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Daniela Preziosi
Primarie in Puglia seguitele con noi
«Il coinvolgimento dei cittadini è un fatto positivo. Ma le primarie vanno regolate meglio, come negli Stati Uniti, dove va a votare solo chi è iscritto al partito», perché «la forma aperta delle primarie è anche a rischio inquinamento». Così sabato sera Massimo D’Alema alla trasmissione di Fabio Fazio su RaiTre. Sarà per questo che per scegliere i candidati delle prossime regionali il Pd ha religiosamente cancellato, di fatto, tutte le consultazioni nei gazebo che pure pochi mesi fa aveva promesso? Domenica è il giorno della sfida pugliese, una delle poche sopravvissute alla decimazione (insieme a quella di Venezia, mentre in Umbria e in Calabria restano rispettivamente in forse e congelate), grazie solo alla determinazione del presidente uscente. Nichi Vendola o Francesco Boccia. La vittoria di Nichi è già scritta nei sondaggi, nelle valutazioni degli analisti ma soprattutto nell’evidenza delle cronache della realtà pugliese. A fianco del candidato Pd, quello che il partito di Bersani voleva imporre in forza dell’esclusiva alleanza con l’Udc, è sfilato tutto il gruppo dirigente democratico, a ripetere stantii e spesso ipocriti appelli al voto. E invece il popolo democratico pugliese si è posizionato, a gruppi o alla spicciolata, a fianco del presidente uscente.
Resta l’interrogativo sulla vittoria: se sarà ragionevole e misurabile, o schiacciante e smisurata come si annuncia. Tale da mandare in crisi tutta la strategia del Pd, quella dell’allargamento dell’alleanza all’Udc in cambio della testa della sinistra. Domenica sera sul sito del manifesto i risultati e le prime analisi.
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Forza NIKI, facci sognare. 24-01-2010 11:03 - Alfiu
Sei un simbolo per tutta l'Italia disperata, scoraggiata ma con tanta volontà di reagire.
Giovanna 24-01-2010 10:43 - giovanna a.
Qualcuno della corrente di D'Alema va dicendo in giro che lui è il continuatore di Berlinguer e del suo compromesso storico.
Quando sento queste cose,ti cominciano a girare le palle come due centrifughe.
Berlinguer=D'Alema.
Ma Berlinguer non amava le barche e la mondanità del signorino.
Berlinguer era con la classe operaia e il compromesso lo voleva con gli operai democristiani,che anche loro esistono e sono tanti.
Non voleva un compromesso con gente chiacchierata.
Con i mangiatori di cannoli.
Con chi salta da una sponda all'altra per denaro.
Il compromesso di Berlinguer era rivolto proprio per anientare gentacce di questo tipo.
Gente che per un piatto di lenticchie ti vende la nazione,la dignità e i compagni.
Berlinguer da bambino andava con i pastori e capiva cosa vuol dire il sudore della fronte.
D'Alema è un figlio viziato di una borghesia di sinistra,che invece di stare con noi,ha sempre preferito stare sui porticcioli a discutere con i suoi simili.
Fino quando la sinistra sarà rappresentata da questa gente io non voterò più.
Solo se ricominciamo a ricreare una sinistra di amministratori come Nichi e altri,che onestamente fanno il loro lavoro.
Solo se finisce la politica degli inciuci e comincia di nuovo una politica di alleanze con tutti i lavoratori.
Solo se si fa una politica di classe,io tornerò a votare alla mia parte,la sinistra. 24-01-2010 08:19 - maurizio mariani