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Romina Rosolia
25 aprile, festa della Nato
Per il presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, il 25 aprile è la festa della Nato. Non spende, infatti, un grammo d’inchiostro per ricordare la Resistenza partigiana sui manifesti affissi in città per il sessantacinquesimo anniversario della Liberazione. E il 25 aprile si prevede un giorno difficile per lui quando, in Piazza Ferrovia, nel corso delle celebrazioni ufficiali, si confronterà con l’associazione nazionale partigiani, la Cgil e la rete antifascista che si sono già fatte sentire in un comunicato congiunto commentando il suo atteggiamento politico come «una palese e chiara ignoranza della storia». Non c’è un solo accenno alla Resistenza, un breve ringraziamento, un commento, una postilla a fine manifesto, niente di niente, e sarà dura da digerire per centinaia di salernitani che la storia non l’hanno certo studiata sui libri. Lo scivolone ha indignato politici, storici e partigiani salernitani come Tommaso Biamonte, 80 anni, colonna storica del Partito Comunista locale che dichiara con forza la sua amarezza: «Evidentemente Cirielli non sa cosa sia il 25 aprile, che conquista sia stata e cosa ha rappresentato in quel momento storico. Noi lo abbiamo vissuto sulla pelle. Gli americani hanno contribuito ma è anche nostro il sangue versato. Io e numerosi miei compagni siamo indignati e proponiamo di occupare già da domani la sede della Provincia. Non si può non avere considerazione e rispetto della realtà storica visto che spesso i giovani non hanno le idee chiare su cosa è stato necessario combattere per sentirci davvero liberi dai nazisti e alla fine anche dagli americani». Biamonte continua il suo affondo: «Sono un ex partigiano e questa che vedo oggi non è la Salerno democratica e liberale per la quale abbiamo combattuto». L’impopolarità per Edmondo Cirielli cresce: l’esponente di An, militare della marina, Presidente della Commissione Difesa del Senato, eletto presidente della Provincia di Salerno nel 2009 con il 55,7 per cento dei consensi nel corso dello scontro elettorale con Angelo Villani, a poco meno di un anno dalla sua elezione ha già incassato la sfiducia dell’Udc di De Mita, uscita dalla giunta. Naturalmente su Facebook è già possibile trovare una pagina EDMONDO-CIRIELLI-VERGOGNA dove scrivere cosa si pensa di questa brutta storia. Iscrivetevi in massa.
Leggi il manifesto della vergogna
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Tutta colpa dei revisionisti della sinistra.
Loro pur di andare al governo hanno fatto peggio dei fascisti di Fini.
Magiordomi dei padroni e degli amerikani.
Non si riesamina la storia negando le atroci sofferenze che ha dovuto fare il nostro popolo per cacciare i fascisti dal paese.
Venti anni di soprusi e di ammazzamenti.Matteotti e i fratelli Rosselli,sono solo la punta di una montagna di ghiacciio, che per anni ha galleggiato nei nostri mari.
Una montagna di morti ammazzati dai fascisti.
La resistenza,nata all'indomani della presa del potere della feroce dittatura fascista in Italia,ha fatto tanti di quei morti che ricordarli tutti,non bastano i giorni dell'anno.
Ne dovremmo ricordare almeno una decina al giorno.
Queste canaglie di inglesi e amerikani,dopo aver aclamato Mussolini e portato ad esempio per anni,quando questo si è alleato con i nazzisti,è diventato anche lui un nemico da abbatere.
Prima,quando venivano chiuse con il fuoco le camere del lavoro e con dentro i militanti dei sindacati di sinistra,nessuno diceva nulla.
Per anni abbiamo sofferto il fascismo e nessuno ha mai detto una sola parola.
Quel maiale,del primo ministro inglese,addirittura si definiva un fascista.
Mussolini,lo abbiamo ammazzato noi e lo abbiamo appeso a Piazzale Loreto come esempio per tutti mi dittatori che vorranno fare la sua esperienza.
Noi siamo il 25 Aprile.
Noi e solo noi, abbiamo liberato il pese da questa brutta storia.
Noi siamo i partigiani di oggi che vigilano su questo governo.
Al primo segno di dittatura,non esiteremo a rifare la stessa strada! 24-04-2010 07:51 - maurizio mariani