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FUORIPAGINA
13/03/2010
  •   |   Norma Rangeri
    Tutti in piazza per dire basta

    Tutti in piazza per vincere e per convincere un popolo deluso dalla sinistra e stremato dal corpo a corpo con un avversario che rovescia il tavolo delle regole e imbavaglia l'informazione. Tutti i leader del centrosinistra sono saliti oggi pomeriggio sul grande palco di piazza del Popolo, già gremita prima che iniziassero gli intervento dei leader politici. Ad ascoltarli una folla che reclama il ritorno alla democrazia disegnata dalla Costituzione, contro le regole fai-da-te del governo Berlusconi. Convocata subito dopo l'ultimo sfregio berlusconiano, il decreto salva-liste, la manifestazione si è riempita delle parole e dei temi di un'agenda non solo elettorale.
    Difficile attraversare la foresta di bandiere che ondeggiava sotto un filo di vento, in un clima caldo non solo per le avvisaglie della primavera. Gli organizzatori parlano di duecentomila persone, e sicuramente l'atmosfera era di partecipazione e di ottimismo. Alimentata dalla rabbia e dalla voglia di vivere in un altro paese, ma anche dall'ironia degli slogan (uno per tutti: "vota Ali Baba, almeno sei sicuro che i ladroni sono solo 40").
    Il lavoro e l'ambiente, la trasparenza e l'onestà, la democrazia e la partecipazione hanno attraversato gli interventi degli esponenti politici (Bonino e Vendola, Bersani e Di Pietro, Ferrero e Bonelli) ascoltati e applauditi da una piazza già gremita, con un flusso ininterrotto di persone che non riuscivano ad entrare nella piazza. Il popolo viola e i lavoratori delle fabbriche in crisi, ragazzi e vecchi militanti si sono ritrovati per un appuntamento che nelle intenzioni dovrebbe segnare l'inizio di una lunga marcia verso la ricostruzione di una sinistra capace di mandare a casa il governo. "Una rivoluzione gentile rispetto a un governo che ha legalizzato l'illegalità", per riprendere il verde Bonelli. Una riscossa che sarebbe splendido festeggiare a cominciare dalla vittoria nel Lazio, cassaforte dei voti del centrodestra.


I COMMENTI:
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  • A chi (stra)parla di regime autoritario e di cacciare il dittatore:a parte il fatto che il"regime"e il"dittatore"sono così feroci da essere stati eletti democraticamente,senza carri armati per le strade (come invece qualcuno dell'opposizione vorrebbe),e senza liste di nemici del popolo o della nazione da imprigionare e/o sopprimere;poi,e ciò è davvero esilarante,costui è al'estero,da anni,e pretende di aizzare gli animi alla"rivoluzione"!Mi ricorda chi,nel ventennio,proclamava:armiamoci e partite;oppure,più comicamente:vai avanti tu che a me viene da ridere! 15-03-2010 12:34 - enrico
  • Essera antiberlusconi è diventata una malattia, e mentre il Paese necessita di risposte concrete alla crisi, ci si preoccupa di urlare il dissenso( se pur giustificato) verso l'ignoranza e l'arroganza di un premier con deliri di onnipotenza. L'opposizione deve essere radicale e conclamata deve rispecchiare programmi precisi e condivisi che diano una risposta definitiva alle istituzioni attuali ormai delegittimate. 15-03-2010 10:43 - miriam
  • C'è qualcuno che scomoda persino Trilussa per adattarlo ai suoi foschi pensieri antidemocratici!Che malinconia!A individui di questo tipo c'è solo da consigliare di emigrare in una delle tante nazioni strangolate da qualche autentico dittatore,così dopo,lui sarà finalmente dove dovrebbe essere e meno sconvolto di chi deve sopportare di leggere quello che scrive! 14-03-2010 18:00 - enrico
  • ho 60 anni e la mia "iniziazione" alla politica è germinata durante il primo sciopero degli studenti che a milano solidarezzavano con gli autori di un famoso articolo apparso sul giornalino studentesco del liceo Parini "la Zanzara"
    da lì in poi fu un diluvio che portò la sinistra alle soglie della maggioranza .io c'ero
    idee chiare ,obiettivi certi ,
    onestà intellettuale dei leader credo siano state le armi vincenti di quella sinistra.
    dopo oltre 40 anni ieri sul palco di Roma è andato in scena un tristo spettacolo : L'Ulivo !
    il potere per il potere , la poltrona ad ogni costo.
    capipopolo egocentrici che arringano la folla dei loro quadri di partito ansiosi di sedersi almeno su di uno sgabello.
    qualche ingenuo qua e là .
    Nel suo articolo rose e fiori
    nulla si evince delle tante contraddizioni prodrome di un fallimento.
    ad iniziare dai numeri , i supposti 200000 partecipanti stretti in una piazza che a fatica ne contiene fisicamente al massimo 30/40000 !!
    da anni non voto più a sinistra
    e come me molti ,ma non si possono dimenticare ,le speranze,la goliardia,le occupazioni,le manifestazioni
    insomma gli anni della giovinezza.
    oggi si parla molto dell'apporto che le donne possono dare alla politica ma leggendo il suo articolo acritico ho pensato piuttosto alla sua avvenenza, alle quote rosa ,ai salotti.
    arduino 14-03-2010 11:06 - arduino
  • Povero Bersani è conciato proprio male al seguito di Tonino cerca solo per il prorpio tornaconto personale di recuperare gli orfani della sinistra.
    Flop flop flop
    Ma svegliatevi non si vive di antiBerlusconismo ! 14-03-2010 10:59 - Matt
  • E' sconvolgente il fatto di vivere in un Paese dove è consentito il governo ad un personaggio come Berlusconi. Questo vuol dire unicamente che la prevalenza del popolo italiano è fatta di ipocriti, di pilati e di mani alzate con il dito medio in bella vista. Tale riflessione fa venire in mente i "NUMMERI" di Trilussa: " diceva l'Uno ar Zero - .se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? ...E’ quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore più so' li zeri che je vanno appresso.". 14-03-2010 10:04 - giampiero
  • La sx chiede a Berlusconi regole e non trucchi o regole fai da te. Mi pare veramente chiedergli troppo. Berlusconi trova grottesca la sx che manifesta per la libertà perchè la libertà è sua e non ha regole. Lui è libero di fare trucchi e di inventarsi (è un improvvisatore) tutte le regole fai da te che vuole. Grottesco quello che reclamano gli altri. Tutti. 14-03-2010 09:56 - a.chico
  • Per vincere contro berlusconi l'opposizione deve avere un credibile programma di cambiamento che dia la speranza di un'Italia diversa.
    Deve ispirarsi ad un progetto che sia eticamente agli antipodi del berlusconismo: diritti, giustizia sociale, solidarietà, rispetto dell'ambiente, pace e disarmo, no al razzismo, rilancio della scuola e della sanità pubblica...
    La questione morale è poi la precondizione di ogni discorso: una casta politica corrotta, corrompibile o ricattabile sarà sempre e necessariamente al servizio dei privilegiati e delle varie mafie che infettano il Paese. 14-03-2010 09:17 - mauro
  • l'obiettività non è il vs forte. La piazza conteneva il 10% delle persone che avete dichiarato essere presenti. Le bandiere erano per lo più di rifondazione, un partito ormai marginale e poco rappresentativo. Gli slogan erano le solite vomitate di odio contro Berlusconi. Ma voi pensate veramente di vincere le elezioni con quella manifestazione? Dove sono sono le proposte per lo sviluppo economico, per la modernizzazione del paese, per la riforma del pubblico impiego, per l'autonomia delle regioni, per una scuola che prepara le nuove generazioni? Niente, ... solo odio contro il nemico ed i traditori della sinistra. Se non foste odiosi sareste patetici. 14-03-2010 09:05 - giovanni L.
  • la manifestazione e stata perfetta e ammiro la volonta dell onorevole di pietro per una italia onesta ma io credo che sia troppo tardi la degrazione in italia e troppo profonda sara impossibile stradicarla
    RENATA 14-03-2010 02:03 - Renata
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