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FUORIPAGINA
26/02/2010
  •   |   Alberto Piccinini
    Il popolo viola di nuovo in piazza

    A Gianfranco Mascia, una delle facce più note del Popolo Viola, non fa difetto l'ottimismo. E neppure una certa idea gioiosa della politica. “Come va? Benissimo. C'è il sole, il che mi fa bene sperare per domani”, esordisce al telefono. “Poi ho appena parlato con Pannella che ha dato l'adesione del gruppo radicale compresa la Bonino, alla manifestazione”. C'è anche un terzo motivo di soddisfazione: “L'autofinanziamento è andato benissimo. Dovremmo riuscire a mettere su un vidiwall in piazza del Popolo”. Nel libro dei desideri fissato sul sito di autofinanziamento per la manifestazione di oggi, il grande schermo per consentire a tutta la piazza di vedere il palco risultava essere l'obbiettivo massimo. Dopo un palco montato su un camion, e dopo un palco fisso.
    Il grande schermo in piazza non è cosa da poco, a sentire ancora Mascia, anche in termini politici: “Grazie all'autofinanziamento – spiega – questa volta ci sentiamo totalmente staccati dai partiti. Rispetto al 5 dicembre il nostro rapporto con loro è molto più maturo, senza nessun tipo di paura”. Quindi le tante adesioni che il 5 dicembre non vennero, adesso le consideri tutte sincere e utili. “Non so chi oggi in italia sia in grado di organizzare una manifestazione con tante adesioni del centrosinistra – risponde lui – Per il resto credo che dobbiamo essere continuare a essere una spina nel fianco del partiti”.
    Lasciato per un attimo in attesa Gianfranco Mascia, il modo migliore per indovinare l'aria della piazza oggi è sbirciare il Popolo Viola su Facebook. Donato: “Perché domani non viriamo verso il Parlamento e c'è lo riprendiamo! In fondo appartiene a noi no?”. Umberto: “Parlamentari e ministri prendono la bellezza di 21.000 euro al mese... in 5 anni di governo sono più di un milione di euro... un comune cittadino dovrebbe lavorare circa 100 anni x guadagnarli... perchè dobbiamo pagargli la pensione?” Inutile aggiungere che il quesito non è all'ordine del giorno della manifestazione convocata con lo slogan “Basta! La legge è uguale per tutti!”, contro la legge sul legittimo impedimento e il processo breve.
    Ma facebook non ammette gerarchie. Valerio scrive: “Non è che voglio rompere i coglioni ma cosa ne pensate dell'adesione al popolo viola di partiti tipo il Pd (ancora zeppo di indagati) e di gente tipo Di Pietro alleato di Vincenzo De Luca?”. Giro la risposta a Mascia, che non perde l'ottimismo. “Le polemiche sono belle – dice – Tutte le polemiche. Anche perchè non si è mai visto niente di simile in Italia. Da noi tutto succede alla luce del sole, i panni sporchi si lavano su facebook. E' una vitalità che appartiene a una realtà molecolare quale siamo, per fortuna”.
    E intanto incalza l'attualità. Su facebook Paolo, subito dopo il tg1, linka il filmato dal sito di Repubblica: “L'edizione delle 13.30 del principale telegiornale Rai definisce per ben due volte assoluzione l'avvenuta prescrizione del reato di corruzione. Paolo, ancora: “E se volete anche voi potete farlo: chiediamo le dimissioni di Minzolil!!! I numeri x chiamare sono questi..” Seguono i numeri della redazione del tg1, al quale avrà ieri pomeriggio senza dubbio squillato qualche telefono in più.
    Il Popolo Viola guarda la televisione, sia pure nella posizione adeguata a questi tempi: con il computer acceso sulle ginocchia. Giovedì scorso, grande affollamento davanti ad Annozero, “la nostra trasmissione” come la chiama Cecilia molto delusa dalla puntata con Morgan: “Voglio scendere”, aggiunge. Nemmeno Patrizia è contenta: “Il paese va a puttane e Annozero parla di Morgan”. Non sappiamo se la pensi così anche Alice, che è felice per un altro motivo: “Travaglio c'è!”. “Ad annozero stasera parlano della coca. Adesso per par condicio dovrebbero parlare anche della pepsi”. Che non è male, come battuta.
    A Gianfranco chiediamo ancora un bilancio e un differenza rispetto alla manifestazione del 5 dicembre, a poche ore dall'appuntamento di Piazza del Popolo: “Noi continuiamo a vivere un esperienza entuasiasmante. Stiamo imparando a mettere insieme le competenze dentro un intelligenza collettiva, come dice Levy”. E aggiunge: “Nel gruppo degli organizzatori ci sono persone nuove, come Stefano e Valentina che domani apriranno la manifestazione dal palco. Poi resta il gruppo storico che stavolta ha tentato il più possibile di interagire con la Rete per evitare quello che è successo il 5 dicembre,  provando a condividere al massimo la decisioni”.
    Al Popolo Viola non manca il senso della comunicazione. Magari naif. Ancora Mascia spiega che Legittimo un cazzo!, il rap d'occasione che gira in questi giorni in Rete accompagnato da un filmatino di montaggio dalle manifestazioni viola è un prodotto collettivo, un testo collettivo...  Insomma c'ha cantato dentro anche lui. Sbirciando facebook si prova a indovinare la colonna sonora di oggi. C'è L'imperatore Tiberio, un altro rap, di Daniele Silvestri. C'è Fight the Power dei Public Enemy. Child in time dei Deep Purple, chissà perchè. Fischia il vento nella versione dei Modena City Ramblers. Non a caso. Qua e là si parla di “nuovi partigiani”. Giuseppe: “Fischia un vento viola.... i nuovi partigiani scendono in piazza, e voi? voi dove cazzo sarete? da quale lato della piazza? dentro o fuori il nuovo mondo che andiamo a costruire?” Compare un ritratto di Sandro Pertini. Scrive Nicola: “C’è un limite alla vergogna dell’amministrazione comunale di Milano che dimentica il ventennale della morte di Sandro Pertini?”  

     

    Il manifesto sarà presente a piazza del Popolo: il giornale, le magliette, i cd, il calendario e tanto altro. Norma Rangeri è stata invitata per fare un intervento sulla libertà di stampa

     


I COMMENTI:
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  • Cari compagni, vi leggo ininterrottamente da 18 anni, quasi tutti i
    giorni.
    C'è però, di voi, una cosa che capisco sempre meno. Oggi, per
    l'ennesima volta, vengono citati i partiti che partecipano alle
    mobilitazioni del "popolo viola", e per l'ennesima volta li citate
    tutti tranne Rifondazione e la Federazione della sinistra, che è
    protagonista di quella mobilitazione dall'inizio. Siccome non è la
    prima volta, non può essere una svista, è senz'altro una scelta volontaria.
    Mi spiegate a che cosa è dovuta questa censura dei comunisti ad opera
    del "quotidiano comunista"? Non è comprensibile. Io sono, più o meno
    dagli stessi anni da cui leggo il Manifesto, un militante di
    Rifondazione. Non mi pare di aver compiuto dei reati, tali da
    giustificare il vostro oscuramento. Credo che, quando periodicamente
    tornate a chiedere il nostro sacrosanto sostegno per la vostra
    sopravvivenza, dovreste anche pensare a tutti quelli (in gran parte
    vostri lettori) che stanno faticosamente (magari in forme che voi non
    condividete) provando a far sopravvivere una sinistra politica. A me,
    come credo a molti altri, pesa sempre di più lo snobismo con cui
    trattate, o meglio non trattate, questi difficili tentativi.
    Con
    affetto, Loris Caruso 27-02-2010 11:20 - loris caruso
  • va fatta una grande manifestazione nazionale contro la corruzione.
    ma forse il popolo viola non la fa perchè anche di pietro appoggia de luca in campania.
    meglio stare zitti certe volte,vero popolo viola? 26-02-2010 20:45 - angelo
  • Domani sarò in piazza con il popolo viola.
    Certo sarei stato molto più contento di sfilare con le bandiere rosse,anche perche il viola a me non piace.
    Ma Di Pietro,oggi è l'unica persona che sta sulla giusta strada.
    Strano che ancora non si siano aggrecati tutti gli intellettuali e tutto il mondo della sinistra.
    Di Pietro è un po duro da digerire,lo so.
    Ha sempre la faccia del magistrato del gorilla di De Andrè.
    Ma oggi,Di Pietro è il migliore politico che sta sulla piazza.
    Non sono un tifoso e neanche un portaborse del giustizialismo.
    Nella mia vita ho conosciuto la "giustizia" e non ho un gran ricordo.
    Però Di Pietro oggi è la nostra "testa di ariete".
    Grazie alla sua testa sfonderemo le porte di questo mondo di corrotti.
    Ci serve Di Pietro.
    Ci serve e bisogna stargli intorno.
    Bisogna sventolare le sue bandiere.
    Bisogna stare con lui e con i viola.
    Oggi,senza se e senza ma, staremo ai bordi del corteo e crideremo quello che ci megafona.
    D'Alema non ci sarà! Nemmeno il suo antagonista Veltroni.
    Non ci saranno nessuno di questi personaggi,perche sanno che dopo Berlusconi,anche loro saranno nella lista!
    Lunga vita a Di Pietro e al suo partito! 26-02-2010 20:03 - mariani maurizio
  • Stanno sulla blogo-sfera, vanno in piazza a fare manifestazioni ma non vogliono sigle di partiti. Va bene la politica fatta dal basso, ma non capisco cosa sperino di ottenere: Visibilità per fondare un nuovo partito in futuro? Una protesta generica che così com' è adesso non può incidere in nulla? Testimonianza d' esistenza in vita? Il risveglio delle coscienze a favore di un maggiore senso civico e democratico? Sarà anche qualcosa di nuovo ed ammetto di non averci capito molto, ma a me sembra tanto una specie di regressione pre-politica. Su una cosa perà hanno ragione: la distanza tra le masse ed il palazzo è veramente siderale. Insomma, parafrasando Spillo Altobelli: se son rose fioriranno e ... se son spine? Pungeranno... 26-02-2010 20:03 - Fabio Vivian
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