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FUORIPAGINA
28/01/2010
  •   |   Carlo Lania
    Arriva il condono edilizio

    In piena campagna elettorale per le regionali il governo gioca la carta del condono edilizio. La nuova sanatoria per chi ha compiuto abusi edilizi è contenuta in tre emendamenti al decreto Milleproroghe in discussione in commissione Affari costituzionali al Senato. Una sanatoria che se da una parte riapre i termini per regolarizzare gli abusi compiuti entro il 31 marzo del 2003 (data di scadenza dell’ultimo condono varato sempre da un governo Berlusconi), estendendolo anche alle aree protette, dall’altra si prepara a condonare preventivamente gli abusi futuri, concedendo alle Regioni di autorizzare attraverso il piano casa ulteriori ampliamenti volumetrici in deroga
    ai piani regolatori.
    Un vero e proprio via libera alla speculazione e allo scempio ambientale, utile al governo anche per far cassa contando sui ricavi derivanti dalla nuova sanatoria. «Il combinato disposto degli emendamenti al Milleproroghe prevede la devastazione dell’intero territorio nazionale, dalle città, ai centri storici fino addirittura alle aree vincolate», denuncia il senatore dell’IdV Felice Belisario. Di decisione «irresponsabile» parla invece la responsabile Ambiente del Pd, Stella
    Bianchi.
    I tre emendamenti sotto accusa sono a firma del relatore del decreto e dei senatori del Pdl Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli, e arrivano all’indomani della tragedia di Favara e quando sono passati solo pochi mesi dalla tragedia di Messina. Il primo degli emendamenti in questione fa slittare al 31 dicembre 2010 il termine fissato in precedenza per gli abusi compiuti entro la fine del mese di marzo del 2003. Gli altri si occupano invece di cancellare i limiti previsti per la regolarizzazione di abusi edilizi compiuti ai danni «di beni ambientali e
    paesistici» preoccupandosi di rendere retroattiva la norma, in modo da far rientrare nella sanatoria «anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo del 2003» e concedendo agli interessati come nuovo termine per la presentazione della domanda di sanatoria il 31 dicembre del 2010. Prevista inoltre la sospensione di tutti i procedimenti sanzionatori già avviati, sia di natura penale che amministrativa «anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato». Alle regioni, infine, è consentito di concedere ampliamenti volumetrici «anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica».
    Difficile, per ora, quantificare quanti potranno essere gli abusi edilizi interessati dal nuovo condono. Stime ancora approssimative parlano di almeno 15 mila abitazioni nella sola Campania. Di certo attraverso il condono il governo può contare su un duplice risultato: accattivarsi il consenso degli elettori quando mancano 60 giorni alla chiamata alle urne, e fare cassa contando sugli introiti
    derivanti dalla regolarizzazione.
    «Il condono non è però l’unica nefandezza contenuta nel Milleproroghe», prosegue Belisario. «Cito solo la proroga dei tagli alle poltrone nei consigli comunali e provinciali che non si applicheranno prima del 2011 e un mini-condono sulle affissioni elettorali abusive che vale per il passato e addirittura per il prossimo futuro». Per Stella Bianchi, invece, «a stupire è l’assoluta indifferenza di fronte a tragedie come terremoti e alluvioni e al loro dolorosissimo tributo di vittime». Duro anche il commento di Angelo Bonelli: «Gli emendamenti pro-cemento trasformano di fatto il piano casa nell’ennesimo
    condono edilizio», spiega il presidente dei Verdi. «Negli ultimi quindici anni in Italia sono spariti più di tre milioni di ettari verdi sostituiti in gran parte da cemento e asfalto. Così si massacra il territorio favorendo la cementificazione selvaggia e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini».


I COMMENTI:
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  • Per quanto possa sembrare l'ennesimo condono , uno di questi emendamenti in realta riconoscerebbe ai cittadini Campani gli stessi diritti di cui hanno usufruito il resto degli Italiani con il condono 2003, se poi sono diversi dagli altri e non hanno diritto ad avere una casa come gli altri!!! 29-01-2010 17:30 - giuseppe esposito
  • Come al solito si premiano i furbi. Prima lo scudo fiscale che ha avvantaggiato chi aveva all'estero capitali di dubbia provenienza, ora l'ennesimo condono. In Italia il piano regolatore non esiste, il privato contratta con il pubblico per decidere dove e cosa costruire, generando una urbanizzazione caotica e spesso selvaggia. Il bel paese, si sta trasformando in un bel paese cementificato. Ci vogliono più controlli su chi cementica ed un vero piano nazionale per dare la possibilità a tutti di avere una casa. 29-01-2010 15:24 - Valerio
  • Spero proprio che in Sicilia, ora che il governo Cuffaro si regge grazie ai voti del PD, non si concedano aumenti di volume a edifici con concessione edilizia in sanatoria. Sarebbero le premesse per nuovi crolli. 29-01-2010 14:39 - francesco
  • Leggo alcuni commenti e mi domandi di quali vecchi e bambini state parando. ne ho conosciuto di abusivi, tutti per i piccoli interessi della serie, cosi' fan tutti. Ipocriti. 29-01-2010 14:37 - murmillus
  • Il libero sfogatoio dei commenti mi pare attraversato da considerazioni più inclini ai rumori di sottopancia che alle considerazioni serie. Ovviamente è sempre la sinistra responsabile della vera e propria catastrofe dell'abitare che si vive da decenni in questo bel paese di cemento. In Italia c'è una produzione di manufatti in cemento degna di un paese di 100 milioni di abitanti con schiere di diseredati che non hanno neppure l'alloggio dove passare la notte. Se uno dice: poniamo dei liti a questo scempio ecco subito quello che insorge con l'idiozia dell'abusivismo "di necessità". Che tristezza! 29-01-2010 14:34 - william
  • Agli amici del PD siciliano.
    Spero proprio che in Sicilia, ora che il governo di Lombardo si regge sui voti del PD, non si diano aumenti di volume almeno a edificigià abusivi e poi condonati. 29-01-2010 14:25 - francesco
  • I condoni sono di destra? direi che lo sono. E' una rovina della societa' riconoscere che il cittadino onesto e' il piu' tartassato e vessato dalle regole e leggi che solo lui deve rispettare. NOI vorremmo che queste persecuzioni a senso unico contro il cittadino ligio alle regole della civile convivenza terminassero facendo cosi' trionfare la giustizia dove i cittadini sono tutti uguali.Dobbiamo aspettare che cambi governo <forse> per poter finalmente respirare aria pulita. 29-01-2010 13:56 - euclide
  • voi del manifesto ragionate sempre a senso unico, cioe' a sx. Perche' non guardate anche sul versante opposto dove vi sono bambini anziani e indifesi costretti a costruirsi un tetto? perche' anche e soprattuto le amministrazioni di sinistra non hanno dato un tetto previsto anche dalla costituzione mentre avete chiuso gli occhi in campo di preferenze elettorali?? ora SILVIO cavalca l'onda della disperazione e ne approfitta. 29-01-2010 13:39 - Salvatore
  • A Enzo e ai nuovi barbari, nel sistema marcio continuate a fare gi affari vostri e contribuite a distruggere l'ambiente, non esiste necessità ma solo rispetto della legge, se non c'è questo rispetto contribuite a distruggere ogni forma di stato e di democrazia 29-01-2010 12:45 - giancarlo sartoretto
  • Noi abusivisti di necessità stiamo cercando di costruire un futuro per i nostri figli , considerando che lo stato e assente in molte di queste problematiche , il lavoro non c'è , i fitti delle case sono alle stelle , mentre l'acquisto di una casa e diventato impossibile, veniamo criminalizzati per aver costruito una casa di neccessita , su una prorietà leggittima con i propri soldi, a Napoli veniamo accustai di non il rispettare le regole in questo settore " ma quali regole" se esistono soli divieti , mentre viene concesso il permesso di costruire e deturpare l'ambiente con le regole a soli fortunati conoscitori di un sistema marcio. 29-01-2010 10:58 - enzo
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