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FUORIPAGINA
19/05/2010
  •   |   Romina Rosolia
    Condannati in appello i dirigenti Ps per i fatti della Diaz

    La Corte d’appello li condanna, il governo li difende. Intanto, per il massacro notturno alla Diaz dieci anni fa, i vertici della polizia allora al comando sono stati dichiarati colpevoli. E sempre di notte, dopo undici ore di camera di consiglio, è giunta la sentenza della terza sezione della Corte d’appello di Genova, che ha deciso di infliggere: quattro anni di reclusione al capo dell’anticrimine Francesco Gratteri, cinque anni all’ex comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, quattro all’ex vicedirettore dell’Ucigos, Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna), tre anni e otto mesi all’ex dirigente della Digos di Genova, Spartaco Mortola, (ora vicequestore vicario a Torino), tre anni e otto mesi all’ex vicecapo dello Sco, Gilberto Caldarozzi. Gli stessi imputati nel 2008 erano stati assolti in primo grado. Altri due funzionari della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, sono accusati di aver portato le molotov nella scuola.

    Stanotte nel tribunale di Genova si è levato un urlo di sollievo mentre i magistrati leggevano la sentenza. Le grida sono state dei numerosi stranieri presenti in aula, tedeschi e inglesi in particolare, vittime dell’assalto, tra cui il giornalista inglese Mark Covell, che subì lesioni gravissime.
    Gli stessi, di lì a poco, hanno diffuso un comunicato stampa per esprimere la loro soddisfazione: «Siamo lieti di constatare che la magistratura italiana ha corretto l’ingiusta sentenza del novembre 2008 e ha riconosciuto il coinvolgimento, le intenzioni delittuose e le connivenze dei capi della polizia».

    E continuando: «Adesso si conoscono i fatti e anche l’opinione pubblica italiana verrà a conoscenza di quanto avvenuto nel corso della macelleria messicana presso la scuola Diaz. Siamo convinti che il blitz alla Diaz sia l’esempio lampante del controllo politico sistematico esercitato sulle forze dell’ordine dal ministero dell’interno. Possiamo sperare che la sentenza Diaz costituisca un forte messaggio a tutti i funzionari di polizia affinché rispettino i diritti di ogni singolo cittadino italiano».

    Ma nonostante la sentenza - e le immagini eloquenti dei volti tumefatti e sanguinanti dei ragazzi pestati nella scuola che hanno fatto il giro del mondo - il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano difende i poliziotti condannati replicando a chi, come Vittorio Agnoletto, ha chiesto le loro immediate dimissioni: «Questi uomini hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del ministero dell’interno».

    Per Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: «La sentenza sul processo Diaz fa sua la tesi più estrema dei no-global. A nostro avviso quella notte ci furono indubbiamente errori e valutazioni sbagliate da parte di alcuni settori delle forze dell’ordine, ma non ci fu né un organico disegno repressivo né una catena di comando funzionale ad esso».

    Per l’ex magistrato, attualmente europarlamentare Idv, Luigi De Magistris, «La sentenza attenua una pagina immonda. È una risposta positiva al desiderio di giustizia e di verità che il paese nutre da luglio 2001, quando venne scritta una delle pagine più tristi e vergognose di sospensione dello stato di diritto in Italia. Ma è anche un riconoscimento per i tanti uomini e le tante donne delle forze dell’ordine che svolgono onestamente il loro compito, entro i confini democratici e costituzionali sempre rispettando la persona umana».

    Per il senatore del Pd Roberto Della Sera, che all'inizio della legislatura ha presentato un disegno di legge per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle violenze al G8 di Genova, «I giudici hanno ristabilito lo stato di diritto». 

    «Un giudice c’è anche a Genova, non solo a Berlino!», è stato il commento secco di Giuliano Giuliani, il papà di Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio 2001, il giorno prima del massacro alla Diaz.


