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FUORIPAGINA
21/05/2010
  •   |   Romina Rosolia
    La protesta degli imbavagliati

    La protesta di una lettrice del "manifesto" davanti a Montecitorio

    L’attacco alla libertà d'informazione oggi si combatte con i bavagli o anche con i post-it sulle labbra. È l’immagine simbolica scelta dalla società civile per contestare il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni che limita fortemente i giornalisti nell’esercizio della loro professione. Il popolo di “Io mi imbavaglio” si trova a piazza Montecitorio - e ci resterà fino alle diciannove e trenta di questa sera per contestare il disegno di legge Alfano all'esame della Commissione giustizia del Senato. Sono intervenuti tantissimi cittadini all'iniziativa voluta dal Popolo Viola e da Articolo 21, Current, Valigia Blu. C'è stato un passaparola anche tramite sms questa mattina e non solo attraverso la rete di messaggi che stanno circolando su internet e su Facebook al profilo "no al bavaglio". Una lettrice del manifesto, Claudia Michelesi, che viene simbolicamente imbavagliata dalla mano del marito dice: "Questa è un'ottima iniziativa ma io sono spaventata di questo andazzo, con una sinistra inesistente". 

    Di questi tempi c’è chi protesta clamorosamente sdraiandosi a terra, per le strade della città, bloccando il traffico, come è accaduto a Torino la scorsa settimana con i ricercatori universitari precari, resi ancora più indifesi dai tagli della riforma Gelmini. O ancora con centinaia di sindaci che ieri a Firenze, in pieno centro, si sono sdraiati a terra sotto gli sguardi dei turisti. Tra loro c’era anche un sindaco del pdl, Claudio Scarpetti sindaco di Fiorenzuola, che ha detto: "I problemi sussistono a prescindere dal colore politico, abbiamo bisogno della massima attenzione”. Loro hanno protestato per dire no ai tagli di 20 milioni di euro ipotizzati in queste ore tra le proposte del "decreto anticrisi".

    Il cosiddetto flash mob - dall'inglese mobilitazione breve - funziona. Parola della società civile.


I COMMENTI:
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  • Sig. Euclide di fronte alla sua cultura mi arrendo!.
    Immagino dalla firma, sia esperto di geometria come lo era il grande matematico greco suo omonimo. Lei avrà aggiunto ai famosi cinque assiomi del grande matematico, anche il sesto, magari scritto di suo pugno: il comunismo è congruente all'intelligenza.
    Ma mi dispiace doverle dire che tutto ciò non è vero, perchè è contro l'evidenza dei fatti.
    E' meglio invece che accolga le mie osservazioni, che sono quelle di un anticomunista sì, ma filantropico. Cioè di una persona che si sforza di far compredere a lei e agli illetterati sui simili (sopprusi), quanto l'ideologia comunista sia aberrante, quanto sia contro la natura dell'uomo, quanto sia violento senza essere utile agli ultimi della terra.
    Ricordi le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II: Il comunismo è peggiore dei mali che voleva curare.
    Questo è l'epitaffio che verrà scritto sui libri di storia.
    Se ne renda conto e si ravveda, se si considera intelligente. 24-05-2010 21:29 - giovanni L.
  • Per GIOVANNI L. : QUALUNQUISTA SI NASCE FASCISTA SI DIVENTA PER LA MANCANZA DI CULTURA CHE PURTROPPO COLPISCE LE PERSONE POCO DOTATE INTELLETTUALMENTE.IL SUO SCRITTO FA PENA ED E' RIDICOLO PER L'ANTICOMUNISMO VISCERALE CHE NEANCHE VELATAMENTE SI NASCONDE. IL VERBO FINIRE NON APPARTIENE AI CITTADINI CHE AMANO LA LIBERTA' PERCHE' I COMUNISTI ITALIANI HANNO COMBATTUTO PER ESSA E CONTRO I SOPPRUSI CHE FORSE A LEI SIG G.L NE FA UN BALUARDO PER COMBATTERE ANCORA NEL 2010 PER DELLE SOLUZIONI AUTORITARIE ,MENTRE I <<COMPAGNUCCI >> SARANNO DALL'ALTRA PARTE DELLA BARRICATA A DIFENDERE LE LIBERTA' DI TUTTI COMPRESO LEI . 24-05-2010 15:08 - euclide
  • Giovanni,hai veramente ragione quando sfeffeggi i compagnucci.
    Loro si sono fatti battere da un ciarlatano venditore di pentole e materassi.
    Credevano che dopo aver fatto passare le idee comuniste in idee democristiane di sinistra,avrebbero preso il potere con la democrazia.
    HaHaHa.Il venditore di chiacchiere ha "ammazzato",uno per uno di questi nuovi lider di questa sinistra democratica.
    Così, da "forzare l'orizzonte"a mantenere l'ultima regione o comune con ancora amministrazioni di sinistra.Hai proprio ragione Giovanni.Le tue critiche sono piombo fuso nelle orecchie di D'Alema e compari.HaHaHa.
    Giovà,per vincere ci vogliono i leoni;come diceva il primo puzzone! 22-05-2010 16:06 - mariani maurizio
  • compagnucci, compagnucci, dai commenti che leggo traspare chiaramente la disperazione di chi non ha più voce in capitolo. E avete tutte le ragioni per esser disperati!.
    E' brutto dover vedere un mondo che và avanti senza che nessuno più vi consideri. Rassegnatevi!, siete finiti!, potete al massimo chiedere una riserva dove poter vivere e riprodurvi sognando la rivoluzione e facendo finta che il muro di Berlino non sia mai caduto.
    Che pena che fate! 22-05-2010 15:17 - giovanni L.
  • Vorrei prendere lo spunto da quanto osservato da qgl. Il concetto di liberta' e democrazia e' ormai ridotto all'atto formale del voto e alla liberta' di fare cose assolutamente ininfluenti e comunque individualiste. Dal concetto di cogito ergo sum a quello di cago ergo sum.
    Loo svilimento della democrazia e la sua riduzione a pura formalita' di voto e' stata una grande vittoria della guerra fredda o, per essere piu' precisi del capitalismo e della borghesia. Conferma quanto piu' volte affermato da lenin, che il cretinismo parlamentare non porta da nessuna parte. 22-05-2010 14:18 - murmillus
  • Incredibile come mi stupisco ogni volta per gli sfacciati e improponibili provvedimenti di questo governo..sarà il caso che mi abitui?mi chiedo fin dove arriveremo..ma sopratutto dov'è la sinistra in tutto questo?!ce n'è un gran bisogno.. 22-05-2010 12:47 - antonella
  • leggo in commenti che si trovano sui social network e sui quotidiani, lettori che non credono al concetto di stato autoritario e di censura con la scusa che "se fossimo in una dittatura non potremmo essere liberi di scrivere quello che vogliamo, come invece facciamo". e mi stupisco sempre nel dedurre che questi signori/e non si sono e non vogliono rendersi conto che la questione è diversa: non è che siamo in uno stato autoritario che utilizza la censura per cancellare le nostre opinioni. il fatto è che la censura la fanno nel dare o meno le notizie e nel modo di darle. e che nei pochi spazi non ancora occupati dal regime, la possibilità di dire la nostra rimane ma non serve a nulla perché all'Elite le nostre parole non interessano. il fatto è che siamo arrivati ad un punto per cui possiamo anche scrivere cosa vogliamo, tanto loro se ne fregano bellamente. per loro siamo una banda di rompicoglioni che non li influenzano. siamo quelli che si lamentano dopo essersi fatti fregare e che non otterranno giustizia perchè il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro. siamo - ancora - liberi di parlare, ma al vento. loro non ci sentono. "loro sono loro e noi non siamo un cazzo" parafrasando un noto film di Sordi. loro sono quelli che comandano. il controllo dell'informazione e della libertà di espressione è in pericolo da parecchio. e sono stati bravi a gestirla senza fare in modo che fosse evidente ai più, a quelli che non si sentono censurati e quindi si credono liberi e in democrazia. non so se e come potremo rompere il velo.
    se le nostre parole non bastano più, cosa resta? 22-05-2010 10:55 - qgl
  • Questi cialtroni dicono di essere dempcretici ma della parola democrazia non ne sanno neanche il significato, leggi ad personam tagli alla spesapubblica che per loro sono pensioni sanità e scuola ma cosa aspettiamo a ribellarci 22-05-2010 08:36 - giovanni aigotti
  • UN CORRUTTORE COME PRESIDENTE DEL
    CONSIGLIO,L'AVVOCATO DELLA MAFIA COME PRESIDENTE DEL SENATO,UN MAFIOSO COME MINISTRO DELLA GIUSTIZIA,NON HO COMMENTI DA FARE.C'E'BISOGNO DI UNA NUOVA RESISTENZA.LIBERIAMO QUESTO PAESE DA QUESTI CIALTRONI E DELIQUENTI.DI FRONTE A FATTI COME QUELLI DI SCAIOLA,MINISTRO DI QUESTA REPUBBLICA DELLE BANANE,ALTRO CHE BAVAGLIO,BISOGNEREBBE REAGIRE CON LA FORZA. 21-05-2010 21:00 - antonio
  • La LIBERTA' DELL' INFORMAZIONE e' finalizzata alla conoscienza dei fatti sia politici,sociali sia di cronaca e nella fattispecie si misura la democrazia e la liberta' di un popolo civile.Limitarla per dei sporchi interessi politici e' da persone con attitudini autoritarie. Chi vota questo decreto vorrebbe non dei cittadini liberi di scegliere chi dovra' governarli, ma dei Sudditi da dominare. Alla maggioranza del PDL le andrebbe piu' che bene una informazione diretta , da un ministro della stampa. 21-05-2010 19:15 - gorgias
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