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FUORIPAGINA
29/04/2010
  •   |   Alberto D'Argenzio
    I respingimenti sono illegali

    Nel rapporto pubblicato ieri, il Cpt analizza sette missioni compiute dalle autorità italiane tra il 6 maggio e il 31 luglio 2009, operazioni diverse, con destinazione Libia o Algeria, ma tutte giostrate con modalità che vengono bollate come «contrarie al principio di non respingimento». Il Cpt chiede pertanto al governo Berlusconi di rivedere la sua politica, una richiesta che arrivava ieri anche da Antonio Guterres, Alto commissariato Onu per i rifugiati. «È una politica negativa», ha detto Guterres in visita a Bruxelles, e andrebbe rivista «al più presto». L'unica a tacere ancora sulle procedure italiane è la Commissione Ue.
    E dire che il quadro descritto dal rapporto del Consiglio d'Europa non lascia spazio a malintesi: migranti lasciati sul ponte di una nave della marina italiana con poca acqua, senza cibo, né coperte anche per 12 ore, a coronamento di un viaggio durato giorni che li ha lasciati disidradati, in stato confusionale, alcune volte in stato comatoso. Tra loro - insiste il Comitato - potenziali richiedenti asilo, o persone che hanno ricevuto documenti temporanei dall'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, ma anche minori e donne in avanzato stato di gravidanza.
    «Nella maggior parte dei casi le informazioni che abbiamo raccolto non sono dirette, perché per noi era impossibile andare in Libia, ma le testimonianze concordano su molti particolari», ha affermato Jean-Pierre Restellini, capo della delegazione che ha condotto la visita in Italia. E che si tratta di racconti attendibili, lo certifica lo stesso Restellini: «Dopo 20 anni di lavoro con il Cpt, ho la presunzione di saper riconoscere il vero dal falso».
    Nel rapporto, il Comitato ricorda all'Italia che è vincolata al principio di non-respingimento a terra, nelle acque territoriali ed in quelle internazionali e che tutte le persone che rientrano sotto la sua giurisdizione, comprese quelle bloccate temporaneamente in alto mare, dovrebbero poter avere la possibilità di richiedere la protezione internazionale e di fruire delle strutture necessarie per presentare le pratiche. E invece, secondo le informazioni raccolte, le autorità italiane non hanno offerto ai migranti intercettati in mare tali possibilità. E la musica non cambiava in Libia, una volta arrivati nella terra di Gheddafi, ai richiedenti asilo è stato negato il diritto di ottenere una valutazione individuale del proprio caso, nonché un accesso effettivo al sistema di protezione dei rifugiati. Venivano invece spesso garantite le violenze.
    Il giudizio del Cpt è quindi severo con Roma, ma anche con Tripoli, che il governo continua invece a indicare come un partner affidabile. «La Libia - sentenzia il rapporto - non può essere considerato un paese sicuro in termini di diritti umani e di diritti dei rifugiati».
    Nella loro replica, le autorità italiane descrivono i respingimenti come «operazioni di ricerca e salvataggio» e assicurano che nessun migrante, una volta a bordo di una nave italiana, ha espresso l'intenzione di presentare richiesta di asilo. Infine la solita solfa della Libia paese affidabile, ricordando come prova anche la presenza a Tripoli di un ufficio dell'Unhacr in grado di soddisfare le esigenze di tutela delle persone rinviate. «La politica dei respingimenti attuata dal governo - ribadiva ieri Isabella Bertolini del Pdl - si è svolta nel pieno rispetto delle norme costituzionali e internazionali. Gli accordi con la Libia hanno praticamente azzerato il numero degli sbarchi di clandestini. Grazie a questa linea è stata salvata la vita a tanti immigrati altrimenti condannati a morte certa da scafisti senza scrupoli. (..) Bisogna - conclude la deputata - proseguire sulla strada del rigore».
    Secondo Guterres le nuove proposte della Commissione Ue sull'assistenza e le procedure di espulsione renderà invece i respingimenti italiani «impossibili». C'è il rischio che abbia molta fiducia nell'Europa.


