venerdì 03 settembre 2010
FUORIPAGINA
18/05/2010
-
|
Andrea Palladino
L'acqua marcia e fa 500 mila
La firma numero cinquecentomila ha un nome importante. È un nome collettivo, fatto da migliaia di persone che nell'ultimo - e decisamente burrascoso - fine settimana si sono messi in fila davanti ai banchetti del referendum per l'acqua pubblica. Forse la mano che ha materialmente fatto raggiungere - in un terzo del tempo - il numero minimo per la presentazione dei tre quesiti referendari era di una coppia di Assisi. Con il loro figlio piccolo erano alla marcia della pace e quando hanno visto i manifesti "L'acqua non si vende" del Forum per l'acqua non hanno esitato. Solo qualche giorno fa la Umbria Acqua Spa gli aveva staccato l'acqua, raccontano da Assisi. Una dimenticanza, una bolletta lasciata troppo tempo tra le carte di casa e l'acqua non scorre più dai rubinetti. Ai privati - Acea possiede il 40% di Umbria Acqua - non importa il perché, poco interessa se hai un figlio piccolo che ha bisogno di essere lavato anche più volte al giorno. Alle corporation interessa quella formula magica del liberismo, «l'equilibrio economico finanziario». Ovvero i bilanci, le quotazioni in borsa e i flussi finanziari.
Quella della coppia di Assisi è solo una delle tante piccole storie che i militanti dell'acqua pubblica si raccontano il giorno dopo il fine settimana che ha permesso di attraversare il guado delle cinquecentomila firme. È un successo clamoroso, forse mai raggiunto da altri referendum. Solo quattro anni fa furono necessari diversi mesi per raccogliere poco più di quattrocentomila firme per la proposta d'iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell'acqua, che ancora oggi è ferma in Parlamento. È dunque profondamente cresciuta la mobilitazione, ma soprattutto si è diffusa la consapevolezza sul peso che ha la gestione dei beni comuni nella democrazia italiana. In quattro anni gli italiani hanno capito che non c'è bisogno di privatizzare l'acqua, perché - in realtà - già viviamo da diverso tempo la gestione delle corporation. In italiano si chiamano società per azioni e, a prescindere dalla composizione del capitale sociale, hanno per legge e per statuto la missione di fare profitto, a qualsiasi costo. Per la coppia di Assisi poco importa se la Umbria Acqua Spa è oggi posseduta al 60% dai comuni, perché poi, alla fine, chi stacca l'acqua è lo stesso soggetto che intasca gli utili. E i cinquecentomila che fino ad oggi hanno firmato per i tre quesiti referendari hanno in mente il vero peso detenuto dai soci privati. È lo stesso meccanismo - ampiamente raccontato - di Acqualatina (51% in mano ai comuni, 49% controllato da Veolia), di Acea (51% controllato dal Comune di Roma, 49% diviso tra Caltagirone, Suez e azioni scambiate in borsa) e di tante altre società miste, dal nord lombardo fino alla Calabria e alla Sicilia. E sta in questa consapevolezza la differenza vincente dei tre referendum dei movimenti per l'acqua con quello presentato da Di Pietro e con la proposta di legge degli ecodem del Pd: la privatizzazione è già arrivata alla fine degli anni '90, quando i privati iniziarono a gestire all'interno delle Spa miste. Quando i cittadini umbri, laziali, toscani, calabresi, lombardi e di tante altre regioni dove i privati sono entrati nelle gestioni idriche firmano hanno davanti agli occhi gli aumenti delle bollette e la volatilizzazione degli investimenti. È il caso, ad esempio, di Trieste, dove l'efficienza della rete è diminuita dopo il passaggio da azienda pubblica a società per azioni. O della provincia di Pescara, dove proprio ieri l'Ato ha comunicato l'aumento record del 30% in un solo anno delle tariffe. Anche in questo caso il gestore - l'Aca - è divenuto società di diritto privato ed oggi solo il 3,6% delle voci di costo va in investimenti sulla rete.
Il peso di questo primo risultato raggiunto era ieri visibile nella sede del Forum italiano dei movimenti per l'acqua. «Il risultato è straordinario, mezzo milione di firme in appena un mese - commenta Corrado Oddi, del coordinamento del Forum - Questa è la dimostrazione non solo che sul tema dell'acqua c'è una grande sensibilità, ma che si intercetta una domanda più profonda e più radicale, che va in contrasto con la mercificazione dei beni comuni e di tutti gli aspetti della vita in generale». E non è solo una questione di contenuto, ma di una mobilitazione in grado di coinvolgere al di là della crisi della sinistra: «D'altro canto l'impostazione data dal Forum - prosegue Oddi - fa emergere una domanda di nuova politica».
La strada ora da percorrere non è finita. Nei prossimi due mesi sarà necessario blindare i tre quesiti con un numero molto alto di firme. Gli ostacoli intermedi sono l'eventuale concorrenza con il quesito di Di Pietro - anche se in pochi hanno visto i banchetti dell'Idv in giro nelle piazze italiane - e il vaglio della Corte Costituzionale. L'ostacolo principale è però il quorum. Su questo punto batte da tempo il gruppo degli ecodem e il circolo più legato a Bersani all'interno del Pd. Ma, numeri alla mano, le previsioni dei democratici sembrano essere decisamente perdenti.
I COMMENTI:
- L'ACQUA E' DI TUTTI I CITTADINI E TALE DOVRA' RESTARE. .AVANTI COSI'. LA DEMOCRAZIA E LA COSTITUZIONE ITALIANA NATA DALLA RESISTENZA PREVEDE IL REFERENDUM, L'ISTITUZIONE DI DEMOCRAZIA DIRETTA CHE SPETTA AL POPOLO L'ULTIMA DECISIONE 18-05-2010 19:40 - ernesto
- Favoloso di pietro e chi come me crede nelle cose giuste, nella repubblica nella costituzione, nell'eguaglinza e nella giustizia 18-05-2010 12:42 - Mat02
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
INDICE
- 31/05/2010 [56 commenti]
- 31/05/2010 [1 commenti]
- 31/05/2010 [78 commenti]
- 30/05/2010 [19 commenti]
- 30/05/2010 [10 commenti]
- 29/05/2010 [9 commenti]
- 29/05/2010 [2 commenti]
- 28/05/2010 [3 commenti]
- 28/05/2010 [5 commenti]
- 27/05/2010 [26 commenti]
- 27/05/2010 [3 commenti]
- 26/05/2010 [5 commenti]
- 26/05/2010 [32 commenti]
- 25/05/2010 [16 commenti]
- 25/05/2010 [15 commenti]
- 24/05/2010 [8 commenti]
- 22/05/2010 [12 commenti]
- 22/05/2010 [10 commenti]
- 21/05/2010 [11 commenti]
- 21/05/2010 [6 commenti]
- 21/05/2010 [1 commenti]
- 20/05/2010 [10 commenti]
- 20/05/2010 [8 commenti]
- 20/05/2010 [4 commenti]
- 19/05/2010 [18 commenti]
- 19/05/2010 [16 commenti]
- 18/05/2010 [22 commenti]
- 18/05/2010 [2 commenti]
- 18/05/2010 [2 commenti]
- 18/05/2010 [8 commenti]
- 17/05/2010 [12 commenti]
- 17/05/2010 [33 commenti]
- 16/05/2010 [12 commenti]
- 16/05/2010 [7 commenti]
- 15/05/2010 [2 commenti]
- 15/05/2010 [48 commenti]
- 14/05/2010 [10 commenti]
- 14/05/2010 [3 commenti]
- 13/05/2010 [12 commenti]
- 13/05/2010 [1 commenti]
- 12/05/2010 [32 commenti]
- 12/05/2010 [5 commenti]
- 11/05/2010 [5 commenti]
- 11/05/2010 [12 commenti]
- 10/05/2010 [1 commenti]
- 10/05/2010 [13 commenti]
- 10/05/2010 [5 commenti]
- 09/05/2010 [5 commenti]
- 09/05/2010 [4 commenti]
- 08/05/2010 [12 commenti]
- 08/05/2010 [14 commenti]
- 08/05/2010 [4 commenti]
- 07/05/2010 [6 commenti]
- 07/05/2010 [5 commenti]
- 06/05/2010 [8 commenti]
- 06/05/2010 [22 commenti]
- 05/05/2010 [48 commenti]
- 05/05/2010 [0 commenti]
- 04/05/2010 [48 commenti]
- 04/05/2010 [10 commenti]
settembre 2010 [ 4 ]
agosto 2010 [ 63 ]
luglio 2010 [ 62 ]
giugno 2010 [ 64 ]
maggio 2010 [ 67 ]
aprile 2010 [ 60 ]
marzo 2010 [ 62 ]
febbraio 2010 [ 59 ]
gennaio 2010 [ 74 ]
dicembre 2009 [ 62 ]
novembre 2009 [ 59 ]
ottobre 2009 [ 55 ]
settembre 2009 [ 65 ]
agosto 2009 [ 40 ]
luglio 2009 [ 54 ]
giugno 2009 [ 39 ]
maggio 2009 [ 30 ]
aprile 2009 [ 30 ]
marzo 2009 [ 27 ]
febbraio 2009 [ 26 ]
gennaio 2009 [ 28 ]
dicembre 2008 [ 13 ]
TERRA TERRA
-
Le cause del diluvio
| di Marina Forti del 02.09.2010 -
Zambia, miniere o terra
| di Marina Forti del 01.09.2010
-
In Russia è finita la fuga dei cervelliLa grande fuga è terminata. L'esodo dalla Russia che negli anni '90 e ancora nei primi anni del XXI secolo aveva visto protagonisti i tecnici specializzati e in generale i giovani ad alto livello di istruzione non c'è più: al contrario, si assiste ormai a un'inversione del trend...2 settembre 2010
-
Domenica 5 settembre, una passeggiata per FrancoSono passati già 3 anni da quando Franco Carlini, all’improvviso, ci ha lasciato. Era il 30 agosto 2007 e se con lui ne è andata una delle menti più lucide e brillanti tra quelle che provano a riflettere su come le nuove tecnologie cambiano il mondo in cui viviamo...2 settembre 2010
MANIFESTO BLOG
AUTOCRITICA
a cura di Francesco Paternò
-
Ferrari, o Montezemolo in fumo?
di fpaterno - 02.09.2010 23:09
ESTESTEST
notizie dall'ex impero del male
-
In Russia è finita la fuga dei cervelli
di a. d. - 02.09.2010 16:09
CHIPS&SALSA
tecnologie e culture digitali
-
Domenica 5 settembre: una passeggiata per Franco
di Raffaele Mastrolonardo - 02.09.2010 09:09
LOSANGELISTA
dall'Occidente Estremo
-
Rosie the riveter 2.0
di luca celada - 02.09.2010 06:09
FRANCIAEUROPA
notizie da Parigi
-
Scuola: sorpresa, c’è anche il poliziotto
di Anna Maria - 01.09.2010 17:09
BABELBLOG
a cura di Cinzia Gubbini
-
Il bimbo rom morto e le distorsioni dell’informazione
di cinzia - 28.08.2010 12:08
PACI POSSIBILI
a cura di Orsola Casagrande
-
Il PKK annuncia tregua unilaterale
di orsola - 13.08.2010 23:08
ROVESCI D'ARTE
a cura di Arianna Di Genova
-
Se gli operai prendono a sassate la Biennale Di Liverpool
di arianna - 11.08.2010 17:08
SOTTOSOPRA
blog overground
-
Papà è un mafioso, lo rinneghiamo
di angelo mastrandrea - 28.07.2010 15:07
DAL GIAPPONE CON FURORE
di Pio D'Emilia
-
Italia mon amour
di pio - 13.07.2010 20:07
PERFIDALBIONE
a cura di Paolo Gerbaudo
-
Gli svenditori della controcultura
di paolo - 01.07.2010 19:07
POPOCATÉPETL
a cura di Gianni Proiettis
-
Presos políticos ¡Libertad!
di gianni - 01.07.2010 04:07
ISLAMISMO
a cura di Giuliana Sgrena
-
Iraq, si uccide per l’acqua
di giuliana - 23.06.2010 11:06
SERVIZI














