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Raffaele Mastrolonardo
La mela sul tetto del mondo
Per il New York Times é la fine di un'era o l'inizio di una nuova, a seconda dei punti di vista. A decretarlo è stata Wall Street. Da ieri Apple, infatti, è la più grande azienda tecnologica del mondo per capitalizzazione di mercato. Ma soprattutto ha superato la storica rivale Microsoft. Mercoledì, alla chiusura dei listini americani, l'azienda della Mela valeva 222,12 miliardi di dollari contro i 219,18 del colosso fondato da Bill Gates.
Spesso, in particolare nel settore tecnologico, la Borsa non racconta tutta la storia (quando non ne narra una del tutto falsa), ma in questo caso la portata simbolica dell'evento non può essere trascurata soprattutto alla luce dei rispettivi andamenti dei titoli negli anni e delle strategie industriali delle due multinazionali. Come fa notare il Guardian nel 2000, quando Steve Jobs si era da non molto reinsediato alla guida di Apple e Steve Ballmer diventava il numero uno di Microsoft, l'azienda di Windows capitalizzava 556 miliardi contro i “miseri” 15,6 miliardi della Mela. Come mostrano significativamente i grafici, è dalla metà di questo decennio che mentre Microsoft, sbalzi congiunturali a parte, resta stabile, il titolo Apple è in costante crescita.
In questo periodo la società della Mela ha cavalcato i successi di iPod (2001), iPhone (2007) e ora, quello prevedibile, dell'iPad (in arrivo in Italia venerdì) contribuendo a uno spostamento epocale dei prodotti tecnologici dalla scrivania alla rete e poi nelle tasche e nelle mani degli utenti. E se sul web il grande vincitore della partita pubblicitaria resta Google (che ad aprile si è aggiudicato il 70 % delle ricerche web effettuate in Usa contro il 9,43% di Bing di Microsoft), sul fronte della mobilità la società di Steve Jobs, secondo Gartner, ha già conquistato il 15 % del mercato dei telefonini intelligenti contro il 7% della ditta di Bill Gates.
Forse è troppo chiedersi, come fa Forbes in queste ore, se Microsoft stia diventando irrilevante. I flussi di cassa garantiti dai programmi per la produttività in ufficio tipo Office e dai sistemi operativi sono tali da assicurare al colosso una vita serena (58 i miliardi di dollari fatturati nel 2009). Resta però, come sottolinea Cnet, che l'azienda rischia di restare dipendente dalle sue tradizionali bandiere e di non essere competitiva in quei luoghi (web e smartphone) dove si sta creando il nuovo valore e non essere più considerata un luogo che produce vera innovazione.
Chissà, forse è anche per questo che Apple ha recentemente annunciato la fine di "I am a Mac, I am a Pc”, serie pubblicitaria di culto dell'universo tecnologico contemporaneo in cui un giovane, brillante ragazzo impersona il mondo Mac e un colletto bianco un po' "sfigato" l'universo Pc legato a Microsoft. Evidentemente, devono avere pensato dalle parti di Cupertino, dove ha sede il quartier generale dell'azienda, i veri avversari ormai sono altri.
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Per adesso censura le applicazioni, con l'IPad, la PAlle censura i LIBRI!
La UE ha sanzionato Microsoft perchè pre-installava explorer... ridicolo...
E non muove un dito contro la Apple. Perchè? Chi lo sa.. forse perchè i prodotti Apple sono cool...
Steve Jobs ha un delirio da andropausa quando copre con consapevoli menzogne tecniche decisioni che sono pilotate dal solo desiderio di monopolio.
Fate attenzione ai prodotti Apple. ITunes, AppStore, BookStore... decidono loro.
Chi non ha competenze tecniche dovrebbe svegliarsi, e non credere ai ridicoli articoli sui quotidiani mainstream scritti da personaggi che hanno la preparazione tecnica di un bovino.
Non comprate IPad e IPhone, ci sono prodtti concorrenti molto migliori, più economici, e sui quali potrette installare e vedere tutto ciò che volete, non solo ciò che decide Apple.
Sui computer ancora non è stato messo nessun meccanismo restrittivo, se non il DRM di itunes ma facilmente aggirabile.
Casa mia sembra un Apple Store, ma da quando ho maturato questa consapevolezza ad ogni upgrade mi sto sbarazzando dei prodotti Apple. 30-05-2010 14:12 - Filippo
...e a uno spostamento altrettanto epocale di soldi dalle tasche degli utenti a quelle di Jobs & Co.
...contenti voi... ¬¬ 27-05-2010 22:38 - Harken
IL MONDO STA PRODUCENDO NUOVA INTELLIGGENZA,PER GOVERNARE LE MACCHINE.POSSONO TAMPONARE UN BUCO.POSSONO DEVIARE UN FIUME,MA NON POSSONO FERMARE LA MAREA MONTANTE, DEI NOSTRI GIOVANI INFORMATICI. 27-05-2010 13:28 - mariani maurizio