mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
07/02/2010
  •   |   Andrea Palladino
    L'acqua pubblica nell'urna

    Cento anni ha compiuto ieri Acea. Era l'epoca del sindaco Nathan, ebreo di origine inglese, laico e antipapalino. Fu lui a volere una grande azienda pubblica per la gestione dell'acqua e dell'elettricità nella capitale d'Italia. Ieri, a dieci anni dalla creazione della Spa quotata in borsa, Ratzinger ha ricevuto in udienza i dirigenti di Acea, pronti a fare il grande salto definitivo verso la completa privatizzazione. La via era stata aperta dalla coppia Rutelli-Lanzillotta nel 1999, ed oggi viene completata da Alemanno e dal decreto Ronchi sulla privatizzazione dell'acqua, approvato dal governo Berlusconi alla fine dello scorso anno. Il sindaco di Roma ha dato il suo placet politico, annunciando la cessione di buona parte di quel 51% ancora pubblico.
    Benedetto XVI ha evitato accuratamente di parlare di acqua pubblica, mantenendosi molto vago su cosa significhi la gestione privata dei beni comuni. Altri tempi rispetto alla Roma di Nathan. E ben altra chiesa rispetto a quella fuori dalle mura vaticane, che con la voce di padre Alex Zanotelli gridava «maledetti voi» verso chi ha votato per la cessione ai privati delle risorse idriche.
    Parodossalmente è lo stesso silenzio del papa a far capire che la partita sulla privatizzazione dell'acqua è però tutt'altro che chiusa. Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua sta avviando due iniziative nazionali, raccogliendo l'adesione ampia di interi pezzi della società civile, dal mondo cattolico legato al sociale, fino alle principali associazioni ambientaliste e a parti importanti del sindacato. Un fronte largo, senza i partiti, che entreranno solo con adesioni, per sottolineare l'assoluta trasversalità dei beni comuni. 
    La prima tappa sarà la manifestazione nazionale del 20 marzo a Roma, una settimana prima del voto, proprio per ricordare come necessariamente la politica debba confrontarsi con i movimenti per l'acqua pubblica. Un mese dopo, in aprile, partirà la raccolta delle firme per il referendum, che non si limiterà all'abrogazione di quella parte del decreto Ronchi che impone la cessione ai privati della gestione delle risorse idriche. Sarà una vera e propria consultazione popolare su un tema chiaro e decisivo: gestione pubblica per tutti i servizi idrici o mantenimento dell'attuale legislazione, con l'apertura al capitale speculativo degli acquedotti. Un si alla ripubblicizzazione, unica strada divenuta oramai percorribile. 
    Sarà sul referendum che si convoglierà, nei prossimi mesi, il dibattito che va avanti da almeno quattro anni in Italia sul sistema idrico, sui fallimenti delle gestioni private e miste pubblico-private, sugli investimenti che i privati non hanno fatto e che mai faranno, sulla qualità dell'acqua che è peggiorata, con punte allarmanti.
    Di certo la questione non è finita con l'approvazione del decreto Ronchi. Il tema della gestione dell'acqua sta entrando prepotentemente nelle prossime elezioni regionali. Prima la Puglia di Vendola, che con coraggio ha approvato una legge d'indirizzo, con l'obiettivo di chiudere la gestione della Spa degli acquedotti pugliesi per arrivare ad un vero sistema pubblico, blindato rispetto ai tanti appetiti speculativi. Poi la regione Lazio, dove in almeno tre province - Roma, Latina e Frosinone - la gestione è di fatto già privatizzata. E in questo caso il nodo centrale è Acea, primo gestore idrico italiano. Ieri Renata Polverini ha chiarito la sua posizione, spiegando che «si tratta di privatizzare il servizio» va tutto bene. Che è poi il contenuto della legge approvata dal centrodestra. Ha così rassicurato il suo scudiero in terra pontina Claudio Fazzone - presidente di Acqualatina - e il suo alleato Udc, molto vicino, come è noto, agli interessi di Caltagirone, principale socio privato italiano di Acea.


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • bellissima la trasmissione "acqua rubata" di presadiretta andata in onda ieri su rai 3 in prima serata. non entusiasmante l'audience...si realizza ancora una volta che popolo di rimbecilliti ci ritroviamo ad essere. frastornati da una miriade di programmi-spazzatura che ci travolgono. e' la dittatura strisciante che fa danni con il suo potere occulto di orientare le scelte degli automi che siamo ormai diventati. 08-02-2010 18:51 - assunta stellato
  • L'acqua è un bene troppo prezioso e non si può mettere nelle mani di qualsivoglia privato, privato vuol dire utili e se ci sono utili si tende sempre ad aumentarli a spese dei consumatori e primo di tutti a soffrirne sarebbe proprio la qualità e il costo a metrocubo dell'acqua. L'acqua deve restare pubblica al 100/100 08-02-2010 15:50 - Giorgio
  • Per vent'anni? Secondo me ci vorrà molto meno per capire che l'intera operazione è una colossale boiata.

