mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
03/06/2010
  •   |   Zvi Schuldiner
    Stato confusionale

    Barak (a sinistra) e Netanyahu

    L'attacco israeliano contro la «Freedom flotilla» ha scatenato una grave crisi in Israele e ha gettato un fascio di luce sul brutale assedio della Striscia, che dura dal 2005 (quando al potere non c'era ancora Hamas) e non solo dai massacri di «Piombo fuso» dell'inverno 2008. Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Ehud Barak sono i responsabili diretti della decisione che ha portato all'attacco alla nave turca Marmara e come tali si sentono sotto assedio. Entrambi.
    La moderata critica del presidente Obama si è aggiunta alle forti condanne e ammonimenti internazionali a Israele. Non è solo «l'estremismo islamico di Erdogan», il premier turco, a minacciare i rapporti i buoni con la Turchia, è l'Europa, il Canada, l'Irlanda che annunciano serie conseguenze nel caso la nave irlandese attesa a Gaza nelle prossime ore venga attaccata.
    Israele è in piena schizofrenia: da un lato è chiaro a tutti che i nostri valorosi soldati sono stati aggrediti da una temibile coalizione di miliziani di Al Qaeda, di terroristi di Hamas, di estremisti turchi truccati da pacifisti; dall'altro la sensazione generale è quella, fin da subito, di un fiasco totale. L'assedio diplomatico di Israele è drammatico e si comincia a sentirne gli effetti anche sul piano economico.
    Un sondaggio per conto del giornale di destra Maariv rivela che il 49% della popolazione è favorevole a una commissione speciale d'inchiesta e il 62% crede che si sarebbero dovuti usare altri mezzi per fermare le navi.
    Il settimanale Usa The Nation ha riferito che fra i pacifisti imbarcati sulla flottiglia c'era anche Edward Peck. Questo signore non è un americano qualunque, ma un ex-diplomatico di carriera che fu il vice-direttore della Task Force on Terrorism della Casa bianca ai tempi del presidente Reagan! Sua moglie ha ricevuto da Israele un messaggio che garantiva la sua prossima liberazione ma di certo la sua presenza, come quella di molti altri «terroristi» e «estremisti» dello stesso tipo, non farà felici gli agit-prop al servizio della versione ufficiale israeliana. L'ex ministro degli esteri e attuale leader dell'«opposizione», Tsipi Livni del Kadima, già precisa che i soldati nessuno li mette in discussione. Ossia insinua che presto comincerà il dibattito sulla responsabilità politica dell'attacco o «dell'opzione scelta che ha messo a rischio la loro vita».
    Anche peggio: voci parlano di un esponente di alto rango che avrebbe criticato l'opzione scelta. Le malelingue dicono che si tratta del vice-premier Moshe Yaalon, l'ex-comandante dell'esercito. Se si tratta di lui, la sua critica sarebbe l'emblema dell'opportunismo di uno che, criticando Barak, aspira a prenderne il posto. Ma il problema per Yaalon non è facile perché criticare Barak significa criticare Netanyahu. E non solo perché mentre Netanyahu, impegnato in visita ufficiale all'estero, non c'era, il suo sostituto ad interim era... lo stesso Yaalon. L'ambasciatore Peck, parlamentari europei, una sopravvissuta ebrea dell'olocausto accompagnavano i «mercenari» - vari passeggeri avevano molto denaro con sé, secondo le versioni israeliane, e questo prova che erano «mercenari» - i miliziani di Al Qaeda, ecc. Che fare oltre a diffondere versioni infantili che nessuno prende sul serio?
