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FUORIPAGINA
17/04/2010
  •   |   Tommaso Di Francesco
    Prigionieri di guerra

    «Stanno tutti bene» e poi, malcelato, «sono in ansia perché non è chiaro quale sarà il loro futuro». Queste le scarne resocontazioni dell'inviato del ministero degli esteri che ha incontrato in un carcere di Kabul (ufficialmente, «struttura detentiva») in questi giorni i tre operatori di Emergency sequestrati ormai una settimana fa dai servizi segreti afghani e dalle truppe britanniche della Nato-Isaf nell'ospedale di Lashkar Gah.
    Ha ragione Gino Strada a denunciare la premeditazione, a gridare: «Li hanno visti? Bene allora liberateli, che cada questa stupida montatura». Perché le parole ufficiali non riescono a nascondere la vergogna rappresentata dal ruolo del governo italiano che ha dapprima accreditato la provocazione prendendo le distanze e solo cinque giorni dopo ha fatto dietrofront e li ha chiamati «connazionali». Un governo che in Afghanistan è impegnato in una guerra costosa e inutile, partecipa con truppe e mezzi alle battaglie, indirizza dai comandi unificati i target dei bombardamenti aerei. In una parola è protagonista - e lo rivendica - di un'ampia strage che si consuma fino all'ultimo civile. La guerra non va bene, a ogni massacro di donne e bambini si allarga l'influenza dei talebani. La destabilizzazione indotta dall'impresa militare della coalizione occidentale a guida anglo-americana, che dura ormai da quasi nove anni, si è estesa a un terzo del Pakistan e influenza tutta l'area, con il miraggio nefasto di una pressione evidente nei confronti dell'Iran.
    Questa devastazione, per un'azione militare che doveva vendicare l'11 settembre, non era «calcolata». Scriveva Luigi Pintor commentando l'inizio della guerra afghana: «Da coloro che calcolano così bene i costi e i ricavi di ogni guerra e come oscilleranno i prezzi del petrolio e come si chiamerà il prossimo dittatore esportato vorrei sapere quale sarà il prezzo di sangue, quanto saranno le vittime innocenti. È disgustoso questo dettaglio, che le vittime civili siano ormai un sottinteso irrilevante». È così. Quel che accade non è un effetto collaterale, è il cuore della guerra. Quella afghana fin dai primi giorni dell'ottobre 2001 si è caratterizzata come strage di civili, contro i media e le strutture sanitarie. Per togliere subito di mezzo ogni testimone. E la verità.
    Dopo molto tempo, in piazza a Roma è ritornato il popolo della pace. Era scomparso o si era fatto invisibile, non dimentichiamolo, perché annichilito troppe volte non solo dalle guerrafondaie strategie dei neo-imperi, ma dalle volontà bipartisan e da una sinistra che lo ha cancellato dall'agenda. Un popolo che protesta perché orgoglioso di chi soccorre tutti i feriti e tutti i deboli, non delle sue truppe «finalmente combattenti» tanto care al ministro La Russa. E che, con Emergency, chiede che Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dall'Aria, prigionieri di guerra, vengano liberati. Un messaggio limpido, che parla alla deriva della politica, al baratro del paese-Italia che ha la pace nel suo dna costitutivo ma che ha perso, con la pietà, anche la memoria.


I COMMENTI:
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  • @Stefano:io ho il coraggio di specchiarmi tutti i giorni,e vedo la faccia di uno che sa distinguere tra bene e male;le forze internazionali vengono definite da te e da chi la pensa come te"imperialiste e nazistoidi",certo non da quelli come me,che per quanto a volte possano essere criticate,queste truppe rappresentano eccome la democrazia e la libertà,malgrado errori e tragedie;là c'è la guerra,e il nemico è spietato e astuto,servendosi,come spessissimo fa,dei civili come scudi umani per far ricadere poi la colpa conseguente alle vittime innocenti sulle forze internazionali! 18-04-2010 13:45 - enrico
  • ma che vergogna per questa sinistra e per il governo del tappo!!
    Il nostro paese deve chiaramente dire senza se e senza ma<<Rivogliamo i nostri connazionali, oppure ritiriamo le truppe che saranno contente così vedono pure la loro famiglia>>. 18-04-2010 10:30 - jacopo mancini
  • Affermava Albert Einstein:Due cose sono infinite:una è l'universo,l'altra è la stupidità umana;però dell'infinità del primo non sono sicuro! 18-04-2010 08:30 - enrico
  • In una zona nella quale non sono ammessi giornalisti e fotoreporter, quindi l'informazione medici e infermieri che hanno deciso di operare per salvare la popolazione colpita dalle operazioni di guerra condotte dalle missioni di "PACE" dell'ISAF e forze nord americane rappresentano degli scomodi testimoni.Quello che non vuole capire il premio Nobel per la pace Obama è che una parte minoritaria del Mondo considera terroristi i talibani mentre la stragrande maggioranza identifica come terroristi coloro che bombardano a tappeto i centri abitati e coloro che occupano un Paese sovrano e indipendente certo non quello di Karzai puntellato dalle forze occidentali e fonte delle peggiori ruberie che quel Paese conosce. Per il bene dell'Afganistan per una vera pace nella regione non è Emergenci che deve lasciare il posto ma tutte le truppe di occupazione in qualsiasi modo camuffate.Gridiamolo forte, facciamoci sentire, aunentiamo la solidarietà ai medici infermieri e il personale della stampa e tv che con la loro presenza evitano spesso soprusi e angherie nei confronti della popolazione civile. Nessuno potrà dire: IO NON LO SAPEVO 18-04-2010 03:24 - geronimo10
  • Finalmente.Credevo che ormai foste troppo occupati a rivalutare Fini per preoccuparvi di sciocchezze tipo il sequestro dei tre operatori di Emergency e la guerra ina Afghanistan.Negli ultimi due giorni, almeno, così sembrava. 18-04-2010 02:37 - Maria
  • @enrico: partendo dal presupposto che la guerra non è mai accettabile, né da una parte né dall'altra, ecco però qual è il passatempo preferito dalle "forze internazionali", come le chiami tu, quelle che dovrebbero garantire la pace, promuovere democratizzazione e infine proteggere la popolazione civile (cioè quelli che lì ci vivono, non combattono, ma non se ne possono neanche andare), e premetto che non è un videogioco!
    http://www.collateralmurder.com/ 18-04-2010 01:17 - top
  • @enrico:non ho alcuna simpatia per i talebani,che forse faranno davvero parte dell'asse del MALE come diceva quell'altro invasato con manie religiose di Bush,ma che tu pensi seriamente che le truppe d'occupazione imperialiste e nazistoidi(è una tua definizione,ma mi sta bene)siano là per portare la democrazia la dice lunga su chi non dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio la mattina.dopo quasi nove anni dalla "liberazione",non mi risulta che nelle zone controllate dalle forze del BENE la situazione sia molto migliorata.@ezzekkiele:guarda,i processi sono già un terno al lotto qui in italia,non oso pensare alle garanzie che si possono avere in afganistan,che si sia innocenti o colpevoli eh? 18-04-2010 00:41 - stefano
  • Io pure sto con Emergency!

    P.S. la logica 'o sei con me o sei con i terroristi', che sembra delineare alcuni dei commenti qui e quelli di molti politici Italiani, la stessa, tra l'atro, usata da Bush, e' una logica inaccettabile che qualsiasi persona con un minimo di intelligenza dovrebbe rifiutare (anche quelli che difendono questa inutile guerra). 18-04-2010 00:25 - isa
  • Cone sempre i signori della guerra usano tutti i mezzi per distruggere e screditare gli uomini o le org. non allinetate che fanno il loro lavoro senza compromessi.0......... 18-04-2010 00:19 - daniele
  • NON sono indagati. E questo NON è innocente! A una settimana dal prelevamento di tre internazionali e forse otto afghani non c'è ancora un'accusa formale. Ma basta, tanto con chi è in malfede inutile richiamarsi ai fatti. 17-04-2010 22:54 - Livia
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