I COMMENTI:
  • Ritengo che sia impossibile fermare il flusso di persone nel nostro paese. E lo ritengo impossibile essenzialmente per due motivi:
    1. il flusso delle genti è sempre esistito come condizione di sopravvivenza del genere umano (v. Geografia del Prof. Farinelli)

    2. La maggior parte delle persone che diventano clandestine arrivano in italia con REGOLARE VISTO il quale poi scade. E' solamente allora che queste persono diventano clandestine.
    La disinformazione come strumento per creare opinioni, punta sulle immagini dei clandestini sui barconi per farci intendere che la minaccia proviene da donne, bambini e uomini disidratati, distrutti, senza speranza, che affrontano anche il rischio della morte, perchè in quel rischio è inclusa anche la possibilità di farcela.

    Esprimo poi il mio completo accordo con chi scriveva che i flussi di migranti riguardano l'intera UE, anche perchè spesso l'Italia rappresenta solo un primo approdo per arrivare in altri paesi. 30-04-2010 16:42 - Suomii at Work / www.suomiibijoux.blogspot.com
  • Anche senza essere necessariamente un "compagno" non posso che concordare con Massimiliano. La valutazione della sostenibilità di ciò che si fa è preventiva all'azione e determina il risultato della stessa.
    Il territorio è limitato, le risorse sono limitate, TUTTO è limitato. Non è come nel musical dove basta spostare la seggiola e sta comodo anche qualcun altro. Oppure voi miseri mortali pensate di non essere sottoposti alle leggi della fisica???!
    L'accesso indiscriminato fa solo gli interessi di quanti speculano sulla disperazione delle persone: manovalanza a basso costo, nuovi fedeli, etc... 30-04-2010 11:41 - omen
  • è giusto chiudere l'accesso ad un flusso disordinato di immigrati, d'altra parte lo faceva anche il governo Prodi, in perfetto spirito europeista. ci sono delle leggi e vanno rispettate. la cosa che non sopporto è chi cavalca, e lo fanno in tanti, come un delirio collettivo, l'onda antiimmigrazione in modo umorale e demagogico. non so se poi i musulmani votino berlusconi, o invece siano attratti dai comunisti che si preoccupano tanto per loro, ho i miei dubbi...son anni che vedo in giro la gente,anche di sinistra, incazzata nera, disperarsi perchè non riesce a metabolizzare questi flussi migratori per cui non si è preparati, non li sopporta proprio più.
    qui ha ragione Massimiliano, paradossalmente e non. o facciamo la Rivoluzione su scala globale e cambiamo l'ordine economico del mondo, (ma visto come è finita l'ultima volta che ci hanno provato, per es. in cina, che lavorano come formiche per il moloch dello Stato, bè, meglio difendere la nostra scassata democrazia liberale, anche da sinistra...chè marx alla fine gli unici a tenerselo lì furono gli inglesi..
    la gente ha mollato la sinistra anche perchè non li ascolta sulla materia immigrazione. (e mi viene in mente l'abbaglio mostruoso di Foucault che applaudiva la rivoluzione teocratica iraniana...peggio che andar di notte)
    però no lasciare le cose in mano allla Lega, e darle partita vinta in nome di una fumosa ideologia... 30-04-2010 09:38 - eppure
  • Tutti a casa vostra, quindi, e un centinaio li sistemiamo negli uffici del Manifesto. 30-04-2010 07:53 - Piero
  • Stop ai respingimenti??? ma compagni dove vivete?? questi scappano dalla loro miseria per venire in un paese di miseria e per che cosa, che speranze diamo a questa gente?? siamo sinceri qui e' tutto finito bisogna che questi disperati lo sappiano!! che non ci sono non avranno chance per cercare di migliorare la loro vita in italia!1 certo l'articolo e' ben fatto, una bella analisi, l'illegalita' dei respingimenti,etc. ma poi? ohh svegliamoci questa non e' l'america in certi casi questa gente sta ancora piu' male in italia che non dal paese di provenienza!! poi per pura demagogia accontentiamoli tutti, facciamoli venire tutti accogliamoli tutti!! poi tanto l'europa se ne frega il governo non esiste, soldi non ce ne sono....pero' abbiamo fatto contento l'ONU in barba a questi disperati che vivranno nella miseria piu' assoluta. 30-04-2010 01:00 - Riccardo Vinil
  • Ci sono bengalesi fans di Berlusconi, nell'America degli anni Cinquanta c'erano neri che cercavano di schiarirsi la pelle e lisciarsi i capelli...Che qualche immigrato più fortunato degli altri sia fan di Berlusconi non significa che le sue politiche sull'immigrazione siano giuste.
    I respingimenti sono inumani e violano le leggi internazionali. E Catoblepa non dev'essere mai stato disperato, altrimenti non predicherebbe con tanta sicumera. 29-04-2010 22:12 - Irene
  • Alla faccia dei 2 compagni!!!!
    Ma si leggessero l'ultimo rapporto dell'Alto Commissariato dell'ONU del 23 marzo 2010 prima di parlare senza cognizioni di causa e dando fiato alle loro pance. In Italia la concessione dell'asilo è diminuita moltissimo, in altri paesi europei (del Nord) è aumentata notevolmente (come pure negli USA) e la maggior parte dei rifugiati non proviene dall'Africa (pur tartassata da guerre civili), ma dall'Asia e dal Medio Oriente, soprattutto dall'Afgahnistan ed ora indovinate il perché? Il suggerimento della lotteria è vomitevole. I due farebbero meglio a tacere od ad andare ad ingrassare le linee leghiste, da cui non mi sembrano siano molto distanti! 29-04-2010 21:10 - maura
  • Compagni,
    i respingimenti saranno illegali come dite voi. Io però, che sono un compagno come voi, invece di parlare di "legge" vorrei parlare di legge vorrei parlare di "geografia urbana".
    Vorrei sottoporre a voi il banale problema, che consiste nel fatto che l'europa ha 350 milioni di abitanti e che la sola India ha un miliardo di abitanti.
    Quale stupidità immensa dovrebbe farci credere che l'Italia e parte dell'Europa, potrebbero contenere al loro interno l'intera popolazione dell'Africa e di parte dell'Asia?
    Aldilà della legalità, qual è il senso logico che governa un ragionamento di questo tipo?
    Ho condiviso il mio appartamento con gli amici del bangladesh (tutti fan di Berlusconi) e mi hanno spiegato chiaramente che l'Italia, oltre a essere la prima frontiera, è anche il paese dove è più facile riuscire a rimanere.
    Abitavo in repubblica Ceca e quando le frontiere dell'Europa erano ancora chiuse, coloro che organizzavano le corse dei clandestini venivano incarcerati in Germania, insieme ai clandestini.
    MA PEGGIO DI PEGGIO:
    esistono regole precise sull'istituto che regola l'asilo politico, e l'asilo politico che tutti prendono così alla leggera, non vorrei che un giorno fosse impugnato e respinto, in casi in cui dovesse essere un necessario strumento per aiutare popolazioni in pericolo REALE. Ad esempio le popolazioni del Ruhanda durante la guerra, o le popolazioni della Yugoslavia durante la guerra.
    Non vorrei che l'abuso che se ne fa oggi sminuisse l'importanza che ha questo strumento.
    Infine, credetemi, non è da queste cose che passa il comunismo.
    Far venire qui orde di musulmani (pronti a votare per Berlusconi) è semplice filantropismo d'accatto. Roba da preti e roba per associazioni di carità. Ma non roba per noi, che diciamo di essere comunisti. 29-04-2010 20:35 - Massimiliano
  • Stop ai respingimenti? Per me va bene, ma se ne dovrebbero far carico tutti quanti. Facile criticare l'Italia. Che gli frega ai belgi, ai tedeschi agli svedesi degli immigrati africani? Mica sbarcano sulle loro coste. Se ogni Paese europeo mettesse a disposizione una nave di soccorso,dopo, potrebbe anche fare il predicozzo. Ma, come è ormai assodato, alla UE non interessa molto il problema, non fa nulla e quindi è normale che non dica niente. Invece di analizzare le azioni italiane, forse il CPT dovrebbe concentrarsi sulle "non azioni" della UE. E soprattutto cercare di far capire a certe popolazioni che non è facendo i clandestini che risolveranno i loro problemi. Dice: "è gente disperata". Vero, verissimo. Ma se questo è il modo di cambiare la propria condizione, tanto vale che si comprino dei biglietti della lotteria. Spenderebbero molto meno e non rischierebbero le tragedie cui vanno incontro. 29-04-2010 19:14 - Catoblepa
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