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FUORIPAGINA
18/04/2010
  •   |   Guglielmo Ragozzino
    Emergency torna libera

    Sul palco, enorme, una scritta: «io sto con Emergency». E' il pensiero condiviso di tutte le persone presenti, tutte militanti della pace. Così quando Niccolò Fabi, nel gridare la sua indignazione contro la guerra e cantare «quando dire amore diventa sottinteso», lancia un nuovo verso: «sto con Emergency e batto un po' le mani», tutta la piazza lo segue, con le mani in alto, non in segno di resa, ma di applauso, per amore di pace, un amore mai tradito. Sui lati del palco i ritratti di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo dell'Aira i tre nostri connazionali sequestrati, insieme ai sei operatori sanitari afghani («o forse otto!», come avverte, preoccupato, Gino Strada) all'ospedale di Lashkar Gah. Il rapporto dei tre con i sei e con altre centinaia di uomini e donne di Kabul, dell'Helmand, del Panshir è fatto di formazione, amicizia, lavoro comune. Deve essere un legame davvero forte, come lo si racconta in molte comunicazioni - dal microfono in Piazza S. Giovanni e dal telefono o dal ponte radio con Kabul di Radio popolare. Emergency cura, aggiusta, allevia le ferite, ma non solo; Emergency insegna anche a curare, aggiustare, alleviare le ferite della guerra. Raccontano, a noi ascoltatori e militanti della grande piazza, di come le donne afghane, famose per i loro burqa, li abbandonino in uno spogliatoio all'entrata dell'ospedale. Lì ultra velate non si entra. C'è chi ha fatto una guerra di sette anni per insegnare agli afghani come fare la democrazia e rinunciare ai veli femminili eccessivi. I governi italiani si sono attribuiti il compito di insegnare agli afghani il diritto, prerogativa di Roma, nei secoli dei secoli. Diritto e polizia, con un esercito in armi di migliaia di soldati. Ecco che noi della piazza veniamo messi di fronte a un fatto inusitato. E si scopre, in questa occasione un po' speciale di discussione pubblica sul sequestro di un ospedale con i medici e tutto, che è più utile insegnare la pace, piuttosto che la guerra e serve più di più, per cambiare veramente le cose, fare un corso pratico, in corsia, per ostetriche e infermiere, piuttosto che insegnare a marciare e a sparare (ciò che sembra gli afghani sappiano benissimo da sé da qualche secolo). Di ostetriche e infermiere parla Michele, pediatra nell'unico ospedale, Emergency, della valle del Panshir. Racconta che quando Gino Strada aveva qualche dubbio su come escludere il burqa all'interno dell'ospedale, fu tranquillizzato da una fragoroso «finalmente!» proprio del comandante Massud. Poi riferisce alcuni dati sul ruolo di Emergency: a fronte di una mortalità neonatale (primi 28 giorni di vita) di 300, su mille nati in Afghanistan, cento volte maggiore di quella italiana, all'ospedale di Emergency in Panshir si era arrivati a 19 su mille, con la sicurazza di migliorare ancora.
    Le prime parole di Gino Strada sono coperte da lunghi applausi. «Ripudiamo la guerra, lo abbiamo detto chiaramente... noi facciamo sul serio la pace, curiamo le vittime della guerra» e poi in un crescendo, ecco l'equazione: «la guerra è più devastante del terrorismo, il terrorismo è più devastante della guerra; non stiamo da nessuna parte, né con i talebani né con gli antitalebani, né con Obama né con Osama». Curiamo tutti in Afghanistan, tutti quelli che si presentano feriti da noi. E rivendica gli 11 anni di presenza nel paese e la solidarietà, raccolta con migliaia di firme, difficili, pericolose spesso, diverse da un messaggino con il cellulare. E parla dei suoi tre colleghi, due dei quali hanno girato il mondo delle guerre negli ospedali di Emergency. E insiste sulla profonda inciviltà di chi chiude un ospedale perché dà fastidio, perché parla. «Non smetteremo di dire cose sensate. La guerra è il problema, bisogna porsi il problema di farla sparire».
    Poi tocca a Vauro. Questi è stato a lungo e in varie occasioni a lavorare in Afghanistan.«Sono un testimone d'accusa contro Emergency. Si è parlato di armi. In tutti gli ospedali ci sono armi. Arrivano nelle carni di donne e bambini. Certo che vi si infiltrano talebani. Li ho visti io. C'era un talebano con un proiettile alla tempia e nel letto vicino un soldato di Karzai colpito al ventre. Poi Abdullah, seduto sulla brandina con una gamba attaccata solo con un brandello di pelle. Non piangeva Abdullah, anche se aveva solo quattro anni. Oggi forse sarebbe un talebano. Emergency è colpevole di averlo curato. E poi quel chirurgo, Garatti... Come se non avessi visto cento volte quel tipo con le mani imbrattate di sangue....».
    E' finita. Proprio alla fine c'è Fiorella Mannoia che canta Manu Chao, per dire Emergency.


I COMMENTI:
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  • Ha ragione, Enrico, a dire quello che dice, cioè che occorre scegliere da che parte stare. Mi rendo conto che la mia utopia di combattere ogni forma di terrorismo (incluso l'aberrante 11 Settembre) ammettendo ciascuno i propri errori è una cosa che non fa parte della natura umana. Forse siamo nati per distruggere, ma anche però per creare. Nessuno sfugge a questa logica, e certamente neanche io.
    Grazie per aver interloquito con me. 20-04-2010 10:07 - marco cerioni
  • Di seguito alcune precisazioni x chi ha commentato il mio intervento:
    Paolo 1984: Io non affatto sostenuto che sia giusto scatenare una guerra d' aggressione come unica alternativa al regime talebano. Ti ricordo però che il famoso mullah Omar ospitava l' ancora più celebre Osama, al tempo della prima guerra agli "studenti coranici" (che in realtà nella stragrande maggioranza dei casi, essendo semi-analfabeti, non studiano il Corano ma semplicemente lo imparano a memoria ed in una lingua, l' arabo, che quasi sempre nemmeno conoscono e comprendono!).
    Lpz: Analisi acuta ed interessante, ma concordo con Enrico: probabilmente poco concreta e come minimo poco calata nella realtà specifica (=afgana) di cui stiamo parlando;
    Riccardo Gatani: Ho ben letto i libri di Gino Strada, compreso "Pappagalli verdi" ed capito benissimo la posizione pacifista integrale del fondatore di Emergency; tuttavia la citazione nell' articolo è virgelettata ed è precisa: "...« la guerra è più devastante del terrorismo, il terrorismo è più devastante della guerra; non stiamo da nessuna parte, né con i talebani né con gli antitalebani, né con Obama né con Osama»...", pertanto CURIAMO l' hai aggiunto tu, mi pare lapalissiano.

    In conclusione, invito tutti i lettori del Manifesto a fare una ricerca abbastanza semplice, ovvero cercatevi l' editto emesso dai talebani quando salirono al potere e leggetelo attentamente. Io l' ho fatto e l' ho trovato molto interessante ed istruttivo, nella sua raccappricciante semplicità; si possono fare i seguenti commenti: 1) E' molto breve (sarà una paginetta) ed è totalmente chiaro; 2) In pratica ogni attività "civile" e ricreativa è vietata, esclusa la preghiera e la stretta osservanza della Sharia; 3) I suddetti si sono impegnati scrupolosamente e rigorosamente a mettere in pratica e far rispettare tale editto, direi alla lettera. La sintesi di tutta la loro visione del mondo si potrebbe riassumere così, con una semplicissima domanda, a mio parere: Ma dove credono di vivere? Nel medio-evo (islamico, in questo caso)??? Va bene il ritorno alle origini ed il rifiuto della società moderna, ma si tratta di una regressione di qualche migliaio di anni, ad essere ottimisti... 19-04-2010 20:47 - Fabio Vivian
  • E come la mette il ministro adesso?E l'ignobile Larussa?E tutti quei mentecatti che sono venuti qui a vomitare dubbi?A loro dico,fatevene una ragione, l'Afghanistan è perso, e sarà tanto se gli americani riusciranno a partire come i russi.Tra l'altro i sovietici non hanno perso la guerra come qui si crede,se ne sono andati per motivi interni,motivi che ancora non ci sono negli usa.E il povero Frattini non è un ministro da operetta, è una specie di tappetino sul quale si sono puliti i piedi tutti.Ma un'opinione pubblica che manoifesta in massa è ben piu' forte della riga perfetta sui suoi capelli, questo lo campisce perfino la cia,che pubblica un rapporto sulle opinioni pubbliche europee da manipolare per sostenere questa guerra persa. 19-04-2010 18:35 - martino
  • Caro NelloF, innanzitutto nessuno ti autorizza a pensare che io sia un berlusconoide.
    Ho solo detto che e' chiaro che Strada ed Emergency oramai fanno a pieno titolo politica. Vuoi negarlo? Se vuoi negarlo dimmelo.
    Vuoi negare i collegamenti fra Emergency e le entita' politiche e giornalistiche che ho citato?
    Pensi che non ci sia un po' di ragione nel constatare che prima Strada tuona e pontifica e poi ringrazia tutti grazie arrivederci?
    Io non ho offeso nessuno con il mio commento. Tu purtroppo sei il prototipo della massa che delegittima chiunque non la pensa come te marchiandolo, prima dicevi "fascista" ora e' piu' di moda dire "berlusconoide".

    Auguri. 19-04-2010 17:03 - Franco
  • "In quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore......." Dove gli idioti dell'orrore siamo noi! 19-04-2010 15:32 - Belli
  • l'obiettivo degli americani e dei loro accoliti Nato di chiudere l'ospedale è stato raggiunto.
    Arrestare tre uomini di Emergenzy, terrorizzarli, serviva allo scopo... 19-04-2010 14:22 - pietro ancona
  • @Lpz:mi sembra chiaro che le argomentazioni,in questo"formato"devono necessariamente essere sintetiche;ma vorrei conoscere la tua proposta alternativa alla democrazia"di mercato",come la definisci;cosa potrebbe essere,una riedizione della dittatura del proletariato?Se questa fosse la tua alternativa,allora si commenterebbe da sè.
    @marco cerioni:io non guardo solo all'11 settembre,ovviamente,ma si è arrivati al punto di non ritorno:bisogna finalmente scegliere da che parte stare,una volta per tutte! 19-04-2010 12:55 - enrico
  • Curare tutti è "una scusa"???? "Franco" e tutti i troll berlusconidi, fatevi una doccia fredda poi si può parlare, va... 19-04-2010 12:48 - NelloF
  • Frattini , secondo quanto lui stesso avrebbe detto , ha usato anche l' argomento che in caso di nuovi indizi o prove contro i volontari di Emergency la magistratura italiana se ne occuperà. Ha pure ringraziato Karzai e le autorità afgane per la fiducia nell' Italia dimostrata. Adesso ha il dovere di convincere anche Berlusconi a farsi processare dalla magistratura italiana. 19-04-2010 10:09 - giuliano
  • Grazie a Frattini, Letta e Berlusconi ... 19-04-2010 09:57 - Piero
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