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FUORIPAGINA
13/04/2010
  •   |   Emanuele Giordana*
    Emergency: tutti in piazza

    Sul caso Emergency è il giorno delle smentite e delle ritrattazioni. Messe a punto di discutibili notizie circolate, attraverso il Times di Londra, su un'improbabile confessione a tambur battente dei medici italiani e dei sei afgani arrestati sabato a Lashkar-gah, il centro di salute di Emergency nel Sud dell'Afghanistan di cui adesso si paventa la chiusura. Secondo Mohammad Hashim Mayar infatti (vice direttore di Acbar, consorzio di un centinaio di ong afgane e internazionali con sede a Kabul), se le autorità confermeranno le accuse, la struttura rischia la chiusura immediata. Intanto, proprio per sgomberare l'orizzonte da boatos e allusioni, molte delle quali fatte circolare con scarso fairplay da esponenti del centrodestra, Emergency ha organizzato per sabato a Roma una manifestazione nazionale per chiedere la liberazione degli operatori umanitari che, secondo la Ong, sono vittime di un vero e proprio sequestro di persona.
    La guerra resta nel frattempo la cornice di una vicenda oscura e sulla quale il governo continua a mantenere un profilo poco convincente anche se all'ambasciata di Kabul, a quanto si sa, i diplomatici stanno lavorando sodo per garantire agli arrestati le garanzie di cui purtroppo non tutti godono nelle carceri afgane. Ieri però è stata anche un'ordinaria giornata di sangue in Afghanistan: almeno quattro civili sono stati uccisi e 18 feriti da un raid aereo nel sud della provincia di Kandahar che ha centrato una corriera. L'effetto sulla popolazione locale è stato immediato: una folla inferocita ha circondato la corriera lanciando slogan e bruciando copertoni. Settimana scorsa la Nato aveva ammesso la colpa per la morte di tre donne durante un raid nell'est in febbraio mentre è in corso un'inchiesta per un altro raid e altri quattro morti nel sud dell'Helmand.
    Sul fronte di Emergency il portavoce del ministero dell'Interno a Kabul Zamaray Bashary ha spiegato all'Ansa che l'inchiesta dei servizi di informazione afgani sulla vicenda delle armi rinvenute nell'ospedale di Emergency a Lashkargah è ancora in corso mentre il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi, si è affrettato a smentire di aver mai associato, in una telefonata col Times di Londra di aver parlato di un «legame fra gli italiani ed al Qaeda». Secondo un operatore di Emergency invece «siamo stati accusati di fiancheggiamento perché curiamo anche i talebani», ha detto Antonio Molinari intervenendo a un incontro Ispi a Milano: «La situazione è molto delicata, non abbiamo notizie dei nostri medici - ha detto l'operatore, che è stato diverse volte in Afghanistan - non siamo riusciti a parlare con nessuno di loro e ormai sono passate molte ore». «All'ambasciatore italiano in Afghanistan non è stato concesso di incontrare i tre trattenuti», spiega all'AdnKronos Cecilia Strada (figlia di Gino), presidente di Emergency, che aggiunge «sull'innocenza dei tre non solo metto la mano sul fuoco, ma ci metto la mia faccia e la mia carriera: non possono avere fatto nulla per giustificare tale comportamento ad opera delle autorità afgane». La presidente di Emergency ha inoltre riferito che vi sono altri 6 appartenenti all'organizzazione umanitaria, 5 italiani ed un indiano, ai quali non è permesso lasciare la città.
    Tra indiscrezioni, boatos e smentite l'affare resta oscuro. Il corrispondente del Times in Afghanistan, Jerome Starkey, conferma che il portavoce del governatore della provincia di Helmand ha invece parlato di confessione dei nove arrestati sul loro ruolo nel complotto per uccidere il governatore Gulab Mangal. Smentito da Il Giornale, che con una telefonata in Afghanistan aveva rimesso al suo posto le cose, come hanno poi dimostrato le successive dichiarazioni caute di Kabul, il Times insiste dicendo di essere sicuro di quanto ha scritto. La vicenda sembra per altro confermare una nebulosa di vasta portata in cui si sono inserite le improvvide dichiarazioni di esponenti di governo: per il ministro della difesa Ignazio La Russa Gino Strada dovrebbe essere più prudente, evitare di gridare al complotto e sarebbe più saggio se «prendesse le distanze dai suoi collaboratori», proprio come ha fatto Frattini a caldo sabato scorso dopo l'arresto. Anche Maurizio Gasparri si è unito al coro dicendo la sua sui contatti «opinabili» di Emergency in Afghanistan.
