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FUORIPAGINA
07/04/2010
  •   |   Cinzia Gubbini
    Mensa non pagata, bambini fuori dalla scuola

    Neanche a pane e acqua, bensì fuori da scuola per due ore. Dove non si sa, non è questione che interessa l’amministrazione leghista di Adro. Siamo in Franciacorta, provincia di Brescia, e la guerra contro i bambini figli di famiglie che non pagano la mensa scolastica vede di nuovo protagonista un sindaco del Carroccio: Oscar Lancini. Le polemiche contro un’analoga iniziativa adottata il mese scorso a Montecchio Maggiore, nel Vicentino, dove gli alunni morosi furono sfamati con panini imbottiti e una bottiglia di acqua, non hanno intaccato i primi cittadini in camicia verde. Così da stamattina 40 bambini dell’Istituto comprensivo di primo e secondo grado di via del Lazzaretto a Adro non saranno ammessi alla mensa scolastica. La circolare che è stata recapitata ai genitori
    - tramite bambini, che si sono visti consegnare in classe una busta chiusa di cui tutti i compagni conoscevano già il contenuto, si può immaginare la vergogna - parla chiaro: «L’organizzazione scolastica non ha nessuna possibilità e risorsa strutturale ed economica per garantire agli alunni l’assistenza e soprattutto un pasto alternativo rispetto a quello fornito dall’amministrazione comunale con il servizio della mensa scolastica». Insomma, scrive il dirigente scolastico Gianluca Cadei, la scuola non sa né come assistere, né cosa dare da mangiare ai bambini se non ci pensa chi ne ha la responsabilità, cioè il Comune. Quindi
    l'unica soluzione è che i figli dei morosi durante le ore dei pasti escano da scuola. Ma siccome si tratta di minorenni la circolare specifica che «dovranno essere ritirati dalla scuola alle 12,10 e riaccompagnati dai genitori alle 14,10 per le lezioni del pomeriggio».

    Ma come faranno i genitori che lavorano? E la mensa non è forse orario scolastico obbligatorio? Il sindaco Lancini non si fa, evidentemente, tante domande. Contro la decisione dell’amministrazione comunale di Adro si sono mossi la Caritas e lo Spi Cgil, che per stamattina annunciano un’iniziativa di protesta: volontari porteranno nella scuola di via Lazzaretto cibo, frutta e acqua per i bambini esclusi dalla mensa. Ma da quanto è trapelato, il sindaco non ha intenzione di permettere l’ingresso nelle aule scolastiche dell’associazione cattolica e del sindacato dei pensionati.
    Lancini è famoso per le sue iniziative contro gli immigrati extracomunitari: anni fa mise una taglia sui clandestini, ad Adro gli extracomunitari sono  sistematicamente esclusi dai bonus per le famiglie bisognose. Ma dalla guerra
    agli immigrati, la politica dell’amministrazione leghista sta virando velocemente verso la guerra contro tutti coloro che si trovano in difficoltà economiche e sociali. L’esempio della mensa scolastica è lampante. La maggior parte di bambini esclusi è di origine straniera, ma non sono stati risparmiati i bambini italiani. Spesso alle spalle hanno già il dramma della crisi economica e della perdita del lavoro dei genitori. Oppure solo una vita complicata, come nel caso di Ilaria Poli, la cui figlia che frequenta la quinta elementare è tra gli esclusi: «Cresco da sola tre figli - spiega - Ho sempre pagato, ma spesso in ritardo. Va anche detto però che a Adro la mensa si paga in anticipo: ti risarciscono se il bambino non frequenta». Pur avendo un reddito basso, Poli paga il massimo della retta (100 euro al mese) perché non è residente a Adro, ma in un paese vicino. In pratica sconta la volontà della giunta leghista di negare ogni supporto ai non residenti, pur essendo italianissima. Ad Adro la signora lavora, ci vive sua madre, e per questo ha iscritto sua figlia in quel Comune, pur essendo
    «straniera». Stamattina accompagnerà sua figlia a scuola: «Le ho parlato, ha sofferto per questa situazione. Ma a scuola andrà comunque. Non ci possono sbattere fuori».


I COMMENTI:
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  • Cito dall'art. 1460 c.c. (codice del 1942, quindi di Mussolini...): "Nei contratti con prestazioni corrispettive" (mensa contro denaro) "ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione se l'altro non adempie" (quindi, niente soldi, niente mensa). "Tuttavia non può rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto è contrario alla buona fede".
    Il contenuto della buona fede mettetecelo voi. 13-04-2010 13:32 - Lorenzaccio
  • Come si dice non manca mai per il boia. Sono pienamente d'accordo con quello che dice Simone.
    Si nega un pasto ad un bambino indigente e si tace sulle tangenti che ne so di Milano e della protezione civile,sullo scudo fiscale etc.
    Certi discorsi (vedi Anna etc) mi fanno pensare a quel terribile senso comune che ha sostenuto in Italia e in Germania le politiche razziali.
    E mi ricordo delle mie scuole elementari in un borgo alle porte di Catania che era appena uscita dalla guerra, mi ricordo di una compagna di classe che sveniva dalla fame, una compagna che aveva dieci fratelli e che mangiava solo la sera; allora le nostre mamme ci davano sempre qualcosa per la compagna così sic et simpliciter. Una scuola povera di un quartiere di periferia, chiamato case sparse, dove si camminava scalzi e si conosceva la fame non ha lasciato affamata una bambina. Ma quelli erano gli anni sessanta e in Italia c'erano uomini che hanno cresciuto uomini non caporali che rischiano di crescere dei potenziali nazisti.Ma un benessere che distrugge il senso di umanità, la solidarietà e la pietas è un vero benessere? 13-04-2010 11:18 - francesco
  • Quanti ben pensanti.. quante riflessioni filosofiche che puntano sul dare da mangiare o meno ai bambini.. nessuno però si informa sul debito in milioni di vecchie lire che nel frattempo è stato accumulato da questi morosi, i quali, se avevan difficoltà economiche potevano ritirare i figli dalla mensa. Come pagano i libri scolastici ogni anno questi morosi? Cosa mangiano la sera a casa loro questi bambini se i genitori non hanno modo di sfamarli? E smettiamola di far leva sulla morale cristiana, perché la disoccupazione continua a crescere e di questo passo farà comodo a tutti definirsi bisognosi e farsi pagare la mensa! 12-04-2010 12:36 - Anna
  • Questo è il risultato della politica inesistente della sinistra , quella dei cosidetti Democratici, cioè dei compagni di merende Veltroni e D'Alema che , volutamente tanto loro le tasche le hanno già piene di soldi, hanno consegnato questa povera Italia ai nazisti della Lega Nord e di Berlusconi. I loro simpatizzanti di una volta adesso hanno la camicia verde ed odiano romeni ed extra- comunitari. C'è stata nell'italiano popolare una mutazione genetica! La colpa però è della sinistra, leggi la diabolica coppia Veltroni- D'Alema( il primo è troppo impegnato a scrivere libri che poi sono solo vomitevoli cazzate ed il secondo a fare la bella vita su barche di lusso), che non ha saputo spiegare il proprio punto di vista ai proletari. Ma i banchetti propagandistici che ai tempi gloriosi si facevano nei quartieri popolari dove sono finiti? In quei banchetti si ascoltavano i problemi della gente semplice che così si sentiva tutelata, ascoltata e protetta. Ora invece la sinistra si limita ad ascoltare il Fai o il Lions. Complimenti ai coglioni! 09-04-2010 11:22 - sergiobagnoli
  • Premesso che io non condivido i provvedimenti dell'amministrazione comunale in questione,affermo però che la mensa è un servizio facoltativo e non obbligatorio,e chi non vuole pagarlo(o non può,cioè l' eccezione),ne faccia a meno,e porti i bambini a mangiare a casa;sono le eccezioni che confermano la regola,e non il contrario. 09-04-2010 09:25 - enrico
  • vedo che chi fa il giustizialista non ha capito che si sta parlando di bambini e di "punizioni" inflitte a bambini non responsabili.
    poi si può discutere se delle 8 famiglie che non riescono a pagare la mensa ci siano i cosiddetti furbi; ma non sono tutte, e tutti questi bambini non possono pagare per chi presumibilmente in netta minoranza "furbeggia".
    Chi generalizza con retoriche del cazzo o straparla con il solito qualunquismo Leghista è l'esempio della mediocre società in cui viviamo, dei veri valori umani che oramai l'odio ha fatto svanire, esempio della situazione in cui la cultura e l'egosimo la stanno devastando.
    IPOCRITI

    Repubblica del Nord... Repubblica Leghista...
    Repubblica di Salò!!!! 08-04-2010 21:33 - Simone
  • Portarsi il pasto da casa potrebbe essere una soluzione! Nella scuola di mio figlio posso scegliere se portare io il pasto, che mangerà insieme agli altri bambini, o se mangerà alla mensa (e qui puoi scegliere ancora tra un pasto completo oppure una semplice zuppa con pane). Alla fine del mese arriva la fattura.
    Se ci sono famiglie povere che non hanno di che sfamare i figli, dovrebbe occuparsene lo stato, ma in Italia lo stato sociale è una leggenda. E i bambini, in questo caso, sono strumentalizzati sia dalla destra, sia dalla sinistra. Tanti bla bla e finte indignazioni. Ma poi dov'è la sinistra? 08-04-2010 19:35 - laura
  • Giustissimi i discorsi sulla responsabilità, i diritti e i doveri (ma gli immigrati di diritti ne hanno pochini, ad esempio non possono votare per il sindaco del comune a cui però hanno il dovere di pagare le tasse)..però rimane una questione: a lasciare i bambini senza nemmeno un panino è stato un sindaco di quel partito i cui governatori regionali si sono proposti come "difensori della vita" contro la pillola abortiva.
    sarebbe troppo "ideologico" pretendere che questa gente avesse per i bambini già nati la stessa preoccupazione che dimostra per i feti? 08-04-2010 18:55 - paolo1984
  • Capisco i dubbi, capisco le cautele (a rimetterci sono i bambini, che senz'altro non hanno colpe!), ma la responsabilità i diritti dovrebbero procedere SEMPRE di pari passo con i doveri. Anche perchè un cittadino senza responsabilità è carne da macello proprio per la destra populista. E credo di saperne qualcosa per esperienza diretta.

    Sono un compagno da sempre, vvoto e faccio votare rrifondazione, ma non credo che la sinistra avrà grandi prospettive finchè s'accontenterà di ignorare determinati problemi, accontentandosi di inalberarsi per questioni ideologiche e di principio.
    Non ho certamente problemi di coscienza invocando il principio del ripspetto delle regole: la legalità d'altronde non è l'unico argine alla prepotenza e l'arbitrio!

    Le tasse si pagano, le mense insieme a queste. 08-04-2010 18:03 - Fabrizio
  • Avete perfettamente ragione, le tasse vanno pagate, ed il rispetto delle regole essenziale. Allora cominciamo a dire che lo scudo fiscale è una porcata, che la legge salva Formigoni/Polverini è una porcata, che il legittimo impedimento è una porcata,che è giusto tassare di più le rendite e meno i salari e le pensioni, che è giusto fare accertamenti patrimoniali quando ci sono dei ragionevoli dubbi (tipo chi non paga la mensa e poi porta i figli a scuola col SUV), e via così. Per bacco! Questa sarebbe una repubblica troppo di sinistra, che siamo matti? Meglio instillare in testa ai mediocri italiani la paura dell'uomo nero. 08-04-2010 16:17 - Belli
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