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FUORIPAGINA
11/02/2010
  •   |   Loris Campetti
    La campana suona per voi
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi, diceva Brecht. Noi rischi di questo tipo non ne corriamo. Né abbiamo santi in Paradiso. Dunque, è soprattutto sulle nostre forze che dobbiamo puntare per uscire dal vicolo cieco in cui ci hanno rinchiuso. Non subiremo passivamente o in silenzio l'assalto dei crociati del libero mercato, anche perché di libero nel mercato editoriale italiano c'è ben poco, e quel poco lo si vuole sopprimere a colpi di fiducia.
    Senza santi e protettori, con le nostre forze che però vanno al di là del collettivo che produce questo giornale. Stiamo parlando di voi, care compagne e compagni che ci leggete, con maggiore o troppo spesso minore fedeltà, e siete i nostri azionisti di riferimento. Da 39 anni quando parliamo delle nostre forze parliamo di noi e di voi, a voi ci rivolgiamo ogni volta che dobbiamo decidere se vale la pena continuare a vivere e a combattere nella giungla di un'informazione sempre più omologata, cioè meno libera. A voi abbiamo chiesto un ulteriore sforzo: 10 mila abbonamenti per arrivare al 28 aprile del 2011, il giorno in cui vorremmo festeggiare i nostri quarant'anni di vita e indipendenza. Invece oggi, dopo la decisione liberticida del governo Berlusconi per metterci a tacere, rischiamo di non arrivare neppure a festeggiare i 39 anni di età. Perciò chiediamo ai lettori, ai gruppi di amici, ai circoli del manifesto sparsi in tutt'Italia di salire con noi sui tetti, cioè di sottoscrivere un pezzetto di futuro del giornale. Con gli abbonamenti, innanzitutto, perché l'obiettivo dei 10 mila è decisamente lontano. E poi stateci vicino in tutte le forme che riterrete utili e possibili: avete a disposizione un quotidiano e un sito – il manifesto on-line che stiamo ristrutturando proprio per farne un giornale dei circoli e dei lettori.
    Noi in via Bargoni ai risparmi siamo abituati, ma si può fare di più e faremo di più. Ci stiamo persino interrogando se accettare la pubblicità elettorale che in passato abbiamo sempre rifiutato per evitare la tagliola della par condicio, che ci imporrebbe di pubblicare persino facce e simboli altamente indesiderati, urtando così la nostra e vostra sensibilità. Ne stiamo discutendo in redazione, non senza un po' di rabbia, pensando però che qualunque cosa decideremo saremo compresi dai lettori.
    Ci rivolgeremo a tutti gli interlocutori possibili, spiegheremo le nostre ragioni, a partire dalla più alta autorità dello stato che ha a cuore il pieno pluralismo dell'informazione. Lavoriamo in consonanza con le altre 91 testate che vivono la nostra stessa condizione. Faremo di tutto, persino gesti eclatanti se sarà necessario. Ma solo se scatterà una risposta forte di chi ci è vicino riusciremo a festeggiare, insieme, prima i 39 e poi i 40 anni di vita libera e indipendente.


I COMMENTI:
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  • Un'accettata mirata alla stampa indipendente e di sinistra. Ormai non c'è più pudore, i fini sono chiari, lampanti. La stoira ritorna, ritorna e ritorna, agghiacciante. E non se ne accorge nessuno. Nessuno... 12-02-2010 12:06 - Martina
  • Quando ho smesso di comperare il quotidiano, me lo hanno regalato in metropolitana. Quando ho smesso di mangiare, mi hanno obbligato a frequentare il ristorante per spendere i buoni pasto.
    Quando ho smesso di fare il turista, mi hanno aumentato le tasse per sostenere le strutture ricettive..........
    Tutte cose di cui la gente si lamenta a voce alta, senza pubblicare giornali ...
    Parlate, le notizie arrivano lo stesso. 12-02-2010 12:04 - Rosello
  • Qualche giorno fa il direttore del Guardian, Alan Rusbridger, ha spiegato così perché ha deciso che il suo giornale lascerà l'accesso gratuito ai contenuti online: Far pagare i contenuti online potrebbe essere una buona scelta "in termini economici" ma "sul piano editoriale" significherebbe ridurre i propri accessi e la propria influenza.
    Altri la pensano in maniera opposta, Rupert Murdoch ad esempio.
    A me sembra che l'urlo di dolore del Manifesto per quanto "politicamente" condivisibile sia di vecchio stampo. Neppure quelli del Manifesto sembrano capire a fondo le implicazioni del cambiamento epocale del modo di dare e ricevere informazione. La loro è sicuramente una informazione di qualità ed io sarei il primo a sentirne la mancanza, ma la carta stampata non ha futuro. Sopravviverà ancora a lungo magari, ma come un morto che cammina.
    I prezzi d'abbonamento proposti (annuale 330 euro) sono inadeguati alle possibilità dei più e anche quelli on line (vedi sotto) sembrano eccessivi.
    Non piangerò certo per l'estinzione di tanti inutili fogliacci - che purtroppo, invece, troveranno il modo di cavarsela anche se nessuno li legge -, però vorrei davvero che il manifesto trovasse la forza di rinnovarsi e sopravvivere, magari solo on line. Come sempre in Italia siamo alla retroguardia anche per quanto riguarda il Web, eppure i tempi stanno maturando.
    http://notizieoggi.blogspot.com/2010/02/manifesto-e-carta-stampata.html 12-02-2010 11:36 - Garlaschelli
  • Io sto pensando questa cosa: mi tolgono il manifesto; le trasmissioni televisive (poche) che normalmente guardo; i miei partiti, quelli di sinistra, non possono parlare nelle tribune perchè non hanno raggiunto il 4% alle europee ... cosa devo pensare? Che per il sistema non conto niente! E allora sapete cosa vi dico? Vi dico che brucerò la mia tessera elettorale. Non andrò a votare almeno sino a quando non verrà ristabilita la democrazia in questo paese. Non è possibile che io possa contare solo nel momento delle elezioni. Basta, non mi avranno più!! 12-02-2010 10:55 - Margherita
  • 'Azz. Ma la volete capire!?!