I COMMENTI:
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  • @ Piero
    se è per quello allora i poliziotti che menavano erano un po' più di una ventina... e cosa grave l'ordine della "macelleria" e della messinscena delle molotov è arrivato dai loro superiori 20-05-2010 18:04 - nic
  • non esaltiamoci per una sentenza dato che quasi contemporaneamente archiviano il caso di lonzi per morte naturale!! Ci stanno prendendo per il culo! Fino a che avremo divise per la strada non avremo mai giustizia 20-05-2010 16:29 - sharp
  • la cosa assurda è che questi personaggi sono stati coperti dai vertici in modo scandaloso,questa giustizia è farlocca,vedremo alla fine cosa accadrà realmente.I filmati e gli atteggiamenti delle forze dell'ordine in quel tragico giorno parlano da se,pestaggi squadristi e depistaggi da sud america(o Italia)atteggiamenti in linea con i peggio governi totalitari.Controllare,depistare,manganellare il loro nuovo ordine sociale 20-05-2010 12:30 - lorenzo Lupi
  • Come definirla "giustizia materiale"contro leggittimati accanimenti hai diritti umani.
    La storia finisce sempre ed al massimo a "metà" priva ogni qualvolta delle parti fondamentali.Come dire le comparse vengono massacrate dagli attori che finalmente vengono condannati.Punto
    Quei "qualcuno" che hanno scritto la sceneggiatura prima e diretto poi sono ancora al potere e vivono senza rimorso nell'oro,fanno leggi e continua a reprimere.
    Tutto il rispetto per la magistratura italiana per una sentenza che fà STORIA in una storia come sempre mancante della parte fondamentale 20-05-2010 11:47 - paopap
  • I fatti G8 di Genova del 2001 furono terribili. Ricordiamo la morte del giovanissimo CARLO GIULIANI ucciso dalle forze dell'ordine durante gli scontri di pzza. ALIMONDA. La macelleria operata dalla polizia all'interno della scuola A .Diaz massacrando le persone che serenamente ivi dormirono. Dopo 9anni dai fatti e dalla assoluzione nel processo di primo grado di giudizio dei responsabili della polizia di stato nel massacro della DIAZ ; OGGI nel processo d'appello i magistrati di GENOVA HANNO CONDANNATO I RESPONSABILI CHE NELLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELL'INTERNO MARONI"RIMARANNO AL LORO POSTO FINCHE' NON CI SARA' IL GIUDIZIO DELLA CASSAZIONE. I giudici di Genova hanno stabilito la verita' dei fatti e io aggiungerei "FINALMENTE". CHE GIUSTIZIA SIA STATA FATTA, ASPETTEREI L'ULTIMO GIUDIZIO DI CASSAZIONE. In Italia troppe volte abbiamo assistito alla SOSPENSIONE DELLA DEMOCRAZIA , dove il cittadino fu vittima di soprusi di stato. 20-05-2010 10:41 - ERNESTO
  • Per nic: addirittura 11 manifestanti!! E hanno fatto tutto da soli? Che efficienza. 20-05-2010 08:08 - Piero
  • speriamo che la cassazione non ribalti questa sentenza e speriamo che i tg parlino di questa notizia invece di mostrare notizie ridicole.
    Al quel tale Piero che ha lasciato il primo commento dico:smettila di vedere rete 4 perchè sei messo male 20-05-2010 00:01 - fabio
  • E' vero che la citta' e' stata messa a ferro e fuoco. Non ho mai condiviso il furore ignorante e premeditato dei Black Block che definisco fuorilegge. A pagare e' stato solo chi aveva deciso di manifestare con fermezza e senso democratico contro gli abusi del potere. La polizia ha solo fatto una azione di "pulizia" senza logica e in puro stile fascista, facendo pagare ai piu' inermi e onesti, le colpe di altri bastardi. Trovo la condanna giusta, anche se troppo leggera per i vertici che l'hanno autorizzata. 19-05-2010 22:28 - Luca Robecchi
  • Eppure non son per nulla soddisfatto. Sono troppi gli italiani che vivono sulle nuvole e che s'indignano per questa sentenza che, a loro detta, condanna ingiustamente i poliziotti.
    C'e' ancora molto anzi troppo lavoro da fare per denocratizzare le forze dell'ordine in questo paese. 19-05-2010 20:04 - Plexiglas
  • è solo un contentino che ci danno...non dimenticheremo mai Carlo!!Nei nostri volti coperti la tua forza rivivrà! ALWAYS ACAB 19-05-2010 19:42 - sharp
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