    Intanto (dedicato a tutti i compagni del Lazio che avessero ancora dei dubbi), mentre Polverini dice - e, visto chi la sostiene, se ne potrebbe mai dubitare? - che sulla privatizzazione integrale della gestione delle reti idriche si può discutere, e sul nucleare continua allegramente a traccheggiare, lasciando comunque intendere di essere più propensa per il sì che per il no (“Una centrale nucleare è un'opportunità da valutare”), Bonino dice con una certa qual chiarezza: "La decisione del Sindaco Alemanno di accelerare sulla privatizzazione di Acea, in queste condizioni di opacità, è doppiamente sbagliata: nei tempi e nei modi. Oltre ad essere viziata da un grave difetto di trasparenza, la vendita del patrimonio pubblico di Acea, quando il titolo è ai minimi storici, rischia di trasformarsi in una maxisvendita a danno dello stesso Comune e, soprattutto, dei cittadini romani". Per poi aggiungere che "l'acqua è un diritto e non un semplice servizio".

    Meditate, compagni del Lazio: meditate ;) 08-02-2010 15:18 - qualcuno (=> parecchi)
  • In Italia esistono tre enti che si occupano di fissare la tariffa della risorsa idrica e programmare gli interventi( A.A.T.O., Autorità per la vigilanza sulle risorse idriche, osservatorio sulla gestione delle risorse idriche). Essi vigilano (dovrebbero) sulla gestione sia pubblica che privata. Se ci preoccupiamo tanto significa che questi tre enti, che paghiamo con le nostre tasse, non svolgono alcuno degli impegni che a loro spettano.Se fossero funzionanti avremmo assicurato il controllo a dispetto del fatto che la gestione sia in mano a enti o a privati. 08-02-2010 14:32 - Elisa
  • Bravo il sindaco di Mamoiada! Se altri seguissero il suo esempio... 08-02-2010 13:53 - lorenzo
  • Il PD come al solito, farà finta opposizione alla privatizzazione dell'acqua, d'altro canto non può fare altrimenti, perchè nel tentativo di dovere inseguire un elettorato moderato, non può mettersi contro gli interessi dell'UDC alias Casini alias Caltagirone.Sono di Napoli, e conosco le battaglie che ha dovuto fare Alex Zanotelli nel feudo bassoliniano, per scongiurare la privatizzazione, vivo a Latina e ahimè conosco le tariffe truffaldine di Acqualatina delle bollette.
    Per il resto concordo pienamente con andrea61 08-02-2010 12:31 - Dario Cerchia
  • Io sono nato e abito all' estero, in argentina, ho scelto l' Italia, mio padre piemontese, io voto in Italia, ho la carta di identità, l' Italia mi piaceva perche era un paese civili, la italia diventa ogni giorno più fascista.
    L'acqua è fondamentale per la vita, è un diritto umano, non si può lasciare un essere umano senza l'acqua, è fonte di vita, non si vive senza acqua, non si può pensare come si sia una merce.
    Io ero orgoglioso di essere italiano, da quando è arribato Berlusconi al potere a volte mi capita di vergognarmi di essere italiano. 07-02-2010 23:52 - Toni
  • ancora qui a discuttere se l'acqua deve essere publica o privata,mi meraviglio che voi metiate in discussione l'acqua.
    sono come gli ospedali che vengono costruiti con i soldi privati-publici e per 25 anni il privato percepisce la sua quota,ecco dove stiamo andando,a privatizzare tutto,grazie al mercato del lavoro che siamo arrivati a questo,se tutto deve essere mercato a cosa ci serve lo stato? 07-02-2010 20:56 - nessuno
  • Un partito che fosse di sinistra dovrebbe dichiarare pubblicamente che per quanto lo riguarda la risorsa acqua è un bene non privatizzabile e pertanto nel suo programma una volta eletto ci sarà la nazionalizzazione di tutte le risorse idriche. A buon intenditor... 07-02-2010 20:31 - norberto marastoni
  • sono il sindaco di Mamoiada, paese in provincia di Nuoro. giorni fa abbiamo approvato in consiglio un ordine del giorno che introduce nello statuto comunale un articolo che considera l'acqua solo ed esclusivamente come bene pubblico che mai e poi mai può essere ridotto a valore di mercato o ragione di profitto per privati di qualsiasi natura.
    questo vale forse ancora di più in un isola dove tutti i sistemi industriali solo allo sfascio e tutti scappano via dopo aver intascato il malloppo dei finanziamenti pubblici.
    l'acqua è di tutti e ce la teniamo ben stretta, soprattutto dopo aver investito soldi del nostro magro bilancio per rendere efficienti la rete di distribuzione e l'intero sistema di depurazione. privati, state alla larga!
    Graziano Deiana sindaco di Mamoiada (nuro) 07-02-2010 19:45 - graziano deiana
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI