sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
09/05/2010
  •   |   Anna Donati
    Meno passeggeri, più automobili

    Leggera discesa del numero di passeggeri per chilometro, aumento dell'uso dell'auto (che interessa il 65,3% delle persone che si spostano), nuove motivazioni e antiche richieste. L'istituto di formazione e ricerca per i trasporti (Isfort), ha presentato i risultati dell'Osservatorio Audimob sulle dinamiche della mobilità degli italiani negli ultimi dieci anni, dal 2000 ad oggi. Secondo i risultati dell'indagine gli italiani si muovono di più, ma in modo diverso rispetto al passato. Si allungano i km percorsi ogni giorno e di conseguenza anche il tempo dedicato al trasporto aumenta, cresce anche l'uso dell'automobile, nonostante i tanti proclami per la mobilità sostenibile, ma cambiano anche le motivazioni degli spostamenti e il loro carattere sistematico.
    In dieci anni aumentano del 17,8% i passeggeri/km (...). È interessante analizzare la distribuzione degli spostamenti sulla base della lunghezza chilometrica. Gli spostamenti fino a 2 km passano dal 2000 al 2009 dal 37,7% al 31,1%, quelli di corto raggio tra 2 e 10 km restano stabili intorno al 42%, crescono invece in maniera decisa quelli di media distanza tra 10-50 km che passano dal 18,1% al 24%. Infine quelli oltre 50 km hanno un peso molto limitato, il 2,1% nel 2000 diventato il 2,8% nel 2009.
    Questi numeri inducono due riflessioni immediate: il 73,3% dei cittadini che si spostano non fa più di 10 km ma la spesa per gli investimenti per soddisfare questa domanda di mobilità urbana non supera il 6% degli investimenti della legge obiettivo, perché vengono privilegiate nuove autostrade che incrementano il traffico motorizzato e nuove tratte ad alta velocità ferroviaria (...). Scelte ponderate alla domanda effettiva degli spostamenti dovrebbe invece privilegiare investimenti sui nodi per ferrovie urbane, metropolitane e tramvie, il cui funzionamento interessa più dei due terzi delle persone. (...)
    Lo studio Isfort passa poi ad analizzare i mezzi utilizzati per gli spostamenti che confermano un crescente dominio dell'automobile, la diminuzione percentuale di chi usa bus e tram e metropolitano e di quelli che si spostano a piedi e in bicicletta. Infatti l'auto passa dal 59,3% degli spostamenti nel 2000 al 65,3% del 2009 e di questi ben il 57,7 viaggia solo. Nello stesso periodo chi si sposta a piedi passa dal 21,4% degli spostamenti al 17,3%, chi usa la bicicletta dal 3,8% al 3,7%, chi usa bus/tram/metropolitane passa dal 5,3% al 4% degli spostamenti così come è diminuito chi usa il treno, ma cresce la quota di spostamenti con più mezzi in combinazione, dall'1,8% al 3,6%. È chiaro dai dati che c'è stato negli anni un «travaso» di viaggi dalle singole modalità di trasporto, per la gran parte collettivi, alle combinazioni di mezzi, la cui spina dorsale è rappresentata da un vettore pubblico, e questo è l'unico dato positivo delle tendenze in atto.
    Nello studio sono anche visibili significative differenze tra piccole e grandi città, dove l'auto prevale in modo deciso nelle prime, mentre la congestione delle seconde induce un uso maggiore del trasporto pubblico. L'automobile consolida la sua posizione e anche i dati delle emissioni nei trasporti di Co2, nonostante l'efficienza dei veicoli sia migliorata, è cresciuta al 28% mentre nel 1990, anno della sottoscrizione del protocollo di Kyoto, era il 23%, quindi è di tutta evidenza il fallimento delle politiche italiane nel contenimento delle emissioni nei trasporti.
    (l
    a versione completa dell'articolo su www.sbilanciamoci.info)


I COMMENTI:
  • e se il datore di lavoro fosse obbligato per legge a rimborsare il 50% del tuo abbonamento ai trasporti pubblici? qui a Parigi succede e come incentivo funziona. 10-05-2010 19:48 - Francesco
  • Io so che se prendo la macchina per andare a lavorare ci metto venti minuti - ascoltando comodamente la musica che piace a me, al caldo e senza nessuno che mi rompa i maroni ; se prendo il bus tra cambi,tratti a piedi e palle varie ci metto un'ora. Quindi : c'è da alzarsi prima, far colazione con l'imbuto, niente musica, ci si bagna quando piove,e il piu' delle volte si viaggia in piedi perchè giustamente bisogna far sedere gli anziani. E tutto questo sbattimento per cosa? Per un risparmio mensile di dieci-quindici euro. No, non ne vale proprio la pena, almeno in una città di provincia come la mia. Poi, ho lavorato a Milano e capisco che lì la musica è diversa. Su scala di metropoli avete senz'altro ragione, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio. 10-05-2010 14:32 - Jizzy
  • avete fatto il servizio perche ieri sera e stato programmato Rai REPORT e parlava di questo grosso scandalo della viabilita' e dell inquinamento da automobili che ci uccide tutti.
    io dico ma vi servono gli spunti televisivi per fare i vostri servizi? per un problema
    talmente scandaloso e mortale:LE LOBBY delle AUTOMOBILI E L'INQUINAMENTO AMBIENTALE. 10-05-2010 09:13 - Paolo Giabardo+artigiano
  • Tutti in macchina.Con la televisione,il computer e la radio.
    Tutti sulle macchinette perche i servizi sono sempre più da terzo mondo.
    Tutti sulle macchinette ,dove ci si fa l'amore e ci si vedono le partite.
    Una grande giostra dove non si mettono gettoni, ma si caricano con 10 litri di preziosa benzina.
    Tuti sulle macchinette.
    La 500 e la panda,che sembrano salottini con le ruote.
    Tanto che facciamo la fila per andare a fare i schiavi in qualche ufficio o qualche officina,possiamo stare anche d'avanti al televisore a sentire le stronzate della D'Urso e dei suoi invitati.
    Padani che negano il pane ai figli dei stranieri.
    Ballerine che mostrano le natiche e parlano di civiltà.
    Sgarbi che si denuta,per pochi euro.
    Tutto mentre facciamo la fila per andare a lavorare.
    Se poi non funziona il televisore possiamo guardare fuori dal finestrino che ci istruimo sulle mutande e sui biscotti,grazie ai cartelloni che coprono tutto il nostro orizzonte.
    ma soprattutto siamo soli.
    Soli con noi stessi.
    Isolati da un vetro che ci separa dal resto del mondo.
    Immersi,nel mondo,ma nello stesso tempo isolati come dentro un preservativo!
    Noi dobbiamo affollare le strade,ma NON DOBBIAMO MAI TOCCARCI,ALTRIMENTI.... 09-05-2010 19:07 - maurizio mariani
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI