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Raffaele Mastrolonardo
iPad, e la scrittura tornò sulla tavoletta
Dopo mesi di sussurri e fughe di notizie calcolate è infine arrivato. Schermo da 9,7 pollici, solo 1,3 centimetri di spessore e costi al di sotto delle aspettative. Dentro, un software, un’interfaccia grafica e una serie di tecnologie per la connessione che fanno sognare (o illudere) utenti ed editori di mezzo mondo. Già perché, a differenza di altri prodotti Apple, l’iPad, questo il nome dell’oggetto presentato da Steve Jobs a San Francisco, fa battere i cuori degli
appassionati della Mela ma soprattutto di coloro che investono in libri, giornali,
riviste. Sperano, questi signori, di avere trovato il dispositivo che li tirerà fuori dalle secche dell’era digitale che erode i loro profitti.
Se questo accadrà veramente (e, eventualmente, a che prezzo per la libertà di
espressione) è tutto da vedere. Di sicuro il nuovo oggetto, a metà tra un telefonino intelligente e un computer portatile, non fa mistero di essere pensato soprattutto per l’intrattenimento e la fruizione di informazione in mobilità: iPad è dotato di tecnologia WiFi e, solo in alcuni modelli, di connettività 3G («siamo la più grande azienda di produzione di dispositivi mobili», ha detto Steve Jobs). Foto, Internet e videogiochi, dunque, ma anche romanzi, settimanali e quotidiani in uno sforzo, senza precedenti, di restituire la ricchezza sensoriale della lettura su un dispositivo digitale andando oltre la rigidità estetica imposta dai siti web. Su questo tasto ha battuto, non a caso, Martin Nisenholtz, vice presidente delle operazioni digitali del New York Times, chiamato sul palco a presentare un’applicazione per leggere il suo giornale sull’iPad. «Pensiamo di avere catturato l’essenza della lettura di un quotidiano», ha detto mostrando una versione digitale della «signora in grigio»
molto elegante con tanto di possibilità di inserire video all’interno degli articoli.
Dai quotidiani ai libri, Jobs ha annunciato inoltre la discesa in campo diretta nel mondo dell’editoria digitale. iBooks è il nome dello store digitale lanciato ieri su
cui si potranno comprare i libri elettronici da leggere sull’iPad. Tra le prime case
editrici ad aderire Penguin, Harper Collins, Simon & Schuster, Macmillan e Hachette. Ma presto ne arriveranno altre, anche perché è già aperta la battaglia con Amazon, la più grande libreria online che attualmente controlla l’80% del mercato degli ebook. In confronto all’iPad, Kindle (così si chiama l’e-reader di Amazon) sembra già un gadget del passato. Sul dispositivo
Apple si possono invece visualizzare libri a colori, in un’enorme biblioteca
tridimensionale. Le pagine, poi, possono essere sfogliate con il tocco di un dito.
La piena integrazione con Internet e le migliori prestazioni hardware dell’iPad
permetteranno anche lo sviluppo di nuovi formati editoriali, come ad esempio i
vooks (libri in parte testo, in parte video). A favore di Kindle resta l’impiego dell’inchiostro elettronico, tecnologia che non affatica la vista.
Nella battaglia con Amazon, il nuovo dispositivo potrà sfruttare l’ecosistema di
programmatori e di applicazioni che ha fatto la fortuna dell’iPhone. Tutti i programmini pensati per il telefonino di casa Apple (già 140 mila) saranno infatti funzionanti e disponibili anche per iPad. Jobs spera, inoltre, che gli sviluppatori si mettano in moto in fretta per realizzare applicazioni che utilizzino appieno le potenzialità dello schermo più grande del nuovo giocattolo. Su questo fronte Amazon, che ha appena annunciato il lancio di uno store di applicazioni per il suo Kindle, resta molto indietro.
Per poter maneggiare il nuovo gioiellino della Mela i consumatori americani
dovranno aspettare due mesi per i modelli dotati di sola connettività WiFi e 90 giorni per quelli con il 3G. Jobs ha fatto sapere che le prime intese con operatori internazionali si avranno prima dell’estate. Tutti imodelli 3G, ha precisato il boss della Mela saranno comunque compatibili con qualsiasi operatore. I prezzi dell’iPad vanno dai 499 dollari del modello da 16 gigabyte di memoria con solo WiFi agli 829 della versione da 64 gigabyte con 3G. Va notato che, nonostante la presenza della terza generazione, l’iPad non prevede ancora la possibilità di effettuare telefonate. Per quello c’è sempre l’iPhone.
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Che dire, visto che tanto riempire il mondo di spazzatura è ormai propagandato come un dovere in nome dello sviluppo (ve lo ricordate "sono i tuoi acquisti che fanno girare il mondo...", e poi "siamo le tue marche, quelle che ti accompagnano da quando sei bambino...") meglio l'ipad che i SUV, almeno non me lo devo respirare. A brescia, dopo l'ultima spruzzatina di neve chi ha pulito la macchina si è reso conto di che cosa c'è ormai nell'aria. Penso che una mattina troveranno tutta la città mummificata, come i soldati a caporetto dopo il lancio dell'iprite. 28-01-2010 19:06 - andrea61
http://www.defectivebydesign.org/ipad 28-01-2010 17:12 - c.s.