sabato 31 luglio 2010
i circoli del manifesto
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 31 luglio 2010
Luglio 2010

In edicola
dal 15 Luglio

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni

Come Bp si prende gioco della legge
di Khadija Sharife
Monarca, élite e popolo thai
di Xavier Monthéard
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
07/03/2010
  •   |   Guglielmo Ragozzino
    Il governo chiude i rubinetti ai sindaci
    Uno dopo l'altro i sindaci, uomini e donne, vanno al microfono e raccontano la loro storia sull'acqua. Siamo a Roma, nel palazzo della Provincia, nella sala dedicata a Don di Liegro, un eroe dei nostri tempi. Di fronte è in corso la manifestazione regionale sugli abusi ambientali, veramente troppi. I sindaci che arrivano da tutta Italia hanno deciso di incontrarsi tra loro per stabilire le basi di un'associazione che serva per raccogliere una grande forza per promuovere e vincere un referendum che sventi la privatizzazione dell'acqua che il governo porta avanti. Il governo, mai come in questo caso comitato d'affari della borghesia o dei poteri finanziari che l'hanno conquistata.
    L'ultima è dell'altro ieri (ieri per la discussione). Nella ratifica del cosiddetto decreto Ronchi sugli enti locali alla Camera, si è infilato nel testo un emendamento che elimina con un tratto di penna gli Ato (ambiti territoriali ottimali) dell'acqua. L'iter della legge si concluderà al senato, ma l'esito è sicuro - un voto di fiducia, se serve - non si nega a nessuno. A portare all'assemblea dei sindaci questo ulteriore caso, un vero e proprio colpo di mano, è Corrado Oddi, che rappresenta il Forum dei movimenti. La fine degli Ato, spiega, porterà a un'ulteriore esclusione dei sindaci dai luoghi di decisione. Anche negli Ato i sindaci rappresentano la popolazione, il contropotere popolare. Si tratta di un altro passo verso la privatizzazione dell'acqua, la sua definitiva mercificazione. Le funzioni passeranno alle regioni. E le multinazionali convinceranno la politica che regioni tanto oberate dai debiti e strette dai patti di stabilità non potranno gestire un bene delicato come la rete di distribuzione. Diventerà ovvio, anzi gradito vendere al migliore offerente: le generose multinazionali dell'acqua, le società multifunzione emerse dalle fusioni tra le antiche, carissime, municipalizzate. Anche gli Ato, che nessuno considerava un baluardo del pubblico, lo diventano quando la legge parla in modo arrogante e chiaro. Nel giro di un anno «sono soppresse le autorità d'ambito territoriale... Decorso lo stesso termine ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo». Attraverso gli Ato, conclude Oddi, circa metà dell'acqua - 64 Ato - stanno per passare di mano. Tornare indietro sarà impossibile: nessuno mai avrà i soldi sufficienti per farlo.
    Tutti i sindaci insistono sulla gestione democratica dell'acqua, sul fatto che l'acqua è di tutti, che occorre conoscerla e non sprecarla, non sporcarla. Intorno a un problema tanto sentito si organizza la società civile, si raggiungono le scuole, si preparano le future generazioni alla difesa dei beni comuni. E i sindaci siciliani insistono sul fatto di rappresentare ormai la volontà di 118 comuni nella sola provincia di Agrigento, un milione e centomila cittadini che oggi conoscono il problema per quello che veramente è. 
    Qualcuno osserva che «da loro» i politici locali sono latitanti e non solo quelli di destra. Neppure organizzando una manifestazione nei pressi della sede di Palazzo dei Normanni si sono fatti trovare. Parla il sindaco di Povegliano veronese, una giovane donna. Lega il tema dell'acqua ai problemi pratici. «Il patto di stabilità cui siamo sottoposti, essendo in settemila cittadini - il limite è cinquemila - ci impedisce di dare aule ai piccoli». Sarà difficile resistere, non cedere l'acqua e rinunciare al resto, pur così importante. Ma poi suggerisce a tutti i presenti un'altra riflessione, semplice, alta: «L'acqua è vita e la vita è uguale per tutti». 
    Parla Nichi Vendola in un video; non è una sorpresa che non sia presente. Tutti capiscono come siano giorni di fuoco per lui. Pure parla di acqua. «L'aquedotto pugliese, il più grande d'Europa, è un boccone preferito per il mondomarket» e intende il grande mercato un non luogo gigantesco, totale, nel quale tutto è merce, spesso merce inutile, come certe acque, ma è posta in vendita purché consenta un profitto. Non glielo lasceremo, promette. Difende l'acqua bene comune e altri beni comuni come la terra e la memoria. Tutti devono essere strappati alla «voracità», alla «volgarità» dell'attacco.
    Non c'è una vera conclusione alla giornata dei sindaci dell'acqua. Hanno parlato in molti, si sono ritrovati e soprattutto conosciuti, hanno constatato di pensarla in un modo e di agire in modi magari differenti, seguendo esperienze e pratiche dei loro paesi e città. Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano (Viterbo), fa il punto, verso la fine. «Il giorno 20 marzo, giornata mondiale dell'acqua, si svolgerà la manifestazione nazionale di Roma. Essa - aggiunge - servirà anche a lanciare la raccolta di firme per il referendum abrogativo delle norme che impongono la privatizzazione dell'acqua. Dovremo inoltre definire l'associazione che legherà i comuni, il forum dell'acqua, tutti insomma. E fondarla, ché viva, dal notaio». 

I COMMENTI:
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Privatizzazioni in Russia, parte II
    Prenderà il via all'inizio del 2011 la più importante ondata di privatizzazioni messa in atto dalla Russia dopo la pazzesca svendita del 1996, quando i migliori gioielli del patrimonio statale vennero praticamente regalati a un gruppo di banchieri e finanzieri d'assalto in cambio di un po' di cash che aiutò Boris Eltsin a vincere le elezioni presidenziali del giugno di quell'anno...
    30 luglio 2010
  • Chi colleziona la dentiera di Churchill?
    Agenzia da fine luglio: la dentiera di Winston Churchill va all’asta, per una base di 5000 sterline ma ci si aspetta un bottino più generoso. Mentre l’intero archivio personale del politico britannico sarà presto online affinché tutti, pagando, possano consultarlo. 
    29 luglio 2010
MANIFESTO BLOG
AUTOCRITICA a cura di Francesco Paternò
freccia
ESTESTEST notizie dall'ex impero del male
freccia
ROVESCI D'ARTE a cura di Arianna Di Genova
freccia
BABELBLOG a cura di Cinzia Gubbini
freccia
CHIPS&SALSA tecnologie e culture digitali
freccia
SOTTOSOPRA blog overground
freccia
LOSANGELISTA dall'Occidente Estremo
freccia
DAL GIAPPONE CON FURORE di Pio D'Emilia
freccia
PERFIDALBIONE a cura di Paolo Gerbaudo
freccia
POPOCATÉPETL a cura di Gianni Proiettis
freccia
FRANCIAEUROPA notizie da Parigi
freccia
ISLAMISMO a cura di Giuliana Sgrena
freccia
PACI POSSIBILI a cura di Orsola Casagrande
freccia
SERVIZI