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Matteo Bartocci
Vendolandia è salva
E' un'onda lunga che col passare delle ore diventa uno tsunami. La vittoria di Nichi Vendola alle primarie ha proporzioni gigantesche. Stravince a Gallipoli, buen retiro dalemiano in Salento, espugna la Fasano di Nicola Latorre, supera il 70% dei consensi più o meno ovunque. Non è il 2005, quando lo sfidante Francesco Boccia fu sconfitto per poco più di mille voti. Circa duecentomila pugliesi, il doppio delle primarie del Pd a ottobre, si sono messi in fila ordinatamente, hanno votato e senza troppo clamore né confusione hanno deciso che il presidente uscente di Sinistra e libertà ha diritto a una seconda chance.
Nel frattempo, nei democratici a guida Bersani parte la resa dei conti. Si discute se riconvocare le primarie in Calabria, le si invocano in Umbria, si affonda il colpo verso il primo, vero, sconfitto di questa tornata politica: Massimo D'Alema. Si contrappongono le letture di questo momento delicato: la realpolitik dalemiana contro il buongoverno vendoliano, l'alleanza tra ceti politici contro il legame saldo con il popolo, l'identità mutante del Pd contro la rivincita di una sinistra «anomala» e riconoscibile.
Probabilmente la verità sta nel mezzo. Vendola ha vinto perché ha governato bene in una terra del Sud quantomai complicata. La sua vittoria ha definito anche gli sfidanti di marzo. Sono entrambi leccesi, un particolare non secondario in una regione come la Puglia. Il Pdl candida il suo capogruppo in consiglio regionale Rocco Palese. Udc e Mpa sostengono Adriana Poli Bortone, la senatrice ex An fondatrice di «Io Sud». E' una corsa a tre che fa esplodere il «laboratorio» politico regionale ma che lascia aperte tutte le possibilità per la conquista della presidenza.Sull'argomento, su il manifesto in edicola martedì 26, un reportage da Bari di Luciana Castellina, un editoriale di Valentino Parlato, una lettera aperta di Paolo Ferrero a Nichi Vendola, un articolo di Ida Dominijanni sulla crisi del Pd, cronache e interviste.
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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A Boccia voglio dire(senza polemica ma il sassolino me lo levo): un po' te la sei cercata- ma proprio non lo vedevi che andavi a sbattere il naso ancora? Ma ti hanno incantato col piffero?
Per D'Alema, Bersani, Letta e altri dirigenti PD - le conseguenze spero saranno serie - DOVETE rendere conto a iscritti ed elettori di questo comportamento dissennato. Siete riusciti a correre CONTRO il vostro popolo naturale, i vostri elettori (passati e potenziale). Ci avete costretto a mobilitarci in massa CONTRO di voi - ma vi rendete conto? Ma che leadership e' mai questa?
Da voi ci aspettiamo ora un enorme sforzo questa volta A FAVORE di noi elettori e iscritti.
Per la Puglia: Nichi Vendola Presidente! 26-01-2010 02:18 - Sil
DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Il trionfo di Vendola in Puglia, Pd sconfitto.
Al di là dei numeri, di una questione scontata o meno, oltre all'ennesima
rappresentazione di se stesso e cosa, chi, rappresenti il PD, la vera
sconfitta (se così la vogliamo chiamare), ha un sapore molto più amaro per
la politica italiana in generale. Uno dei due maggiori responsabili del
decadimento politico da circa ventanni, Massimo D'Alema, non fa altro che
raccogliere bocciature continue dal mondo politico e dal popolo del centro
sx. I fatti lo dimostrano. Ora, analizzando la situazione, ciò che dovrebbe
accadere anche al centro dx, non accade, perchè? Il perchè è semplice: c'è
a capo un signore carico di soldoni che compra tutto e tutti, accentrando
il potere politico governativo su se stesso. Qui, la riflessione, D'Alema
non ha tutti i soldoni,
che ha il suo concorrente, è vero, (ce lo auguriamo tutti), ma allora come
si spiega tutto il potere che ha dentro il PD? Che nonostante i 20 anni di
fallimenti ancora possiede? La risposta è una sola, intorno a lui girano
interessi che
sommati, producono lo stesso potere della concorrenza, per cui, riesce
attraverso gli acquisti interni e gli appoggi con la controparte (peraltro
ripagati a vicenda), a rimanere in sella pur non avendo i numeri, quelli
che contano del popolo della sinistra, per intenderci. Tutto ciò si
rispecchia ed è evidente, nella sua personale cronostoria politica. Ecco
perchè il cambiamento della politica italiana, non può, non deve avvenire,
in presenza costante di queste due figure che,
in realtà sono mosse da una sola
regia,rappresentata dalla grande finanza Italiana e spingendoci oltre,
visto che ne abbiamo l'esperienza e i fatti a dimostrarlo, anche quella
Internazionale con sede nelle grandi banche di New York, dove ormai si
decidono le sorti del mondo o almeno per ora chi deve vivere nella miseria
totale e chi no. Perciò non indugiamo,
il"NO D'ALEMA DAY" E' D'OBBLIGO." 25-01-2010 22:26 - Caneliberonline.blogspot.com