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FUORIPAGINA
12/03/2010
  •   |   Maurizio Golgi
    Così azzerano le tutele di base dei minori

    Da ieri la difesa delle frontiere e la sicurezza sono diventate più importanti della tutela dei minori. Con una sentenza che smentisce un recentissimo orientamento, la Cassazione infatti ha stabilito l'espulsione dei «clandestini» anche se i figli vanno ancora a scuola. Inoltre non varrà più la salvaguardia dello sviluppo psicofisico sano per mantenere un genitore in famiglia, piuttosto prevarrà solo il principio che si potrà ottenere la permanenza in Italia «per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione di emergenza». Ma quali sarebbero questi «gravi motivi»? Solo quelli riconducibili a deficit motori serissimi, a gravi ritardi mentali o a problemi sanitari quali insufficienze cardiache oppure malattie congenite.
    Questa sentenza è un passo indietro, e non solo da un punto di vista giuridico. Il pensiero va alla sollecitudine con la quale la Corte ha recepito la marcia indietro innescata con il decreto sul pacchetto sicurezza. E tutto il corpo giuridico - in riferimento ai minori - rischia di regredire alla situazione di molti anni fa.
    Il collegamento di questa sentenza è con la logica dello «sfascia famiglia», contro i principi più recentemente espressi dalla Carta di Nizza (nel 2000) sul rapporto genitori-figli. Come pure si avverte la sconsideratezza di questo pronunciamento che invece di unire divide. Negli anni di lavoro presso il Tribunale dei minori di Roma - e mai per una scelta a priori garantista - anche chi scrive ha operato in difesa delle famiglie: quelle stanziali, quelle appena giunte in Italia. 
    La sentenza della Cassazione è una forzatura che farà piacere al governo, ma è un masso che peserà sull'attività della magistratura minorile e non solo. Le alternative per mantenere la famiglia unita saranno sempre meno: si dovrà rispettare il decreto di espulsione e verrà meno l'evoluzione multiculturale della nostra società. La Cassazione con questa sentenza si è palesemente dimenticata della quantità di minori presenti o nati in Italia: circa 900 mila residenti e 520 mila nati sul territorio italiano. Non è pensabile che siano tutti figli di genitori regolarmente registrati. La stragrande maggioranza parla la lingua, ha acquisito alcune nostre usanze, è diventata «maestra» dei loro genitori.
    Domanda: come si può chiedere che - in questa situazione - uno dei genitori o entrambi possono essere espulsi? Quale sarà la sorte di questi minori di fronte ad una famiglia divisa per legge? Dovranno seguire i genitori nel loro esilio? La responsabilità di «far scomparire» una parte della genitorialità è gravissima; se per genitorialità si intende l'idea - come fa la Convenzione dell'Onu - che «i genitori sono importanti per garantire lo sviluppo pedagogico e psicologico dei minori come pure sostenerli nella crescita». Dopo il pacchetto sicurezza, anche i giudici si fanno legare le mani. Gli articoli di legge stanno travolgendo qualsiasi tutela dei minori previsti invece in quella Convezione dell'Onu di più di vent'anni fa. 


I COMMENTI:
  • L'origine del guaio è nelle politiche incoerenti,ideologiche,buoniste(per finta)e irresponsabili degli anni-e dei governi-passati;se si fosse compresa la reale entità del fenomeno migratorio e tutte le sue conseguenze,oggi non ci andrebbero di mezzo quelli che sono gli unici innocenti:i figli degli immigrati clandestini e/o irregolari;era prevedibile che prima o poi anche la giurisprudenza avrebbe dovuto necessariamente pronunciarsi con scelte difficili e drammatiche,e la colpa è solo di chi,al governo,all'opposizione,nelle istituzioni e nella società civile ha sempre negato che ci fossero problemi e guai nel perseguire una linea di totale lassismo nei confronti dell'immigrazione clandestina;e per favore,per una volta che la magistratura non compie atti"graditi"a certa parte politica,non la si accusi di"sconsideratezza e forzature",perchè veramente ciò è stucchevole. 12-03-2010 14:59 - enrico
  • Le domanda è mal posta Qui non non si adombra nessuna separazione del minore da uno od entrambi i genitori. Si fa un pacco unico e si rispedisce al mittente. Con buona pace di un organismo nocivo come l'ONU. 12-03-2010 13:40 - alvaro
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