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FUORIPAGINA
24/03/2010
  •   |   Alberto Piccinini
    Le cento piazze di Annozero

    L'appello è da ieri sul sito del Popolo Viola, in alto nello status: "Ovunque, giovedì  si terranno proiezioni pubbliche di Annozero: nelle piazze, nei condomini, negli alberghi, nei garage e nei sottoscala" -  leggiamo. "Volevano censurare? Questa è la risposta. Qualcuno informi quei cavernicoli che oggi esiste la Rete!". In effetti, il lungo elenco delle proiezioni in piazza di Raiperunanotte – scrupolosamente segnalate sul sito del programma - sono la sorpresa di questi giorni. E così l'evento che promette un matrimonio politico mai visto tra il web e la televisione generalista censurata, avrà un altro motivo di interesse. Per nulla virtuale. Le piazze. Quasi una manifestazione, uno "sciopero bianco degli abbonati Rai" come va ripetendo Santoro. E ancora, un'evocazione lontana di quelle "telepiazze" che proprio all'inizio degli anni '90, in piena Tangentopoli, furono per Santoro la prima invenzione che gli attirò le ire della politica.

    Proprio il Popolo Viola è  stato l'organizzatore del primo maxischermo, quello fuori dal Paladozza di Bologna che consentirà di seguire la trasmissione a chi non ha trovato i biglietti per entrare. A Roma l'appuntamento è in piazza Navona, a Milano alle Colonne di San Lorenzo, a Torino in piazza San Carlo, a Napoli in piazza del Gesù, per citare soltanto le grandi città.  A queste si aggiungono piazze, club e associazioni che trasmetteranno Raiperunanotte in centri piccoli e perfino piccolissimi. "Continuate a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile", invita Santoro nel messaggio comparso ieri sulla hompage del sito. Dove si può anche leggere che 50.000 sottoscrittori hanno contribuito in pochi giorni a coprire i costi della trasmissione: "Sono felice e vi abbraccio tutti!" - conclude il conduttore. "Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative". 
    Raiperunanotte sarà con ogni mezzo: via satellite (Skytg24, Current, e se tutto va bene Rainews24), attraverso il digitale terrestre di Repubblicatv, attraverso piccole e grandi tv locali, e infine attraverso lo streaming web. E ancora a proposito di telepiazze: "Se mettessimo in onda una trasmissione del '94, quella di oggi sembrerebbe melassa – ha detto ieri Santoro a in un'intervista a Rainews24 – Con questa iniziativa e grazie alle nuove tecnologie, invertiamo le tendenze". Nella stessa intervista ha ricordato la lontanissima esperienza di Radio Partinico Libera, con la quale Danilo Dolci esattamente il 25 marzo di 40 anni fa diede la parola ai "poveri Cristi" buttati dallo Stato nelle baracche del Belice, e per questo fu chiuso con solerzia dalla polizia. Anche lo spirito di quella radio della "nuova resistenza", "terremotata" - in sorprendente sintonia col terremoto abruzzese - antenata di tutte le radio libere che vennero di lì a poco in Italia, aleggerà sul Paladozza.

    Tra i commenti a Raiperunanotte va segnalato quello di Vittorio Feltri, che l'altro giorno ha sbeffeggiato il "vecchio" Santoro in apertura del suo Giornale, ma non ha mancato di criticare la "scarsa avvedutezza" dei vertici Rai omaggiando il conduttore ieri a margine di un premio giornalistico: "Penso che faccia benissimo a fare questa cosa. Il giornalismo puoi buttarlo fuori dalla porta, ma rientra dalla finestra". Il commento più gentile del centrodestra a proposito di Raiperunanotte è quello che dà a Santoro dell'"agitatore politico". E mentre Libero caldeggia il suo licenziamento dalla Rai per aver violato il contratto d'esclusiva, Stradacquanio se la prende con lo sponsor Fastweb, coinvolto nella ben nota inchiesta. Pure Bruno Vespa non manca di scagliare il suo anatema: "La decisione del cda Rai di privare gli spettatori dell'approfondimento è gravissima – scrive su Oggi – Ma non esiste Paese al mondo in cui vadano in onda trasmissioni come Annozero che attaccano una sola parte politica". Dopo l'uscita dal programma di Filippo Rossi della Fondazione Farefuturo, l'elenco degli ospiti annuncia in ogni caso in scaletta un'intervista registrata a Emilio Fede.

    Da ieri gira su youtube una parte del contributo di Roberto Benigni alla trasmissione. Girato due giorni fa a Roma, con delle turiste del'Est ignare protagoniste. "Macedonia paese della libertà, 40 milioni di abitanti secondo Verdini, 8 secondo la questura", saluta Benigni una di queste. E scherza con l'altra: "Conosce Santoro, un personaggio fazioso, molto brutto? Può dire chiudete Santoro in russo?". L'elenco degli ospiti di Raiperunanotte non annuncia altre variazioni. Dal vivo o attraverso contributi registrati sono annunciati dunque questa sera al Paladozza: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.

    "E' bene che i politici facciano un passo indietro". Lo ha confermato ieri Antonio Di Pietro.


I COMMENTI:
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  • francamente per me è stata una trasmissione troppo faziosa ed eccessivamente aggressiva. Il vecchio PCI non l'avrebbe mai fatta. 26-03-2010 10:19 - PIEROLUIGI
  • sono felice che il popolo italiano non si senta più solo elettore, consumatore o spettatore, ma protagonista attivo di quello che succede nel nostro paese...in bocca al lupo all'Italia. 26-03-2010 09:45 - kia
  • Gentile Ambrogio Brambilla,
    se non riusciamo ad uscire da questi schemi ridicoli, in base ai quali la gente di sinistra deve appartenere per forza alla classe proletaria, codificandone persino l'abbigliamento e il reddito, non ci salveremo mai.
    Così facendo, percorri una strada minata secondo la quale, per gli altri, i comunisti bruciano le chiese e mangiano i bambini.
    Essere di sinistra è un po' più complesso che indossare un eskimo e fare il turnista in Fiat. Ma credo che tu l'abbia capito da solo. 26-03-2010 09:44 - Stefano
  • Ringrazio tutti quei giornalisti che ieri sera si sono adoperati in difesa e nel rispetto della libertà d'informazione e le emittenti locali che hanno trasmesso la diretta, ovviando allo spiacevole atteggiamento di rainews24 che dopo aver annunciato per tutto il giorno che avrebbe trasmesso raiperunanotte ha mandato in onda ben altro. 26-03-2010 09:38 - VeraMente Angelica
  • a parte l'"esibizione" di Luttazzi e' stata una grande vittoria contro chi vuole imbavagliare chi non la pensa come loro : MA CI PENSATE CHE SOLO NEI REGIMI DITTATORIALI CI SI COMPORTA COSI ? fretelli , stiamo correndo un GROSSO RISCHIO !!! 26-03-2010 09:33 - gianfranco
  • giornalismo perfetto, satira sopraffina come non si sentiva da secoli, Grazie Santoro! 26-03-2010 09:25 - Fernanda
  • Sarebbe poco ringraziare Santoro e gli altri come lui. Floris è stato fin troppo tiepido: sembrava non crederci sino in fondo, ma è servito per permetterci di fare quei confronti critici a cui ci invita Dorfles! Monicelli molto più che un grande saggio: è stato inesorabile, pacato nei toni, ma graffiante. Ci ha fornito la possibilità di riflettere davvero... 26-03-2010 08:23 - Elisabetta
  • Ottima la prima parte della trasmissione Raiperunanotte. Grande giornalismo. Un pò troppo volgare il finale con Daniele Luttazzi. Comunque secondo me il pubblico di Michele Santoro è già preselezionato. Piove sul bagnato, insomma. A mio giudizio i delusi e gli indecisi su cosa votare o non votare guardano da un'altra parte. La trasmissione di Santoro perciò non inciderà in alcun modo sul risultato elettorale. Spero sinceramente di sbagliare. 26-03-2010 08:04 - gianni
  • A petercap:credevo di essere stato abbastanza chiaro:Nell' Italia di oggi-e quindi non degli anni'20-vince le elezioni chi raccoglie dagli elettori un numero sufficiente di voti per governare;non c'è la lista unica,perciò se ne deduce che se la gente dà la preferenza a questo o quel partito,lo fa perchè è convinta che quella sia la scelta più giusta e conveniente;questa,per quanto ancora certamente migliorabile,si chiama democrazia;il paragone dispregiativo con le elezioni ai tempi e nei contesti di Mussolini,Hitler o Stalin,è semplicemente ridicolo. 26-03-2010 08:03 - enrico
  • Carissimi, mi sempra essere negl'anni 50,si dice il troppo stroppia, un giudice di San Marco in Lamis, assolse un ciabbattino che veniva insultato tutti i giorni e per anni,ammazzandolo il molestatore col coltello di,lavoro l'avvocato difensore prese dei sassolini ogni tando tirava il sassolino verso il giudice, il giudice reaggi con la frase che se vede chi fosse li darebbe l'ergastolo, lavvocato si alzo' disse signor giudice lei darebbe per poco tempo l'ergastolo è cosa dovrebbe dire il mio cliente che per anni à sopportato le molestie? 26-03-2010 07:41 - nicola
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