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FUORIPAGINA
17/05/2010
  •   |   Francesco Piccioni
    Governo, attacco agli statali

    La «manovra correttiva» prende corpo. E a vederla fa un po' senso. Il maxi-piano europeo per salvare le banche rischia di affossare i bilanci dei vari stati. A pagarne il costo vengono così chiamati soprattutto statali e pensionandi, mentre si coglie l'occasione del dover «far cassa» per strizzare ancora una volta l'occhio agli evasori fiscali.
    Su tutto aleggia il condizionale. Dal ministero dell'economia - previo incontro segreto, mercoledì scorso, tra Giulio Tremonti, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, e i segretari dei due sindacati più disponibili con il governo (Cisl e Uil, ovvero Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti) - filtrano come sempre indiscrezioni che alimentano una specie di «sondaggio mediatico». Un po' per valutare le possibili reazioni e selezionare più attentamente le varie ipotesi, un po' per «abituare» la popolazione a quel che sta per accadere. Salvo smentita.
    I rumors hanno ormai un contenuto chiaro. L'ipotesi di un altro condono fiscale «è allo studio», ma si preferisce non sottolinenarla troppo. Mentre l'idea di condonare i due milioni e passa di «immobili fantasma» è praticamente a un passo dall'esser messa nero su bianco. Si tratta di quelle case costruite senza alcuna autorizzazione né denuncia al catasto - su cui non è mai stata pagata una lira di Ici - e che sono state «scoperte» negli ultimi anni grazie a rilevazioni aeree o satellitari. Persino Google avrebbe avuto un ruolo decisivo, certificando agli occhi di chiunque nel mondo quel che le autorità locali non erano mai riuscite a vedere. Naturalmente non si pensa a un lungo percorso di «regolarizzazione» di questi immobili, magari facendo pagare per intero gli arretrati. No. Una bella autodenuncia, una cifra forfettaria da versare (poco più che simbolica: in media 1.000 euro a immobile), e via. L'utile vero si vedrebbe sui conti degli anni successivi, quando entrerebbe a regime il pagamento dell'Ici.
    Si sa persino quali siano le regioni più «ricche» di questa risorsa irregolare. Il Piemonte, un po' a sorpresa, è in testa, seguito da Lombardia, Campania ed Emilia Romagna. Il dato ha suscitato l'interesse degli enti locali, che vi vedono la possibilità ora di rimpinguare le case svuotate dai tagli governativi. Il «federalismo demaniale», infatti, può aprire la strada alla svendita ai privati di pezzi interi di patrimonio pubblico («beni comuni» come terreni, spiagge, boschi, laghi, ecc). Per aumentare la dose, il governo sta cercando di censire gli immobili delle amministrazioni pubbliche che «non servono più».
    Persino il «concordato fiscale» potrebbe essere riaperto, visto che nel «decreto incentivi» figura già una sanatoria per i «contenziosi fiscali» giunti in Cassazione e liquidabili con il pagamento del 5% del dovuto (un'offerta votiva, insomma).
    Al contrario, sugli statali sta per calare «la mannaia», come l'ha definita la nuova segretaria della Funzione pubblica Cgil, Rossana Dettori. In sintesi. Ai dipendenti pubblici verrà imposto il congelamento dei salari, senza rinnovo del contratto scaduto a fine 2009. Il blocco del turnover verrà prorogato di altri due anni. Ciliegina sulla torta, le liquidazioni potranno essere erogate dall'Inpdap anche sei mesi dopo l'uscita dal lavoro (oggi deve farlo entro 90 giorni, altrimenti scatta un tasso di interesse del 5%). Nella furia sforbiciatoria cadrebbe anche un «pilastro» della riforma fortemente voluta dal ministro Renato Brunetta: spariscono i fondi per incentivare la «produttività» in ministeri, agenzie, ecc.
    Per i pensionabili sia «pubblici» che «privati», invece, si prevede di ridurre le «finestre» di uscita (quattro o due l'anno, a seconda delle anzianità individuali o dei settori) a una sola. E sullo sfondo c'è di nuovo l'ipotesi di aumentare l'età pensionabile di due anni, come chiede il Fondo monetario internazionale a tutto il mondo; nonché la «parificazione in peggio» delle donne. Nel pubblico impiego l'innalzamento è già avvenuto; ora potrebbe toccare alle donne del «privato». Un insieme di misure che fanno dire a Paolo Leonardi (coordinatore nazionale RdB, ormai vicina al congresso di unificazione di gran parte del sindacalismo di base nell'Usb) «trovo incredibile che mentre emerge un quadro parziale di corruzione nel mondo politico e nel governo, invece di prender soldi dall'evasione fiscale o dalla tassazione delle rendite finanziarie, si vada come sempre a colpire i ceti più deboli: dipendenti e pensionati».
    Addirittura «oscena» (per la Dettori è comunque «patetica e francamente risibile») la pretesa di «dare l'esempio della disponibilità ai sacrifici» da parte dei ministri, che si dicono tutti d'accordo con un taglio del 5% dei propri emolumenti. Addirittura Michela Brambilla vorrebbe che queste risorse (non un granché, come cifra globale) venissero «destinate a i più deboli». Buon cuore a buon mercato, si fa notare. Al massimo 500-600 euro mensili a testa. Le cronache di queste settimane mostrano invece una «classe dirigente» capace di monetizzare con ben altre cifre «fuori bilancio» la propria posizione.


I COMMENTI:
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  • ci sara nella manovra finanziaria un condono fiscale? 21-05-2010 09:15 - antonio
  • NON SONO D'ALEMIANO, ANZI...

    Può semplicemente darsi che a causa della coda di moderazione Francesco non abbia letto nè il mio post, nè quello di Jyzzi, ma forse non sono chiari alcuni, diciamoli "errori di Strategia (comunicativa soprattutto!)" della Sinistra o, meglio, della sua Cultura (no Egemonia Culturale? No vittoria! Gramsci insegna!!!).

    Francesco infatti (come tanti), pur se dicendo cose fondamentalmente giuste e sacrosante, alla fine chiude con l'appello:
    "Lavoratori pubblici e dipendenti siamo uniti nel paese, dentro le famiglie ci sono sia lavoratori pubblici sia dipendenti. La nostra sarà una battaglia comune contro tangentopoli, 2 contro il malaffare del governo, il bavaglio che sta mettendo alla magistratura e alla libertà di stampa, la voracità degli imprenditori, delle banche e di confindustria".

    Bene: allora buona fortuna (siete però statisticamente in minoranza...).
    Voglio dire: in un Paese come l'Italia, dove la leggenda narra ci siano 8.000.000 di partite IVA, l'equazione IMPRENDITORE=CONFINDUSTRIA E' SEMPLICEMENTE INFONDATA. Se inoltre non si distigue, all’interno dei Dipendenti Pubblici i “paraculati d’oro” da i normali impegati, si introduce inoltre un ulteriore elemento di con-fusione…

    Se la Sinistra globalmente intesa (siano essi Dirigenti o passionali lavoratori) non la smetterà di DIVIDERE (essa stessa!) il Mondo dei Lavoratori tutti (siano essi dipendenti o autonomi!!!!)allora si perderà SEMPRE (e non senza ragioni).

    BADATE COMPAGNI/E CHE E' ESATTAMENTE SU QUESTA DIVISIONE che Berlusconi (e la Casta corrotta tutta intera) ha costruito la sua fortuna e il suo consenso...
    Questa assimilazione culturale del povero barista di periferia che si fa il culo 360 giorni all'anno per 14 ore al giorno agli "imprenditori di confindustria" è la DEFORMAZIONE CULTURALE PIU' GRAVE della Sinistra Italiana...E se non ci si rende conto (e alla svelta) di questo, allora questo Paese è destinato a rimanere in ostaggio del Delirio leghista e degli irrefrenabili appettiti del peggio del peggio…degli “Imprenditori”.
    Bene. Spero di aver dato un piccolo ma modestissimo contributo per l'evoluzione culturale di una Sinistra smarrita dietro il velo di ottocentesche ideologie schematizzanti che, introducendo inopportune semplificazioni della realtà, finiscono col dare una decisiva mano a Cesare che, notoriamente, impera solo finché riesce a mantenere divisi i suoi sudditi (cioè nel nostro caso circa il 65% della popolazione, che vive con redditi appena sufficienti a pagare auto, mutuo, bollette e qualcosa per i Figli per chi il buon Dio gli è l’ha mandati).
    Saluti a tutti/e, compagni e compagne (a proposito: sono Vendoliano, per cui…potete immaginare quello che penso di D'Alema...) 20-05-2010 19:48 - Antonio-Foggia
  • A tutti questi nemici del pubblico e che tirano la volata ald un governo che affoga in una corruzione che costa al paese 60 miliardi all'anno vorrei ricordare che omettono troppe cose:
    Sono dipendenti pubblici anche quei due soldati MERIDIONALI che sono morti in nome dell'Italia con la cui bandiera Bossi si pulisce il culo;
    sono dipendenti pubblici tutti quelli delle forze dell'ordine della magistratura che hanno lottato e lottano contro il terrorismo e la mafia, le maestre che insegnano a leggere a scrvere e a far di conto ai nostri figli, gli infermieri e i medici, i vili del fuoco.
    perchè non vi indignate per lo scandalo delle province e delle comunità montane? Aboliamole e risparmiamo 20 miliardi. Ma il governo non vuole, troppe clientele da soddisfare.
    A questi amici del governo vorrei ricordare che l'evasione fiscale costa allo stato 160 milirdi l'anno e volete distrarre l'attenzione e cavalcare la rabbia dei dipendenti del privato per annebiarli con questo falso problema. Ma vi pare che i dipendenti del privato non lo capiscono qual è il problema?
    Il problema è la tangentopoli due e l'evasione fiscale è l'attacco ai diriti dei lavoratori tutti da parte di governo e confindustria è Roma che non è mai stata tanto ladrona quanto adesso che c'è la Lega al governo. Lavoratori pubblici e dipendenti siamo uniti nel paese, dentro le famiglie ci sono sia lavoratori pubblici sia dipendenti. La nostra sarà una battaglia comune contro tangentopoli, 2 contro il malaffare del governo, il bavaglio che sta mettendo alla magistratura e alla libertà di stampa, la voracità degli imprenditori, delle banche e di confindustria.
    A questi troll mando dalemiani saluti. 18-05-2010 13:57 - francesco
  • Se non ci fossero le detrazioni alla fonte tolte ai dipendenti pubblici vorrei porpio vedere dove andremmo a finire. 18-05-2010 11:27 - Alessio
  • Per chi dice che bisognerebbe fare un'analisi di classe.
    Qui qualcuno ha tentato di fare proprio questo, un'analisi di classe. Noi dipendenti del privato e magari pure giovani abbiamo interessi completamente divergenti da statali e pensionati. Se lavorate nel privato, provatevi domani mattina a chiedere un aumento di stipendio. Con la crisi che c'è, sicuramente è un' ottima soluzione per iniziare la giornata prendendosi un "vaffa..".
    Per cui mi sembra giusto che per qualche tempo - finchè non si esce da questa situazione - i dipendenti pubblici non prendano aumenti. E'una questione di equità.
    Noi dipendenti privati (e particolarmente della piccola impresa) siamo stufi di essere considerati lavoratori di serie B, quando ci sbattiamo il doppio degli altri. E poi - beffa delle beffe - dalla busta paga ci viene detratto ogni mese il "contributo" per una cassa integrazione che NON PRENDEREMO MAI (se una ditta ha meno di quindici dipendenti, le possibilità che acceda alla cassa sono prossime allo zero virgola). E'questa l'analisi di classe che andrebbe fatta!
    Poi intendiamoci. Non voglio togliere alcun diritto agli statali. Giusto che venga loro pagato lo straordinario al centesimo, che possano godere
    di tutte le ferie previste dal contratto, ecc..ecc.. tutte cose che per noialtri non sono così scontate,anzi. Lo stato deve dare il buon esempio e per primo rispettare le leggi.
    Però che qualcuno faccia cuccagna ai danni degli altri,
    non lo accetto.

