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Norma Rangeri
Tutti in piazza per dire basta
Tutti in piazza per vincere e per convincere un popolo deluso dalla sinistra e stremato dal corpo a corpo con un avversario che rovescia il tavolo delle regole e imbavaglia l'informazione. Tutti i leader del centrosinistra sono saliti oggi pomeriggio sul grande palco di piazza del Popolo, già gremita prima che iniziassero gli intervento dei leader politici. Ad ascoltarli una folla che reclama il ritorno alla democrazia disegnata dalla Costituzione, contro le regole fai-da-te del governo Berlusconi. Convocata subito dopo l'ultimo sfregio berlusconiano, il decreto salva-liste, la manifestazione si è riempita delle parole e dei temi di un'agenda non solo elettorale.
Difficile attraversare la foresta di bandiere che ondeggiava sotto un filo di vento, in un clima caldo non solo per le avvisaglie della primavera. Gli organizzatori parlano di duecentomila persone, e sicuramente l'atmosfera era di partecipazione e di ottimismo. Alimentata dalla rabbia e dalla voglia di vivere in un altro paese, ma anche dall'ironia degli slogan (uno per tutti: "vota Ali Baba, almeno sei sicuro che i ladroni sono solo 40").
Il lavoro e l'ambiente, la trasparenza e l'onestà, la democrazia e la partecipazione hanno attraversato gli interventi degli esponenti politici (Bonino e Vendola, Bersani e Di Pietro, Ferrero e Bonelli) ascoltati e applauditi da una piazza già gremita, con un flusso ininterrotto di persone che non riuscivano ad entrare nella piazza. Il popolo viola e i lavoratori delle fabbriche in crisi, ragazzi e vecchi militanti si sono ritrovati per un appuntamento che nelle intenzioni dovrebbe segnare l'inizio di una lunga marcia verso la ricostruzione di una sinistra capace di mandare a casa il governo. "Una rivoluzione gentile rispetto a un governo che ha legalizzato l'illegalità", per riprendere il verde Bonelli. Una riscossa che sarebbe splendido festeggiare a cominciare dalla vittoria nel Lazio, cassaforte dei voti del centrodestra.
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da lì in poi fu un diluvio che portò la sinistra alle soglie della maggioranza .io c'ero
idee chiare ,obiettivi certi ,
onestà intellettuale dei leader credo siano state le armi vincenti di quella sinistra.
dopo oltre 40 anni ieri sul palco di Roma è andato in scena un tristo spettacolo : L'Ulivo !
il potere per il potere , la poltrona ad ogni costo.
capipopolo egocentrici che arringano la folla dei loro quadri di partito ansiosi di sedersi almeno su di uno sgabello.
qualche ingenuo qua e là .
Nel suo articolo rose e fiori
nulla si evince delle tante contraddizioni prodrome di un fallimento.
ad iniziare dai numeri , i supposti 200000 partecipanti stretti in una piazza che a fatica ne contiene fisicamente al massimo 30/40000 !!
da anni non voto più a sinistra
e come me molti ,ma non si possono dimenticare ,le speranze,la goliardia,le occupazioni,le manifestazioni
insomma gli anni della giovinezza.
oggi si parla molto dell'apporto che le donne possono dare alla politica ma leggendo il suo articolo acritico ho pensato piuttosto alla sua avvenenza, alle quote rosa ,ai salotti.
arduino 14-03-2010 11:06 - arduino
Flop flop flop
Ma svegliatevi non si vive di antiBerlusconismo ! 14-03-2010 10:59 - Matt
Deve ispirarsi ad un progetto che sia eticamente agli antipodi del berlusconismo: diritti, giustizia sociale, solidarietà, rispetto dell'ambiente, pace e disarmo, no al razzismo, rilancio della scuola e della sanità pubblica...
La questione morale è poi la precondizione di ogni discorso: una casta politica corrotta, corrompibile o ricattabile sarà sempre e necessariamente al servizio dei privilegiati e delle varie mafie che infettano il Paese. 14-03-2010 09:17 - mauro
RENATA 14-03-2010 02:03 - Renata