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FUORIPAGINA
10/02/2010
  •   |   Nicola Mastrangelo
    "Carnevale in Love" con duce e fuehrer

    Polemiche e smentite per il "Carnevale in love" con le maschere di Mussolini e Hitler. Il sindaco Alemanno lo scorso 4 febbraio aveva definito "di pessimo gusto per una manifestazione gioiosa come il Carnevale l'utilizzo di maschere che rievocano personaggi che ricordano momenti tragici della storia nazionale e internazionale", aggiungendo che il progetto proposto da una certa associazione non aveva ricevuto "alcuna autorizzazione" e anzi che "ho dato disposizione agli Uffici per proibire l'esibizione di queste maschere di cattivo gusto".
    Ieri però, al consiglio della IX circoscrizione è arrivata la richiesta di suolo pubblico direttamente dal gabinetto del sindaco, per la manifestazione che prende il nome di «Carnevale in love». Una sfilata di ballerine brasiliane e carri con le maschere di Benito Mussolini e Claretta Petacci,ma ancora Hitler ed Eva Braun per concludere in bellezza con l’elezione di «miss facebook ultraquarantenne»; stando al programma presentato dagli organizzatori, il tutto dovrebbe costare 225.000 euro.
    Una "manifestazione becera", come afferma Gianluca Menghi (pd) vicepresidente del IX municipio, "che propone una idea consumistica della donna e, cosa ancor più grave, una offesa alla memoria storica". Per non parlare, dell’ennesimo atto di forza e di arroganza da parte del Campidoglio ai danni dei municipi governati dal centrosinistra, ai quali Alemanno taglia drasticamente le voci di bilancio destinate alla cultura, circa il 50%, salvo far planare dall’alto manifestazioni di questo tipo. Al vicepresidente del IX municipio hanno fatto eco i presidenti di altre due circoscrizioni,la VI e la X, che si sono visti negare i fondi per la celebrazione dell’anniversario del rastrellamento nazifascista al Quadraro.
    In evidente imbarazzo, Alemanno ieri sera ha fatto marcia indietro di nuovo, dichiarando che "dopo le polemiche seguite all’ipotesi di sfilare con le maschere di Mussolini e Hitler la manifestazione si svolgerà lo stesso ma senza l’utilizzo di tali maschere". Per quel che riguarda il finanziamento comunale alla manifestazione, secondo Alemanno esso "ammonta a 100.000 euro iva compresa".


I COMMENTI:
  • Alemanno sindaco di ROMA si mette la maschera raffigurante una persona democratica , ma all'interno della stessa si trova un politico che e' rimasto fascista sino al midollo.Le marce a ritroso sono un classico di Alemanno, negando , le responsabilita'DI ATTI DA LUI STESSO APPROVATI,.Assomiglia al nostro presiodente del consiglio.La prova e'il <carnevale in love> con maschere raffiguranti due dittatori fascisti , MUSSOLINI ED HITLER distuttori di liberta', colpevoli di atrocita' contro l'umanita'. Sono state ammesse al carnevale poi per la presa di posizione di due presidenti di municipio romani l'ALEMANNO E' STATO COSTRETTO A FARE MARCIA INDIETRO non consentendone l'uso. Ma la gravita' sta nell'approvazione data alla domanda fatta dall'organizzazione del carnevale. Sono segnali da non sottovalutare per la vita democratica del nostro paese.Questi fatti vanno stroncati sul nascere e hanno fatto benissimo i due pres. di municipio a denunciare, la manifestazione carnevalesca,con le maschere dei boia, distruttori di popoli liberi. 11-02-2010 10:17 - euclide
  • in generale la questione è che la destra, qui in una grottesca e kitsch versione pop-fascista, ha una sua funzione ancora valida, il sostegno a un'amministrazione statuale improntata all'esclusione su basi socialdarwiniste. Se tutto si sfascia il divide et impera ha più che mai un senso. Imporlo discorsivamente è semplice, offrendo la spiegazione più semplice e immediata alla frustrazione sociale: loro ti rubano il lavoro, loro ti rubano i soldi, loro destabilizzano, per il semplice fatto di esistere, il tuo mondo aproblematico e comodo, in cui in quanto servo non hai alcuna responsabilità sociale nè il peso di una vita dello Spirito, a parte la domenica sportiva, la messa la domenica e la playstation. Per il resto ti basta fondamentalmente guadagnare, mangiare, cacare e dormire. Comunisti, froci (che poi sono la stessa cosa), rumeni, negri, ebrei e femministe ai gas. Semplice semplice. La sinistra, invece, almeno quella che vorrebbe redistribuire nelle condizioni di mercato, "ora" che il mercato mondiale è alla frutta, a che serve? A profondere buoni sentimenti d'insostenibile inclusione? A firmare petizioni per qualche buona causa? A chiedere le dimissioni di Berlusconi e la legalità? Questa sinistra di dreamers demokratici impegnati in nome dei "ceti meno abbienti", continuerà a sentirsi tale anche quando rovisterà nei secchi della spazzatura o forse si sveglierà? che facciamo, preghiamo che la crisi passi o costruiamo un contropotere che pretenda abbondanza per tutti, visto che oggi più che mai è possibile, scavalcando le compatibilità di un capitale alla canna del gas ma tutt'altro che meno oppressivo? perchè il problema non è tanto la manifestazione carnevalesca di qualche gruppo fascista a Roma, ma la completa assenza di resistenza sociale al cospetto di una tale quantità di notizie di un degrado finora inarrestabile. 11-02-2010 00:03 - alex
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