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FUORIPAGINA
08/04/2010
  •   |   Andrea Fabozzi
    Legittimo impedimento, Napolitano firma

     La legge in base alla quale Berlusconi (e con lui i ministri del governo) potrà far valere tutti i suoi impegni di capo del governo semplicemente autocerficandoli dalla presidenza del Consiglio per far saltare le udienze dei processi nei quali è coinvolto.
    Una legge che a detta di molti costituzionalisti presenta più di un profilo di palese incostituzionalità a cominciare dal dettaglio che lo stesso testo - al secondo e ultimo articolo - riconosce che per regolare la materia delle prerogative del primo ministro ci sarebbe bisogno di una «organica legge costituzionale» e ad essa rimanda nel termine di 18 mesi. La legge, un nuovo lodo Alfano, questa volta costituzionalizzato, non è alle viste anche se il Pdl ne avrebbe pronta una versione (autori i senatori Quagliariello e Centaro) da gettare sul tavolo delle trattative per le riforme istituzionali.
    La presidenza della Repubblica ha accompagnato la promulgazione della legge - contro la quale c'era stata anche una manifestazione a Roma del popolo viola con le adesioni del partito di Di Pietro e del Pd - con un auspicio alla leale collaborazione tra le autorità politiche e quelle giudiziarie. Il Quirinale ha poi avvertito che «il sereno svolgimento di rilevanti funzioni» è un principio già riconosciuto dalla Consulta, che però ne affidava le valutazioni al giudice. Con questa legge invece il rinvio delle udienze (con l'interruzione della prescrizione) sarebbe automatico, fanno notare i critici. Mentre il Quirinale risponde che gli impegni del governo utili a tenere lontani i ministri dai loro giudici vengono così «tipizzati» e dunque precisati e che la norma finale in base alla quale deve trattarsi comunque di impegni «primari» o ad essi «coessenziali» è stata introdotta grazie alla moral suasion del capo dello stato. Anche la durata massima dell'impedimento - 6 mesi, in pratica prorogabili tre volte fino all'esaurimento dei 18 mesi previsti dal testo - è stata fortemente voluta dal Colle. Che alla fine ha firmato così come aveva firmato il lodo Alfano, poi bocciato dalla Consulta. Quella volta Berlusconi si era molto arrabbiato con Napolitano, lo aveva accusato di aver tradito le promesse non avendo fatto pressioni sulla Consulta («giudici comunisti») perché si adeguasse al giudizio positivo del Quirinale. Quel litigio segnò il momento più basso dei rapporti tra palazzo Chigi e Quirinale che ieri sono tornati buoni, al punto che Berlusconi ha ringraziato Napolitano per la firma che, ha detto, gli concede «tre anni per governare in modo sereno».
    Si tratta in realtà di un anno e mezzo perché - ammesso che la Consulta non intervenga prima - bisognerà approvare la versione costituzionale del lodo e senza i voti dell'opposizione il Pdl dovrà affrontare il giudizio degli elettori nel referendum confermativo. La strada dunque è ancora in salita senza contare il fatto che Antonio Di Pietro ha annunciato che raccoglierà le firme per un referendum abrogativo. Ma dietro l'angolo c'è il ricorso alla Consulta già annunciato dalla procura di Milano. Potrebbe accadere già lunedì prossimo quando è prevista udienza nel processo Mediaset diritti tv e Berlusconi ha già avvertito che non ci sarà (viaggio a Washington). Altra udienza in calendario, con Berlusconi in condizione di farla saltare, il 16 aprile per il processo Mills. A sostenere le ragioni della pubblica accusa milanese il costituzionalista Alessandro Pace. Questo ricorso preoccupa Berlusconi che ieri ne ha parlato con i giornalisti in conferenza stampa a palazzo Chigi, «nonostante il capo dello stato con la sua firma riconosca che non vi sono evidenti segni di incostituzionalita». «La decisione della procura di Milano - ha strillato il ministro Sandro Bondi - manifesta una proterva mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni democratiche e un disperato tentativo di modificare il corso politico positivo del dopo elezioni».
    Sono queste le residue preoccupazioni della maggioranza dopo la firma di Napolitano. Tanto che i primi commenti dei deputati e senatori sono volti a esorcizzare il rischio di un successivo giudizio di incostituzionalità. Secondo il senatore ex An Roberto Centaro «la firma del capo dello stato dovrebbe far cadere ogni dubbio sulla costituzionalità». Secondo la deputata previtiana Jole Santelli «la firma di Napolitano certifica che si tratta di un testo costituzionalmente ineccepibile». Ma dal Quirinale si fornisce una versione molto più prudente e legata alle prerogative del Colle: di fronte a pareri contrastanti dei costituzionalisti, l'ultima parola è fisiologicamente rimandata alla Corte costituzionale, l'unico giudice delle leggi.


I COMMENTI:
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  • io dico una cosa..meglio che Napolitano non abbia firmato la legge sulla riforma dell'art 18 che quella sul legittimo impedimento...
    l'art 18 riguarda noi tutti,,,il legittimo impedimento solo Berlusconi.. 09-04-2010 21:36 - pietro
  • L'opinione di Bocca,anche se rispettabile ed autorevole,rimane un'opinione,e come tale ha identico valore della mia,della tua o di quella di chiunque altro;io poi in particolare trovo stucchevole inveire contro qualcuno solo perchè ha detto o ha fatto qualcosa che non mi è piaciuta;ho ovviamente-come chiunque-tutto il diritto di critica,ma questa non può e non deve trasformarsi in grave offesa gratuita o motivata che possa essere.Mi rendo conto che la mia è una posizione precaria dal punto di vista numerico,ma ciò non può costringermi a cambiare idea per far piacere ad altri;al di là del fatto contingente della persona fisica(e giuridica)che in questo momento è a capo del governo e che sicuramente non ha alcun bisogno della mia personale difesa,il mio concetto è che se chiunque,eletto democraticamente a governare una nazione dalla maggioranza dell'elettorato,non è poi in grado di espletare le sue funzioni perchè inseguito e coinvolto-a torto o a ragione-da avvisi di garanzia e citazioni in processi di ogni genere,si provoca un grave danno prima di tutto alla collettività,sia per chi lo ha votato sia per chi non lo ha votato;le incombenze e le necessità di amministrare correttamente una nazione moderna sono tali da non consentire distrazioni nè perdite di tempo;con questo riconosco però che l'abuso è possibile,e l'eventualità di"farla franca"per malefatte davvero commesse esiste,ma secondo me si deve guardare all'interesse della collettività,e questo esige un governo stabile e sereno per la durata del mandato elettorale.Che poi si voglia parafrasare con quanto c'era scritto sulle targhette dei vecchi tram"non parlate al manovratore",per non disturbarlo,è solo una nota di colore.In ogni caso,si tratta solo di un differimento,la prescrizione resta sospesa;non è quindi un'amnistia,nè un colpo di spugna.Napolitano lo sa perfettamente e perciò ha firmato. 09-04-2010 21:11 - enrico
  • No Enrico, 'di fatto e di diritto' TUTTI i cittadini sono uguali davanti alla legge. Articolo 3 della Costituzione.

    Così invece sono solo di diritto, mentre i 'più uguali degli altri' sono orwellianamente parlando i ns governanti.

    Se poi uno ha problemi con la legge deve dimettersi e basta, oppure farsi processare come tutti gli altri. NON scappare DAL processo.

    Quando tu parli delle responsabilità 'di gran lunga maggiori' vorrei ricordare che essere responsabili significa anche questo, rispondere di quello che si fa. Non come Cosentino.

    Quindi il tuo discorso, portato agli estremi, lascia che uno, solo perché è riuscito a farsi eleggere, fosse anche un mafioso e un ladro, deve stare dove sta perché ha da governare il Paese.

    Un concetto del tutto aberrante. CHI governa deve essere fuori dai guai e non governare per non finire davanti ad un giudice. Punto, per questo che esiste l'art.3.

    Infine, Napolitano ha (ri)fatto lo stesso che con il Lodo Alfano, e peggio, stavolta non ci sono dubbi che si tratta di roba incostituzionale, tanto che Berlusconi spera solo di guadagnare tempo per il Lodo Alfano costituzionale.

    Quanto al 'certamente super partes' del Presidente della repubblica, 'citazione necessaria', please. Fino ad adesso è stato solo il presidente dei partiti che lo hanno eletto, e ha firmato solo perché gli faceva comodo.

    Dice Giorgio Bocca:

    'Anche il presidente della Repubblica?'

    Napolitano dovrebbe fare l’eroe. Con Berlusconi la lotta è sempre senza esclusione di colpi. Se il capo dello Stato si opponesse, prima o poi troverebbe il modo di farlo fuori. Si vede che anche lui è attaccato al suo posto: quelli che stanno al Quirinale in genere trovano molto gradevole rimanerci.

    'È d’accordo con chi parla di regime e di colpo di Stato?'

    Come andò al potere il nazismo? L’establishment tedesco accettò la svolta autoritaria. Quando un Paese intero è disposto a rinunciare alla democrazia, c’è poco da fare.

    'Che pericoli vede?'

    Rischiamo di diventare una Repubblica sudamericana - come già in parte siamo - dove tutti rubano e l’unico interesse dei politici è fare soldi. 09-04-2010 19:23 - Rasta
  • Dedicato a tutti quelli che invece di limitarsi ad una accettabile,democratica e legittima critica,si credono in diritto di giudicare,condannare,maledire,offendere e insultare chiunque senza averne la minima cognizione di causa:a voi dico che meritereste di vivere in uno dei tanti paesi dove un vero despota detta la sua unica e spietata legge,e dove un banale sospetto o un semplice sussurro di un delatore prezzolato,basterebbe per farvi arrestare dalla polizia politica o da quella religiosa,per farvi finire in men che non si dica,senza neanche la più flebile parvenza di processo,in qualche orrida stanza delle torture,e subito dopo in una infame, lercia e sovraffollata cella,schifosa e puzzolente,a mangiare scarafaggi e bere acqua mischiata a liquami;ma tutto ciò nella migliore delle ipotesi,altrimenti,subito dopo la tortura,sempre inevitabile,sareste eliminati a mezzo corda,proiettili,o gettati da un aereo in volo su qualche oceano!Ecco la differenza tra dove siete e dove meritereste di essere!Ma mi assale un tremendo dubbio:là,in quei paesi,sareste proprio voi,gli aguzzini,e le persone perbene le vittime! 09-04-2010 16:49 - enrico
  • "minima immoralia":io lo cambierei in"maxima immoralia",ti si addice molto di più! 09-04-2010 14:26 - enrico
  • Da certi commenti che leggo siamo proprio messi male. Il "berlusconismo" è una malattia che ha colpito ormai tutti gli italiani, anche quelli di sinistra, NESSUN paese serio avrrebbe un presidente del consiglio indagato. Con che coraggio date corda ad uno che è stato indagato per mille cose? E Napolitano è il peggior presidente della Repubblca che l'Italia ha mai avuto e nessuno può togliermi il diritto di criticarlo. Non conta niente il fatto della carica e del rispetto, fosse anche Dio se fa qualche cosa di sbagliato va criticato. Italia paese di beceri schiavi e di infami ladri 09-04-2010 14:05 - minima immoralia
  • Per chi non vuol capire (o non ci riesce) faccio una presisazione.
    Chi governa in questo paese e' stato eletto dopo essersi candidato volontariamente, o almeno dovrebbe essere cosi'.
    Chi e' eletto non dovrebbe avere scheletri nell'armadio ne' commettere crimini, perche' l'essere eletto non e' una licenza per malagire impuniti.
    I cittadini che eleggono una persona dovrebbe aspettarsi che questa sia stata e sia onesta. Io personalmente non darei mai il mi voto a un ladro ed in particolare ad uno che vuole arrangiuarsi le leggi.
    In Italia molti lo fanno secondo l'adagio latino similia similibus curantur. 09-04-2010 13:55 - Murmillus
  • E' vero, Napolitano ha firmato la legge sul legittimo impedimento, è democratico questo? è giusto? no.. perchè sappiamo chi si fa scudo di questa legge e come viene definito il premier e i suoi sodali dalla stampa estera, non una stampa comunista, sia ben chiaro..una stampa normalmente democratica, faticosamente democratica, una stampa abbastanza libera..(che su certe cose bisogna vigilare..)ma in democarzia tutti dobbiamo vigilare, mica solo i dirigenti del PD, o Napolitano, mica sono i nostri padri..ognuno di noi dovrebbe vigilare..ma ....e io non darò la colpa nemmeno a Napolitano, perchè ha firmato.. aveva le mani legate perchè l'Italia è in mano a questi destri e li ha eletti la maggioranza del popolo.. e i destri sembra che lo tengono in ostaggio..avete mai guardato le fote in cui appare berlusconi e Napolitano?gli occhi di berlusconi, vorrei dire il cipiglio, come lo tenesse il pugno..e l'altro, l'altro alla fine assomiglia a noi della sinistra..quasi fosse colto alla sprovvista da tanta proteriva..che magari non dovrebbe, dovrebbe incazzarsi e urlare e mandarlo aff.., ma come si fa?..non so...come si fa? chissà le pressioni insostenibili che gli faranno, ma vi rendete conto? ma basta fare mea culpa. perchè la gente li vota, piacciono. cosa volevate fare? andare a urlare slogans anche noi come loro? occupare le tivì? fare come berlusconi? ma dai... se uno dà contro a berlusconi c'è sempre qualcuno che urla: no, dai, basta, non demonizziamolo!
    se non gli si dà contro allora si alza un coro di: ma non vedete, nessuno dice niente?
    la verità è che le rivoluzioni che hanno cambiato la storia non sono avvenute come bere un bicchiere d'acqua, che la carta dei diritti dell'uomo e la democrazia sono conquiste faticatissime ed estreme, che se non si sta all'erta prevale l'inerzia del rale e i vecchi rapporti di forza. il potente che schiaccia il debole. così va il mondo. e una volta saputo questo la Costituzione che è costata lacrime e sangue va tutelata come l'aria che respiriamo. ma dal momento che l'aria che respiriamo è avvelenata, che la televisione ci bombarda di merda, sì di merda, noi e i nostri figli... E comunque
    difendiamo sta Costituzione, dai, innanzitutto. 09-04-2010 13:35 - contro
  • Il presidente della repubblica va sempre rispettato e onorato;a chi non vanno giù certe sue decisioni,si rassegni e porti comunque il rispetto dovuto al capo dello stato,e si vergogni di usare termini offensivi nei suoi confronti! 09-04-2010 13:26 - enrico
  • Per Giò-London,UK:Sarebbe davvero interessante vederti tornare in Italia e scatenare la"rivoluzione",e ancora di più vedere in quanti ti seguirebbero!Ma quelli come te sono bravi solo a far chiassate senza senso,ben protetti e soprattutto molto,molto lontano da dove vorrebbero i casini!Ma continua a mangiare fish and chips e a sentire i rintocchi del Big Ben,e lascia perdere certe idee che non fanno per te,nè per tutti quelli come te! 09-04-2010 13:18 - enrico
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