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Trasferiti a Kabul i medici di Emergency
La diplomazia italiana, le Nazioni unite, Amnesty International. Qualcosa comincia a muoversi, attorno alla vicenda di Emergency e dei suoi nove operatori sanitari - tre italiani e sei afghani - arrestati sabato scorso a Lashkar Gah, il capoluogo della provincia meridionale di Helmand, in Afghanistan.
Intanto, un fatto: Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo dell'Aira, i tre operatori italiani che dirigevano l'ospedale di Lashkar Gah, sono stati trasferiti dall'Helmand a Kabul. Lo ha annunciato l'ambasciatore Iannucci, inviato del ministro degli esteri Franci Frattini per l'Afghanistan e Pakistan, arrivato ieri nella capitale afghana con una missiva del premier Silvio Berlusconi per il presidente Karzai - cioè per fare quello che ci si sarebbe aspettati fin da subito dal governo italiano, chiedere chiarimenti e garanzie legali per i tre cittadini italiani.
I tre dunque sono «sotto fermo di polizia e sono stati trasferiti da Helmand a Kabul», ha detto l'ambasciatore Iannucci, che oggi potrà visitarli insieme all'ambasciatore d'Italia in Afghanistan, Claudio Glaentzer. Saranno i primi: da domenica scorsa nessuno li ha più visti, né i loro colleghi di Emergency, né i legali - la difesa è affidata all'avvocato Nooristani, uno dei migliori di Kabul. Né sono state formalizzate accuse. Tutte circostanze sottolineate ieri da Emergency Afghanistan, che per la proma volta da quando sono avvenuti gli arresti ha rotto il silenzio e convocato i giornalisti, stranieri e afghani, presso la sua piccola foresteria presso l'ospedale di Kabul: «Non contestiamo il diritto alle indagini del governo afghano e della sua polizia, ma chiediamo il rispetto dei diritti dei nostri dipendenti, ha detto Rossella miccio, della direzione di Emergency: la realtà è che «i nostri operatori nelle mani della polizia non hanno beneficiato dei diritti riconosciuti dalla Costituzione afghana per le persone sospettate, in particolare il diritto a essere assistiti da un avvocato». Cosa sottolineata dal fondatore di Emergency, Gino Strada, dalla sede milanese dell'organizzazione umanitaria: «I nostri cooperanti sono di fatto desaparecidos».
Ora dunque «riappaiono», o così si spera, quando i due ambasciatori italiani potranno incontrarli. «Garanzie legali» ha chiesto ieri anche il rappresentante speciale dell'Onu in Afghanistan (Unama), Staffan de Mistura: «Spero che questi arresti siano frutto di un serio malinteso», ha detto: «Gli operatori medici internazionali in posti come l'helmand rischiano la vita per assistere tutte le persone che chiedono loro aiuto». E ha rivolto un appello al presidente Karzai e alle autorità affinché gli operatori di Emergency ricevano «assistenza legale adeguata» e sia garantito «il processo dovuto, condizioni sicure e visite della loro ambasciata». Anche Amnesty International in un lungo comunicato ha invocato i diritti della difesa e le garanzie legali.
«Continua l'intensa azione diplomatica del governo italiano sostenuta dall'Onu, dall'Unione europea, dai partner Isaf perché i diritti dei tre connazionali arrestati siano pienamente garantiti», dice la nota diffusa ieri dalla Farnesina.
La scena afghana intanto resta di guerra. Ieri un'auto bomba è stata fatta esplodere a Kandahar, la principale città meridionale: le vittime sono sette lavoratori stranieri, a quanto pare britannici.
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quelli di Emergency curano tutti a rischio della loro vita, non ti chiedono chi sei, sei un essere umano e ti curano!
Ma il governo italiano non si vergogna!? 17-04-2010 08:57 - jacopo mancini
CON QUESTI...SI DOVREBBE RITROVARE L'UNITA' A SINISTRA? CHIEDIAMO LORO, COSA PENSAVANO DI EMERGENSY QUANDO VOTARONO IL FINANZIAMENTO ALLA GUERRA?....
HA DELL'INCREDIBILE COME UN INDIVIDUO, UN ESSERE RAZIONALE PUO' ARRIVARE A TANTO.
DOPO DIECI ANNI CHE VOTANO E NON SI OPPONGONO AI VARI FINANZIAMENTI PER LA GUERRA IN AFGHANISTAN , OGGI LI TROVI IN PRIMA FILA A CAVALCARE LO SDEGNO PER QUANTO SUCCESSO AD EMERGENSY E ADDIRITTURA A CHIEDERE IL RITIRO DELL'ESERCITO ITALIANO.
CON UNA TALE FACCIA TOSTA ,CHE A SENTIRLI , NON SI DIREBBE QUANTO SONO RESPONSABILI CON LE LORO AZIONI POLITICHE, DEI MASSACRI DI CIVILI PERPRETATI IN QUESTI ANNI IN UNA GUERRA CONTRO (DICONO LORO) IL TERRORISMO.
COME TANTE VERGINELLE SI PRESENTANO AI MEDIA E SOLO SE REDARGUITI (VEDI BIANCA BERLINGUER CON PAOLO FERRERO) AMMETTONO DI AVER SBAGLIATO E CHE NON SI RIPETERA' PIU'. PAOLO FERRERO AFFINCHE' TU OCUPASSI LA POLTRONA DI MINISTRO CON IL GOVERNO PRODI, TI SEI RESO RESPONSABILE DI QUANTO ACCADE IN QUEI PAESI, TU E TUTTI I DEPUTATI DELLA SINISTRA CON LA MAGGIORANZA DEL PRC, DOVRESTE PROVARE TANTA VERGOGNA E TANTO IMBARAZZO PER QUANTO STA ACCADENDO, INVECE SIETE LI COME RETTILI INFAMI A CERCARE DI FARVI INTERVISTARE, DI APPARIRE.
IL DISPREZZO CHE PROVO PER VOI LO URLO CON TUTTE LE MIE FORZE E SPERO CHE UN GIORNO I VERI COMPAGNI COMUNISTI VI MANDINO A CASA A CALCI NEL SEDERE ,
PERCHE' QUESTO E' CIO' CHE MERITATE, FANTOCCI, CIALTRONI, NON FATE ALTRO CHE FARE APPELLI ALL' UNITA' DELLA SINISTRA, NELLA MISURA IN CUI VI SERVE PER
MANTENERE POSIZIONI CHE VI CONSENTANO DI CONTINUARE A STARE IN GIOCO.
HO PROVATO PIETA' PER UN POVERACCIO COME DI PIETRO, IERI DA SANTORO,
HO VISTO GINO STRADA CON LA TESTA TRA LE MANI E LO SGUARDO IN TERRA,(BASTAVA, PER CAPIRE COSA PROVAVA IN QUEL MOMENTO) MENTRE DI PIETRO PARLAVA, SCHIVAVA, S'INCAZZAVA PER LA SITUAZIONE, COME SE, ANCHE A LUI FOSSE BASTATO DIRE DI AVER SBAGLIATO O SI ERANO ASTENUTI....CI VOLEVA LA RUSSA PER DIRLGI CHE NON BASTAVA,.... QUANDO SI E' CONTRO SI VOTA CONTRO!!! CHE VERGONA, CHE PIETA'. MA E' DI PIETRO, NOI SIAMO, DOVEVAMO ESSERE UN'ALTRA COSA, NON SOLO IN QUELLA, MA IN ALTRE TANTE OCCASIONI.
BERTINOTTI, NIKI VENDOLA(IL COMUNISTA CATTOLICO CHE SALVERA' LA SINISTRA)
E TANTI ALTRI COME VOI AI QUALI I COMPAGNI AVEVANO CREDUTO........CON IL VOSTRO
BEL PARLARE BEN CONDITO, ANCHE VOI COME TANTI ALTRI CHE PROVO SDEGNO PERSINO A NOMINARE, NON DOVETE RECITARE UN MEA CULPA...MA SPARIRE !!!!!
SEMPRE CHE VI SIA RIMASTA UN PO' DI DIGNITA'. 16-04-2010 20:56 - Caneliberonline.blogspot.com
Il 19 aprile 2004, durante un’intervista ad un giornale pachistano, il Mullah Mohammed Omar dichiarò: “Io non volevo distruggere i Buddha di Bamiyan. In realtà alcuni stranieri vennero da me e dissero che loro avrebbero voluto restaurare le statue che erano state lievemente danneggiate a causa delle piogge. Questo mi scandalizzò. Pensai “questa gente insensibile non ha riguardo delle migliaia di essere umani che muoiono di fame, ma sono così preoccupati per oggetti inanimati come i Buddha”. Questo era estremamente deplorevole, e questa è la ragione per cui ne ho ordinato la distruzione. Fossero venuti per ragioni umanitarie, non ne avrei mai ordinato la distruzione”.
Il governo dei Talebani decretò che le statue, che erano sopravvissute intatte per più di 1500 anni, erano idolatre e contrarie all’Islam. Durante la distruzione, il ministro dell’Informazione Qudratullah Jamal disse che “questo lavoro non è così semplice come la gente può pensare. Non si possono tirar giù le statue bombardandole perché entrambe sono incise e solidamente attaccate alla montagna”. I due Buddha vennero demoliti a colpi di dinamite e cannone dopo quasi un mese di intensi bombardamenti. (Wikipedia)
Ma in tutto ciò cosa c'entra Emergency? 16-04-2010 20:29 - roberto
Mi ricordo che una volta Gino ebbe a che fare con i talebani e qualcuno dei suoi fu anche arrestato.
I talebani avevano paura che fosse in Afganistan a fare la spia agli americani.
Non era vero e i talebani liberarono i medici,con tante scuse.
Ora il governo più chiacchierato del mondo,ha arrestato di nuovo i medici di Gino e questa volta nessuno a osato dire nulla a questi nuovi "talebani".
Questi stanno dalla parte dell'impero.
Non sono gli ebrei di Barabba,ma sono gli uomini di Erode.
Ora questi tre "Cristi" stanno per essere messi in croce,sul calvario di Kabul.
Ponzio Pilato,Frattini, se ne è lavato le mani e anche gli inglesi,dopo aver buttato il sasso, si sono lavati le mani.
Questi Cristi,stanno in quella terra per aiutare e fare i miracoli con la scienza e la medicina.
Gente votata al giuramento del medico,che opera in tutti i posti e con tutta la gente.
Tre poveri cristi che davano noia al governo e agli industriali delle armi,che in questa guerra, hanno finanziato tutti i governi occidentali e qualche orientale.
Gino Strada con i suoi medici è un testimone scomodo in un teatro di guerra dove si sterminano e si sventrano bambini,vecchi e donne.
I talebani stanno sulle montagne con tutto il popolo afgano e a Kabul ci sono solo i servi e gli affaristi, collaboratori dell'impero.
Date a Cesare quello che è di Cesare,ma date agli afgani quello che è degli afgani.
Gino con i suoi occhi semplici e con il suo volontariato laico,ogni volta che raccoglie un bambino e lo rimette in piedi,magari con delle protesi di legno,quello diventa automaticamente un testimone vivente del genocidio e dell'infamia che da otto anni patisce l'Afganistan.
Le statue dei bonzi abbattute, non sono che uno sbiadito ricordo,che non è più comparabile all'orrore di oggi.
Lanciate la bomba finale,e facciamola finita una volta per tutte!
Perche ammazzarne 30 al giorno.Ammazzateli tutti,in un giorno solo,così vi dovrete vergognare per una sola volta.
Continuando così, i comunisti,gli anarchici e i pacifisti di tutto il mondo vi possono chiamare assassini ogni mattina!
ASSASSINI! 16-04-2010 18:32 - mariani maurizio
Alcune persone perdono un sacco di occasioni per tacere.
tutti con gino! 16-04-2010 17:42 - giovanna