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FUORIPAGINA
24/02/2010
  •   |   Cinzia Gubbini
    Genova 2001 e la (non) libertà di cronaca

    Otto mesi di carcere per aver raccontato uno scontro tutto interno alla polizia italiana. Il giornalista Checchino Antonini con passione e competenza ha seguito sin dai primi momenti i fatti di Genova 2001, quando il movimento per un'altra globalizzazione scese in piazza numeroso. E finì massacrato. Il giornale per cui scrive, Liberazione, ha sempre dato spazio e attenzione a questo grosso buco della democrazia italiana. L'articolo incriminato, considerato diffamatorio, raccontava dei comunicati stampa pubblicati dai sindacati di polizia dopo le dichiarazioni di Gigi Malabarba, allora senatore di Rifondazione e membro del Copaco, che con la consueta chiarezza denunciavano le promozioni assicurate ad alcuni dei poliziotti coinvolti nelle inchieste sugli scontri di Genova. Con un linguaggio adatto al pubblico di Liberazione, un giornale che esprime apertamente la propria posizione politica e che è organo di un partito, ma senza inventare fatti Antonini ha firmato un articolo di cronaca. In questo articolo era chiara la disillusione per il ruolo del sindacalismo di polizia nell'arginare la deriva militaresca dell'allora capo della polizia Gianni De Gennaro. Per inciso si ricordavano i guai giudiziari di un dirigente di uno di questi sindacati coinvolto in un'inchiesta sui raid di estrema destra a Bari. Ora Antonini e l'allora direttore di Liberazione, Piero Sansonetti, rischiano otto mesi di carcere. Si attende l'appello. Per capire quanto si sia voluti andare con la mano pesante su questa storia, basti sapere che il giudice ha comminato una pena superiore a quella chiesta dal pm. Online è ora presente un appello .

    Una firma per la libertà di cronaca. 


I COMMENTI:
  • Sono indignata ed esprimo la mia solidarietà. 26-02-2010 22:49 - libera
  • Ho sentito dire che vogliono usare i stadi di tutta Italia per mettere tutti quelli che come noi fanno parlare la gente.
    Hanno detto che in un momento così delicato,quando tutti i lavoratori sono sui tetti a protestare e i giovani non entrano nelle aule scolastiche per super affollamento.In una Italia che basta un grido che tutti cominciano a dare schiaffi e calci all'impazzata.
    In un paese dove per vivere con lo stipendio bisogna anche andare a fare un paio di rapine mensili.
    In un paese dove i massaggi costano ben 2000 euro e c'è chi ne fa un uso da assatanato.
    In un Italia dove i neri che prendevano 25 sono stati sostituiti da rumeni che si accontentano di 20,basta un cerino per incendiare la "prateria".
    Fanno bene a carcerarci in massa.
    lO SANNO CHE SE PERDONO LE "RETINI" DEL POPOLO,VERRANNO TRAVOLTI E CHI SA QUANTO DOVRANNO PERDERE.
    Questo si chiama repressione preventiva.
    Non hai commesso alcun reato,ma sicuramente lo compirai,non appena avrai l'appoggio del popolo.
    Berlusconi,non fa più le statistiche e non va più a romperci le scatole con le sue percentuali elettorali.
    Lo sa anche lui che di punti,in questi tempi ne ha persi moltissimi.
    Deve ringraziare san D'Alema e San Veltroni,se le opposizioni,non hanno ancora assaltato il palazzo.
    Devono arrestarci in massa, devono farlo subito,altrimenti domani la cosa gli scivola dalle mani.
    Io ho il dentifricio,un paio di mutande e dei calzini in una borsa.
    Li tengo da giorni,perche so che quello che scrivo da un po di tempo a questa parte,non piace ai potenti.
    Mi aspetto un'Italia senza più costituzione e senza più diritti.
    Un'Italia di stile fascista,ma non come nel ventennio.
    Questo fascismo è fatto di merci e di feticci che ci hanno messo nella testa.
    Un tempo si diceva Lavoro,patria e famiglia.
    Oggi invece consumare,svendere e perdere la dignità di esseri umani.
    Ma tutto questo,non durera per molto.
    Serve che ci carcerano.
    Se non si sfascia,non si aggiusta nulla.
    Vedrete che il nostro martririuo durerà molto poco.
    Ve lo garantisco. 25-02-2010 18:30 - mariani maurizio
  • Dopo la notizia delle condanne ad alcuni poliziotti che si prodigarono nella vergognosa ed ingiustificata mattanza alla scuola diaz, queta condanna esemplare ai danni dei due giornalisti è il minimo della ritorsione che potevamo aspettarci. 25-02-2010 15:55 - haidao
  • vergogna ed indignazione, ma soprattutto paura, perchè questi sono prodromi di un trend di sopraffazione, chi scrive comunque è un uomo di destra, solo per amore di verità 25-02-2010 12:58 - alessandro vallocchia
  • L'ABBATTIMENTO DELLA DEMOCRAZIA CONTINUA,
    LENTO MA INESORABILE
    firmiamo l'appello ! !
    HASTA SIEMPRE ! 25-02-2010 12:39 - Caneliberonline.blogspot.com
  • VIA IL GOVERNO DEL MALAFFARE
    (24 Febbraio 2010)

    L’ondata di scandali in corso non scoperchia solo la realtà del capitalismo ma anche la natura del governo. Non si tratta degli “affari privati” di Berlusconi, ma di un sottobosco infinitamente più ampio e profondo: che investe la presenza nella maggioranza di governo di uomini della ‘ndrangheta, non di semplici collusi, già salvati dalla PDL; che rivela l’enormità dell’evasione e del riciclaggio dei fondi neri da parte delle grandi imprese, protetto dallo scudo fiscale voluto dal governo; che denuncia una volta di più il vero significato della depenalizzazione dei reati capitalistici che il governo ha preteso e pretende: non il solo salvataggio di Berlusconi, ma la protezione di quegli ambienti malavitosi da tempo annidati nel blocco sociale della sua maggioranza. Per questo si impone, tanto più oggi, una mobilitazione operaia e popolare che rivendichi la cacciata del “governo del malaffare”. Solo un governo dei lavoratori può essere “governo degli onesti”.
    Partito Comunista dei Lavoratori

    info@pclavoratori.it 25-02-2010 12:35 - Caneliberonline.blogspot.com
  • A NOME DELL'ASSOCIAZONE NAZIONALE AZAD -PER LA LIBERTA' DEL POPOLO KURDO HO GIA' MANDATO DI RECENTE UN GRANDE ABBRACCIO E LA SOLIDARIETA' A CHECCHINO E SANSONETTI UNITA ALLA STIMA CHE RICONOSCIAMO AI DUE PROFESSIONISTI E COMPAGNI. 25-02-2010 02:09 - juri carlucci
  • che vergogna, ormai siamo in piena dittatura militare 24-02-2010 23:39 - Luigi
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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