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Alfredo Marsala
Il Pd "federale" cresce in Sicilia
Il Pd federale, quello che piace a Prodi, in Sicilia è più di un progetto. Da mesi, a partire dalle primarie per la scelta del segretario regionale, il gruppo dirigente dell'isola non segue le indicazioni dei vertici romani e si muove in maniera autonoma, anche se scomposta. Quanto sta avvenendo rispetto ai rapporti col governo di Raffaele Lombardo ne è la prova evidente. Anzi. Come spesso avviene, la Sicilia è un passo avanti. L'inchiesta per concorso in associazione mafiosa a carico del presidente della regione, indagato dalla procura di Catania, ha scoperto i nervi del Pd, portando alla luce contrasti, antipatie, lobbies e faide. La missione di Maurizio Migliavacca, inviato a Palermo da Bersani per imporre la linea in merito alla questione Lombardo, è fallita.
Migliavacca è tornato a Roma dopo una riunione di routine, segnata da scarsa partecipazione e poca convinzione. Tant'è che linea del «no» all'ingresso nella giunta regionale con la conferma dell'appoggio esterno alle riforme è stata sconfessata il giorno dopo dai dirigenti ex Margherita che fanno riferimento all'ex ministro Salvatore Cardinale e all'ex segretario regionale, l'imprenditore dello Stretto Francantonio Genovese. I due, riuniti nella nuova associazione Innovazione, hanno manifestato apertamente il proprio sostegno a Lombardo, schiacciando l'occhio al partito del Sud e aprendo le braccia a Miccichè e Dell'Utri. Posizione agli antipodi rispetto a quella espressa da altri dirigenti, sempre di area ex Margherita, che fanno capo all'ex ministro Enzo Bianco e al parlamentare Giovanni Burtone, nettamente contrari a Lombardo. In mezzo c'è l'area rappresentata dal senatore Beppe Lumia e dal capogruppo all'Ars Antonello Cracolici, gli unici che già prima delle primarie, si erano schierati per il sostegno alle riforme e che hanno contribuito in modo deciso alla nuova norma sugli rifiuti che cancella i termovalorizzatori su cui Totò Cuffaro stava costruendo un business milionario. In questo quadro è molto debole la leadership di Giuseppe Lupo, il segretario che ha vinto le primarie col sostegno dell'area Franceschini. Il suo «no» a Lombardo s'è trasformato in un «ni» alle riforme, per poi tornare un «no» subito dopo l'inchiesta della procura sul governatore. Lupo è stato eletto anche grazie ai voti di Cardinale e Genovese, i quali durante le primarie facevano parte del partito del «no» a Lombardo, oggi invece ne sono i principali alleati. Rita Borsellino, con i suoi cantieri, alterna toni duri ad aperture. Domani, dopo che Lombardo riferirà all'Ars sull'inchiesta di Catania, si capirà quale ruolo giocherà il Pd.
Il caos totale che regna nel partito trova conferma se si analizza quanto sta accadendo a Enna e Gela, i due comuni più grossi che andranno al voto il 30 e 31 maggio. A Enna il senatore Vladimiro Crisafulli ha vinto per 700 voti le primarie, ma la sua candidatura a sindaco sarà boicottata dai fedelissimi di Beppe Lumia, «nemico» storico del collega parlamentare, accusato di fare una politica vecchia e clientelare. Crisafulli sarà sostenuto in campagna elettorale da una parte dei dirigenti dell'area Bersani; gli ex Margherita, invece, sosterranno il sindaco uscente Rino Agnello che si è autocandidato senza passare al vaglio delle primarie. Anche a Gela, la situazione è sfuggita di mano. Le primarie sono state vinte da Angelo Fasulo, che ha superato per 22 voti Lillo Speziale, presidente della commissione regionale antimafia. Speziale ha però impugnato il risultato, contestando un centinaio di schede, a suo favore, che non sarebbero state inserite nel computo. Il ricorso è finito a tarallucci e vino. Sia Fasulo sia Speziale, contro cui si è schierato l'ex sindaco Rosario Crocetta, sono candidati.
