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FUORIPAGINA
29/01/2010
  •   |   Daniela Preziosi
    Un nuovo Ulivo in Piemonte?

    Presidente Bresso, Sergio Chiamparino vuole aprire il cantiere di un nuovo Ulivo dopo il voto. Lei, in Piemonte, ha messo insieme una coalizione che va dall'Udc alla sinistra. È il suo il nuovo Ulivo?
    Con l'Udc abbiamo fatto un accordo interessante, non al ribasso. Dall'altra parte abbiamo un accordo di governo che comprende Sinistra ecologia e libertà e i verdi. Poi ci sono i radicali. Con la Federazione della sinistra stiamo chiudendo un patto elettorale: loro non presentano un candidato presidente, noi gli riconosciamo un posto nel listino e gli diamo un pezzetto del nostro premio di maggioranza.

    Una coalizione larghissima, come voleva Bersani, che non è riuscita a nessun altro nelle regioni che vanno al voto. Ha ragione il sindaco di Torino, Bersani è andato a zig zag?
    Ho sempre apprezzato Bersani per le battaglie di libertà nel paese di angosciosi monopoli. Che da noi significa essere rivoluzionario. Detto questo, la capacità di Berlusconi di fare fumo è uno stress per il povero segretario. E le fibrillazioni interne sono state forti. Sono stati fatti degli errori, ma l'idea degli accordi con l'Udc l'hanno condivisa tutti. Non si sono rivelati praticabili? Del resto non si possono fare a tavolino. E in ogni momento di incertezza qualcuno tira in ballo Chiamparino.

    Ha detto lui di volersi impegnare nel nuovo soggetto politico.
    Meno fumo facciamo e più arrosto ci verrà. Non si può continuare a fare alchimie politiche. Per eccesso di alchimie abbiamo avuto dei problemi, anche in Puglia. Serve un Pd stabilizzato, che dialoga con il resto del centrosinistra, compresa l'Udc se è disponibile. Cosa vuol dire 'nuovo soggetto politico'? Esistono i partiti e le coalizioni. L'Ulivo era una coalizione. Per fare una nuova coalizione ci vuole una sinistra alla nostra sinistra. E invece le sinistre sono spezzate in diversi tronconi.

    Il Pd qualche volta ha puntato al loro azzeramento. In Puglia il Pd che stava con Boccia di fatto ha accettato la pregiudiziale anti-Vendola.
    Con Vendola abbiamo sbagliato. Per il futuro dico: il Pd c'è, vale tra il 27 e il 30 per cento. Il tema è: chi sono gli alleati? L'Udc ma, ripeto, se è disponibile a un discorso non solo occasionale. C'è l'Idv. E poi le forze di sinistra. Che però al momento sono un campionario di cose non chiare. Sinistra e libertà si è spaccata, i verdi e i socialisti non ci sono quasi più. Poi Prc e Pdci. Una galassia senza collante politico-organizzativo, di partitini con i quali non riesci neanche a discutere. Ognuno con il problema della sopravvivenza, perché ogni volta pensa che sia l'ultima occasione per raccattare qualcosa.

    La sinistra è divisa. Ma anche il Pd non gode di una grande coesione interna. Vedasi il caso Puglia.
    Non è così. Il peggio che ci può succedere è che perdiamo qualcuno. L'uscita di Rutelli&Co non ha spostato neanche un voto. Se qualcuno non ha più voglia di stare nel Pd, non ci stia.

    Se n'è andato anche Carra, i teodem alla spicciolata. Secondo lei nel Pd non c'è una 'questione cattolica'?
    Può darsi che sia stato un errore mettere insieme Margherita e Ds. Ma adesso è così e non c'è motivo di riaprire la questione del partito. Anche nella componente di Franceschini c'è una forte presenza di laici. E poi c'è il 20 per cento di Marino. Insomma nel Pd c'è una maggioranza laica che vuole un partito di sinistra progressista ma moderata e capace di parlare al centro. Si tratta di rafforzarlo, stabilizzarlo, costruire meglio il patrimonio di valori e progetti.

    Cosa intende quando dice che potrebbe essere stato un errore mettere insieme Margherita e Ds?
    Se molti se ne vanno, un errore può esserci stato. Ma oggi dobbiamo guardare avanti. Né si può immaginare che la sinistra, se non per piccoli segmenti, entri nel Pd. Quindi, finché la sinistra non si aggrega in un progetto radicale ma non comunista per noi resta un problema fare alleanze. Il comunismo è morto e stramorto. In Russia come in Cina. Prima la sinistra smette di chiamarsi comunista e affronta i problemi dell'oggi, meglio sarà per tutti.

    Rimandiamo ad altra occasione la disputa teorica, il manifesto è e resta giornale comunista proprio perché nato da una scissione del Pci contro il socialismo reale. Parliamo invece di contenuti. La sinistra, nella sua coalizione piemontese, porta, per esempio, la voce dei No Tav.
    Noi siamo favorevolissimi alla Tav. E siamo insieme a tutta la società piemontese, che era con noi al convegno pro-Tav degli scorsi giorni. Non c'era il mio sfidante Cota? Ma tanto lui è un lombardo camuffato.

    Scusi, ma i suoi alleati di sinistra sono contrari alla Tav. E anche un pezzo del suo elettorato.
    So che fra i nostri c'è qualcuno che ha fra i referenti i No Tav, e quindi vuole addolcire la pillola. Ma il nostro sì è una posizione non negoziabile. Una scelta politica, non etica o di fede. Se qualcuno non è d'accordo, peggio per lui. Sinistra e libertà ha al proprio interno qualche dubbio? Se lo tiene.


I COMMENTI:
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  • <a title="La memoria, la Mafia e la Tav" href="Doc?tab=edit&amp;dr=true&amp;id=ddnjh67v_14dd7wxjtr" id="h-.f">La memoria, la Mafia e la Tav</a></font></b><br><br><br></div><b style="color: rgb(0, 0, 0);"><br><font size="3">La memoria è un ingranaggio collettivo-sociale che non conosce limiti temporali e di merito.<br><br>Con
    piacere leggo Claudio Fava sul caso delle esternazioni del Prefetto di Milano,
    sull'affaire di Nicola Cosentino e sulla confusione morale regnante
    nell'UDC anche dopo la sentenza della corte d'appello che ha aggravato
    la condanna contro Cuffaro riconoscendo l'aggravante del concorso
    esterno in associazione mafiosa.<br><br>Ma l'ingranaggio della memoria in materia di mafia non deve avere
    confini: devono essere combattuti senza tentennamenti tutti quei
    terreni fertili all'infiltrazione mafiosa.<br><br>Ed il sospetto che vi
    sia infiltrazione mafiosa all'interno delle istituzioni dello Stato è
    più che un sospetto considerata la sola presenza di Cosentino,
    sottosegretario con delega al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_Interministeriale_per_la_Programmazione_Economica" target="_blank">C.I.P.E.</a><br><br>Per non parlare del caso più clamoroso&nbsp; già accennato: quello di
    Cuffaro (UDC) condannato anche in 2° grado con la citata aggravante di
    concorso esterno in associazione mafiosa.<br><br>La vittoria di Vendola
    alle primarie, forse grazie anche alla presa di posizione di Grillo, non può
    che condurre ad una riflessione che appare pacifica: distinguersi paga
    sempre.<br><br>L'annacquamento politico costituisce un folle errore: lo stesso
    Roberto Della Seta (responsabile infrastrutture del PD)&nbsp; sulla
    questione della manifestazione Si Tav ha considerato un&nbsp;<a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/01/articolo/2212/" target="_blank">errore di metodo incentrare</a> la competizione elettorale sul si-no Tav.<br><br>Confido che in Sinistra Ecologia e Libertà termini presto l'<i>abbocco</i>

    alle strategie del PD tendenti alla continua frammentazione della
    sinistra, tendenza iniziata con la creazione del PD, continuata durante
    la propaganda elettorale durante le politiche con il c.d. <i>voto utile</i>.<br><br>La predetta strategia non è cambiata ed il caso Vendola in Puglia ne è la prova. <br><br>Ma in Puglia non ha attecchito anche in virtù delle riconosciute capacità politiche e umane di Nichi.<br><br>Il
    Piemonte subisce queste strategie del PD che è riuscito a separare SeL
    dagli altri compagni della maggioranza a sinistra del PD.<br><br>Lo stesso silenzio di SeL Piemonte in relazione alla manifestazione
    No Tav, ed in particolare in riferimento alla spaventosa assenza di
    contraddittorio nei quotidiani, condita da una ossessionante
    ripetizione del verbo Si Tav, mi risulta incomprensibile.<br><br>Persino un membro del Csm, Silvio Pepino, si è sentito in dovere di reagire, con un proprio <a href="http://www.dirittiglobali.it/articolo-vs.php?id_news=18104" target="_blank">articolo</a>, alla ossessività del verbo Si Tav presente sui quotidiani.<br><br>Come già detto da molti l'informazione è necessaria alla conoscenza, la conoscenza è necessaria alla politica. <br><br>Mi
    risulta oltremodo incomprensibile l'incapacità ad affiancare il
    coraggio di molti compagni che si battono da anni contro la mafia al
    coraggio di chi cerca di lottare per il proprio territorio denunciando
    la pacifica connessione tra <a title="Appello antimafia dalla Val di Susa" href="http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/19177" id="m.t0">le grandi opere pubbliche e la stessa mafia</a><span style="font-family: Verdana;">, come </span></font>
    </b><font size="3"><b style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: Verdana;">se lo stesso Ferdinando Imposimato avesse avuto delle allucinazioni <font style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">scrivendo </font></b></font><font style="font-family: Verdana; color: rgb(0, 0, 0);" size="3" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><b>(con Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato) <i>"</i></b><i><b>Corruzione ad Alta Velocità</b>"</i><b><i>&nbsp;</i> (vedi <a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://digilander.libero.it/altavoracita/ditutto/text/imposimt.pdf" target="_blank">link</a> </b><b>con ampi stralci del libro). </b></font><font size="3"><br style="font-family: Verdana;"><b style="color: rgb(0, 0, 0);"><br></b><b>E ciò nonostante nè SeL Nazionale nè SeL Piemonte hanno ritenuto di esprimere una loro posizione in tema Tav.<br><br>Nemmeno un cenno di solidarietà al movimento No Tav dopo l'ultimo attentato
    che ha completamente distrutto ieri (Ndr 24.1.10) un presidio a Borgone di Susa. <br>

    <br>Ed è il secondo ad essere distrutto nel giro di soli tre giorni.<br><br>Tale
    silenzio , cari compagni, è segno&nbsp; di insensibilità (non solo politica)
    nei confronti dei territori e delle dinamiche sociali ivi presenti .<br>
    <br>Il patto tra l'Udc e la Bresso non permette ulteriori riflessioni,
    salvo una: l'impresa del PD volta alla frammentazione della sinistra ha
    messo SeL Piemonte in un vicolo stretto, molto stretto.<br>
    <br>Ci vuole un poderoso colpo di reni, in difetto del quale SeL
    Piemonte non riuscirà ad evitare quell'annacquamento politico respinto
    con forza, coraggio e successo in Puglia.<br><br><br>E l'annacquamento rende la politica ombra di se stessa.</b></font> 29-01-2010 20:33 - massimo
  • Mi piace Vendola, mi piace la Bresso: perchè fanno politica, non questioni ideologiche o di principio. I principi si devono avere ma non si può stare solo a filosofeggiare, nè si può pensare che si possano trasferire schemi astratti nella realtà. I fondatori del Manifesto uscirono dal PCI ed allora fecero bene, perchè rivendicavano la libertà di ragionare, ma questo non basta per dire oggi non al PD, anzi visto che si è ripristinata la libertà interna si potrebbe anche rientrare.Così i NO TAV devono essere ascoltati e vedere se effettivamente la costruzione della TAV si può fare meglio cioè a costi inferiori ed utilizzando qualche tratto delle linee attuali. E' quello che accade altrove: il partito è largo e non si fa ogni giorno una scissione. Tutti stanno dentro e sostengono le loro idee senza pretendere di avere la varità rivelata. 29-01-2010 19:57 - a.chico
  • mi auguro che dopo questa intervista sinistra e libertà e la federazione della sinistra abbiano il decoro di rompere con la signora che merita di perdere-
    la prossima volta primarie anche in piemonte per favore! 29-01-2010 19:52 - mauro
  • Le elezioni regionali di marzo, sempre di più stanno evidenziando una classe dirigente solo interessata a costruire o smontare alleanze, ad adoperarsi per il proprio tornaconto, a pensare di trarre vantaggi personali e fare affari. Mentre il paese resta immobile, senza idee e progetti, con una disoccupazione a due cifre e con centinaia di migliaia di persone che non sanno più a chi rivolgersi per poter sopravvivere. Tutti coloro che si propongono per guidare l'Italia, non hanno la capacità di presentare un progetto che guardi al futuro e ai problemi delle nuove generazioni. Si va solamente a slogan, senza contenuti e senza idee, mortificando le attese e le speranze degli italiani. Si avvertono segnali preoccupanti di disagio e di ostilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta, spesso non all'altezza del compito. E mentre ciò accade, la nostra classe dirigente appare interessata solo agli interessi personali e ai propri equilibri interni di correnti, senza rendersi conto che l'intero sistema si sta progressivamente sfaldando. Tutti i contendenti candidati auspicano di vincere le elezioni, si fanno le somme dei partiti e dei voti e il totale sembra dare ragione sia agli uni che agli altri. Comunque vada, un posto in prima fila lo si ottiene, uno stipendio congruo è assicurato e i vantaggi pure. Il vincitore si preoccuperà di assicurare al popolo che il suo impegno sarà per il paese. Il vinto, si preoccuperà di convincere la gente che vigilerà attentamente sull'operato della maggioranza. E i cittadini? I cittadini che hanno votato per i vincitori saranno contenti di brindare per la vittoria che li ripagherà nella speranza di raccogliere qualche briciola di favore o di soddisfazione di parte. Quelli, che hanno votato per i perdenti, mestamente si diranno che la colpa è stata di chi non ha saputo costruire bene le alleanze o di chi non avrebbe dovuto candidare persone poco convincenti. Quindi, ancora una volta, il paese avrà sprecato l'opportunità di guardare più alla risoluzione dei problemi reali e ad un progetto di riscatto e di crescita generale per tutti, per favorire una classe politico economica che da decenni tiene bloccata un Italia incapace di migliorarsi. 29-01-2010 19:00 - Raffaele Innato
