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FUORIPAGINA
31/03/2010
  •   |   Sara Menafra, Mauro Ravarino
    Quei grillini dei No Tav

    E a chi le chiede come ha potuto non accorgersi del fatto che il movimento di Beppe Grillo stava rosicchiando tanti consensi al centrosinistra, la governatrice uscente del Piemonte Mercedes Bresso risponde sconsolata: «Non c'erano segnali, i sondaggi non lo dicevano. È stato fuoco amico».
    È andata proprio così. Il giovane medico di base Davide Bono, portavoce dei grillini a cinque stelle, col suo modo di fare neppure troppo aggressivo si prende due consiglieri e quasi il quattro per cento dei consensi. Punti decisivi per assegnare la vittoria al leghista Roberto Cota, passato col 47,32% e 1.043.318 voti, su Mercedes Bresso e il suo 46,90%, ovvero 1.033.946 suffragi. Bono ha preso 90.086 voti, cioè il 4,08%. Nulla di paragonabile all'1,43% di Sel, al 2,64% della Federazione della sinistra, per non dire dei Verdi fermi allo 0,74%. Un grimaldello decisivo per scardinare l'incerta tenuta della sinistra nella provincia di Torino e sicuramente più importante delle tante schede nulle, tirate fuori lunedì sera dalla Bresso ma già dimenticate (ma il ricorso si farà). Visto, poi, che nel 2005 Ghigo era esattamente dov'è il centrodestra ora - con meno Lega, ma questa sarebbe un'altra storia - e che al Pd mancano giusto quattro punti per la vittoria, il centrosinistra sa già contro chi puntare il dito.
    Val Susa, provincia di Torino, qui il candidato del movimento 5 stelle ha incassato cifre da record: il 28,7% a Bussoleno, il 29,8% a Venaus e il 26,5% a San Giorgio (uno dei rari comuni della valle in cui la Bresso ha superato Cota, 37,2% contro 31,5%). Numeri che all'ex zarina fanno accapponare la pelle. Ma lo stupore per questo boom scema appena ci si allontana dal capoluogo, si va verso Avigliana e le montagne. In Val Susa se l'aspettavano. Prendete la folla in piazza Castello davanti al Beppe, il 14 marzo scorso. Ecco. Proprio quel giorno Alberto Perino, storico leader No Tav, fece la sua dichiarazione di voto: Davide Bono. E, ieri, la sua risposta alla domanda sul perché del risultato grillino è stata caustica, come sempre. «È chiaro: gli altri due erano per la Tav. Prima avevamo votato Rifondazione e Verdi. Poi, loro hanno tradito. I 5 stelle, invece, ragionano sulle cose concrete, come noi». E al Pd che li accusa di aver liberato il campo alla Lega? «Che dire, chi è causa del suo mal pianga se stesso».
    Bono, barba e occhialini, era convinto del successo: «Conoscevamo la nostra potenzialità, in valle abbiamo avuto il sostegno dei tanti che alle amministrative hanno appoggiato le Liste civiche». Respinge le accuse del centrosinistra che lo vuole responsabile della sconfitta: «I nostri voti sono principalmente sottratti all'astensionismo e alla delusione». Gli dà ragione Giorgio Vair, vicesindaco a San Didero, 15 chilometri da Susa. Amministratore dall'85, si definisce «indipendente di sinistra». L'ultima volta è stato eletto in una delle Liste civiche che si oppongono all'alta velocità (120 consiglieri comunali sui 600 in valle): «Il voto al movimento 5 stelle è di protesta contro i poteri forti e di contenuto. È stato l'unico a parlare di un diverso modello di sviluppo».
    Rifondazione a Bussoleno è passata dal 12% del 2005 al 4%. Juri Bossuto è consigliere regionale uscente del Prc, da sempre impegnato nelle lotta No Tav. «Siamo dal 1992 nel movimento, senza volerlo cavalcare. Purtroppo il nostro accordo tecnico è stato interpretato come una resa. Non era così, si trattava di opporsi a una destra razzista. Il movimento No Tav ha fatto un grave errore, i grillini non andranno mai davanti alle fabbriche». Che la responsabilità sia anche della sinistra lo ammette Sandro Plano, il presidente della Comunità montana, nel Pd ma sempre a rischio espulsione: «La colpa - lo dice con amarezza - è nostra, bisogna ritrovare lo spirito dell'Ulivo».
    Le cinque stelle prendono molto persino nelle roccaforti rosse della provincia torinese. Come Collegno, dove il Pd si «ferma» al sessanta per cento dei consensi: «Lasciando da parte il 75% delle regionali 2005, siamo calati di cinque punti dalle europee dello scorso anno. C'è un calo ma non parlerei di crisi visto che il partito resta su percentuali altissime», spiega il segretario Francesco Casciano. Anche da queste parti Bono ha rosicchiato un po'. Giusto cinque punti: «Ma la Tav non c'entra, il problema è l'antipolitica. Anche perché la crisi è fortissima. E quando a settembre finiranno gli ammortizzatori sociali, qui, in quella che era la seconda zona industriale d'Europa, la situazione si farà davvero dura».


I COMMENTI:
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  • E invece bisogna andar contro Grillo e il suo "movimento":il risultato politico che ha ottenuto è stato di far perdere il centrosinistra in Piemonte.Anche quando sei contro come fa finta lui di essere, accetti di parlare con chi vuoi competere, o far eleggere due consiglieri è un risultato politico?E cosa faranno questi 2 consiglieri oltre ad incassare 10mila euro al mese,strepiteranno in consiglio,con grande soddisfazione di chi li ha votati?Fantastico risultato,il trionfo della democrazia del blaterare per nulla, per incassare consenso e lucrare danaro per sè,come Grillo e i suoi "cari" spettacoli,o per dimostrare quanto è bello farsi eleggere per non fare acordi con nessuno e non incidere sulla vita di nessuno.Ma la politica è capacità di fare accordi e di lottare per strappare compromessi con i propri alleati o è illudersi in formazioni ultraminoritarie. 03-04-2010 21:16 - martino
  • Invece di accampare scuse per coprire la loro incapacià di rinnovamento delle dirigenze, delle strategie di approccio al territorio, delle tecniche di comunicazione con le masse che non capiscono il linguaggio della politica,si scagliano contro Grillo che proprio di questo invece sié "macchiato". Essendo un uomo di spettacolo, come lo sono stato anch'io, ha la capacità di trascinare le folle, io lo capisco.. Cgi invece ha acuisito il controllo di movimenti, partiti e partitini dopo aver fatto lo scendiletto per tuttala vita, conosce solo questo modo di emergere dalla massa. I giovani non ci stanno. L'olimpo e' solo un elemento mitologico e così pure gli DEI, si rassegnino ad accettare che cosi continuando, gli italiani non faranno differenza tra gli opportunisti, arrivisti di conio berlusconiano e le schiere di parlatori al vento che ancora certa sinistra mantiene, anch'essi a spese della cominità. Ci vuole una nuova grande confederazione di siocialisti e cattolici che facendo tesoro delle esperienze di uomini cui ognuno ognuno di loro può fare riferimento, prendendoli a modello (ce ne sono stati) imocchi una via nuova verso il consenso delle popolazioni con l'adozione di un linguaggio più popolare, più idoneo, come fece la lenga iniziando la sua scalata, e noi ridevamo. 02-04-2010 09:37 - NICOLA D'AMICO
  • Grillo non mi piace, un pò finto Messia, un pò show-man,ego smisurato mimetizzato dietro le cause che sposa...ma questa sinistra non può incolpare nessuno per la sua miserevole fine.
    Sono anni che aspettiamo scelte coraggiose che non arrivano. Ma io mi chiedo, a questo punto, questa sinistra cos'ha da perdere?!perchè non osa? Di cos'ha paura? 01-04-2010 20:08 - elena
  • Mi sembra inutile e sbagliato attaccare i grillini in quanto responsabili della sconfitta in Piemonte. Il movimento 5 stelle ha portato avanti proposte concrete, moderne e capaci di attirare l'attenzione dell'elettorato come PD, sinistra radicale e verdi non sanno fare da tempo. L'ingresso in politica di forze nuove e movimenti puliti e desiderosi di cambiamento dovrebbe sempre esser salutato in maniera positiva, specie in tempi così grigi e bui per la ns povera democrazia.
    La Bresso, piuttosto di accusare i No-tav e chiedere improbabili riconteggi, farebbe bene a riflettere anche solo su un dato: come è possibile che, salvo la provincia di Torino, tutto il restante Piemonte ha scelto Cota? La popolazione piemontese è diventata di colpo tutta leghista e razzista, oppure sono stati fatti gravi errori di proposta politica e, in ultimo, di scelta confusa di alleanze?
    Se non ci sarà seria presa di coscienza del lento distacco della sinistra dal Paese reale, questa sarà purtroppo solo la prima delle tante sconfitte che ci aspettano in futuro. 01-04-2010 14:33 - Denis
  • Alla fine dopo tante chiacchere e proclami anche Grillo si è fatto il suo partitino per avere le sue poltroncine!!Liberissimo di farlo ma che la smetta di pontificare sull'inefficacia del sistema dei partiti.I movimenti dovrebbero lavorare all'interno dei partiti per riempirli delle loro idee,per proporre nuove persone, per modificarli in meglio rafforzandoli e non lavorando sotto traccia per poi indebolirli.Riguardo la TAV penso che abbia prevalso ancora una volta il localismo invece che cercare di "nazionalizzare "la questione.Risolto il problema nella mia valle IO sono contento.Ma la TAV non riguarda solo la Val di Susa,l'idea di come risolvere un problema legato ad un territorio deve diventare l'idea nazionale per come risolvere problemi simili dovunque.Altrimenti diamo ragione anche a chi vota Lega in Lombardia o Veneto pur non essendo entusiasta del nucleare "tanto quì le centrali non le faranno!!"E per finire cari vicini piemontesi preparatevi perchè in Lombardia sappiamo cosa vuol dire essere governati in regione da PDL e Lega riguardo al territorio,la sanità e la scuola pubblica,i diritti della persona e ora arriva anche l'Expò.....da noi il loro sistema "mafioso"ormai è purtroppo ben radicato ed è dura....Auguri... 01-04-2010 14:27 - MaVi
  • Il PD e' ridicolo ad accusare Grillo. Ovunque ha voluto fare una politica contro la gente (Piemonte), o per vincere a discapito di chi venisse eletto (Campania), hanno perso. fosse stato per il PD avrebbero perso anche in Puglia non ricandidando Vendola.
    Nessuno ricorda che Grillo si era acndidato come possibile segretario del PD: l'hanno cortesemente rifiutato, ed ora si lamentano che non hanno i suoi voti (e le sue idee, e il suo programma)?
    Come dice l'articolo, chi e' causa del suo mal pianga se stesso, senza scaricabarili o paraculismi. 01-04-2010 14:12 - Andrea
  • non ho votato grillini, voto da sempre a sinistra e, ahimè; negli ultimi anni tappandomi il naso e prendendo abbondanti dosi di malox.
    Se qualcuno si prende la briga di fare il confronto con le regionali del 2005 scoprirà che ben 200.000 DICO DUECENTOMILA persono NON hanno più votato Bresso. Ora togliendo da questa cifra i 90.000 voti dei grillini, ne mancano all'appello 110.000 che NON sono andati a Cota...
    E provare a chiedersi che fine hanno fatto ??
    E la Bresso non aveva avuto avvisaglie? Forse é stata l'unica??? 01-04-2010 13:38 - PATRIZIA
  • Io non ho messo insieme quelli della No Tav con Di Pietro,ma ho detto che loro si che sanno quello che fanno.
    Di Pietro con le sue manette in mano e quei ragazzi a difendere le loro montagne.
    Due realtà di un mondo che è contro Berlusconi e i suoi compari.
    Ci metto anche i giornalisti come Santoro, che lottano per far chiarezza e spiegarci come stanno le cose.
    Tutti sotto il PD?
    E perche?
    Non ho detto che sono uguali,ma che questo è il mondo di chi lotta.
    Possiamo unirci,ma non stare sotto le palle di un partito che non sa neanche chi è! 01-04-2010 13:12 - maurizio mariani
  • Bravi questi grillini no TAV. Bel successo. Adesso si beccano una TAV che forse passera` per il centro di Susa e rimangono pure senza RU486. Bravi davvero. Per la serie: preferisco il peggio al male minore. 01-04-2010 13:10 - flavio
  • Prima vuole il Grillo principale vuole entrare nel PD e fare da segreterio, poi si mette contro e fa la sua lotta... insomma, ma la sinistra ha altre battaglie da fare e si è dimenticata delle battaglie di Grillo nel frattempo, perchè non lo ha accolto. Cazzo, sto problema di forma ci fa litigare con tutti... ma mò basta. basta pd, basta grillini, 3 anni di silenzio prima del prossimo voto. Vi rtroverete in piazza a firmare i referendum..."o cazzo, i referendum no", ecco come la forma contintuerà ad uccidere la politica. 01-04-2010 12:40 - doramarkus
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