    Magari non basterà, ma perlomeno si stabilirà un precedente. 12-02-2010 10:39 - Marco Antoniotti
  • Berlusconi,non si ferma!
    La strada che sta percorrendo,la vuole finire.
    Lui è un duro e arriverà alla fine del viaggio.
    Lui è come Mussolini,Hitler,Fanfani.
    Un cavallo di razza!
    Lui non si fermerà e stritolerà tutti quelli che gli ostacolano il percorso!
    Manifesto,De Magistris,Marazzo,Di Pietro e altri,sono nella lista.
    Berlusconi,non vuole disturbatori.
    Con quello che ha messo nel piatto,non dobbiamo neanche fiatare.
    Berlusconi,ha messo la sua vita,quella dei figli e dei nipoti.
    Lui gioca pesante e fino ad ora ha sempre vinto!
    Persino Craxi,che non era certo uno stronzo,è riuscito a fare quello che invece ha fatto lui.
    Certo,un po di paranoia ti viene.
    Comincia a guardarsi intorno.
    Non ride più come uno scemo.
    Ora è molto più attento.
    Lui se cade ora,non si farà male,no!
    Lui ci lascia le penne.
    Ma non solo lui.
    Ci lasceranno le penne anche i suoi figli e forse anche i nipoti.
    Una seria indagine.
    Una inchiesta internazionale ora, gli farebbe saltare tutti i progetti grandiosi che ha fatto con il beduino e con Putin.
    Se le sette sorelle vengono a sapere le sue vere intenzioni,gli fanno fare la stessa fine che ha fatto Mattei.
    Quindi,essere Berlusconi,oggi è cosa dura.
    Meglio stare sui tetti a difendere il giornale e i posti di lavoro degli operai.
    Noi almeno,non rischiamo di diventare una polpetta!
    Berlusconi,come giocatore,vuole tutto.
    Come Hitler invade le nazioni vicine.
    Come Mussolini aspira al posto al sole.
    Vai per la tua strada.
    Non guardare in faccia a nessuno e se un giorno farai la fine di Mussolini,lo avrai fatto per te!
    Lui ha detto ai suoi uomini:
    Se avanzo seguitemi,se indietreggio,uccidetemi!
    Che uomo... 12-02-2010 09:50 - maurizio +mariani
  • Gli autori delle opere custodite all’interno della Biblioteca di Alessandria che la folle intolleranza ridusse in cenere: “Quelli che assistettero al rogo si sono suicidati | quelli ch’eran già morti sono morti daccapo”.

    Difendiamo l'utopia concreta dell'unica voce chiara e indipendente dai fiammiferi della censura di regime.


    Pronto a salire sulla cime delle piramidi già da oggi,
    un abbraccio da il Cairo,

    Restiamo Umani
    Vittorio Arrigoni 12-02-2010 09:33 - vittorio arrigoni
  • A me piace alzarmi la mattina presto e trovare " Il Manifesto " nell'edicola vicino a casa mia. Perciò mi dispiacerebbe molto vederlo scomparire. Però non chiedetemi di abbonarmi. Ho una pessima esperienza per quanro riguarda gli abbonamenti, sono stato per qualche tempo un dipendente delle Poste e so come funzionano le cose. Dispostissimo ad altre forme di sottoscrizione, ma niente abbonamenti, per favore. 12-02-2010 06:28 - gianni
  • Eya eya alalà ...
    Domani quando mi sveglio può darsi che mi daranno la mia razione di olio di ricino...
    Le manganellate quelle già le danno... 12-02-2010 01:07 - Dario Cerchia
  • La Democrazia è costosa.
    Costano, le forme organizzate della politica e delle organizzazioni.

    Se non vogliamo che i grandi ricchi controllino tutti e tutto, è giusto che lo stato finanzi la libertà, di stampa e di associazione.

    Lo stato siamo noi. 11-02-2010 23:47 - Miria
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