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FUORIPAGINA
23/04/2010
  •   |   Romina Rosolia
    25 aprile, festa della Nato

    Per il presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, il 25 aprile è la festa della Nato. Non spende, infatti, un grammo d’inchiostro per ricordare la Resistenza partigiana sui manifesti affissi in città per il sessantacinquesimo anniversario della Liberazione. E il 25 aprile si prevede un giorno difficile per lui quando, in Piazza Ferrovia, nel corso delle celebrazioni ufficiali, si confronterà con l’associazione nazionale partigiani, la Cgil e la rete antifascista che si sono già fatte sentire in un comunicato congiunto commentando il suo atteggiamento politico come «una palese e chiara ignoranza della storia». Non c’è un solo accenno alla Resistenza, un breve ringraziamento, un commento, una postilla a fine manifesto, niente di niente, e sarà dura da digerire per centinaia di salernitani che la storia non l’hanno certo studiata sui libri. Lo scivolone ha indignato politici, storici e partigiani salernitani come Tommaso Biamonte, 80 anni, colonna storica del Partito Comunista locale che dichiara con forza la sua amarezza: «Evidentemente Cirielli non sa cosa sia il 25 aprile, che conquista sia stata e cosa ha rappresentato in quel momento storico. Noi lo abbiamo vissuto sulla pelle. Gli americani hanno contribuito ma è anche nostro il sangue versato. Io e numerosi miei compagni siamo indignati e proponiamo di occupare già da domani la sede della Provincia. Non si può non avere considerazione e rispetto della realtà storica visto che spesso i giovani non hanno le idee chiare su cosa è stato necessario combattere per sentirci davvero liberi dai nazisti e alla fine anche dagli americani». Biamonte continua il suo affondo: «Sono un ex partigiano e questa che vedo oggi non è la Salerno democratica e liberale per la quale abbiamo combattuto». L’impopolarità per Edmondo Cirielli cresce: l’esponente di An, militare della marina, Presidente della Commissione Difesa del Senato, eletto presidente della Provincia di Salerno nel 2009 con il 55,7 per cento dei consensi  nel corso dello scontro elettorale con Angelo Villani, a poco meno di un anno dalla sua elezione ha già incassato la sfiducia dell’Udc di De Mita, uscita dalla giunta. Naturalmente su Facebook è già possibile trovare una pagina EDMONDO-CIRIELLI-VERGOGNA dove scrivere cosa si pensa di questa brutta storia. Iscrivetevi in massa.

    Leggi il manifesto della vergogna

     


I COMMENTI:
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  • se non sbaglio, lo sbarco delle forze anglo-americane a Salerno avvenne l'8 settembre 1943 e nei giorni successivi, in concomitanza con l'annuncio dell'armistizio, e incontrò una forte resistenza da parte delle forze tedesche nella piana del Sele, forze tedesche che non furono minimamente ostacolate nè dall'esercito italiano, in pieno disfacimento, nè da inesistenti partigiani.

    all'epoca non esisteva nessun movimento partigiano organizzato che comunque non ci fu mai a sud di Roma.

    Tutta questa polemica mi sembra pretestuosa.

    Credo che si debba riconoscere che sul piano strettamente militare l'azione del movimento partigiano in tutta Italia non fu certo determinante; lo fu invece sul piano politico in quanto fece passare l'Italia dallo status di Paese sconfitto a quello di cobelligerante, evitandoci nel dopoguerra la occupazione e forse la divisione dell' Italia come è avvenuto per la Germania; quindi non c'e' stata una Repubblica Democratica Italiana analoga alla RDT nè un Muro di Roma analogo a quello di Berlino; è stato un bene o un male ?? ai lettori del Manifesto on-line l'ardua sentenza. 23-04-2010 23:19 - aiace
  • Per chiarezza, trascrivo un passaggio del manifesto di Cirielli (che non è un militare della marina ma un ex carabiniere, già impegnatissimo sul fronte delle prescrizioni pro Berlusconi):
    "L'intervento dell'America nella nostra terra ha sancito un'alleanza che ha
    garantito un luogo periodo di pace e di progresso economico e sociale, senza
    precedenti e ha salvato l'Italia, come l'Europa, dalla dittatura comunista".
    Incredibile ma vero. 23-04-2010 23:07 - paolo russo
  • FASCISTI CAROGNE TORNATE NELLE FOGNE.. 23-04-2010 21:38 - piero
  • La lotta l'hanno fatta i partigiani. Chi ci ha liberato sono gli americani. Penso che su questo non ci sia niente da obiettare. 23-04-2010 21:36 - Adelchi
  • chi semina vento raccoglie tempesta...occhetto, veltroni, d'alema, fassino e compagnia varia (ed interessata solo ai posti di potere e alle consulenze) hanno voluto il "partito leggero"? e questi sono i risulòtati: un partito così leggero che non si vede, nè si sente. allora non meravigliamoci di queste nefandezze. l'unico partito "pesante" presente sulla scena politica (escluso quello del padrone, che fa storia a se) è la lega, che non a caso, essendo capillarmente presente sul territorio e facendo leva sui sentimenti più retrogradi delle masse, si afferma sempre più. è ora che a sinistra si ritrovi il senso dell'antagonismo e dell'organizzazione! 23-04-2010 21:22 - luigi pascale
  • IL SIG. CIRIELLI, è SICURAMENTE UN DEGNO RAPPRESENTANTE DI QUELL'OTTANTA% DI SEMIANALFABETI CHE ORMAI CARATTERIZZA QUESTO PAESE, INOLTRE è SICURAMENTE UN FASCISTA, E POTEVA ESSERE ELETTO SOLO DA GENTE ANALFABETA ED IGORANTE COME LUI. 23-04-2010 21:10 - vito
  • mentre nel trevigiano un sindaco del nuovo partito Fascista Leghista ha negato alla banda di suonare Bella Ciao nelle manifestazioni per il 65° anniversario della Liberazione.
    RESISTERE 23-04-2010 21:02 - Simone
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