domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/04/2010
  •   |   Emanuele Giordana*
    Emergency: tutti in piazza

    Sul caso Emergency è il giorno delle smentite e delle ritrattazioni. Messe a punto di discutibili notizie circolate, attraverso il Times di Londra, su un'improbabile confessione a tambur battente dei medici italiani e dei sei afgani arrestati sabato a Lashkar-gah, il centro di salute di Emergency nel Sud dell'Afghanistan di cui adesso si paventa la chiusura. Secondo Mohammad Hashim Mayar infatti (vice direttore di Acbar, consorzio di un centinaio di ong afgane e internazionali con sede a Kabul), se le autorità confermeranno le accuse, la struttura rischia la chiusura immediata. Intanto, proprio per sgomberare l'orizzonte da boatos e allusioni, molte delle quali fatte circolare con scarso fairplay da esponenti del centrodestra, Emergency ha organizzato per sabato a Roma una manifestazione nazionale per chiedere la liberazione degli operatori umanitari che, secondo la Ong, sono vittime di un vero e proprio sequestro di persona.
    La guerra resta nel frattempo la cornice di una vicenda oscura e sulla quale il governo continua a mantenere un profilo poco convincente anche se all'ambasciata di Kabul, a quanto si sa, i diplomatici stanno lavorando sodo per garantire agli arrestati le garanzie di cui purtroppo non tutti godono nelle carceri afgane. Ieri però è stata anche un'ordinaria giornata di sangue in Afghanistan: almeno quattro civili sono stati uccisi e 18 feriti da un raid aereo nel sud della provincia di Kandahar che ha centrato una corriera. L'effetto sulla popolazione locale è stato immediato: una folla inferocita ha circondato la corriera lanciando slogan e bruciando copertoni. Settimana scorsa la Nato aveva ammesso la colpa per la morte di tre donne durante un raid nell'est in febbraio mentre è in corso un'inchiesta per un altro raid e altri quattro morti nel sud dell'Helmand.
    Sul fronte di Emergency il portavoce del ministero dell'Interno a Kabul Zamaray Bashary ha spiegato all'Ansa che l'inchiesta dei servizi di informazione afgani sulla vicenda delle armi rinvenute nell'ospedale di Emergency a Lashkargah è ancora in corso mentre il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi, si è affrettato a smentire di aver mai associato, in una telefonata col Times di Londra di aver parlato di un «legame fra gli italiani ed al Qaeda». Secondo un operatore di Emergency invece «siamo stati accusati di fiancheggiamento perché curiamo anche i talebani», ha detto Antonio Molinari intervenendo a un incontro Ispi a Milano: «La situazione è molto delicata, non abbiamo notizie dei nostri medici - ha detto l'operatore, che è stato diverse volte in Afghanistan - non siamo riusciti a parlare con nessuno di loro e ormai sono passate molte ore». «All'ambasciatore italiano in Afghanistan non è stato concesso di incontrare i tre trattenuti», spiega all'AdnKronos Cecilia Strada (figlia di Gino), presidente di Emergency, che aggiunge «sull'innocenza dei tre non solo metto la mano sul fuoco, ma ci metto la mia faccia e la mia carriera: non possono avere fatto nulla per giustificare tale comportamento ad opera delle autorità afgane». La presidente di Emergency ha inoltre riferito che vi sono altri 6 appartenenti all'organizzazione umanitaria, 5 italiani ed un indiano, ai quali non è permesso lasciare la città.
    Tra indiscrezioni, boatos e smentite l'affare resta oscuro. Il corrispondente del Times in Afghanistan, Jerome Starkey, conferma che il portavoce del governatore della provincia di Helmand ha invece parlato di confessione dei nove arrestati sul loro ruolo nel complotto per uccidere il governatore Gulab Mangal. Smentito da Il Giornale, che con una telefonata in Afghanistan aveva rimesso al suo posto le cose, come hanno poi dimostrato le successive dichiarazioni caute di Kabul, il Times insiste dicendo di essere sicuro di quanto ha scritto. La vicenda sembra per altro confermare una nebulosa di vasta portata in cui si sono inserite le improvvide dichiarazioni di esponenti di governo: per il ministro della difesa Ignazio La Russa Gino Strada dovrebbe essere più prudente, evitare di gridare al complotto e sarebbe più saggio se «prendesse le distanze dai suoi collaboratori», proprio come ha fatto Frattini a caldo sabato scorso dopo l'arresto. Anche Maurizio Gasparri si è unito al coro dicendo la sua sui contatti «opinabili» di Emergency in Afghanistan.
    Ma se sul fronte del governo si pensa generalmente così, propendendo a una lettura politica del caso e in attesa che Frattini riferisca dopodomani in parlamento e che Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ascolti sempre mercoledì il direttore dell'Aise, generale Adriano Santini sulla vicenda, molti parlamentari (della sinistra) hanno espresso la propria solidarietà a Gino Strada e all'organizzazione. E così il mondo dell'associazionismo: Terre des Hommes, tra gli altri, chiede un intervento attivo della Farnesina «che ha la responsabilità di seguire tutti gli espatriati che si trovano in situazioni così delicate». La rete della società civile italiana «Afgana» sollecita anche un intervento dell'Unione europea e chiede inoltre alla Nato di «chiarire definitivamente quale parte abbiano avuto i soldati Isaf nell'operazione e per quale motivo vi abbiano partecipato», come dimostra un video diffuso dall'Associated Press.

    *Lettera22


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Vorrei rispondere a giovanni l. "se non hai altro da fare che scrivere cazzate sul sito del manifesto, spegni pure il computer; spero di esserci in piazza, 13-04-2010 23:11 - Mauro
  • ancoraaa!! mamma mia no! la piazza no!...il solito rito comunista!!
    Sabato provate a filmarvi e poi sovrapponete le immagini con la precedente manifestazione del no B-day ad esempio. Vedrete le stesse bandiere, le stesse facce, la solita compagnia di giro. Vecchi compagni (nel senso dell'età)che non sapranno bene perchè sono lì e si illuderanno di rivivere i tempi dell'autunno caldo! Ci saranno i soliti slogan contro il governo e Berlusconi e qualcuno griderà 10-100-1000 Nassirya (i compagni che sbagliano).
    In fondo mi fate tenerezza. E' dura convincersi di aver fallito, di non aver capito niente. 13-04-2010 21:01 - giovanni L.
  • si... TUTTI IN PIAZZA, MA TUTTI PERO'! 13-04-2010 19:51 - Simone
  • Completamente d'accordo con Pier Angelo Rocco...non é possibile spendere due milioni di euro al giorno per una finta missione di pace ed il sostegno ad un governo corrotto (é chiaro che la lotta al terrorismo non c'entra ormai proprio più niente...), quando si tagliano fondi a scuola, cassa integrazione e servizi... 13-04-2010 19:05 - Verda Soriano
  • Vi sto' aspettando. Mi riconoscerete dai rasta rossi e dalla rabbia in corpo. 13-04-2010 19:04 - ambrogio brambilla
  • STO GIA' LA', VE STO ASPETTA'.. 13-04-2010 18:49 - top
  • Non sono un fanatico di Emergency, lavoro da trenta anni in cooperazione in Nicaragua e qui Emergency ha fatto una gran figuraccia .... pero' do la mia totale solidarieta' a Emergency ed ai tre cooperanti "sequestrati". Non c' 'e il minor dubbio che e' un complotto e se sono state trovate armi nell' ospedale e' sicuramente "un lavoretto sporco' , fatto da chi non vuole Emergency in Afganistan. Come e' possibile che spendiamo due milioni di Euro al giorno per sostenere una finta missione di pace ed un governo (karzai0 corrotto poi ci facciamo le seghe come Governo nel difendere i nostri connazionali. Basta gia' di ipocrisie ... i miei soldi come contribuente li voglio dare per favorire relazioni serie di cooperazione e non strumenti che continuano ad uccidere civili ( ipocritamente danni collaterali. Purtroppo molta parte della societa' malata italiana continua a non vedere ed a seguire le chimere che vendono la Lega ed il Berlusconismo .... e' questione di tempo ... prima o poi spero che il popolo italiano si svegli .... adesso dobbiamo fare resistenza proactiva !!!! 13-04-2010 18:22 - PierAngelo Rocco
  • .. ...abbiano in questa dimostrazione di arroganza e rifiuto dei basilari concetti di democrazia del governo corrotto e fantoccio afgano, la più netta conferma di quale "esportazione" di democrazia si stia attuando in quella regione della terra... 13-04-2010 17:03 - ettore
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI