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Cinzia Gubbini
Mensa non pagata, bambini fuori dalla scuola
Neanche a pane e acqua, bensì fuori da scuola per due ore. Dove non si sa, non è questione che interessa l’amministrazione leghista di Adro. Siamo in Franciacorta, provincia di Brescia, e la guerra contro i bambini figli di famiglie che non pagano la mensa scolastica vede di nuovo protagonista un sindaco del Carroccio: Oscar Lancini. Le polemiche contro un’analoga iniziativa adottata il mese scorso a Montecchio Maggiore, nel Vicentino, dove gli alunni morosi furono sfamati con panini imbottiti e una bottiglia di acqua, non hanno intaccato i primi cittadini in camicia verde. Così da stamattina 40 bambini dell’Istituto comprensivo di primo e secondo grado di via del Lazzaretto a Adro non saranno ammessi alla mensa scolastica. La circolare che è stata recapitata ai genitori
- tramite bambini, che si sono visti consegnare in classe una busta chiusa di cui tutti i compagni conoscevano già il contenuto, si può immaginare la vergogna - parla chiaro: «L’organizzazione scolastica non ha nessuna possibilità e risorsa strutturale ed economica per garantire agli alunni l’assistenza e soprattutto un pasto alternativo rispetto a quello fornito dall’amministrazione comunale con il servizio della mensa scolastica». Insomma, scrive il dirigente scolastico Gianluca Cadei, la scuola non sa né come assistere, né cosa dare da mangiare ai bambini se non ci pensa chi ne ha la responsabilità, cioè il Comune. Quindi
l'unica soluzione è che i figli dei morosi durante le ore dei pasti escano da scuola. Ma siccome si tratta di minorenni la circolare specifica che «dovranno essere ritirati dalla scuola alle 12,10 e riaccompagnati dai genitori alle 14,10 per le lezioni del pomeriggio».Ma come faranno i genitori che lavorano? E la mensa non è forse orario scolastico obbligatorio? Il sindaco Lancini non si fa, evidentemente, tante domande. Contro la decisione dell’amministrazione comunale di Adro si sono mossi la Caritas e lo Spi Cgil, che per stamattina annunciano un’iniziativa di protesta: volontari porteranno nella scuola di via Lazzaretto cibo, frutta e acqua per i bambini esclusi dalla mensa. Ma da quanto è trapelato, il sindaco non ha intenzione di permettere l’ingresso nelle aule scolastiche dell’associazione cattolica e del sindacato dei pensionati.
Lancini è famoso per le sue iniziative contro gli immigrati extracomunitari: anni fa mise una taglia sui clandestini, ad Adro gli extracomunitari sono sistematicamente esclusi dai bonus per le famiglie bisognose. Ma dalla guerra
agli immigrati, la politica dell’amministrazione leghista sta virando velocemente verso la guerra contro tutti coloro che si trovano in difficoltà economiche e sociali. L’esempio della mensa scolastica è lampante. La maggior parte di bambini esclusi è di origine straniera, ma non sono stati risparmiati i bambini italiani. Spesso alle spalle hanno già il dramma della crisi economica e della perdita del lavoro dei genitori. Oppure solo una vita complicata, come nel caso di Ilaria Poli, la cui figlia che frequenta la quinta elementare è tra gli esclusi: «Cresco da sola tre figli - spiega - Ho sempre pagato, ma spesso in ritardo. Va anche detto però che a Adro la mensa si paga in anticipo: ti risarciscono se il bambino non frequenta». Pur avendo un reddito basso, Poli paga il massimo della retta (100 euro al mese) perché non è residente a Adro, ma in un paese vicino. In pratica sconta la volontà della giunta leghista di negare ogni supporto ai non residenti, pur essendo italianissima. Ad Adro la signora lavora, ci vive sua madre, e per questo ha iscritto sua figlia in quel Comune, pur essendo
«straniera». Stamattina accompagnerà sua figlia a scuola: «Le ho parlato, ha sofferto per questa situazione. Ma a scuola andrà comunque. Non ci possono sbattere fuori».
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Il contenuto della buona fede mettetecelo voi. 13-04-2010 13:32 - Lorenzaccio
Si nega un pasto ad un bambino indigente e si tace sulle tangenti che ne so di Milano e della protezione civile,sullo scudo fiscale etc.
Certi discorsi (vedi Anna etc) mi fanno pensare a quel terribile senso comune che ha sostenuto in Italia e in Germania le politiche razziali.
E mi ricordo delle mie scuole elementari in un borgo alle porte di Catania che era appena uscita dalla guerra, mi ricordo di una compagna di classe che sveniva dalla fame, una compagna che aveva dieci fratelli e che mangiava solo la sera; allora le nostre mamme ci davano sempre qualcosa per la compagna così sic et simpliciter. Una scuola povera di un quartiere di periferia, chiamato case sparse, dove si camminava scalzi e si conosceva la fame non ha lasciato affamata una bambina. Ma quelli erano gli anni sessanta e in Italia c'erano uomini che hanno cresciuto uomini non caporali che rischiano di crescere dei potenziali nazisti.Ma un benessere che distrugge il senso di umanità, la solidarietà e la pietas è un vero benessere? 13-04-2010 11:18 - francesco
poi si può discutere se delle 8 famiglie che non riescono a pagare la mensa ci siano i cosiddetti furbi; ma non sono tutte, e tutti questi bambini non possono pagare per chi presumibilmente in netta minoranza "furbeggia".
Chi generalizza con retoriche del cazzo o straparla con il solito qualunquismo Leghista è l'esempio della mediocre società in cui viviamo, dei veri valori umani che oramai l'odio ha fatto svanire, esempio della situazione in cui la cultura e l'egosimo la stanno devastando.
IPOCRITI
Repubblica del Nord... Repubblica Leghista...
Repubblica di Salò!!!! 08-04-2010 21:33 - Simone
Se ci sono famiglie povere che non hanno di che sfamare i figli, dovrebbe occuparsene lo stato, ma in Italia lo stato sociale è una leggenda. E i bambini, in questo caso, sono strumentalizzati sia dalla destra, sia dalla sinistra. Tanti bla bla e finte indignazioni. Ma poi dov'è la sinistra? 08-04-2010 19:35 - laura
sarebbe troppo "ideologico" pretendere che questa gente avesse per i bambini già nati la stessa preoccupazione che dimostra per i feti? 08-04-2010 18:55 - paolo1984
Sono un compagno da sempre, vvoto e faccio votare rrifondazione, ma non credo che la sinistra avrà grandi prospettive finchè s'accontenterà di ignorare determinati problemi, accontentandosi di inalberarsi per questioni ideologiche e di principio.
Non ho certamente problemi di coscienza invocando il principio del ripspetto delle regole: la legalità d'altronde non è l'unico argine alla prepotenza e l'arbitrio!
Le tasse si pagano, le mense insieme a queste. 08-04-2010 18:03 - Fabrizio