    Sulle pensioni: io essendo - relativamente - giovane sono ben consapevole che dovrò lavorare fino a che mi reggerò in piedi. Dopodiche' mi tocchera' salutare gli amici, bere la cicuta e farla finita.
    Figuratevi cosa mi frega se
    qualche 58 enne va in pensione un anno dopo..


    p.s. Per quanto riguarda la scuola. E'da almeno vent'anni
    che si sa benissimo che non esiste percorso certo che porti a una cattedra fissa. Chi si è ostinato a tentare comunque la
    via dell'insegnamento, l'ha fatto perchè voleva il "bel posto" con stipendio garantito e poche ore lavorate. E quindi ora non mi fa alcuna compassione.

    p.p.s.per l'amico Flaner : occhio che se scendi in piazza e sequestri un SUV, per il gioco delle probabilità è facile che tu finisca per sequestrare la macchina a un operaio/impiegato pubblico privato.. il quale ovviamente, avendola comprata con rata cinquantennale, ti maledirà per il prossimo mezzo secolo o giu' di lì :-) ! 18-05-2010 08:58 - Jizzy
  • Da lavoratore statale mi sono veramente rotto le palle che chiunque mi faccia i conti in tasca. E scusata l'espressione. Si lavora con dirigenti e consulenti esterni privati con nomina politica, che vanno a stipendi di 30 mila al mese più i "premi" per distruggere lo STATO. L'unica cosa certa è che i nostri stipendi sono pubblici e tassati a differenza di chi vuole attaccare gli impiegati che vogliono colpire l'evasione fiscale e non gli è mai stato permesso per motivi elettorali. In Italia si premia il furbo e il servo se poi si è un pò reazionario e fascista, ancora meglio. Dico a Brunetta, il mio stipendio non lo TOCCHI, rinuncia tu alle tue multicariche. 18-05-2010 08:12 - Adriano
  • Sempre a frignare e chiedere soldi. Tranquilli, nessuno toccherà i fannulloni raccomandati che "lavorano" nella PA 18-05-2010 08:08 - Piero
  • Vorrei intervenire nel dibattito "aiace verso il resto del blog" per dirvi che mi dissocio. Così come impostato, scusatemi, ma mi sembra molto superficiale. Difendere il prof preparato e coscienzioso (che quando va bene, guadagna 1200 euro al mese)o attaccare l'impiegato fannullone e raccomandato (che, anche se guadagna poco, guadagna troppo)? Non credo si possa andare lontano...
    Io credo che la PA, in generale, è stata da molti anni considerata dalla Politica uno strumento di gestione del consenso: posti di lavoro garantiti - e spesso non necessari - in cambio di voti. Questo ha trasformato sempre di più la PA in un'organizzazione inefficiente, che offre un pessimo e per di più costoso sevizio dei cittadini, solo al servizio di se stessa e della Cricca Politica. I prof preparati e - sentite, sentite - persino i fannulloni raccomandati non hanno colpe. Sui primi non seve spiegare il perchè. Sui secondi, credo di poter dire che quando non si hanno altre scelte, si prende quello che c'è. Certo, non è giusto e personalmente mi fa schifo, ma - ripeto - la colpa è di chi approfitta di queste situazioni, creandole, per avere voti. Quindi, fuori dal dibattito vorrei dire che quello di cui ci si deve scandalizzare e si deve chieder conto alla Politica è la corruzione, l'evasione fiscale e l'intreccio fra affari e politica (smettiamola per favore con la formula del conflitto di interessi. Intreccio fra affari e politica, è molto più chiaro). Scandalizzamoci di questo. Paghiamo le tasse volentieri per lo stipendio dei bravi professori. Ci incazziamo quando scopriamo che invece servono per pagare la casa a Scajola.
    Ciao.

    Stefano

    Stefano 18-05-2010 00:35 - stefano
  • FORSE E’ IL CASO DI SMETTERLA DI GUARDARE IL MONDO IN BIANCO E NERO (o magari in Rosso e Nero…)
    Beh, magari sarò un pò stonato pure io ma concordo con chi, come Aiace, non vede in questa cosa del blocco del rinnovo contrattuale un'apocalisse...

    Siamo seri: se hai una laurea ed entri nel pubblico da laureato (magari con una bella raccomandazione), ti fai 36 ore a settimana e ti porti a casa uno stipendio che nel privato lo vedi solo nel binocolo e lavorando il doppio delle ore. E non parliamo della GARANZIA DEL POSTO A VITA, che è una garanzia non solo di “sogni tranquilli” alla notte, ma anche un garanzia molto gradita alle Banche le quali, in ossequio alla finanza matematica ma anche al semplice “buon senso”, ti concedono il mutuo per la casa senza fare tutte le storie che fanno con i precari del settore privato).

