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FUORIPAGINA
28/01/2010
  •   |   Raffaele Mastrolonardo
    iPad, e la scrittura tornò sulla tavoletta

    Dopo mesi di sussurri e fughe di notizie calcolate è infine arrivato. Schermo da 9,7 pollici, solo 1,3 centimetri di spessore e costi al di sotto delle aspettative. Dentro, un software, un’interfaccia grafica e una serie di tecnologie per la connessione che fanno sognare (o illudere) utenti ed editori di mezzo mondo. Già perché, a differenza di altri prodotti Apple, l’iPad, questo il nome dell’oggetto presentato da Steve Jobs a San Francisco, fa battere i cuori degli
    appassionati della Mela ma soprattutto di coloro che investono in libri, giornali,
    riviste. Sperano, questi signori, di avere trovato il dispositivo che li tirerà fuori dalle secche dell’era digitale che erode i loro profitti.
    Se questo accadrà veramente (e, eventualmente, a che prezzo per la libertà di
    espressione) è tutto da vedere. Di sicuro il nuovo oggetto, a metà tra un telefonino intelligente e un computer portatile, non fa mistero di essere pensato soprattutto per l’intrattenimento e la fruizione di informazione in mobilità: iPad è dotato di tecnologia WiFi e, solo in alcuni modelli, di connettività 3G («siamo la più grande azienda di produzione di dispositivi mobili», ha detto Steve Jobs). Foto, Internet e videogiochi, dunque, ma anche romanzi, settimanali e quotidiani in uno sforzo, senza precedenti, di restituire la ricchezza sensoriale della lettura su un dispositivo digitale andando oltre la rigidità estetica imposta dai siti web. Su questo tasto ha battuto, non a caso, Martin Nisenholtz, vice presidente delle operazioni digitali del New York Times, chiamato sul palco a presentare un’applicazione per leggere il suo giornale sull’iPad. «Pensiamo di avere catturato l’essenza della lettura di un quotidiano», ha detto mostrando una versione digitale della «signora in grigio»
    molto elegante con tanto di possibilità di inserire video all’interno degli articoli.
    Dai quotidiani ai libri, Jobs ha annunciato inoltre la discesa in campo diretta nel mondo dell’editoria digitale. iBooks è il nome dello store digitale lanciato ieri su
    cui si potranno comprare i libri elettronici da leggere sull’iPad. Tra le prime case
    editrici ad aderire Penguin, Harper Collins, Simon & Schuster, Macmillan e Hachette. Ma presto ne arriveranno altre, anche perché è già aperta la battaglia con Amazon, la più grande libreria online che attualmente controlla l’80% del mercato degli ebook. In confronto all’iPad, Kindle (così si chiama l’e-reader di Amazon) sembra già un gadget del passato. Sul dispositivo
    Apple si possono invece visualizzare libri a colori, in un’enorme biblioteca
    tridimensionale. Le pagine, poi, possono essere sfogliate con il tocco di un dito.
    La piena integrazione con Internet e le migliori prestazioni hardware dell’iPad
    permetteranno anche lo sviluppo di nuovi formati editoriali, come ad esempio i
    vooks (libri in parte testo, in parte video). A favore di Kindle resta l’impiego dell’inchiostro elettronico, tecnologia che non affatica la vista.
    Nella battaglia con Amazon, il nuovo dispositivo potrà sfruttare l’ecosistema di
    programmatori e di applicazioni che ha fatto la fortuna dell’iPhone. Tutti i programmini pensati per il telefonino di casa Apple (già 140 mila) saranno infatti funzionanti e disponibili anche per iPad. Jobs spera, inoltre, che gli sviluppatori si mettano in moto in fretta per realizzare applicazioni che utilizzino appieno le potenzialità dello schermo più grande del nuovo giocattolo. Su questo fronte Amazon, che ha appena annunciato il lancio di uno store di applicazioni per il suo Kindle, resta molto indietro.
    Per poter maneggiare il nuovo gioiellino della Mela i consumatori americani
    dovranno aspettare due mesi per i modelli dotati di sola connettività WiFi e 90 giorni per quelli con il 3G. Jobs ha fatto sapere che le prime intese con operatori internazionali si avranno prima dell’estate. Tutti imodelli 3G, ha precisato il boss della Mela saranno comunque compatibili con qualsiasi operatore. I prezzi dell’iPad vanno dai 499 dollari del modello da 16 gigabyte di memoria con solo WiFi agli 829 della versione da 64 gigabyte con 3G. Va notato che, nonostante la presenza della terza generazione, l’iPad non prevede ancora la possibilità di effettuare telefonate. Per quello c’è sempre l’iPhone.

     


I COMMENTI:
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  • @caparossa
    sicuramente, dal punto di vista tecnico, hai perfettamente ragione.
    Il problema però è culturale e considera la "salvezza" dei "giornali" intesa come "salvaguardia dell'informazione".
    Se il Manifesto sta perdendo lettori ci sarà un motivo, come per tutti i giornali del mondo.
    Ritengo che una persona, andando al lavoro, possa comperarsi solo un giornale o due, ed avere solo due fonti d'informazioni.
    Con l'iPad, anche in treno, in metrò ti puoi spazzolare tutti i giornali e leggere solo quelle notizie che ti interessano.
    Nessuno legge tutte le pagine di un giornale ma solo parti.
    Oggi molti, con l'iPod, si comprano solo una o due canzonette non tutto il CD.
    Sarà così anche con i giornali o libri.
    Sicuramente qualcuno inventerà degli "occhialini riposanti" per leggere lo schermo dell'iPad
    Ritengo che la Apple farà morire l'iPod (che oramai ha 10 anni) e potenzierà l'iPhone, magari con una webcam.
    Per la capacità di memoria penso che si potranno caricare sull'iPad solo i libri che ti interessano e gli altri con la sincronizzazione (tipo iPod)li terrai sul PC di casa.
    Mica devi andare in giro con tutta la tua biblioteca.
    Ritengo ovvio che chi usa il PC o notebook per lavoro non acquisterà l'iPAD
    Per la media dei giovani-adulti invece basterà avere iPad e iPhone.
    Riguardo al costo, quando saremo tutti senza lavoro il problema non si porrà più. 30-01-2010 05:44 - Mister Mister
  • Comunque da fisico che lavora in ambito spaziale, devo ricordare che la storia della penna spaziale e dei russi che usavano la matita è una cazzata... 29-01-2010 19:43 - Slan
  • alla nasa impazzivano perchè le biro, nello spazio non funzionavano... dopo costose ricerche fu creata la biro a gravità zero.... i russi invece provarono con le matite!!

    non siete stanche/i di comprare balle spaziali?? insomma a che serve? basta un portatile per avere molto di più. 29-01-2010 16:38 - Vale
  • avere un terzo device, olre al cellulare e al laptop, e' del tutto inutile oltre che dispendioso in ogni senso; questa la critica maggiore degli addetti ai lavori USA;
    e in effetti e' proprio questo che fa (o meglio, non fa) l'iPad - si sotituisce solo in parte ai suddetti e ne difetta delle opzioni migliori: niente telefono o camera, pur avendo le apps e ilre sto dell'iphone; tastiera quasi spastica e poco utile per chi scrive parecchio col PC;
    per non dire dei libri e giornali leggibili ma sotto DRM, e con rischio-privacy, sistemi chiusi e non open source (a la google)...
    basta con l'hype, ragazzi, e con falsi bisogni, che siano high-tech o consuimisti: a chi serve questo aggeggio? quando ne abbimao gia' tanti? buone potenzialita' non sviluppate sosprattutto per questioni di $$$, greed & more greed... 29-01-2010 15:25 - snowyman
  • @Miste Miste dice:
    "Per coloro che desiderano leggere i giornali od i libri"
    Sbagliato, Mister, con questo oggetto puoi fare un sacco di cose (e possiamo ragionare se hanno senso o meno, visto che già ci sono iPod e iPhone, per chi li apprezza), ma di sicuro non leggere un libro. Perché?
    Perché non ha schermo e-ink, quella tecnologia che permette di usare un device come libro elettronico, perché non retroilluminato (come l'iPad, e come qualsiasi altro pc), perché non affatica gli occhi, a differenza degli LCD (http://it.wikipedia.org/wiki/E-ink). Gli e-ink, a breve usciranno anche a colori, e già si trovano sul mercato con wi-fi e 3G, a metà del prezzo dell'iPad.
    Se, invece, si sostiene (errando) che con un LCD posso leggere benissimo gli ebook (falso), allora vado alla coop e mi piglio un eeepc 7'' a meno di 200, senza blocchi hardware e software, senza TPM (un dispositivo con chip TPM può essere controllato in remoto dalla Apple (in questo caso) che ne ha il pieno e totale controllo, quindi anche la possibilità di cancellare e, volendo, bloccare il dispositivo
    senza che l'utente possa farci nulla), con usb (l'iPad non l'ha), con ethernet (l'iPad non l'ha), con wi-fi, con 160Gb di disco (l'iPad al massimo 64, ad un costo 5 volte superiore), con tastiera (l'iPad non l'ha), con webcam (l'Ipad non l'ha)...
    L'iPad è una via di mezzo tra un netbook ed uno smartphone senza telefono. Cerca di inseguire la moda dei netbook e degli ebook reader, senza essere ne gli uni ne gli altri, a prezzi doppi, tripli, quadrupli. 29-01-2010 14:12 - caparossa
  • Mi sembra un ottimo passatempo per cassintegarti e precari. 29-01-2010 13:10 - Piero
  • iPad. Chi è rimasto deluso non ha capito nulla.
    Questo strumento non è per i giovanissimi, è per gli adulti o giovani che desiderano diventare adulti.
    Per coloro che desiderano leggere i giornali od i libri.
    Tenersi informati, navigando in Internet, mentre sono in viaggio o sono a casa, seduti comodamente in sala.
    Guardarsi un film, un clip o sentire musica.
    Il successo di iPad dipenderà dagli editori di giornali e libri.
    Se non vogliono scomparire dovranno inghinocchiarsi a Steve Jobs.
    Le case discografiche lo hanno fatto con l'iPod.
    Loro dovranno farlo con l'iPad.
    Pure le TV e le Major cinematografiche dovranno farlo.
    Dovranno abbassare i prezzi dei CD e dei DVD, se non lo faranno le reti P2P continueranno a "mazzolarle".
    E' vero scompariranno i giornali di carta, i libri di carta un bene per gli alberi.
    Questa è la rivoluzione più ecologica mai fatta finora, altro che GreenPeace.
    Steve è "green" più di molti altri.

    Non c'è la fotocamera.
    Cosa ti serve ?
    fotografi la tua sala, o lo scompartimento del treno, il sedile davanti sull'aereo, mentre leggi un libro ?
    Non c'è la webcam.
    Cosa ti serve ?
    vuoi chattare mentre leggi un giornale o guardi un film, comodamente spaparanzato nella poltrona ?
    E' pesante ?
    Se stai seduto, mica la devi tenere in mano l'appoggi sulle ginocchia.
    Non puoi telefonare.
    Comparati iPhone.
    Non ha il multitasking.
    Hai un PC probabilmente, usa quello.

    Non si può avere tutto il mondo Mac in 680 grammi a 500-800 dollari.
    Steve non è mica scemo.

    Steve è il nuovo Johann Gänsfleisch zur Laden zum Gutenberg
    http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gutenberg
    colui che nel 1455 inventò la prima stampa a caratteri mobili.

    Steve è l'inventore della prima stampa ad icone mobili.

    Ok il Nuovo Mondo è arrivato 29-01-2010 09:47 - Mister Mister
  • In risposta ad Andrea61: in effetti Berlusconi ci ha fatto il miracolo, ormai viene il desiderio di pulirsi il culo con quello che produce la sua TV. A me viene pure la diarrea. Peccato che nessuno abbia pensato di creare carta igienica con la sua bella faccia da c....stampata sopra 29-01-2010 00:12 - pino
  • E però, gianni.... quando anche gli altri fanno così, finisce che urania chiude, e poi i tuoi articoli dove te li leggi? Io continuo a pensare che il numero di case editrici che in un paese riesce a vivere sia un segno della vitalità di quel paese. Però gli editori non possono vivere di poesia. Qualche fesso che dopo averli scambiati con gli amici, ereditati dal bisnonno e rubati dal barbiere, ogni tanto i libri se li compra serve pure a dare un po' di ossigeno. 28-01-2010 23:44 - andrea61
  • Spiacente, ma la maggior parte dei libri io non li compro mai. Li trovo nei bar, nelle osterie, nelle Case del Popolo, dove vengono lasciati dal
    altri lettori con i quali faccio a cambio. Oppure vado nelle librerie solo quando
    ci sono i saldi e le offerte dei fondi di magazzino " TUTTO PER UN EURO ! " E poi, adesso c'è Internet da dove puoi scaricare gratis più o meno abusivamente tutti i libri
    che vuoi. Tra poco per leggerli in strada o al bar non sarà nemmeno più
    necessario possedere un computer portatile oppure un iPad . In USA ed in Giappone già da un anno sono in vendita al prezzo di circa 80 dollari cadauna le cosiddette "
    tablets "( tavolette ), piccoli elementari computer consistenti
    essenzialmente in una schermo ultrapiatto del formato di un libro pocket. Facilissimi da usare e da mettere in tasca oppure nello zaino. Si di essi
    puoi scaricare migliaia di pagine di tutti i libri del mondo, Se non capisci
    qualcosa puoi ingrandire le parole quanto vuoi e puoi leggerli in quasiasi
    lingua e formato che desideri, anche nelle lingue morte come il latino ed il sanscrito. Tutto quanto in una piccola tavoletta del formato di 15 x 20 cm. Tra poco arriveranno anche in Italia a prezzi stracciati, e li venderanno
    come il pane. Quindi, in culo a tutte quante le case editrici, quelle buone e quelle cattive. Gli unici libri che compro sono i numeri di URANIA dove ci sono i miei articoli.
    Qualche piccola vanità me la permetterete, no ? 28-01-2010 20:20 - gianni
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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