mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
05/05/2010
  •   |   Paolo Gerbaudo
    La campagna Verde d'Inghilterra

    «Una volta ci ridevano dietro quando passavamo. Pensavano che fossimo tutti quanti hippie e vegetariani. Ora ci prendono più sul serio, anche se per quanto mi riguarda io continuo ad essere vegetariana». Caroline Allen bussa una ad una a tutte le porte di Ladies Mile Road. Patcham, un sobborgo tranquillo sulle colline a Nord del centro di Brighton. Zona conservatrice o come dicono qui Tory Territory: un enclave color blu conservatore in un collegio elettorale fortemente progressista, nella Brighton degli hippie, degli artisti e della comunità gay e lesbica, dove alle elezioni europee i verdi sono arrivati primi ed il Labour secondo.E' in zone ostili come Patcham che in queste ultime ore prima dell'apertura delle urne, sono all'opera attivisti verdi come Caroline Allen venuti da tutta l'Inghilterra sud-orientale per far sì che per la prima volta nella storia britannica, i Verdi abbiano un rappresentante in parlamento. La candidata nel collegio di Brighton-Pavilion è Caroline Lucas, segretaria del partito dal 2007, ex attivista del movimento per il disarmo nucleare e parlamentare europea dal 2007. Gli ultimi sondaggi e le compagnie di scommesse, che oltre ai cavalli e alle partite di calcio, giocano pure sulle elezioni, dicono che probabilmente dopo il 6 Maggio la Lucas sarà la prima parlamentare verde ai Commons.La Lucas, cinquantenne, è stata la figura che ha cercato di traghettare i Verdi da partito di lotta a partito di governo. E gli elettori le hanno dato ragione. Negli ultimi anni i Verdi hanno conquistato diversi consigli comunali in giro per l'Inghilterra e ad alle ultime elezioni europee hanno raggiunto quota 8,6%, diventando di fatto il quarto partito britannico. Dopo l'exploit delle europee i Verdi si sono presentati come l'unica forza veramente di sinistra nel panorama britannico, avanzando nel manifesto programmatico proposte radicali non solo sull'ambiente ma anche sul lavoro e per la riforma del sistema finanziario. Oltre che a Brighton i Verdi sperano pure di vincere a Greenwich nel sud-est di Londra e a Norwich South nell'est dell'Inghilterra.Sull'onda dei sondaggi favorevoli qualcuno sogna già che anche qui in Gran Bretagna succeda quello che è accaduto in Irlanda dove i Verdi sono parte di un governo di colazione. A fermare l'avanzata del partito ci pensa il «first-past-the-post», il sistema maggioritario, che costringe gli elettori a scegliere il meno peggio tra i tre grandi partiti britannici. Ma i Verdi guardano oltre le elezioni: se nessuno ottenesse la maggioranza dei seggi, i Conservatori e i Laburisti si potrebbero vedere costretti a concedere ai Liberaldemocratici una riforma elettorale in senso proporzionale, per ottenere il loro appoggio. E c'è pure chi fantastica che se i Conservatori o i Liberaldemocratici si trovassero a corto di seggi, la Lucas potrebbe dare il suo voto in cambio di politiche ambientaliste.La giornata di campagna elettorale porta a porta per far eleggere Caroline Lucas comincia di prima mattina all'Eco-centre, sede delle organizzazioni ambientaliste di Brighton. Negli scaffali della libreria ci sono i classici del movimento ecologista e dell'ondata anti-globalizzazione, da Schumacher a Naomi Klein. A lato prodotti organici e fair trade.Nella stanzetta all'entrata Laurie, una ragazza di 24 anni, accoglie i nuovi arrivati, studenti, ragazze, gente di mezz'età e li organizza in gruppi per andare a volantinare in giro per la città o per andare a fare visita agli elettori porta a porta. I volontari vengono portati in diversi punti di raccolta in giro per la città dove gli viene spiegato velocemente come interagire con gli elettori. A ciascun attivista viene affidata una cartellina con tutti gli indirizzi delle persone contattate in precedenza, con a lato i codici che registrano le reazioni alle visite precedenti e la probabilità che votino per i Verdi. G1 se dicono che sicuramente non voteranno i Verdi. G2 se dicono se dicono di averci pensato. G3 se il voto è probabile. G4 se sono certi di votarlo. GP se oltre a votare il partito si sono pure resi disponibili per mettere un poster elettorale alla finestra o un cartellone nel giardino.Caroline Allen bussa alla porta di una villetta di mattoni. Apre un uomo sulla quarantina. Da dietro fa capolino la moglie e i due bambini di 3 e 5 anni. «Votare i verdi? Beh si, pensarsi ci ho pensato. Io di lavoro faccio l'ingegnere solare», afferma l'uomo prima di chiedere dettagli puntuali sul manifesto programmatico del partito. Altra casa, altro voto. Alla porta è un signore con la cinquantina che tiene fermo al collo il suo pastore tedesco per evitare che azzanni Caroline. «Sì, io voterei verde. Pero' non so se sono molto verde. A me piace andare in moto, sai?», dice l'uomo sorridendo. «Noi mica vogliamo proibire alla gente di andare in moto» - ribatte Caroline - «vogliamo un cambiamento graduale nei trasporti. Non siamo irragionevoli». L'uomo annuisce. Caroline annota G3 a fianco del nominativo. Niente male per essere una zona ostile.«Le persone ci vedono in giro per la comunità. Abbiamo tanti consiglieri comunali, e quando abbiamo consiglieri comunali la gente vede che lavoriamo bene», spiega ancora Caroline. «E' successo in tanti posti in giro per la Gran Bretagna. Alla prima tornata vengono eletti un paio di consiglieri comunali. La volta dopo quattro, poi otto, finché non arriviamo ad avere la maggioranza come qui a Brighton».Caroline continua a bussare, ma dopo qualche segnale positivo ora le toccano una serie di risposte negative. Donne anziane che guardano dalla finestra chi ha bussato alla porta e non vanno ad aprire.Uomini di mezz'età che rispondono a malo modo. Una signora sulla sessantina che si affaccia in accappatoio e dice che in casa tutti voteranno conservatore. Una ragazza che sbatte la porta in faccia non appena vede la coccarda verde. All'ultima porta in fondo alla via apre un signore settantenne con gli occhiali. «Io a voi Verdi vi voto, anche se siete dei pazzi», dice sogghignando, prima di accettare di mettere un poster alla finestra.

     


I COMMENTI:
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI