sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
01/04/2010
  •   |   Angelo Mastrandrea
    Andiamo al voto sull'acqua

    Negli ultimi anni il manifesto ha pubblicato qualche centinaio di articoli sul tema dell'acqua. Dai reportage sull'espansione delle multinazionali in Amazzonia alla disobbedienza dei cittadini di Aprilia, seguendo un filo ben chiaro: gli effetti della riduzione dell'acqua a merce come tutte le altre. Nel basso Lazio come a Manaus, un enorme affare per pochi e aumento delle bollette per molti. Utenti, consumatori o clienti che chiamar si voglia.
    Nel mentre, da sinistra a destra nessuno metteva in discussione la svendita ai privati del bene comune per eccellenza. Con un'unica, paradigmatica eccezione in Europa: il comune di Parigi, che da gennaio ha ripreso il controllo delle proprie risorse idriche. Un atto di coraggio straordinario, nel paese che vanta le più agguerrite multinazionali del settore, da Veolia a Suez.
    Viceversa, comitati per l'acqua pubblica sono sorti un po' ovunque in Italia e, come talpe, hanno scavato in profondità nell'opinione pubblica. Smontando pezzo per pezzo l'ideologia del «privato è bello» che per un lungo periodo ha conquistato in maniera bipartisan la politica istituzionale. E sostenendo con solide argomentazioni teoriche (sopra tutte quelle del comitato di «saggi» estensori dei tre quesiti referendari presentati ufficialmente ieri: Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Gianni Ferrara, Alberto Lucarelli su tutti) il conflitto agitato quotidianamente nei territori. Sono così riusciti a incidere sulle istituzioni più e meglio di tante altre battaglie combattute dall'interno. Tanto che, mentre il parlamento approvava la legge Ronchi che rende obbligatoria la privatizzazione, più di duecento amministrazioni locali votavano ordini del giorno e modifiche degli statuti per dire no alla legge. Un percorso dal basso verso l'alto, una volta tanto e in un periodo di vacche magre per la sinistra.
    Visto con le lenti sbagliate, un referendum del genere proposto immediatamente dopo una sconfitta elettorale e in assoluta controtendenza rispetto all'ideologia dominante potrebbe apparire una follia. Come tentare di risalire un fiume controcorrente o imboccare le scale mobili al contrario. Ci sembra invece che le fondamenta siano solide e la battaglia possa essere giocata fino in fondo. Sarebbe il primo sgambetto al neoliberismo in Italia. La sinistra, lo facesse suo da subito, ne beneficerebbe non poco. Il manifesto farà la sua parte.

     

    http://www.ilmanifesto.it/archivi/dossier/acqua-bene-comune/

     


I COMMENTI:
  • Credo sia indispensabile condurre una battaglia di sinistra sul tema dell'acqua che è un bene essenziale per l'umanità. Nonostante tutto credo che i cittadini non siano poi così fessi da farsi sempre abbindolare dalla privatizzazione soprattutto quando si tocca direttamente il portafoglio. Ricordiamo a tutti cosa è successo nei comuni dove è stata privatizzata l'acqua: prezzi allucinanti e servizio penoso. 02-04-2010 16:58 - Miki
  • È una battaglia che va combattuta e vinta. Cosa sono sti discorsi sull'opportunità? Piuttosto vorrei farvi notare che il comitato siacquapubblica che avete intervistato (Roberto Placido) sono dei politici torinesi che si sono assembalti buoni ultimi senza neanche tentare di contatare il comitato acqua bene comune di Torino che è attivo da molto tempo. Temo che siano dei furbastri approfittatori, dei sì tav che cercano di rifarsi una verginità, teneteli d'ccchio. 02-04-2010 15:15 - nitto
  • io non sono così sicuro che sia così conveniente andare a votare, in un momento come questo: si rischia una disfatta anche qui... 02-04-2010 14:36 - Leo
  • Mi lascia perplessa la mancanza di commenti su un tema così importante: forse perchè richiede una presa di posizione netta. Ne parlavo stamane con un collega e si ricordava quando tutti i servizi erano pubblici, non solo l'acqua, attribuendo a questo fatto problemi di costi eccessivi e di poca trasparenza (ma non sempre era così). Poi è stata lanciata la parola d'ordine della gestione privata, che avrebbe consentito efficienza e risparmi (vogliamo ricordare anche la gestione calore degli impianti termici comunali, il catering per le mense, le cooperative che fanno le pulizia nelle scuole, per non parlare di energia, telefoni, autostrade, etc.) e tale convinzione è stata condivisa anche da una parte delle amministrazioni di centro-sinistra. Si è constatato che i problemi iniziali non sono stati risolti, ma sono spesso peggiorati. La battaglia per l'acqua pubblica deve essere non solo una battaglia di posizione ma un'occasione per idee nuove sulla gestione di beni e servizi, e, condividendo il senso dell'articolo, per ritornare a fare politica. 02-04-2010 13:37 - fulvia
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI