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FUORIPAGINA
10/05/2010
  •   |   Astrit Dakli
    Miniera assassina in Siberia

    Minatori aspettano notizie dei loro colleghi intrappolati sul fondo della miniera Raspadskaja

    Una nuova tragedia mineraria, l'ennesima di una serie infinita, nel bacino carbonifero del Kuzbass, in Siberia: diminuiscono di ora in ora le speranze di salvare i 58 minatori di cui non si ha più notizia dopo le due esplosioni che hanno distrutto la miniera "Raspadskaja", a Mezhdurecensk. I 32 morti finora accertati rischiano così di diventare 90 (oltre a settanta feriti di cui molti gravi), uno dei bilanci peggiori nella lunga statistica delle catastrofi minerarie siberiane, mentre si affaccia il pesante sospetto che tra le cause del disastro ci sia anche le negligenza delle norme di sicurezza (come ha ipotizzato il presidente Dmitrij Medvedev ordinando l'immediata apertura di un'inchiesta penale) o persino un terribile errore degli stessi soccorritori.
    Le squadre di soccorso stanno lavorando disperatamente fin da sabato notte, ma - ha riferito il ministro per le situazioni di emergenza Sergej Shoigu - "per trovare qualcuno ancora in vita ci vorrebbe un miracolo: la miniera ha 300 chilometri di gallerie e fino a questo momento siamo riusciti a esplorarne soltanto un chilometro e mezzo, senza trovare nessuno". Shoigu è sul posto già da domenica, mentre oggi a Mezhdurecensk sono arrivati anche il vicepremier Viktor Zubkov e il procuratore generale Yurij Chaika. La miniera, una delle più grandi del mondo, è il "fiore all'occhiello" della società mineraria che porta lo stesso nome, e che si definisce "azienda leader nazionale nel settore". L'anno scorso, nonostante la crisi globale, ha realizzato un utile di 116 milioni di dollari (530 milioni nel 2008).
    Le esplosioni nelle miniere, russe e non solo, sono un dramma purtroppo frequente: in questa occasione poi ce ne sono state due, a distanza di quattro ore, ed è la seconda che ha prodotto la maggior parte dei danni e delle vittime. Il primo scoppio, presumibilmente dovuto al metano accumulatosi in una galleria a grande profondità, è avvenuto nella notte fra sabato e domenica e ha lasciato agibili la maggior parte delle gallerie, tanto che 295 minatori, sui 385 presenti al momento dello scoppio, sono stati evacuati rapidamente. Durante la ricerca degli altri, però, nelle gallerie è stata immessa una grande quantità di ossigeno e molto probabilmente questo ha provocato la seconda, molto più distruttiva esplosione, non di metano ma di polvere di carbone, che ha provocato il collasso di molte gallerie intrappolando definitivamente coloro che non erano riusciti a uscire.


I COMMENTI:
  • Se quella mattina,invece di vestirsi e andare a immergersi in quella miniera e morire,se ne fossero stati a casa con le mogli a fare all'amore,oggi tutti quei ragazzi sarebbero ancora vivi.
    Invece per quattro soldi i nostri migliori ragazzi vanno a morire.
    Non ci saranno onori e bandiere come i morti in divisa.
    Non ci saranno giorni di commemorazione o di omaggio per i caduti.
    No fra giorni si scorderanno di questi morti e altri prenderanno il loro posto in quelle miniere.
    Tutti a tirare fuori il materiale necessario a tutti quelli che stanno fuori dalla miniera ad arricchirsi sulle spalle di quei minatori.
    Così,continua inesorabile lo sfruttamento dell'uomo su l'uomo.
    Normale!
    Tutto maledettamente normale!
    Di che si lamenta quell'operaio ignorante che non sa neanche scrivere beme?
    Ammazziamo i tuoi compagni e be?
    Voi siete come degli animali e se morite è del tutto nella norma.
    Mica siete soldati della NATO.
    Mica siete dei ministri o dei ricchi?
    Siete operai e come operai dovete vivere.
    Quando morite,siete pregati di non fare troppo rumore che quì c'è la sinistra che dorme.
    Ma verrà il giorno che quei minatori,con le facce nere,assalteranno il palazzo d'inverno e vedrete che cosa succedera ai padroni e a quei dormiglioni. 11-05-2010 08:21 - maurizio mariani
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