mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
20/02/2010
  •   |   Matteo Bartocci
    Editoria, Tremonti tenta il blitz

    Doccia fredda giovedì notte in commissione bilancio alla camera sul capitolo editoria. Tremonti ha chiesto e ottenuto la bocciatura e il ritiro di tutti gli emendamenti al «milleproroghe» che fissavano un periodo di transizione minimo (2009 e 2010) prima di passare alle nuove regole sui contributi pubblici ai giornali che prevedranno, almeno nelle intenzioni di palazzo Chigi, meno sprechi, meno furbizie, un taglio agli editori «abusivi» o inesistenti. Una spallata improvvisa nel tentativo di chiudere immediatamente lo spiraglio per una riforma condivisa dal parlamento aperto dalle 345 firme di deputati di tutti i partiti (la maggioranza assoluta). Quasi assente la Lega, poco combattivo il Pdl, le opposizioni sono rimaste da sole a sostenere le ragioni di 92 testate di partito, di cooperativa e no profit. Ma il malessere nella maggioranza è comunque incontenibile, complice anche le prossime regionali e la debolezza del presidente del consiglio. Tanto che ieri mattina sempre alla camera il governo è andato sotto per ben tre volte su ordini del giorno presentati dalle opposizioni. Contestualmente, il governo ha chiesto la convocazione dell'aula della camera per lunedì mattina. Un evento raro che prelude, anche se è presto per dirlo, alla richiesta del voto di fiducia sul «milleproroghe» anche a Montecitorio dopo la prima lettura al senato.E' un blitz in piena regola che dimostra da un lato tutta la forza del governo rispetto al parlamento, dall'altro non nasconde le trattative diverse che, a fari spenti, si vanno facendo su un capitolo così delicato per l'informazione, per i partiti, per l'occupazione di ben 4mila tra giornalisti e poligrafici.La partita non è affatto chiusa, anche per la determinatezza del Pd e di Gianfranco Fini. Non ci sono conferme ufficiali, ma il governo avrebbe ribadito a porte chiuse e a più interlocutori l'offerta di poter rifinanziare subito solo i giornali di partito e rinviare gli altri al futuro regolamento della presidenza del consiglio. Una proposta indecente che per ora è stata respinta anche dall'opposizione come irricevibile. Le pressioni continue, dentro e fuori il parlamento, perché termini questa delicatissima a partita a scacchi giocata sulla pelle viva di giornali e giornalisti si possono risolvere solo nel modo descritto da 345 deputati giovedì, e cioè con un periodo di transizione che consenta di chiudere i bilanci 2009 e di programmare l'accesso al credito, riforma seria delle regole dell'editoria, ripristino del diritto soggettivo per i nuovi soggetti individuati. Gli strumenti e i tempi però sono diversi. Nonostante il voto contrario della commissione bilancio, la strada maestra e più vicina resta quella della modifica del «milleproroghe» che arriverà in aula la settimana prossima. Le camere hanno già approvato, del resto, diversi ordini del giorno bipartisan che impegnano il governo a ripristinare il diritto ai rimborsi diretti per l'editoria. Resta però tutto da vedere se e come intervenire perché il decreto, com'è noto, scade il 28 febbraio e in caso di modifiche dovrebbe tornare al senato per il via libera definitivo. Tremonti, parlando con diversi interlocutori della maggioranza, avrebbe però «ammorbidito» le sue posizioni iniziali. Ma visti i tempi molto stretti ha fatto capire di volere garanzie che non si apra il vaso di Pandora dei vari desiderata parlamentari su questa o su altre questioni. E' un capitolo di questa vicenda che si aprirà (o chiuderà) compiutamente la settimana prossima. Un pronunciamento decisivo, del resto, potrebbe venire dal presidente della camera, che ha dimostrato diverse volte in passato di preferire una «soluzione tampone» prima della necessaria pulizia di furbi e abusivi dagli elenchi pubblici.Altrimenti resta un'altra strada - l'ultima, più lunga e tutta ancora da intraprendere - che è quella del «decreto incentivi» del ministero delle attività produttive (Scajola) che il governo potrebbe varare nelle prossime settimane. Ieri mattina il sottosegretario con delega all'editoria Paolo Bonaiuti ha ricevuto a palazzo Chigi per oltre due ore una delegazione della Federazione nazionale della stampa per fare il punto sulla crisi del settore e la possibile riforma. 

    «Bonaiuti si è impegnato a incontrare Tremonti per trovare la soluzione già con il decreto milleproroghe - spiega al termine il presidente della Fnsi Roberto Natale - abbiamo però detto a Bonaiuti che non sarebbe giusto riconoscere il diritto soggettivo solo alle testate storiche e a quelle di partito». La prossima settimana ci saranno altri incontri Fnsi-dipartimento per l'editoria proprio per mettere a punto i possibili interventi alla luce dei necessari tagli finanziari nel settore. La posizione del sindacato dei giornalisti è chiara: «I fondi debbono essere ripristinati, garantendo il diritto soggettivo fin qui maturato e, contestualmente, va avviata una incisiva riforma che assicuri trasparenza e rigorosi criteri di effettivo sostegno al pluralismo e all'occupazione», insiste Natale. Un'impostazione condivisa anche da Vincenzo Vita (Pd) e Giuseppe Giulietti (misto): «Il governo assicuri certezze alle imprese e affronti una riforma seria che disboschi, semplifichi e razionalizzi il sistema, da realizzare assicurando anche una corsia preferenziale alle proposte dello stesso governo».  

     

      

    Leggi il testo dell'appello

     

    L'elenco dei firmatari


I COMMENTI:
  • Ancora una volta assisto al fatto che alle prossime elezioni regionali in lombardia la sinistra si divide facendo il gioco di Formigoni, continuiamo così e ci terremo lo psiconano per altri dieci, venti trenta anni con tutto quello che ne consegue, poi ci lamentiamo .... 21-02-2010 08:21 - Emanuele SalvadÃÂÂÂ
  • credo che il manifesto e gli altri giornali e riviste rimasti di sinistra dovrebbero tentare di sbarcare sul satellite. qualche ora serale di approfondimento su un canale satellitare porterebbe pubblicità ed il denaro sufficiente a sopperire ai mancati introiti causa fascismo di ritorno e crisi della carta stampata 20-02-2010 19:40 - inoka
  • non illudiamoci, il superschifoministro non si arrenderà. ed il suo mafiocapo nemmeno: risparmiare sulla pelle del pluralismo.. sulla pelle della democrazia. 20-02-2010 19:30 - iggy
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI