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FUORIPAGINA
30/01/2010
  •   |   Carlo Lania
    Tornano i Viola, tanti sit-in in difesa della Costituzione

    Il primo ad aderire è stato il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro che oggi pomeriggio alle 16 sarà davanti la prefettura di Milano. Poi è stata la volta della Federazione della sinistra, con Paolo Ferrero che «aderisce e appoggia con forza l’iniziativa». Infine Sinistra e libertà, il cui leader Nichi Vendola dopo aver partecipato in mattinata alla presentazione del libro dell’ex pm, oggi eurodeputato dell’Idv Luigi De Magistris, sarà presente al sit-in davanti alla prefettura della capitale. Nessuna notizia invece, almeno fino ad ora, dal Pd, fatta eccezione per la partecipazione a titolo individuale di Debora Serracchiani.
    Partiti a parte hanno garantito la loro presenza, tra gli altri, Moni Ovadia, Dario Fo e Franca Rame, Vittorio Agnoletto, Articolo 21, i Comitati BoBi, l’Anpi,  l’Associazione giuristi democratici e gli operai Fiat di Termini Imerese.
    Ancora una volta il popolo viola chiama e ancora una volta le risposte non si fanno attendere. L’obiettivo di oggi è la difesa della Costituzione, motivo per il quale a partire dal primo pomeriggio centinaia e centinaia di persone si  raduneranno davanti alle prefetture di mezza Italia dando vita a sit-in con interventi e letture. «Di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione - scrivono sul web gli organizzatori - abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell'establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda».
    Rispetto alla manifestazione del 5 dicembre scorso, quando centinaia di migliaia di persone sfilarono a Roma per NoBday, il modo di procedere del popolo viola non è cambiato: i politici che vogliono partecipare sono benvenuti, ma di prendere la parola non se ne parla: quello resta, almeno per ora, privilegio che spetta solo ai cittadini. «Il tema della giornata è importante e di estrema attualità, speriamo che la partecipazione sia numerosa», confida Anna Mazza, responsabile del gruppo viola di Napoli e tra le organizzatrici della giornata.
    In contemporanea con l’Italia, fuso orario permettendo, sit in si terranno anche a Parigi, Londra, Düsseldorf, San Francisco, Vienna e Hong Kong.
    Passato, anche se non del tutto, lo spontaneismo dei primi tempi, in questi mesi i viola hanno cominciato a darsi un’iniziale forma di organizzazione: è nato un coordinamento nazionale, è stato messo a punto un ufficio stampa ma soprattutto è stato allestito un tavolo di lavoro che dovrebbe portare alla presentazione di alcune proposte di legge, prima fra tutte una sul conflitto di interessi. In attesa di un meeting nazionale da tenersi probabilmente a marzo in una città ancora da scegliere. Quasi un congresso, che per i viola sarà la
    prima occasione per un confronto collettivo.

     

     


I COMMENTI:
  • noi facemmo anni fa una canzone poi riproposta con dario fo nel cd scia scia uscito nel 2005 che racchide sia il diritto al lavoro sia sulla costituzione e chiudevamo cosi chi arrobb na gallin va galer alli cunfin chi a brescia ha fatt a strage stann cercann a pace qusti erano pezzi che le nacchere rosse scrivevano a difesa di chi soffre e subisce ingiustizie comunque noi il 5 c eravamo come sempre presenti per combattere il potere e le ingiustizie come l impegno che abbiamo prodotto da 35 anni sulle morti bianche 31-01-2010 21:37 - enzo la gatta
  • I viola? ma non erano la fiorentina? 31-01-2010 20:08 - murmillus
  • Approvo incondizionatamente la scelta di questa manifestazione e mi fa piacere che vi partecipi Debora Serracchiani(almeno salva la faccia del PD)Sarebbe davvero una grande soddisfazione se il popolo viola riuscisse a incidere profondamente così da cancellare definitivamente il conflitto d'interessi. 31-01-2010 10:29 - ausilia deidda
  • Ho partecipato anch'io che non sono "viola"in senso stretto, perché faccio parte di SEL. Ma non credo che una precisa appartenenza politica ti tolga dall'essere prima di tutto un/una cittadino/a che sente l'offesa arrecata alla costituzione e il pericolo di ulteriori e più gravi alterazioni. Anzi la manifestazione l'ho organizzata proprio io, con pochissimo aiuto. Naturalmente niente bandiere né striscioni. Solo, tutti a sventolare una copia dell'art. 3 e a discutere animatamente sui suoi due commi, di cui i giustizialisti vedono solo il primo! Pochi eravamo, faceva un freddo cane, ma abbiamo letto e discusso l'appello di Imposimato a Napolitano e ne abbiamo distribuite alcune copie. Innsomma abbiamo resistito per un pato d'ore.D'altronde il nostro motto è :"RESISTERE, RESISTERE,RESISTERE: 31-01-2010 01:52 - Pina
  • Ad affossare per primo la nostra Costituzione, è stato D'Alema quando ha deciso nel 1999 di bombardare con bombe all'uranio impoverito la ex Yugoslavia.
    Il sit.in lo si faccia davanti casa sua, o alle sedi del PD. 31-01-2010 00:16 - gianchi
  • Non c'è nulla da difendere: è da un pezzo che la nostra costituzione è stata svuotata di ogni significato. Papi non la cambierà mai, figuratevi se ha voglia di infilarsi in un referendum. Gli serve, ed è vitale per lui, continuare a sollevare polveroni per coprire l'azione e soprattutto l'inazione del suo governo. Quest'uomo ha trasformato l'italia nel paese più retrogrado, corrotto ed autoritario dell'occidente. Decreti al posto delle leggi, il mito del capo, campagne di stampa contro chi gli si oppone, servizi segreti che spiano gli avversari, riduzione del personale scolastico, precari a spasso, disoccupati, mezza italia in mano alle cosche, tassazione a senso unico, devastazione del territorio, caccia aperta tutto l'anno, depenalizzazione di fatto dei reati amministrativi. La nostra costituzione sarà bellissima, ma non riesce ad impedirlo. Non è mai stato scritto l'articolo zero: "Art.0: è obbligatorio applicare gli articoli dall'1 in poi". 30-01-2010 23:10 - andrea61
  • Ma è possibile che 4 pagliacci abbiano il diritto di contestare tutto.Sono sempre gli stessi,ma è di pietro,professione manifestante,che li finanzia?Ma il colore viola chi l'ha scelto,tutti sono portati a grattarsi quando lo vedono.Ma noi di sinistra siamo persone serie,ma come si può consegnare la politica a 2 ex magistrati falliti.Costoro rappresentano i peggiori fascisti dell'epoca,la loro è una legalità faziosa,brandita come un manganello insieme all'olio di ricino.Fuori dall'Italia questi forcaioli,violenti,reazionari,inquisitori,ci rendiamo conto a chi era affidata la magistratura.Pure la poitica vogliamo affidarci,ma che vadano entrambi a Montenero di Bisaccia,a lavorare su qualche trattore,così speriamo non facciano danni. 30-01-2010 22:57 - enzo
  • rimanere attivi e non sottovalutare ciò che sta avvenendo in italia.siamo sotto dittatura e il PD non partecipa.E assurdo ma sappiamo dove vuole andare: a destra sempre di più. 30-01-2010 18:52 - CLAUDIO
  • Sono con voi 30-01-2010 15:56 - Grazia Fioretti
  • Anche se non posso essere presente, dò la mia adesione 30-01-2010 15:55 - LUCIAN O vITACOLONNA
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