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FUORIPAGINA
30/05/2010
  •   |   Roberta Carlini
    L'Italia è davvero malata? Bastoniamola

    Il debito pubblico italiano è troppo alto in rapporto al Pil? Certo che sì. Serve a qualcosa, la manovra da 24 miliardi sobriamente definita da Tremonti "un tornante della storia"? Certo che no. Da tempo gli economisti (solo alcuni) cercano di spiegare quello che i bambini studiano in quarta elementare, cioè le frazioni: se scende il numeratore, ma contemporaneamente scende anche il denominatore, non è detto che il valore del rapporto si riduca. Anzi può persino aumentare: dipende (nell'aritmetica) dall'entità delle rispettive riduzioni, e (nell'economia politica) dalla strada che si prende per la discesa. In parole povere: se scende il debito, ma scende anche il Pil, il rapporto può peggiorare. Il Rapporto annuale dell'Istat sulla situazione del paese, diffuso per coincidenza nello stesso giorno della manovra ci aiuta a capire che proprio questa è la dinamica in cui ci siamo infilati. 
    Le cifre dell'Istat. (...). Semplificando, l'Istat quest'anno ci dice due cose: 1) che la crisi economica in Italia è peggiore che in altri paesi europei: nel biennio 2008-2009 la flessione del Pil è stata del 6,3%; 2) che l'hanno pagata, finora, soprattutto i giovani. (...) Concentriamoci sulla prima parte della storia: l'avvitamento tra crisi, deficit e debito. I governi dei paesi europei hanno speso di più, mentre le entrate rallentavano e il Pil scendeva. Così per l'insieme dall'area dell'euro il rapporto tra debito e Pil è passato da 69,4 a 78,7%, mentre l'indebitamento netto (il deficit annuale) è salito dal 2 al 6,3%. In questo quadro, l'Italia occupa una posizione particolare: mentre gli altri hanno speso molto di più per sostenere le banche, la nostra spesa pubblica è cresciuta di meno e soprattutto in relazione all'aumento della cassa integrazione; inoltre, anche la riduzione delle entrate è stata meno forte di quella degli altri (per lo scudo fiscale). Però, "in ragione della forte caduta del Pil e del livello elevato del debito", i conti alla fine sono peggiori di quelli degli altri: il rapporto debito/Pil sale da 106,1 a 115,8 e l'indebitamento da -2,7 a -5,3. Siamo partiti da un debito più alto (numeratore), siamo scesi con una caduta più rapida del Pil (denominatore). 
    Emergenza pubblica. (...) Chi vuole può continuare a pensare che l'emergenza sia nei numeri del debito pubblico - che è troppo alto sì, ma da qualche decennio - e non in quelli della disoccupazione, inoccupazione, spreco di risorse. Può dimenticarsi l'opportunistica riscoperta keynesiana di qualche mese fa (...). Poi deve spiegare come fa a togliere risorse all'economia senza deprimere l'economia; a tagliare gli stipendi agli insegnanti convincendoli però ad andare a fare shopping e vacanze nel tempo libero; a bloccare le assunzioni e i nuovi contratti chiedendo nel contempo ai ragazzi di uscire di casa e magari comprarsela, una casa; a continuare a dare cassa integrazione in deroga senza far niente perché le deroghe cessino di essere la norma. È vero che in questa trappola - il rigore in recessione, bastonate sul malato - è caduta tutta l'Europa, ma è anche vero che ci sono malati e malati, bastonate e bastonate (nonché medici e medici: la lotta all'evasione fiscale fatta subito dopo il regalo ai capitali evasi all'estero e in contemporanea col condono edilizio è uno spettacolo inedito persino per il paese che costruisce ad Agrigento nella Valle dei Templi). Si può fare qualcosa di diverso? (...) Il documento della campagna Sbilanciamoci!, mostra una serie di mosse possibili. Criticatele, integratele, proponetene altre. Discutiamone su questo sito...

    (versione completa su www.sbilanciamoci.info)


I COMMENTI:
  • Ormai siamo all'informazione d'intrattenimento per una sinistra d'intrattenimento.
    Non poniamoci, neanche nella crisi, domande vere. Potrebbe turbare il nostro equilibrio,gli abbonamenti, la scuola di giornalismo con cui si finanzia insieme ai contributi per l'editoria cooperativa, il Manifesto. 02-06-2010 20:53 - Flora
  • L'Italia non è malata, sono parte degli italiani degeneri!
    Quelli che antepongono l'interesse loro e dei loro amici a quello dell'intera nazione per cui se certi stanno male e magari civilmente protestano prendendosi qualche manganellata nei denti sono furbi, capaci, intelligenti che sanno stare a galla sulla plebe becera che deve solo servirli.
    Per cui questi che concorrono a Cosa Nostra facendo la Cosa Loro nellop stato e servendosi dei privilegi che garantisce uno stato di diritto decaduto a pseudo sono il vero cancro da estirpare.
    Sono questi che non combatteranno mai la vera malavita perchè uan certa parte di malavita è fisiologica, endemica al sistema, è come la fame, come l'ignoranza, per cui pechè dovrebbero usare le capacità dello sttao e del diritto per risolvere tali problemi?
    Solo estromettendo dagli organi dello stato tali individui si potrà avere la soluzione dei problemi altrimenti questi si mangiano lo stato e ricreano la schiavitù, sono certi che con il loro stipendio in 10 anni o meno si può fare un'azienda come quella nella quale lavorano mentre altri devono elemosinare i loro diritti tra i quali il lavoro! 01-06-2010 07:03 - Gromyko
  • mi dicono, amici e colleghi, che il motivo del casino italiano, starebbe nell'imbecillimento del popolo ad opera delle televisioni.Aggiungerei anche il precedente fallimento della sinistra, e la mancanza di chiarezza e coraggio nel proporre soluzioni nuove.Purtroppo mi giungono sempre più voci sul coinvolgimento di settori e uomini anche dirigenti del PD in operazioni poco pulite legate al commercio internazionale delle risorse energetiche.Anche questo impedisce che il nostro paese imbocchi strade alternative e trovi soluzioni più moderne. Per il resto non vedo grandissime differenze tra l'elettorato democristiano e quello di forza Italia, se non un'accentuazione di alcune forme di propaganda roboante, tipiche di regimi autoritari o pressapoco. E purtroppo c'è rimasto un ceto medio,( o mediocre) che non ha nulla a che vedere con la classe operaia di una volta. I poveri operai ci sono , ma sono isolati. Ci vogliono idee nuove capaci di conquistare il consenso della gente comune. 01-06-2010 05:04 - fabiom
  • Come sempre i famosi tagli li subiscono sempre gli stessi....oramai ci siamo abituati ,ci sono state tolte le pensioni beby, giustamente direi perchè era un privilegio di pochi e non di tutti e allora mi chiedo perchè non si tolga le pensioni beby dei politici dopo 2 anni e non so esattamente quanti mesi di incarico politico percipiranno una pensione che noi lavoratori non prendiamo neanche dopo 40 anni di lavoro come dovremmo chiamare questo tipo di pensioni se non beby?E che dire poi dei doppi incarichi? noi comuni mortali non possiamo averne..e se mai si verificasse una situazione simile, dovremmo prendere un'aspettativa che non è retribuita a differenza dei politici!!!! e mi chiedo:perchè non fanno un po di sacrifici anche loro, perchè non si tolgono anche le loro pensioni beby e perchè durante il doppio incarico riscuotono due stipendi? e mi chiedo anche:perchè anche la sinistra tace su questo? mi viene da dire che chi ha la pancia piena non pensa mai a chi ce l'ha vuota!!!!!!!!! 31-05-2010 12:28 - daniela
  • Cari compagni del manifesto e della redazione, scusatemi se esco completamente fuori tema rispetto all'interessante articolo della malattia dell'italia....ma i tre articoli a cui possiamo accedere e commentare grazie a voi mi sembrano un po di stampo di conversazione salottiera chic sinistrese....con tutto quello che succede in Italia, nel mondo molto di piu...PER ESEMPIO: poche ore fa nel cuore del mare di pace MEDITERRANEO...C'E' STATA UNA MATTANZA DI PACIFISTI DA PARTE DI commansdoSS isreleiani teste pelate che lavorano assieme ai paramilitari nazisti narcos colombiani...il fatto e' gravissimo... prevedo ad ore una esplosione di masse islamiche sunnite e sciite!!!!!! una polveriera... ne riparleremo molto presto....Parlate denunciamo di piu il delirante
    clima da altre guerre mondiali e migliaia di morti che sta s SCATENANDO IL CRIMINALE IMPERO YANQUI-EUROPEO-SIONISTA!!!!!Chiedo scusa all'autore dell'ottimo articolo entrando un poco di rimbalzo sulle endemiche malattie italiane cui una e' l'assenza della sinistra sui grandi temi del mondo per la pace...meno che quella inutile processione ad Assisi..... Grazie e sempre saluti comunisti 31-05-2010 10:56 - rick
  • Tremonti vuole fare come il contadino,vuole abbassare la biada al somaro per risparmiare.
    Ma se il somaro poi muore,non solo non avrà risolto le spese di casa,ma si dovrà trasportare le merci sulle spalle,dato che il somaro è morto!
    Se ne sono andati i "somari"più coscienti.
    Anche i stranieri,stanno deviando i loro esodi per nazioni,migliori.
    Presto, questo paese entrerà in una depressione assoluta e non si rialzerà più!
    I nostri ragazzi sono partiti.
    Siamo rimasti solo noi vecchi.
    I giovani non credono più a questi ciarlatani.
    Berlusconi ha sanato solo le sue aziende che marciano a gonfie vele in un mare di barche senza vento.
    Solo il successo del nano,confrontato con la nostra disastrosa situazione,dovrebbe far nascere la rabbia del popolo.
    Come se lui e la sua famiglia, si mangiassero il gelato al Pincio,con intorno una marea di morti di fame che lo guardano con l'aqualina il bocca.
    Io non voglio continuare a fare il guardone.
    Scavalco la siepe e gli addento il gelato.
    Cosa fate fratelli,compagni.
    Se venite con me una leccatina ve la farete anche voi...
    Avanti compagni!... 31-05-2010 08:16 - maurizio mariani
  • io penso che se ci fosse ilcentro sinistra al governo, magari con casini , la manovra sarebbe anche peggio per i lavoratori.
    sappiamo benissimo che vorebbero allungare l'età pensionabile e magari pure icoefficenti di calcolo delle pensioni.
    invece berlusconi per non perdere consensi , questo non lo fà o lo fa in maniera meno dolorosa.
    il dramma di questo paese è che
    se ci fosse il centro sinistra al governo nessuna delle proposte di sbilanciamoci sarebbe presa in considerazione.
    c 31-05-2010 07:37 - angelo
  • ..spese pazze dal ponte dello stretto alle centrali nucleari, dal dissesto del teritorio alla corruzione (60 miliardi di euro) tutto pagato dai lavoratori mentre i ricchi arrichiscono. E' così che si governa un paese? Italiani piangiamo sui nostri errori e studiamo la storia... Le riccchezze in mano agli aristocratici e il popolo alla fame per sostenerli. 31-05-2010 06:39 - almagemme
  • il commento è: come mai ci sono solo io a leggere e ad aver voglia di commentare gli articoli di economia? Di economia non si vuol parlare perché
    1) NON SI RIESCE A CAPIRE
    2) NON SERVE PARLARNE, PERCHE' ESISTE "UNA" SOLA ECONOMIA, IL RESTO SONO CHIACCHIERE, UTOPIE, MINACCE RIVOLUZIONARIE .... ?? 30-05-2010 22:11 - silvano sabbatini
  • Un pò di inflazione farebbe bene all'economia, ma male alle banche. E siccome comandano loro... politiche deflattive e investimenti in fuga dall'economia reale. Non se ne esce più a meno che comandi lo stato. 30-05-2010 20:50 - francesco
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    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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