  • Questo nuovo Ulivo in Piemonte,potrebbe anche vincere.
    La famiglia Agnelli lo guarda con simpatia e anche i grossi industriali,vedono un Piemonte in mano a questi sinistri spostati a destra.
    Una sinistra come questa la voterebbe anche Silvio Berlusconi e tutti i suoi manipoli di fasci e leghe.
    Loro sono contro gli ecologisti e mettono al primo posto i soldi e la produzione.
    Ottima scelta.
    Il mondo va a destra,anche la sinistra si agiorna.
    Fra non molto,se continua in questo modo,rivaluteranno anche Mussolini e Marchionne lo faranno santo subito!
    Cosa non si fa per continuare a sedere su quelle poltrone.
    Fini sta molto più a sinistra di questa gente.
    Vinceranno,hanno tutte le carte in regola.
    Avranno anche il voto del partito "cannolo"e forse anche la benedizione del cardinale.
    Solo io non ci sarò.
    Io sono un comunista e quindi sono morto.
    Noi non possiamo votare perche nessuno ci rappresenta.
    Noi siamo quelli che lottano con i sindaci delle valli.
    Pazzi che credono ancora che un albero è meglio di un treno che va a 300 all'ora.
    Noi siamo contro gli inciuci e pensiamo ancora che la politica delle sinistre debba essere per i lavoratori e per i ceti bassi della società.
    Scemi,senza tempo e senza più visibilità.
    Perche dovremmo votare?
    Noi non contiamo nulla, in una società come questa.Fate i vostri ciochi,ma non venite a attaccarci le vostre faccione vicino le nostre borgate.Andate a chiedere i voti ai vostri nuovi amici.
    Noi,il giorno delle elezioni staremo al cimitero a commemorare le nostre bandiere rosse.
    Andate e combattete la vostra battaglia.
    Forse questa volta, lo vincete il nano.
    Gli ex boscevichi come me rimarranno in silenzio e aspetteranno di essere seppelliti definitivamente.
    E poi,neache ci va di fare gli amministratori,con queste leggi.
    Auguri! 29-01-2010 18:57 - maurizio mariani
  • Certo che se la "zarina" in questione si dice di "sinistra", allora stiamo proprio messi male. Una opportunista della peggior specie,animale politico dall'opportunismo feroce, non esita a cercare alleanze anche scomode se ci vede utili "per il bene del paese" - trad. per sè ed i suoi compagni di merende, così come vuole la miglior tradizione di sinistra, ovvio - , tipo l'alleanza con l'UDC - ?!? - e invece stronca perentoriamente qualsiasi compromesso con la gente - che tralatro ha il sacrosanto diritto di protestare per motivi indiscutibilmente condivisibili nel caso della tav - dichiarando sp udoratamente che il suo sì alla tav, ipse dixit, "non è negoziabile". NON E' NEGOZIABILE?? una valle intera del tuo territorio, migliaia di persone chiedono attenzione e tu li tratti come un manipolo di disturbatori fastidiosi e, diciamolo, anche un pò psicolabili, perchè come si fa a non volere un gioiellino come la tav sotto casa? La sua alta diplomazia tocca l'apoteosi nel "Se qualcuno non è daccordo peggio per lui"tipico esempio di affermazione conciliante e aperta al dialogo. Certo che se una persona simile si considera di sinistra,allora delle due l'una: o io non ho ben chiaro cosa voglia dire essere di sinistra, oppure non oso immaginare cosa avrebbe detto uno di destra in contesto analogo. Fatto sta che è impossibile immaginare un risollevamento delle sorti della sinista con individui simili ai vertici. 29-01-2010 18:56 - jack
  • Complimenti per l'aplomb istituzionale ed i toni pacati...vedremo il 1 Aprile se avrà ancora tutta questa tracotanza.

    Lo ribadisco: sono i dirigenti dei partiti d'opposizione il vero problema e vanno cacciati a pedate nel sedere. Tutti, 29-01-2010 18:48 - Roberto
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