-
|
Francesca Pilla
Lo schiaffo della Fiat
La Fiat si ferma per due settimane, l'ultima di febbraio e la prima di marzo. Tutti gli stabilimenti, Mirafiori, Melfi, Cassino, Pomigliano, Termini Imerese e Sevel, saranno chiusi, 30 mila persone resteranno a casa e non si produrrà nemmeno un bullone. Una decisione quasi senza precedenti che apre scenari apocalittici sulla crisi e sul futuro dell'auto italiana. E anche una mossa strategica dell'ad Sergio Marchionne, pronto a bussare alla porta dello stato per raccogliere nuovi incentivi, mentre chiude stabilimenti e riduce il personale al Nord, ma soprattutto al Sud.
Per la casa Torinese, infatti, lo stop agli incentivi ha causato un brusco calo di vendite che «a gennaio si stanno drasticamente ridimensionando ad un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso». Due giorni fa Fiat ha annunciato la distribuzione degli utili agli azionisti (237 milioni di euro di dividendo) e venerdì, a Roma, è previsto l'incontro al ministero dello sviluppo con i sindacati. Duro è il commento di Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom: «Fiat da un lato licenzia dall'altro distribuisce utili, e alla vigilia dell'incontro di venerdì utilizza un'operazione di blocco della produzione come strumento di pressione verso il governo e di risparmio per quanto riguarda la liquidità finanziaria del gruppo. È uno schiaffo in faccia alle condizioni di chi lavora».
E ieri nel sud è stata un'altra giornata di tensioni con gli operai di Pomigliano che hanno minacciato di darsi fuoco e quelli di Termini Imerese a bloccare i cancelli e la produzione. Non si danno tregua le tute blu della Fiat che da settimane protestano per non perdere il posto di lavoro. Storie diverse, ma un unico filo che li lega alle strategie del Lingotto e che li spinge a non mollare.
Nella cittadina vesuviana è stata un'altra giornata di barricate. Da oltre un mese infatti 38 lavoratori presidiano la sala consiliare per protestare contro il mancato rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre. Esausti e con poche speranza in mattinata un gruppo è salito sul tetto del comune, minacciando di darsi fuoco se la Fiat non accoglierà le richieste di reintegro. Hanno acceso un piccolo falò e portato con sè taniche di benzina, ma anche coperte e gazebo, ventilando la possibilità di spostare il presidio sul terrazzo del municipio nonostante le temperature invernali. «Siamo pronti a tutto pur di assicurarci un futuro occupazionale che ci consenta di mandare avanti le nostre famiglie», - ha spiegato un ex-dipendente Alfa mentre la sua voce veniva coperta dal rumore delle campane della chiesa di Pomigliano, suonate con dei bastoni da altri operai. Rabbia, ma anche sconforto perché la situazione è da tempo allo stallo e loro ormai sono disposti a qualsiasi soluzione: «A trasferirci in un altro stabilimento o ad aspettare il riavvio della produzione qui - hanno detto - ma quello che ci serve è la disponibilità da parte del Lingotto a tenerci in organico». Alla mobilitazione si sono uniti anche altri 55 operai precari che vedranno scadere il contratto il prossimo 31 marzo, tutti insieme hanno occupato l'ufficio del sindaco Mario Della Ratta, da sempre solidale con la battaglia dei suoi concittadini, e poi sfilato in corteo per le vie della cittadina. Eloquente lo striscione improvvisato, «Padri senza lavoro, figli senza futuro», e gli slogan urlati a gran voce, «La gente come noi non molla mai».
Nel frattempo in Sicilia anche i compagni di Termini Imerese si sono fatti sentire contro l'ipotesi di chiudere lo stabilimento per il 2012. I lavoratori hanno sbarrato l'ingresso ai tir che trasportano i componenti di assemblaggio per la lancia Ypsilon. Al sit in si sono aggiunti anche le famiglie degli operai e i cittadini accorsi in solidarietà con la vertenza. L'idea è di bloccare le linee almeno fino all'incontro con al ministero. «Penso - dice Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil - che dovremmo fermare la Fiat, almeno sino a quella data. Ma so che non tutti la pensano come me».
- 31/01/2010 [8 commenti]
- 31/01/2010 [21 commenti]
- 30/01/2010 [6 commenti]
- 30/01/2010 [10 commenti]
- 29/01/2010 [7 commenti]
- 29/01/2010 [17 commenti]
- 28/01/2010 [27 commenti]
- 28/01/2010 [13 commenti]
- 27/01/2010 [3 commenti]
- 27/01/2010 [33 commenti]
- 27/01/2010 [11 commenti]
- 26/01/2010 [7 commenti]
- 26/01/2010 [105 commenti]
- 26/01/2010 [22 commenti]
- 26/01/2010 [0 commenti]
- 25/01/2010 [30 commenti]
- 24/01/2010 [107 commenti]
- 24/01/2010 [20 commenti]
- 24/01/2010 [8 commenti]
- 24/01/2010 [1 commenti]
- 24/01/2010 [0 commenti]
- 24/01/2010 [1 commenti]
- 24/01/2010 [0 commenti]
- 24/01/2010 [1 commenti]
- 24/01/2010 [8 commenti]
- 23/01/2010 [36 commenti]
- 23/01/2010 [0 commenti]
- 23/01/2010 [30 commenti]
- 23/01/2010 [2 commenti]
- 22/01/2010 [4 commenti]
- 22/01/2010 [54 commenti]
- 21/01/2010 [5 commenti]
- 21/01/2010 [14 commenti]
- 20/01/2010 [22 commenti]
- 20/01/2010 [259 commenti]
- 19/01/2010 [31 commenti]
- 18/01/2010 [11 commenti]
- 18/01/2010 [9 commenti]
- 18/01/2010 [6 commenti]
- 17/01/2010 [25 commenti]
- 17/01/2010 [6 commenti]
- 17/01/2010 [1 commenti]
- 16/01/2010 [32 commenti]
- 16/01/2010 [13 commenti]
- 15/01/2010 [7 commenti]
- 15/01/2010 [4 commenti]
- 14/01/2010 [1 commenti]
- 14/01/2010 [5 commenti]
- 14/01/2010 [4 commenti]
- 13/01/2010 [15 commenti]
- 13/01/2010 [13 commenti]
- 13/01/2010 [17 commenti]
- 12/01/2010 [17 commenti]
- 12/01/2010 [11 commenti]
- 12/01/2010 [5 commenti]
- 11/01/2010 [54 commenti]
- 11/01/2010 [11 commenti]
- 10/01/2010 [2 commenti]
- 09/01/2010 [33 commenti]
- 09/01/2010 [13 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Visto che siamo in tema, permettetemi di citare Caparezza:
http://www.youtube.com/watch?v=94jgXsZE9RA&feature=channel
Ps per tutti quelli che ne hanno le scatole piene di questi soggetti che prima pigliano i soldi dallo Stato e poi licenziano facendo delocalizzazioni e affari, e magari poi distribuendo generosi compensi azionari: tutto questo l'ha detto -tra gli altri- Grillo, e non da adesso, l'auto è solo un veicolo per mettere i soldi in tasca ai suoi produttori e metterlo in quel posto a tutto il resto del pianeta, magari avvelenenando città come Milano con lo smog oltre ogni livello di guardia. Solo che Grillo è ricco e quindi non bisogna dargli retta. Io ancora aspetto che Bertinotti dica qualcosa di analogo. 28-01-2010 15:45 - Graziano
Ma io no e se mi censurate anche questa credo che non mi rimanga altro che scriverlo sui muri.
Marchionne è un ladro!
Ha preso gli incentivi e i finanziamenti dallo Stato e se n'è fregato dei lavoratori fiat e dell'indotto.
Ora tanta gente è alla fame e il sud diventa di nuovo terra depressa.
Non compererò mai più una auto Fiat,fino a quando questa gente starà alla dirigenza.
Se la Juventus non da abbastanza calci,non si preoccupi che arriviamo noi! 28-01-2010 15:33 - maurizio mariani
Il sindacato dove vigilare, intervenire, coinvolgere le lavoratrici ed i lavoratori chiamarli alla lotta ed invece silenzio ed attesa. Il governo....bej il governo prnsa a come consolidare il suo potere 28-01-2010 14:07 - è tutta colpa della Fiat ?