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FUORIPAGINA
07/05/2010
  •   |   Romina Rosolia
    Londra, coalizione tra tory e lib-dem

    È «incertezza» la parola chiave del risultato elettorale inglese. Quarantacinque milioni di elettori non hanno permesso a nessun partito di raggiungere la maggioranza assoluta, non accadeva dal 1974. I conservatori hanno conquistato 305 seggi (+97), i laburisti, che avevano la maggioranza assoluta da sedici anni, ne hanno ottenuti solo 258 (-91), i liberali 57 (-5), due seggi sono ancora da assegnare. E nonostante i tory non abbiano raggiunto la maggioranza assoluta di 326 seggi, toccherà a loro lavorare per una prima ipotesi di governo. Il leader conservatore David Cameron ottiene così un “Hung Parliament”, che significa “parlamento sospeso”, in cui nessun partito può far approvare una legge senza il sostegno dei deputati delle altre fazioni. Il premier uscente, Gordon Brown, che secondo i principali network televisivi britannici potrebbe presto rassegnare le dimissioni, non riuscirebbe a governare neanche unendosi ai liberaldemocratici di Nick Clegg, fermi alla deludente quota di 61 seggi. Quasi inevitabile un Governo di larghe intese fra i conservatori e i lib-dem. A spoglio quasi completato David Cameron, 44 anni, ha infatti dichiarato: «Voglio fare un’offerta complessiva ai liberaldemocratici per affrontare insieme i problemi del Paese». Tra i Tory e il partito di Clegg ci sono differenze di programma, come sul rapporto con l’Unione europea e sull’immigrazione, eppure «Ci sono aree su cui si può trovare un’intesa, come l’istruzione e la lotta ai cambiamenti climatici limitando le emissioni di Co2. Non solo è importante avere un governo forte e stabile, ma anche averlo in fretta», ha continuato Cameron. Come prima cosa i liberaldemocratici potrebbero, però, chiedere la riforma della legge elettorale. Strada in salita, insomma, per il probabile nuovo inquilino del numero 10 di Downing Street.


I COMMENTI:
  • Che dire allora rapporto tra i seggi ottenuti dai conservatori (306) e dai lib-dem (57), sulla base dei voti ottenuti (rispettivamente 10.700.000 e 6.100.000)? 10-05-2010 12:31 - giorgioIV
  • mailn dice una sciocchezza...chi se ne frega del sistema elettorale? i tories sono un partito liberista al massimo, un loro governo taglierà stato sociale e garanzie, ma evidentemente gli inglesi non si ricordano gli anni '80...il labour avrà anche fatto la guerra in iraq ma ha mantenuto il welfare state. evidentemente per i fighetti libdem è più importante la pace a bagdad che quella sociale,e molti inglesi han pensato alla siscurezza per le strade, da ladri alcolizzati e stranieri....bene, staremo a vedere. probabilmente un governo con-lib verrà incontro su questi temi,ma poi quando si accorgeranno che contemporaneamente taglieranno a scuole e ospedali, il labour rivincerà. 08-05-2010 12:50 - arkan
  • Io sono per i lib-dem....ma credeo che Cameron abbia i connotati per far uscire dalla crisi l' inghilterra 08-05-2010 09:43 - jacopo mancini
  • Il conservative party inglese non ha nulla a che vedere con i nostri partiti conservatori europei, attenzione a leggere la vittoria dei conservatori come una svolta a destra inglese. Penso che una delle riforme che verranno varate sara' una riforma elettorale verso il proporzionale, tanto scomoda agli pseudo socialisti che hanno governato l'Inghilterra fino adesso. 08-05-2010 03:32 - Malin
  • Vergognoso sistema elettorale che fa si che i liberaldemocratici che hanno ottenuto 6 milioni di voti abbiano solamente 57 seggi mentre i laburisti con 8 milioni di voti ottengano 258 seggi. 07-05-2010 23:53 - fabio
  • Gli inglesi, stanchi delle guerre, della recessione e dei tagli al wellfare sono caduti dalla pentola nella brace.
    Evviva il bipolarismo alla inglese! 07-05-2010 19:21 - murmillus
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