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buongiorno presidente, vi so gia scrivendo da molto no solo sul vostro sito,ma anche su facebook,per farvi sapere che o realizzato la piu grande azienda al mondo dove riportera serenita lavoro e ripresa dell'economia .questi sono i temi che oggi voi stato non siete ingrado di fare. ben da allora io vi sto cercando di farvi capire che il metodo per risolvere questi problemi ci sta, e sta nel 3passo da fare. altri due passi gia velo detti quali sono nei messaggi precedenti.
voglio capire una cosa , scusatemi tanto il popolo non e questo quello che vorrebbe dalla politica e dallo stato. allora non facciamo chiacchiere come sono sempre sono state fatte,ora il popolo vuole i fatti,vuole vedere le cose con gli occhi,
creiamo il futuro nel senzo di come deve essere creato e no come si vuole creare,(vi ricordo che gia siamo in ritardo da molto ........) ora per tutti gli sbagli commessi, si stanno spregando solo soldi , e senza ottenere risultati(si sente dai teleggiornali) .non diciamo sempre che stiamo uscendo dalla crisi, voi lo sapete bene come state situati, e dalle trasmissioni televisive si vede che non sapete neanche da dove partire. in pratica ora bisogna fidarsi di quello che o creato, e se vi fidate "il mondo sotto sopra metteremo e la crisi stermineremo,e a te presidente il n.1 del 3millennio diventerete, e silvietto che ama la napoli, nella storia restera come il creatore del 3millennio e l'eliminazione della crisi."
vi ricordo che nel 3millennio i soldi non vanno sprecati .
il3millennio l"era da creare
scrivete su google e virgilio (il 3millennio ) e leggete cosa vi sto scrivendo ,anche su facebook 19-04-2010 18:38 - il 3millennio
Ma si´ fate il partito degli assessori, fatevi la vostra leghina del nord e andate tutti in malora. 14-04-2010 19:02 - paul trevor
scrivete sui motori di ricerca google o virgilio e vedrete il mio lavoro,saluti aspetto un vostro contatto
ricordatevi che l"unico metodo per risolvere la crisi e il3passo che e ll"inizio di una lunga strada ttutta in discesa, senza salite, e ostacoli.non so piu cosa dirvi!!!!!! 14-04-2010 13:48 - il 3millennio
http://fransua.beepworld.it 14-04-2010 13:47 - il 3millennio
E' un'idea geniale, invece di trovare argomernti essenziali, comuni, di direttiva nazionale atta allo svilluppo del bene sociale, della gente, si punta alla sua disgregazione, alla sua parcellizzazione in modo da poter permettere all'opposizone alla convivenza civile, agli squali, di rimanere al potere fin che trova la formula, vicino a quella dell'immunità, quella dell'immortalità! 13-04-2010 19:51 - Gromyko
La ricetta dell'ex sindaco di Venezia "e' una forte organizzazione al Nord. E dopo quindici anni si e' svegliato perfino Prodi, dopo che ha dormito quando io lo
sostenevo in passato. Serve una struttura autonoma al Nord con una chiara, netta e forte responsabilita' in mano a Sergio Chiamparino". Quella di Cacciari e' una proposta rivoluzionaria: "Il sindaco di Torino deve diventare immediatamente il segretario del partito autonomo e federato del Nord, completamente indipendente rispetto al partito nazionale, un discorso che si fa da anni e che speriamo che lo capiscano anche a Roma". Pierluigi Bersani? "Deve decidere di dare questa struttura al partito, lui e' tutta la dirigenza nazionale. Che decidano di farlo alla svelta altrimenti i Democratici hanno i mesi contati. Segnali come quelli di Mantova lasciano poca speranza e poche chance per il futuro. Anzi, nessuna. Se fanno quello che io ho detto, Chiamparino segretario del Pd del Nord, possiamo salvarci.
Altrimenti e' questione di mesi e il Partito Democratico sara' finito. Morto".
Come i filosofi. 13-04-2010 16:17 - shangu