-
|
Andrea Palladino
La bugia del cardinale
Il lungo e strettissimo viale Alessandrino a Roma taglia in due una delle periferie più abbandonate della capitale. Venendo dalla via Prenestina per chilometri non appare un solo angolo che possa richiamare i giovanissimi, che si trovano a scegliere tra i bar o le chiese. Sarà anche per questo che nella periferia estrema di Roma - tra la Casilina e la Prenestina - si concentrano due parrocchie, un seminario, una casa per religiosi venezuelani e un bel po' di altri edifici religiosi.
La parrocchia di San Francesco di Sales è un edificio moderno e gigantesco. Il suo parroco appartiene alla congregazione degli Oblati e qui è arrivato i primi giorni del gennaio 2006. C'è una data ufficiale, il giorno della celebrazione solenne, il 29 gennaio del 2006. Era una domenica importante per questa diocesi di periferia, la chiesa era piena, c'era il coro dei giovanissimi, le famiglie con l'abito buono in prima fila. C'era anche un pezzo importante, il vescovo gerente, monsignor Luigi Moretti. C'era il festeggiato, padre Giovanni Cannone, provinciale degli Oblati di San Francesco di Sales, destinato a dirigere questa parrocchia. «E c'era anche lui - racconta un giovane ragazzo, che in questa storia rimarrà anonimo - padre Marco Agostini, che distribuiva l'eucarestia e concelebrava». Un prete che in quella festa non doveva esserci.
E' questa la scena che smentirebbe un comunicato ufficiale del Vaticano, arrivato alle agenzie la scorsa settimana, firmato direttamente dal cardinale vicario di Roma. Marco Agostini - arrestato qualche mese dopo la celebrazione - era stato indicato quattro anni prima da un gruppo di una ventina di ragazzi come un pedofilo, l'uomo violento che li aveva molestati pesantemente per almeno sette anni, fin da quando erano poco più che bambini. Non doveva essere lì padre Marco, perché, secondo quanto ha riferito il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini, era stato sospeso a divinis e allontanato. «Immediatamente» ha specificato il comunicato venuto dalla Santa sede.
Padre Marco Agostini è morto suicida nel 2006 pochi mesi dopo l'arresto, lasciando un biglietto mai divulgato. Nessuno ha mai messo in dubbio le accuse dei giovani, che frequentavano la sua parrocchia a Pomezia, vicino Roma, tanto che ancora oggi è in corso un processo penale contro un altro sacerdote per favoreggiamento. Il vero nodo, oggi, risiede nelle eventuali coperture, omissioni, insabbiamenti che, secondo le vittime, avrebbero garantito una impunità ecclesiastica al sacerdote accusato di molestie. «Il primo settembre del 2002 - racconta una delle vittime, il principale accusatore, che venne molestato per la prima volta quando era tredicenne - accompagnato da degli amici rilascia una testimonianza al vescovo di Albano, Agostino Vallini». Fu infatti l'attuale Cardinale vicario - all'epoca alla guida della diocesi di Albano - ad ascoltare il racconto crudele del ragazzo. «Rilasciai anche una dichiarazione - prosegue il racconto fatto nel 2004 davanti agli agenti della Questura di Roma - al responsabile del Tribunale Ecclesiastico don Felicetto Gabrielli». Dunque una denuncia interna alla chiesa, formalizzata davanti agli organi giurisdizionali previsti dal diritto canonico. «Don Felicetto mi chiese di tenere nascosta questa storia - spiega il ragazzo - dicendo di avere già altre deposizioni». Il problema è che dopo quasi nulla accadde. Padre Marco venne spostato ad Assisi, assegnato ad un ostello della sua congregazione, gli Oblati di San Francesco di Sales. Ma, secondo il racconto delle vittime, continuò a vedere molti ragazzi e a celebrare la messa. Cadrebbe, così, la versione ufficiale del Vaticano, arrivata la settimana scorsa, come smentita delle parole delle giovanissime vittime.
A supporto del racconto fatto dai ragazzi molestati in passato da padre Marco Agostini c'è anche un cd rom con le fotografie realizzate il 29 giugno 2006, durante la messa solenne di insediamento del parroco di San Francesco di Sales a Roma. Fotografie consegnate alla Questura durante le indagini, ma che i difensori non hanno ancora consultato, dove appare padre Marco concelebrando la messa. Ed è un punto fondamentale, visto che la causa civile contro la diocesi di Albano potrebbe essere la prossima mossa della parte civile, che si dovrà basare su l'eventuale comportamento omissivo della gerarchia ecclesiastica.
Non è un'accusa da poco per il cardinale Vallini. L'inchiesta della Polizia di Roma - poi sfociata in un'ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Velletri - non è nata da una denuncia dell'allora vescovo di Albano, che oggi siede su una delle poltrone cardinalizie più importanti. Anzi, ai ragazzi venne chiesto il silenzio. E la risposta che diede il cardinale Agostino Vallini agli investigatori che lo ascoltarono informalmente è sconcertante: «L'alto prelato - si legge in una informativa dell'agosto del 2004 - (...) non ha ritenuto opportuno notiziare l'autorità giudiziaria in quanto, ha precisato, i ragazzi che testimoniarono, nell'estate 2002 erano tutti maggiorenni». Vero, come è vero che gli episodi di abusi duravano da almeno sette anni, da quando «i ragazzi» avevano poco più di tredici anni.
C'è infine la questione - ancora poco chiara - dell'iter che ha seguito il processo ecclesiastico avviato dal cardinale Vallini. L'unico atto concreto venne demandato alla congregazione di appartenenza di padre Marco Agostini, gli Oblati, che lo inviarono in un ostello ad Assisi. Un passo assolutamente inutile, visto che - secondo quanto ricostruito anche dalla Polizia - continuò a vedere i ragazzi della sua parrocchia. Il vero atto, la riduzione allo stato laicale e l'espulsione dalla chiesa, non sarebbe mai avvenuto, almeno fino al gennaio del 2006. Che accadde, dunque, al fascicolo che arrivò in Vaticano. Seguì la strada che Ratzinger aveva indicato nel 2001, quella cioè della centralizzazione nel suo ufficio di tutti i processi ecclesiastici per pedofilia? Il silenzio venuto dopo il suicidio di padre Marco Agostini aveva chiuso il caso. E nel processo penale delle carte del Vaticano non c'è traccia.
- 30/04/2010 [14 commenti]
- 30/04/2010 [1 commenti]
- 29/04/2010 [2 commenti]
- 29/04/2010 [9 commenti]
- 28/04/2010 [17 commenti]
- 28/04/2010 [6 commenti]
- 27/04/2010 [1 commenti]
- 27/04/2010 [2 commenti]
- 27/04/2010 [14 commenti]
- 26/04/2010 [7 commenti]
- 26/04/2010 [28 commenti]
- 25/04/2010 [14 commenti]
- 25/04/2010 [11 commenti]
- 24/04/2010 [4 commenti]
- 24/04/2010 [0 commenti]
- 23/04/2010 [27 commenti]
- 23/04/2010 [11 commenti]
- 23/04/2010 [4 commenti]
- 22/04/2010 [3 commenti]
- 22/04/2010 [5 commenti]
- 22/04/2010 [1 commenti]
- 21/04/2010 [0 commenti]
- 21/04/2010 [8 commenti]
- 20/04/2010 [3 commenti]
- 20/04/2010 [12 commenti]
- 19/04/2010 [4 commenti]
- 19/04/2010 [5 commenti]
- 18/04/2010 [31 commenti]
- 18/04/2010 [4 commenti]
- 17/04/2010 [12 commenti]
- 17/04/2010 [19 commenti]
- 16/04/2010 [9 commenti]
- 16/04/2010 [8 commenti]
- 15/04/2010 [29 commenti]
- 15/04/2010 [9 commenti]
- 14/04/2010 [14 commenti]
- 14/04/2010 [8 commenti]
- 13/04/2010 [18 commenti]
- 13/04/2010 [9 commenti]
- 12/04/2010 [14 commenti]
- 11/04/2010 [75 commenti]
- 11/04/2010 [3 commenti]
- 10/04/2010 [16 commenti]
- 10/04/2010 [17 commenti]
- 09/04/2010 [6 commenti]
- 09/04/2010 [4 commenti]
- 08/04/2010 [28 commenti]
- 08/04/2010 [11 commenti]
- 07/04/2010 [44 commenti]
- 07/04/2010 [5 commenti]
- 06/04/2010 [31 commenti]
- 06/04/2010 [4 commenti]
- 05/04/2010 [23 commenti]
- 05/04/2010 [11 commenti]
- 04/04/2010 [8 commenti]
- 03/04/2010 [61 commenti]
- 02/04/2010 [1 commenti]
- 02/04/2010 [57 commenti]
- 01/04/2010 [4 commenti]
- 01/04/2010 [16 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











la redazione: Tutti i commenti ricevuti vengono pubblicati, a meno che non contengano espressioni gravemente ingiuriose e offensive per altre persone.
Un prete ha i stessi diritti di ogni cittadino e nessuno deve spingere il prossimo al suicidio.
La chiesa cattolica è marcia e vecchia, al mondo contemporaneo.
Le religioni estremiste,sono fatte dagli uomini e non da DIO!
Questi uomini antichi che fanno morire la religione e gli uomini che l'avvicinano è una cosa orribile!
Il Papa e tutti i cardinali,si devono riunire e rivedere la loro religione e i comportamenti da seguire per servirla.
I talebani,in certe cose sono molto più avanti della chiesa di San Pietro.
Se lo stato pontificio,non riunisce tutto il concistoro e modifica le leggi della chiesa,arriverà il giorno che la chiesa sarà superata dagli uomini civili.
Ta terra è rotonda,e nessuno lo può confutare! 16-04-2010 12:20 - maurizio mariani
POTRANNO INFANGARE IL PROCESSO MA NON LA VERITA......PRONTI A TUTTO!!!!!!!!! 15-04-2010 16:46 - XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX