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FUORIPAGINA
11/02/2010
  •   |   Gabriele Polo
    Bertolaso, l'emergenza fatta persona

    Un uomo per tutte le emergenze, in un paese che d'emergenza vive. Quella di Viareggio è solo l'ultima chiamata per Guido Bertolaso e il suo piccolo esercito della Protezione civile: 700 funzionari, 300.000 volontari pronti a occuparsi di tutto, dalle crisi idriche ai terremoti, dai vertici internazionali allo smaltimento dei rifiuti e ai netturbini in sciopero. Uno stato nello stato cui compete qualunque evento - naturale o umano - che abbia bisogno di un intervento immediato. Con il potere di muoversi al di fuori di ogni controllo istituzionale «normale», se non quello della presidenza del consiglio.
    Uno dei casi più clamorosi è datato 28 marzo 2003, durante l'invasione americana dell'Iraq, quando il governo (Berlusconi) dichiarò lo stato d'emergenza su tutto il territorio nazionale, affidando al capo della Protezione civile (Bertolaso) «la tutela della pubblica incolumità» in quanto «delegato del Presidente del Consiglio». Il decreto non conteneva nemmeno la data di scadenza della «delega», ma c'era la guerra e quasi nessuno ci fece caso - fatte salve un paio di interrogazioni parlamentari dell'opposizione. Cosicché, almeno in teoria, l'Italia è ancor oggi in «gestione straordinaria».
    Del resto quella era la conseguenza di una logica che ha cambiato la stessa natura dello stato: da quando è stata istituita (febbraio 1992) la Protezione civile ha aumentato a dismisura le sue funzioni, i suoi poteri e i suoi interventi, come ente preposto al coordinamento emergenziale di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza e quant'altro. E anche se il bilancio corrente su cui può contare il dipartimento diretto da Bertolaso è contenuto - 142 milioni di euro per il 2009 - la quantità di denaro che gestisce è incalcolabile, flessibile e dilatabile a dismisura: perché a ogni dichiarazione di crisi corrisponde uno stanziamento straordinario, da gestire in estrema libertà d'appalto. Difficile che qualcuno osi interferire con le gestioni delle emergenze - che in quanto tali tendono a rispondere solo alla legge divina -, anche se ogni tanto qualche giudice si imbatte in imbarazzanti relazioni d'affari che aprono altrettante inchieste, come quella barese che indaga sul rapporto tra i vertici della Protezione civile e Giampaolo Tarantini (l'uomo delle escort per Palazzo Grazioli) a proposito di protesi.
    Negli ultimi dieci anni la Protezione civile ha avuto nelle sue mani la gestione di ben 592 dichiarazioni di stato d'emergenza, in alcuni casi piccole siccità, in altri devastanti terremoti. E, sempre, ha steso sul territorio interessato una presenza che, per «garantire l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente» - come recita la legge 24 febbraio 1992 - si è trasformata in una struttura di controllo più invasiva di ogni altro settore dello stato e, soprattutto, con un grande grado di autonomia. Dando al suo capo una discrezionalità difficilmente discutibile. A carattere bipartisan.
    Bertolaso è stato per la prima volta al vertice della Protezione civile tra il 1996 e il 1997, con il primo governo Prodi. Poi ha gestito il grande evento targato Rutelli come Commissario per il Giubileo del 2000. Per tornare a capo della Protezione civile nel 2001 con il governo di Giuliano Amato e rimanervi passando attraverso un Berlusconi-2 e un Prodi-2. Con l'attuale esecutivo Berlusconi, Guido Bertolaso è stato promosso sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sull'onda dell'emergenza rifiuti in Campania. Un salto di status che l'ha portato a essere il vero governatore dell'Abruzzo terremotato, incaricato di tenere assieme l'emergenza delle tendopoli con il G8 dell'Aquila, gli appalti per la costruzione delle «abitazioni provvisorie» con il grande business della ricostruzione vera e propria, garantendo al governo il controllo paramilitare della provincia aquilana, esautorando tutte le autorità locali, nel mentre di una radicale trasformazione del tessuto urbanistico e sociale. Un'impegnativa escalation, che non gli ha impedito di continuare a occuparsi dell'emergenza vulcanica delle Eolie, di quella immigrati a Lampedusa, dei mondiali di ciclismo e persino della bonifica del relitto della Haven. Di qualunque cosa serva per la gestione del paese. Con quali risultati è tutto da vedere: l'importante è il metodo, per il merito si vedrà.

     


I COMMENTI:
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  • Qualcuno ho letto parla di votare a destra, ma quale destra? E' forse una destra quella italiana? La destra ha al suo primo posto l'etica quale valore assoluto, non la nefandezza e il degrado a ogni livello dello stato. Si vergognino i Berluscones a difendere qualsiasi gesto fatto in nome degli italiani. O dell'italiano (lui). Non siete più una destra siete un'accozzaglia di corrotti, ladri e puttane e state facendo sprofondare l'Italia nella vostra merda e deserto di valori comuni. 12-02-2010 09:09 - Salvatore
  • Voto a destra, per quanto ritenga possano essere panzane le accuse mosse a bertolaso, da cui spero vivamente possa uscire indenne, da uomo con senso dello Stato ritengo che la Protezione Civile sia un struttura anomala in uno stato di diritto. Per alcuni versi è è più simile ad una milizia privata che a un ente pubblico. Di fatto prevarica spesso funzioni che dovrebbero appartenere ad altri enti. Però è anche da dire che gli enti ordinari preposti alle diverse funzioni sono quasi sempre incapaci di agire. In uno scenario del genere una struttura anomala, come la P.C. non può che essere rigogliosa.
    La sua forte presenza. significa chiaramente che lo Stato è debole. E' tipico infatti di stati deboli la presenza di milizie private che la fanno da padrone. Un po' come succedeva nella Repubblica di Weimar, nell'Italia pre fascista e in altri stati in cui lo stato era poco presente. 12-02-2010 08:52 - Alfredo
  • La vera emergenza e' il governo P2 e la mancanza di cultura in questo paese assieme alla netta opposizione.

    Panem et circenses ecco a cosa siamo. In questo mi sento di dare una forte responsabilita' storica alla sinistra e al sindacato. 12-02-2010 02:36 - murmillus
  • come si può avere sempre cieca fiducia nei tecnocrati, coloro che in nome di una supposta competenza, che, se anche fosse, a nulla varrebbe in quanto esercitata in maniera autoritaria e distaccata dal contesto. E poi, cosa c'entra la protezione civile con gli appalti edilizi per le grandi opere relative agli eventi! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE ! BERTOLASO DIMETTITI ! 12-02-2010 00:38 - sergio valentini
  • Berty è uno sciacallo già come faccia, ma che fosse così squallido è impressionante. Purtroppo i mass-media fino ad oggi lo hanno solo incensato, il fatto che l'Aquila fosse stata ricostruita (sic) è indice di come il delirio di onnipotenza venga spacciato dai minzocloni di turno come realtà .. ma nemmeno io, per quanto disprezzi questa caricatura d'avvoltoio, con quella faccia e tuta che sembra il comandante dell'Enterprise, beh, arrivavo ad immaginare che bubbone ci fosse. E' per questo che serve la stampa libera e sopratutto, l'opposizione politica. Che però con Bertolaso è stata inconsistente, sospettamente inconsistente.

    Mi viene in mente Franco Barberi, lo ricordate? quello che disse 'eh, non abbiate paura, non ci saranno altre scosse'. Era il 25 settembre e il giorno dopo cascò la cattedrale di Assisi. Ovviamente non ha mai risposto delle sue 'rassicurazioni'.

    A L'Aquila non c'é stata nemmeno la parvenza della ricostruzione di Umbria e Marche, eppure i mass-media ci hanno inondato di dirette con le consegne persino di prefabbricati non voluti dalla PC. Ecco a che punto siamo arrivati, nemmeno il mondo di Oz sarebbe più falso di così. 11-02-2010 23:51 - s.m.
  • Ma non esiste una protezione civile internazionale che viene in soccorso alla popolazione italiana? SOS siamo governati da mafiosi e corrotti come non se ne sono mai visti e la sinistra (che ci deve ancora spiegare come ha permesso negli ultimi vent'anni di arrivare a questa situazione) è completamente inseistente. Il baluardo della legalità spetta a tonino di pietro!? Aiuto! Qualcuno dica qualcosa, anche non di sinistra, ma di sensato e di fattibile. Giusto per cominciare a pensare di liberarci da questa zavorra. Oltre a mafiosi, corrotti e piduisti comprende anche gente che può giusto andare a sanremo come bersani, il re del radical chic bertinotti e un ex tutto (radicale, verde, ulivo, democratici) come rutelli. Grazie anche alle vostra cialtroneria e alle vostre incompetenze avete consegnato il paese ad una manica di banditi senza scrupoli. 11-02-2010 23:04 - spilos
  • Bufera su Bertolaso. Lui e' gia' sul posto... 11-02-2010 22:22 - giuliano
  • Ma con che faccia vorrà ancora dare degli ordini ai 300mila volontari di cui dispone la Protezione Civile? Prima se ne va meglio è per tutti, sperando di non sentire mai più pronunciare il suo nome. 11-02-2010 21:56 - Domenico Bianco
  • Ho votato a sinistra per molti anni e ora vota a destra ...e sono sempre piu contento di questa mia scelta...Grazie a Dio che esiste una persona come Bertolaso in questo Paese...fosse per la sinistra avremo ancora i terremotati aquilani nelle tende,e una tassa in + e la spazzatura per le strade a Napoli.mi ricordo di Pecoraro scanio e il O'Governatore ,chiedetevi per quale motivo la gente vota sempre + a destra !!! so che non mi pubblichere !! saluti 11-02-2010 21:12 - steo
  • che è nipote di ruini l'avrei voluto leggere sul manifesto, non mi sembra notizia ininfluente 11-02-2010 20:38 - inoka

    la redazione: Ruini ha smentito di essere parente di Bertolaso
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