-
|
Riccardo Chiari
L'oro tossico dei rifiuti
Era una semplice società a responsabilità limitata l'Agrideco di Scarlino. Una piccola srl nell'alta Maremma, con un capitale sociale di non più di 100 mila euro, e che però lavorava su un settore merceologico assai delicato ma al tempo stesso assai remunerativo come quello della gestione e dello smaltimento dei rifiuti speciali. Riuscendo ad avere ottimi contratti e intensi rapporti di lavoro con multinazionali e grandi industrie italiane come Lucchini e Marcegaglia, nonché con più di una municipalizzata. Con fatturati, per almeno tre anni, di trenta milioni l'anno. Il tutto fino a quando, nell'estate di due anni fa, un terribile incendio distrusse la fabbrica. Nel rogo un operaio rimase gravemente ferito, e un altro operaio padre di famiglia, Doru Martin, migrante rumeno, morì bruciato vivo. Una vittima del malaffare, visto che già le prime indagini accertarono che Martin era morto mentre all'Agrideco si stata «trattando» uno stock di bombolette spray esauste, targate Procter&Gamble, per la lavorazione delle quali non c'era alcuna autorizzazione.
Insomma ci sono tutti gli ingredienti di una patologica storia italiana nell'inchiesta della procura di Grosseto per un gigantesco traffico illecito di rifiuti inquinanti e pericolosi che ieri mattina ha portato i carabinieri del Noe a eseguire ordinanze di custodia cautelare, notificare denunce, fare perquisizioni e sequestri in mezza Italia, dalla Toscana al Friuli Venezia Giulia, dalla Lombardia al Trentino Alto Adige, e ancora Emilia Romagna, Marche, Campania, Lazio, Abruzzo e Sardegna. L'indagine fra gli altri vede coinvolto un personaggio di rilievo come Steno Marcegaglia, padre dell'attuale presidentessa di Confindustria. E vede tornare di attualità i fanghi e la colmata di Bagnoli, il monumentale residuo della dismessa acciaieria Ilva, rifiuti contaminati e parecchio inquinati che, visto l'insuccesso dei metodi legali, qualcuno aveva deciso di smaltire in modo illegale.
L'operazione del Noe è stata chiamata «golden rubbish», spazzatura d'oro. Il motivo è lampante, visto che il traffico di rifiuti accertato è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un guadagno di parecchi milioni di euro, gravi danni all'ambiente, e anche un consistente danno all'erario per l'evasione dell'ecotassa. Le persone denunciate sono 61, e per quindici di loro il gip ha deciso ordinanze di custodia cautelare, sei in carcere e nove ai domiciliari. Si tratta di legali rappresentanti, presidenti di cda, direttori generali, responsabili tecnici, soci, responsabili di laboratorio, chimici e dipendenti delle società coinvolte nel maxi traffico illecito. Le accuse, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere all'omicidio colposo, a lesioni personali colpose, incendio, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti, falsità in registri e notificazioni. Sequestrati, va da sé, laboratori di analisi e automezzi per il traffico.
La struttura organizzativa dell'associazione per delinquere, secondo i carabinieri del Noe e la procura grossetana, era imperniata proprio sul ruolo della Agrideco srl, che oltre al suo impianto di trattamento poteva contare su produttori, trasportatori, laboratori di analisi, altri impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche. Il tutto per gestire i flussi dei rifiuti inquinati con una sistematica falsificazione di certificati di analisi, formulari di identificazione e registri di carico e scarico per dare codici di rifiuto non corretti, così che questi ultimi potevano essere dirottati in siti «compiacenti» di destinazione finale in Toscana, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.
Fra i laboratori sequestrati quello di analisi di Mantova della Made Hse, del gruppo Marcegaglia, dove venivano redatti falsi certificati di analisi sui rifiuti da smaltire provenienti dall'industria siderurgica di Ravenna dello stesso gruppo Marcegaglia di Ravenna, il cui ex direttore, il piombinese Mauro Bragagni, è stato arrestato. In quanto all'Agrideco, che dal giorno dell'incendio aveva chiuso i battenti, sono stati arrestati il presidente del cda Stefano Rosi, il vice Luca Tronconi, e i due componenti del cda Paolo Meneghetti e Federico Lattanzi. Arrestato anche il collaboratore della società Giovanni Consiglio.
- 28/02/2010 [6 commenti]
- 28/02/2010 [16 commenti]
- 28/02/2010 [1 commenti]
- 26/02/2010 [14 commenti]
- 26/02/2010 [8 commenti]
- 26/02/2010 [5 commenti]
- 25/02/2010 [21 commenti]
- 25/02/2010 [13 commenti]
- 24/02/2010 [8 commenti]
- 24/02/2010 [6 commenti]
- 24/02/2010 [5 commenti]
- 24/02/2010 [0 commenti]
- 23/02/2010 [9 commenti]
- 23/02/2010 [4 commenti]
- 22/02/2010 [4 commenti]
- 22/02/2010 [15 commenti]
- 21/02/2010 [12 commenti]
- 21/02/2010 [1 commenti]
- 20/02/2010 [10 commenti]
- 20/02/2010 [3 commenti]
- 19/02/2010 [21 commenti]
- 19/02/2010 [3 commenti]
- 18/02/2010 [18 commenti]
- 18/02/2010 [26 commenti]
- 17/02/2010 [6 commenti]
- 17/02/2010 [7 commenti]
- 16/02/2010 [3 commenti]
- 16/02/2010 [24 commenti]
- 16/02/2010 [3 commenti]
- 15/02/2010 [3 commenti]
- 15/02/2010 [3 commenti]
- 14/02/2010 [11 commenti]
- 14/02/2010 [6 commenti]
- 13/02/2010 [11 commenti]
- 13/02/2010 [4 commenti]
- 11/02/2010 [20 commenti]
- 11/02/2010 [45 commenti]
- 11/02/2010 [15 commenti]
- 11/02/2010 [5 commenti]
- 10/02/2010 [2 commenti]
- 10/02/2010 [2 commenti]
- 10/02/2010 [1 commenti]
- 09/02/2010 [6 commenti]
- 09/02/2010 [30 commenti]
- 08/02/2010 [7 commenti]
- 07/02/2010 [22 commenti]
- 07/02/2010 [7 commenti]
- 06/02/2010 [25 commenti]
- 06/02/2010 [5 commenti]
- 05/02/2010 [3 commenti]
- 05/02/2010 [23 commenti]
- 04/02/2010 [13 commenti]
- 04/02/2010 [4 commenti]
- 03/02/2010 [4 commenti]
- 03/02/2010 [16 commenti]
- 02/02/2010 [19 commenti]
- 02/02/2010 [5 commenti]
- 01/02/2010 [4 commenti]
- 01/02/2010 [12 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











aprite gli ochhi!!!! 28-02-2010 15:09 - rosa finotto