    E questo per non parlare dei "premi produttività" che nel Comune in cui vivo (per esempio) hanno permesso a quadri e Dirigenti di portarsi a casa mediamente 5000 euro in più a persona lo scorso hanno (e io pago...oltre che la casa di Scajola, pure stè cose). E stì cazzi, altro che "fasce deboli".

    E poi c'è anche l'altra questione legata agli incarichi professionali che i Dirigenti dei vari uffici tecnici si autoattribuiscono...e delle mazzette, off course...

    Si, ok, vabene, sono discorsi molto generalisti, ok: però...però.

    Però se penso che quando Ferrero era Ministro, Padoa Schioppa alzò (senza colpo ferire) l'aliquota irpef sui contratti a progetto allora si che m'inkazzo davvero...

    E poi: fino a quando la sinistra non la smetterà di rivolgersi alla stessa fascia di popolazione cui si rivolge Epifani (dipendenti STABILI e pensionati) allora si resterà in minoranza nel Paese..
    Guerra tra poveri?
    Mica tanto: se sei un Dirigente in un medio Ufficio Pubblico ti porti a casa più di 50000 eur all'anno, (nel privato stè cifre te le sogni) a prescindere dalle tue competenze e spesso...lavorando (male) solo 36 ore a settimana. E non vale dire che molti laureati (delle vecchie generazioni, s'intende) che fanno i liberi professionisti guadagnano di più dei loro colleghi dipendenti pubblici perché il numero di ore lavorate e l'impegno richiesti non sono neanche lontanamente paragonabili..
    Altro che guerra tra "poveri".

    I dipendenti pubblici, oggi come oggi, vivono una situazione che a molti precari (dipendenti o autonomi...) del privato appare come una situazione più che invidiabile.

    E francamente non saprei se la colpa è di Brunetta o è a causa di oggettive condizioni di malessere diffuso, però questo è. Per cui: si convochi magari anche uno sciopero generale contro questo governo del nulla...Ma non a difesa di coloro che (volenti o nolenti) appaiono (e spesso sono) dei privilegiati..
    PS: a proposito di alunni e insegnanti. Ho recentemente vinto una selezione per fare un corso PON ai ragazzini delle medie e certi alluni/e andrebbero presi a calci, visto che gli mancano proprio le basi elementari (l'educazione e il rispetto) ma i Prof. mi dicono che molti genitori "danni i numeri". Ovviamente non ci credevo ma quando mi si è presentata davanti una mamma perchè aveva scoperto che il figlio aveva marinato diverse volte il corso al pomeriggio e poi(davanti al figlio!!) c’ha accusato di "non aver avvisato" allora ho capito che ad essere grandemente scaduta è sopratutto la qualità dei genitori (mia madre mi avrebbe riempito la faccia di schiaffi davanti ai professori e poi per tutto il tragitto fino a casa...). Però ovviamente qualche prof incapace c'è ...Ma il punto è proprio questo: smetterla di guardare il Mondo in bianco e nero…Esistono professori preparati che hanno a che fare con alunni ineducati alla vita ed esistono, tra i lavori autonomi, coloro (quanti? Il 10%, il 20%?Il 30%??) che con l’evasione si comprano il macchinone ma anche coloro che sono dei veri e propri “precari autonomi”, per i quali evadere qualche centinaio al mese di iva significa METTERE IL PIATTO IN TAVOLA AI PRORI FIGLI. Ed anche altri (artigiani e commercianti “di periferia”) che hanno sempre pagato tutto e proprio per questo…non hanno più neanche la casa di proprietà, RUBATAGLI dalle Banche bastarde che gli chiedono il “rientrio immediato” dopo magari avergli succhiato il sangue per decenni con tassi anatocistici…
    Ed è Molto Amaro constatare che, in casi simili, la lentezza della giustizia civile fa da “ammortizzatore sociale”.

    Saluti a tutti/e, compagni e compagne da un "compagno autonomo" 17-05-2010 23:10 - Antonio-Foggia
  • Invece di colpire l'evasione fiscale o di eliminare gli enti inutili si colpiscono nuovamente le fasce di popolazione più debole.Io sono un dipendente della sanità e mi ricordo quando alcuni colleghi si licenziavano perchè attratti dai maggiori guadagni nel privato.Ora siamo dei privilegiati perchè abbiamo un posto fisso!Questa lotta tra poveri aiuta solo l'attuale governo. 17-05-2010 21:14 - rodolfo zaglia
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  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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