-
|
Luca Celada, inviato a Grand Isle (Louisiana)
Gamberi al greggio
Il bar del ristorante «Boudreaux» di Larose, sul delta del Mississippi, fa happy hour dalle 5 alle 7, e mai promozione fu meno azzeccata. Malgrado il grande gambero gonfiabile sistemato davanti per attirare i turisti, le notizie sulla «shrimp season» infatti sono pessime e l’umore è tutto fuorché roseo.
La stagione della pesca al gambero, su cui in gran parte si regge l’economia
di questo vasto hinterland acquitrinoso, è stata azzerata dal divieto di pesca diramato per l’intero litorale della Louisiana. Normalmente da questa settimana i pescherecci che stavano ultimando i preparativi quando è saltato il Deepwater Horizon, sarebbero usciti sui ricchi banchi del Golfo. Invece rimangono all’ancora nei numerosi porticcioli e nei canali dove ondeggiano davanti alle case dei pescatori che dai primi due mesi dell’estate traggono un anno di guadagno.
Ora sono costretti a seguire i bollettini in radio e televisioni che riportano
notizie contrastanti, incomplete e a volte contradditorie sugli sviluppi di una calamità che rimane in gran parte invisibile da terra. Un certo numero di
pescherecci sono stati ingaggiati per assistere alle operazioni di bonifica in base a contratti bisettimanali. I pescatori vengono invitati a segnalare la disponibilità all’impiego delle proprie imbarcazioni, ma sui talk show va in onda la frustrazione di quelli, centinaia, che dopo aver fatto la fila per cercare di ammortizzare le spese di armatura non hanno più avuto notizie.
Stessa situazione per gli eventuali indennizzi. Gli uomini della British Petroleum
(Bp) hanno chiesto di sottoporre gli estremi – e la copia delle dichiarazioni delle tasse per calcolare eventuale rimborsi dei redditi svaniti - ma il ricordo del caso Exxon Valdez, molto rievocato qui, suscita non poche preoccupazioni che le aziende responsabili finiscano per adottare la stessa tattica di resistenza
passiva. In Alaska alla sentenza iniziale che ordinava un risarcimento di 50
miliardi di dollari, seguirono ricorsi e appelli che finirono per ridurre gli indennizzi
ameno di 15.000 dollari per pescatore, alcuni dei quali non ancora pagati.
Nella rada di Prince William intanto ci sono ancora tracce di petrolio e la pesca non è mai ripartita. È lo scenario da incubo che alcuni temono ora anche per il Golfo, dove circa diecimila pescatori (compresa una numerosa comunità di vietnamiti giunti dopo la guerra) alimentano un settore il cui indotto comprende 174 aziende di lavorazione e 255 grossisti che forniscono gran parte del paese. Un'industria i cui lavoratori vivono sotto la soglia federale della povertà a un tasso triplo quello nazionale. Il record negativo in questo senso (un terzo degli abitanti ufficialmente «poveri») appartiene a Grand Isle – una striscia di sabbia che è l’estremo lembo di terra di Jefferson Parish e di solito il primo sulla traiettoria degli uragani; sarebbe anche la prima a venire investita se la macchia passasse ad ovest della foce del Mississippi.
È l’incubo dei pescatori, che a riposo forzato passano il tempo a lavorare sulle
barche e a chiacchierare nei bar locali, argomento unico la massa di petrolio
che a largo continua a sgorgare e che ha cambiato, forse per sempre, la loro vita. Oggi in particolare si discute la rivelazione che la Transocean (operatore svizzero contrattato dalla BP per le operazioni sulla Deep Ocean) ha ritardato di 15 ore i soccorsi ai superstiti sulla piattaforma dopo l’esplosione, assemblando una squadra di legali e imponendo successivamente ad ognuno di loro di firmare un documento dichiarando di non aver subito danni per evitare querele.
Ora naturalmente queste stanno arrivando e alla TV passano già gli spot degli
avvocati che offrono consulenze legali ai pescatori. Non sarà troppo difficile
convincere molti di loro a passare a vie legali contro la società che gli ha tolto
ogni mezzo di sostentamento e che nel solo primo trimestre ha dichiarato utili
per 6 miliardi di dollari. Un tribunale federale di Washington sta già vagliando
almeno 65 azioni class-action di pescatori, operatori turistici, ristoratori e cittadini in quella che in America potrebbe diventare la più grande azione civile della storia. Ma almeno per il momento l’alleato migliore dei pescatori sembra essere il Mississippi, il fiume il cui flusso aiuterà a respingere la marea e tenerla lontana da gamberi e ostriche, almeno un giorno in più.
- 31/05/2010 [56 commenti]
- 31/05/2010 [1 commenti]
- 31/05/2010 [78 commenti]
- 30/05/2010 [19 commenti]
- 30/05/2010 [10 commenti]
- 29/05/2010 [9 commenti]
- 29/05/2010 [2 commenti]
- 28/05/2010 [3 commenti]
- 28/05/2010 [5 commenti]
- 27/05/2010 [26 commenti]
- 27/05/2010 [3 commenti]
- 26/05/2010 [5 commenti]
- 26/05/2010 [32 commenti]
- 25/05/2010 [16 commenti]
- 25/05/2010 [15 commenti]
- 24/05/2010 [8 commenti]
- 22/05/2010 [12 commenti]
- 22/05/2010 [10 commenti]
- 21/05/2010 [11 commenti]
- 21/05/2010 [6 commenti]
- 21/05/2010 [1 commenti]
- 20/05/2010 [10 commenti]
- 20/05/2010 [8 commenti]
- 20/05/2010 [4 commenti]
- 19/05/2010 [18 commenti]
- 19/05/2010 [16 commenti]
- 18/05/2010 [22 commenti]
- 18/05/2010 [2 commenti]
- 18/05/2010 [2 commenti]
- 18/05/2010 [8 commenti]
- 17/05/2010 [12 commenti]
- 17/05/2010 [33 commenti]
- 16/05/2010 [12 commenti]
- 16/05/2010 [7 commenti]
- 15/05/2010 [2 commenti]
- 15/05/2010 [48 commenti]
- 14/05/2010 [10 commenti]
- 14/05/2010 [3 commenti]
- 13/05/2010 [12 commenti]
- 13/05/2010 [1 commenti]
- 12/05/2010 [33 commenti]
- 12/05/2010 [5 commenti]
- 11/05/2010 [5 commenti]
- 11/05/2010 [12 commenti]
- 10/05/2010 [1 commenti]
- 10/05/2010 [13 commenti]
- 10/05/2010 [5 commenti]
- 09/05/2010 [5 commenti]
- 09/05/2010 [4 commenti]
- 08/05/2010 [12 commenti]
- 08/05/2010 [14 commenti]
- 08/05/2010 [4 commenti]
- 07/05/2010 [6 commenti]
- 07/05/2010 [5 commenti]
- 06/05/2010 [8 commenti]
- 06/05/2010 [22 commenti]
- 05/05/2010 [48 commenti]
- 05/05/2010 [0 commenti]
- 04/05/2010 [48 commenti]
- 04/05/2010 [10 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Fanaticolandia 2
di luca celada - 13.02.2013 07:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











lA GRANDEZZA DI lULA E DI CRISTINA IN ARGENTINA....insomma c'e' moltissimo da parlare e da controinformare specialmente dal continente americano....i vostri articoli da questi fronti sono un poco "fiacchi", compagni parliamo di piu di quello che SI MUOVE NEL MONDO CONTRO IL DOMINIO E LA DITTATURA DELL'IMPERO YANQUI-EUROPEO.......GRAZIE , SALUTI COMUNISTI.... 13-05-2010 12:34 - rick
Da scellerato capitalista quale sono ho già in mente di metter su
una fabbrichetta di astucci
penici, col nuovo ordine mondiale prospettato dal buon Mariani andranno di gran moda
:-) 12-05-2010 08:30 - Jizzy
Tanto stanno cercando in INTERNET qualcuno che ne sappia più di loro, su come tamponare questa falla.
La HP,dimostra con questo gesto di essere una società giusta giusta per questo sistema capitalista!
Un sistema che navica a vista!
Parlano come se sapessero tutto e sono pronti a dirci quello che faremo fra qualche mese,dopo che la crisi economica l'avranno contenuta e battuta, intannto stanno facendo i pasticcioni nel golfo del Mexico riducendo il mare a una grande pozza nera.
Questi sono quelli che ci guidano verso il radioso futuro?
Grazie,voglio scendere.
Hanno fatto di questo pianeta una terra invivibile e fra qualche altro mese,se continuano con questi ritmi,distruggeranno il resto del pianeta.
Poveri gamberi.
Ma soprattuto poveri noi.
Mi dispiace solo di una cosa,dover morire per colpa di una manica di farabbutti criminali, che nulla hanno di umano.
Tutti i discorsi ecologici,morali,etici,si stanno spengnendo sotto i loro rifiuti.
Ci stanno uccidendo come i microbi patogeni.
Anche loro muoiono per le loro feci.
Noi possiamo sopravvivere solo se al posto di questi criminali mandiamo immediatamente gli indios dell'Amazzonia a governare il mondo. 11-05-2010 19:28 - mariani maurizio