    Ma se sul fronte del governo si pensa generalmente così, propendendo a una lettura politica del caso e in attesa che Frattini riferisca dopodomani in parlamento e che Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ascolti sempre mercoledì il direttore dell'Aise, generale Adriano Santini sulla vicenda, molti parlamentari (della sinistra) hanno espresso la propria solidarietà a Gino Strada e all'organizzazione. E così il mondo dell'associazionismo: Terre des Hommes, tra gli altri, chiede un intervento attivo della Farnesina «che ha la responsabilità di seguire tutti gli espatriati che si trovano in situazioni così delicate». La rete della società civile italiana «Afgana» sollecita anche un intervento dell'Unione europea e chiede inoltre alla Nato di «chiarire definitivamente quale parte abbiano avuto i soldati Isaf nell'operazione e per quale motivo vi abbiano partecipato», come dimostra un video diffuso dall'Associated Press.

    *Lettera22


I COMMENTI:
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  • con i commenti qui sotto, in risposta al mio intervento dell'altro ieri, penso di aver guadaqnato, sul campo, il titolo di anticomunista dell'anno (e siammo appena ad aprile!). Per me è un grande onore, una vera soddisfazione, vista la giuria che lo ha votato! David, Simone, Antonella etcc.gli ultimi mohicani del comunismo "de noartri". Mi stamperò tutti gli interventi e poi sai che figurone quando li mostrerò agli amici!!
    p.s.
    Ma in stò blog gli insulti alle persone non erano vietati?
    Io in colpo solo mi son beccato del bigotto, stupido(ho facoltà di scegliere tra i due), patetico, lobotomizzato, prezzolato... 15-04-2010 13:19 - giovanni L.
  • Maronna santa ancora con ste scemenze e con gli sfottò ignoranti...siamo nel 2010 si manifesta per cose attuali ( la storia ormai è passata ) e proprie ( si manifesta qualcosa al proprio governo, o contro di esso, e non contro quelli di altri stati, che è un' evidente assurdità ).
    Emergency non è antiberlusconiana o comunista, è un' altra cosa: non vai in luoghi di guerra a curare mutilati così, perchè ce l'hai su con Berlusconi...i vari Giovanni e max potrebbero cominciare a pensare nella vita invece di pappagallare la becera propaganda piduista.
    Incapaci di riconoscere un'evidente montatura e di distinguere chi uccide da chi salva vite. Incapaci di pensare.O peggio. 14-04-2010 15:00 - marco
  • Beh, non scrivo per rispondere al sig. Giovanni; ho deciso, da qualche tempo a questa parte, che non discuterò con i bigotti e con gli stupidi (decida lui in quale categoria inserirsi).
    Scrivo per dire che ci sarò, che ci saremo, sabato e ogni altro giorno in cui con la PIAZZA risponderemo alle ingiustizie che da democratici occidentali continuiamo a fare in ogni parte del mondo. 14-04-2010 13:49 - David
  • giovanni L fa parte del aprtito dell'amore, non si vede? quello che quando va in piazza ci va perchè pagato o perchè non sa come riepire la giornata.
    ciao giovanni, salutami papi 14-04-2010 13:05 - Simone
  • Certo, quando l' URSS lanciava i giocattoli esplosivi sull'Afghanistan mica scendevate in piazza a protestare..e per i poveri dissidenti cubani ? Mai pensato a delle utili cure psichiatriche, popolo vetero-rottamato comunista ? 14-04-2010 12:21 - Max
  • ma chi è quel giovanni che spara parole come se sapesse qeullo che dice?...parla di riti comunisti come se sapesse cosa sono e che esistono..signor giovanni non ha cose importanti da fare? io sono qui per informarmi e capire, lei che ha già capito tutto provi a uscire dagli schemi delle sue paure e fissazioni...i neuroni vanno usati anche per capire davvero e non per lanciare patetiche provocazioni come un grido ci sono anche io, se vuole fare parte di qualcosa partecipi e non spari parole...senza ritorno....altrimenti sentirà solo l'eco nel suo cervello del vuoto..... 14-04-2010 12:02 - Antonella
  • perchè non prova il sig. giovanni a spiegarci cosa non abbiamo capito
    forse non abbiamo capito che stare con il più forte conviene
    forse non abbiamo capito che in nome dei soldi qualche effetto collaterale è accettabile o che forse tutto è accettabile
    forse non abbiamo capito che il mondo è solo un grande grande fratello
    o forse è lui che non ha capito che siamo sempre gli stessi da Spartaco alle rivolte contadine alla rivoluzione francese alla comune di Parigi alla Rivoluzione Bolscevica nella resistenza al nazi-fascismo nelle lotte di liberazione nazionali in tutto il mondo a Seattle a Genova ad Atene
    caro sig. Giovanni se vuole esistere per sempre faccia come noi e non si limiti ad assistere al grande fratello
    cordiali saluti
    Giovanni S. 14-04-2010 09:19 - jangadero
  • Una volta sentii Gino Strada e rimasi colpito.
    Disse che il terrorismo in USA voleva dire Torri abbattute,che in Palestina,carrarmati ebrei,in Bosnia,bombardamenti aerei e tra i curdi,cas nervino.
    Ma soprattutto,terrorismo voleva dire bomba atomiche e chi ha osato buttarle sul mondo.
    Gli USA,sono l'unico paese che ha buttato le bombe atomiche sulla gente.
    Lui odia i terroristi!
    Anch'io!
    Odia,il terrorista,perche è un assassino che toglie a tutti noi un pezzo di noi.
    L'ideologia del terrorismo è quella che oggi c'è.
    Non date retta al "nero"che parla di un mondo senza più bombe,per gli altri.
    Lui è il rappresentante più alto di quell'ideologia,che continua a creare terrorismo.
    Come il detto:
    Chi semina vento,raccoglie tempesta.
    Chi semina terrorismo,raccoglie Bin Laden!
    Fino a quando,si abbracceranno i criminali e non si condanneranno i terroristi,la storia dell'umanità è destinata all'autodistruzione.
    Viva Gino Strada,portatore di vita!
    Morte ai terroristi! 14-04-2010 08:29 - maurizio mariani
  • Dopo la sterzata elettorale a destra, è l'ora della resa dei conti. Adesso tocca a Emergency, poi a tutti gli altri che si ostinano ancora a credere nella politica di destra o di sinistra. La fine dell'economia politica, criminalizzata e demonizzata, la distruzione degli ideali liberali e socialisti sbeffeggiati e ridicolizzati dalle masse incolte lobotomizzate dalla televisione privata di Mediaset, hanno lasciato campo libero agli odiatori dell'impegno civile e sociale. Il livore nelle parole di quanti come Giovanni L. non nascondono la loro soddisfazione per le calunnie persecutorie contro Emergency e Gino Strada, dimostrano un totale vuoto sia culturale che intellettuale tipico delle nuove generazioni cresciute guardando trasmissioni idiote come " Il Grande Fratello ". La più grande accusa che viene rivolta ad Emergency da questi tifosi del qualunquismo berlusconieno è quella di " fare politica " Il messaggio politico di Gino Strada ho avuto il piacere di ascoltarlo durante la sua visita a Trieste nel settembre 2005, e mi è sembrato un grido di denuncia contro tutte le guerre e tutti i governi che le appoggiano, sia di destra che di sinistra,assolutamente condivisibile. Ma oggi no esistono più le idee e le convinzioni politiche. Esistono solo le opinioni. L'opinionismo è diventato una vera e propria professione. E quelli che gridano più forte ed hanno i mezzi per farsi sentire, hanno ragione, anche se dicono delle incredibili corbellerie. L'Italia di oggi fa proprio schifo. 14-04-2010 07:37 - gianni
  • Così come il signor Frattini, anche io prego Dio. Prego Dio che il governo italiano non sia coinvolto in questo tentativo di sbarazzarsi di chi disturba la spartizione dell' Afghanistan raccontandone la vita da un tavolo operatorio. Prego Dio che le parole che ho ascoltato provenire dai nostri rappresentanti di governo siano state dettate soltanto dall' inettitudine. 13-04-2010 23:31 - GiustinoRD
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