-
|
Guglielmo Ragozzino
Emergency torna libera
Sul palco, enorme, una scritta: «io sto con Emergency». E' il pensiero condiviso di tutte le persone presenti, tutte militanti della pace. Così quando Niccolò Fabi, nel gridare la sua indignazione contro la guerra e cantare «quando dire amore diventa sottinteso», lancia un nuovo verso: «sto con Emergency e batto un po' le mani», tutta la piazza lo segue, con le mani in alto, non in segno di resa, ma di applauso, per amore di pace, un amore mai tradito. Sui lati del palco i ritratti di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo dell'Aira i tre nostri connazionali sequestrati, insieme ai sei operatori sanitari afghani («o forse otto!», come avverte, preoccupato, Gino Strada) all'ospedale di Lashkar Gah. Il rapporto dei tre con i sei e con altre centinaia di uomini e donne di Kabul, dell'Helmand, del Panshir è fatto di formazione, amicizia, lavoro comune. Deve essere un legame davvero forte, come lo si racconta in molte comunicazioni - dal microfono in Piazza S. Giovanni e dal telefono o dal ponte radio con Kabul di Radio popolare. Emergency cura, aggiusta, allevia le ferite, ma non solo; Emergency insegna anche a curare, aggiustare, alleviare le ferite della guerra. Raccontano, a noi ascoltatori e militanti della grande piazza, di come le donne afghane, famose per i loro burqa, li abbandonino in uno spogliatoio all'entrata dell'ospedale. Lì ultra velate non si entra. C'è chi ha fatto una guerra di sette anni per insegnare agli afghani come fare la democrazia e rinunciare ai veli femminili eccessivi. I governi italiani si sono attribuiti il compito di insegnare agli afghani il diritto, prerogativa di Roma, nei secoli dei secoli. Diritto e polizia, con un esercito in armi di migliaia di soldati. Ecco che noi della piazza veniamo messi di fronte a un fatto inusitato. E si scopre, in questa occasione un po' speciale di discussione pubblica sul sequestro di un ospedale con i medici e tutto, che è più utile insegnare la pace, piuttosto che la guerra e serve più di più, per cambiare veramente le cose, fare un corso pratico, in corsia, per ostetriche e infermiere, piuttosto che insegnare a marciare e a sparare (ciò che sembra gli afghani sappiano benissimo da sé da qualche secolo). Di ostetriche e infermiere parla Michele, pediatra nell'unico ospedale, Emergency, della valle del Panshir. Racconta che quando Gino Strada aveva qualche dubbio su come escludere il burqa all'interno dell'ospedale, fu tranquillizzato da una fragoroso «finalmente!» proprio del comandante Massud. Poi riferisce alcuni dati sul ruolo di Emergency: a fronte di una mortalità neonatale (primi 28 giorni di vita) di 300, su mille nati in Afghanistan, cento volte maggiore di quella italiana, all'ospedale di Emergency in Panshir si era arrivati a 19 su mille, con la sicurazza di migliorare ancora.
Le prime parole di Gino Strada sono coperte da lunghi applausi. «Ripudiamo la guerra, lo abbiamo detto chiaramente... noi facciamo sul serio la pace, curiamo le vittime della guerra» e poi in un crescendo, ecco l'equazione: «la guerra è più devastante del terrorismo, il terrorismo è più devastante della guerra; non stiamo da nessuna parte, né con i talebani né con gli antitalebani, né con Obama né con Osama». Curiamo tutti in Afghanistan, tutti quelli che si presentano feriti da noi. E rivendica gli 11 anni di presenza nel paese e la solidarietà, raccolta con migliaia di firme, difficili, pericolose spesso, diverse da un messaggino con il cellulare. E parla dei suoi tre colleghi, due dei quali hanno girato il mondo delle guerre negli ospedali di Emergency. E insiste sulla profonda inciviltà di chi chiude un ospedale perché dà fastidio, perché parla. «Non smetteremo di dire cose sensate. La guerra è il problema, bisogna porsi il problema di farla sparire».
Poi tocca a Vauro. Questi è stato a lungo e in varie occasioni a lavorare in Afghanistan.«Sono un testimone d'accusa contro Emergency. Si è parlato di armi. In tutti gli ospedali ci sono armi. Arrivano nelle carni di donne e bambini. Certo che vi si infiltrano talebani. Li ho visti io. C'era un talebano con un proiettile alla tempia e nel letto vicino un soldato di Karzai colpito al ventre. Poi Abdullah, seduto sulla brandina con una gamba attaccata solo con un brandello di pelle. Non piangeva Abdullah, anche se aveva solo quattro anni. Oggi forse sarebbe un talebano. Emergency è colpevole di averlo curato. E poi quel chirurgo, Garatti... Come se non avessi visto cento volte quel tipo con le mani imbrattate di sangue....».
E' finita. Proprio alla fine c'è Fiorella Mannoia che canta Manu Chao, per dire Emergency.
- 30/04/2010 [14 commenti]
- 30/04/2010 [1 commenti]
- 29/04/2010 [2 commenti]
- 29/04/2010 [9 commenti]
- 28/04/2010 [17 commenti]
- 28/04/2010 [6 commenti]
- 27/04/2010 [1 commenti]
- 27/04/2010 [2 commenti]
- 27/04/2010 [14 commenti]
- 26/04/2010 [7 commenti]
- 26/04/2010 [28 commenti]
- 25/04/2010 [14 commenti]
- 25/04/2010 [11 commenti]
- 24/04/2010 [4 commenti]
- 24/04/2010 [0 commenti]
- 23/04/2010 [27 commenti]
- 23/04/2010 [11 commenti]
- 23/04/2010 [4 commenti]
- 22/04/2010 [3 commenti]
- 22/04/2010 [5 commenti]
- 22/04/2010 [1 commenti]
- 21/04/2010 [0 commenti]
- 21/04/2010 [8 commenti]
- 20/04/2010 [3 commenti]
- 20/04/2010 [12 commenti]
- 19/04/2010 [4 commenti]
- 19/04/2010 [5 commenti]
- 18/04/2010 [31 commenti]
- 18/04/2010 [4 commenti]
- 17/04/2010 [12 commenti]
- 17/04/2010 [19 commenti]
- 16/04/2010 [9 commenti]
- 16/04/2010 [8 commenti]
- 15/04/2010 [29 commenti]
- 15/04/2010 [9 commenti]
- 14/04/2010 [14 commenti]
- 14/04/2010 [8 commenti]
- 13/04/2010 [18 commenti]
- 13/04/2010 [9 commenti]
- 12/04/2010 [14 commenti]
- 11/04/2010 [75 commenti]
- 11/04/2010 [3 commenti]
- 10/04/2010 [16 commenti]
- 10/04/2010 [17 commenti]
- 09/04/2010 [6 commenti]
- 09/04/2010 [4 commenti]
- 08/04/2010 [28 commenti]
- 08/04/2010 [11 commenti]
- 07/04/2010 [44 commenti]
- 07/04/2010 [5 commenti]
- 06/04/2010 [31 commenti]
- 06/04/2010 [4 commenti]
- 05/04/2010 [23 commenti]
- 05/04/2010 [11 commenti]
- 04/04/2010 [8 commenti]
- 03/04/2010 [61 commenti]
- 02/04/2010 [1 commenti]
- 02/04/2010 [57 commenti]
- 01/04/2010 [4 commenti]
- 01/04/2010 [16 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











Grazie per aver interloquito con me. 20-04-2010 10:07 - marco cerioni
Paolo 1984: Io non affatto sostenuto che sia giusto scatenare una guerra d' aggressione come unica alternativa al regime talebano. Ti ricordo però che il famoso mullah Omar ospitava l' ancora più celebre Osama, al tempo della prima guerra agli "studenti coranici" (che in realtà nella stragrande maggioranza dei casi, essendo semi-analfabeti, non studiano il Corano ma semplicemente lo imparano a memoria ed in una lingua, l' arabo, che quasi sempre nemmeno conoscono e comprendono!).
Lpz: Analisi acuta ed interessante, ma concordo con Enrico: probabilmente poco concreta e come minimo poco calata nella realtà specifica (=afgana) di cui stiamo parlando;
Riccardo Gatani: Ho ben letto i libri di Gino Strada, compreso "Pappagalli verdi" ed capito benissimo la posizione pacifista integrale del fondatore di Emergency; tuttavia la citazione nell' articolo è virgelettata ed è precisa: "...« la guerra è più devastante del terrorismo, il terrorismo è più devastante della guerra; non stiamo da nessuna parte, né con i talebani né con gli antitalebani, né con Obama né con Osama»...", pertanto CURIAMO l' hai aggiunto tu, mi pare lapalissiano.
In conclusione, invito tutti i lettori del Manifesto a fare una ricerca abbastanza semplice, ovvero cercatevi l' editto emesso dai talebani quando salirono al potere e leggetelo attentamente. Io l' ho fatto e l' ho trovato molto interessante ed istruttivo, nella sua raccappricciante semplicità; si possono fare i seguenti commenti: 1) E' molto breve (sarà una paginetta) ed è totalmente chiaro; 2) In pratica ogni attività "civile" e ricreativa è vietata, esclusa la preghiera e la stretta osservanza della Sharia; 3) I suddetti si sono impegnati scrupolosamente e rigorosamente a mettere in pratica e far rispettare tale editto, direi alla lettera. La sintesi di tutta la loro visione del mondo si potrebbe riassumere così, con una semplicissima domanda, a mio parere: Ma dove credono di vivere? Nel medio-evo (islamico, in questo caso)??? Va bene il ritorno alle origini ed il rifiuto della società moderna, ma si tratta di una regressione di qualche migliaio di anni, ad essere ottimisti... 19-04-2010 20:47 - Fabio Vivian
Ho solo detto che e' chiaro che Strada ed Emergency oramai fanno a pieno titolo politica. Vuoi negarlo? Se vuoi negarlo dimmelo.
Vuoi negare i collegamenti fra Emergency e le entita' politiche e giornalistiche che ho citato?
Pensi che non ci sia un po' di ragione nel constatare che prima Strada tuona e pontifica e poi ringrazia tutti grazie arrivederci?
Io non ho offeso nessuno con il mio commento. Tu purtroppo sei il prototipo della massa che delegittima chiunque non la pensa come te marchiandolo, prima dicevi "fascista" ora e' piu' di moda dire "berlusconoide".
Auguri. 19-04-2010 17:03 - Franco
Arrestare tre uomini di Emergenzy, terrorizzarli, serviva allo scopo... 19-04-2010 14:22 - pietro ancona
@marco cerioni:io non guardo solo all'11 settembre,ovviamente,ma si è arrivati al punto di non ritorno:bisogna finalmente scegliere da che parte stare,una volta per tutte! 19-04-2010 12:55 - enrico