    All'inizio, pavlovianamente, tutti i «criminali» sono stati trasferiti in una prigione del sud di Israele. Quando alcuni avvocati e gruppi per i diritti umani, martedì, si sono presentati alla Corte suprema esigendo la liberazione di tutti gli arrestati, la procura ha immediatamente reagito sostenendo che questo costituiva una minaccia per la sicurezza dello Stato. Poche ore più tardi, l'enormità della bufera diplomatica ha insufflato una boccata d'aria fresca nei cervelli ottenebrati dei leader israeliani, che hanno cominciato a capire come la cosa più pratica da fare fosse la liberazione di tutti quelli che non risultassero direttamente colpevoli degli «attacchi» ai soldati d'Israele.
    Varie centinaia degli arrestati sono stati portati all'aeroporto ma la destra esige che la Corte impedisca la liberazione di quanti sono colpevoli di atti così terribili contro il nostro paese e i suoi valorosi soldati. In parlamento, una patriottica deputata del Likud, Miri Regev, ex-portavoce dell'esercito, ha investito la deputata araba Hanin Zoabi, che era a bordo della Marmara - urlandole: «Vai a Gaza, traditrice!»; nelle strade centinaia di manifestanti di sinistra sostengono la flottiglia e condannano il governo in diverse città del paese e s'imbattono in furibondi patrioti che hanno a loro volta organizzato varie manifestazioni di «appoggio morale ai nostri soldati che hanno rischiato la loro vita in difesa della patria».
    E come se non bastasse tutto ciò e l'assedio diplomatico, è evidente che in questo round Hamas porta a casa un punto importante: adesso si comincia a discutere, anche in Israele, la sterile strategia dell'assedio politico imposto alla popolazione palestinese di Gaza. L'assedio è cominciato prima che Hamas prendesse il potere nella striscia nel 2006; è parte integrante dei mezzi usati dal governo israeliano per evitare negoziati di pace seri; rivela che il ritiro unilaterale da Gaza nel 2005 era null'altro che uno stratagemma di Sharon che ormai non funziona più. La «Freedom flotilla» e Israele annunciano al mondo qualcosa che il mondo aveva dimenticato: il milione e mezzo di palestinesi sotto assedio sono le vittime delle incessante occupazione di Gaza - anche dopo il ritiro israeliano - che deve finire.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • ECCELLENTISSIMO sig. Piero non ho capito, e me ne scuso, da che parte la sua mente e'voltata.Il suo ULTIMO commento, conviene archiviarlo, per mancanza di argomenti validi per risponderle. Perche'sarebbe fatica intellettualmente sprecata. Attendevo da Lei una congrua e dettagliata risposta al fine di poter sostenere una dialettica fra persone di opinioni diverse, ma sempre attente al mondo che ci circonda ma purtroppo sono stato deluso. Pazienza........................SE COMPRENDERE E' IMPOSSIBILE ,CONOSCERE E' NECESSARIO........ Da "Aforismi" di Primo Levi.. 04-06-2010 14:45 - euclide
  • Eracle, subito pronto ad ALZARE LA VOCE vero? Che ne dice se Axel, anzichè frequentare un corso di educazione civica imparasse l'educazione e il rispetto da S.m.? "Piero: purtroppo(i preservativi) quando sei stato concepito te non ce n'erano a disposizione, evidentemente, o forse si sono bucati" O da Daniela: "Piero: vai al circo ... fenomeno da baraccone!!!" O ancora da Stefano:"per Piero. si! gli ebrei ortodossi sono pagati per non fare un cavolo dalla mattina alla sera, per farsi le treccine..." Non ho ancora imparato che quando gli insulti vengono da Sinistra, non sono insulti macchè, così come la violenza che quando è di Sinistra è sempre e solo una "reazione" legittima. proprio come "i compagni che sbagliano" di storica memoria! Sulla bandiera della pace mancano alcuni simboli: bastoni, spranghe di ferro, coltelli, estintori, sassi, bottiglie molotov, biglie di ferro, ecc. Tutte cosucce innocue, roba da bambini, così tanto per movimentare un po' la scena. 04-06-2010 12:47 - Piero
  • Forse Piero non sa che il suo commento è riferito ad una zona da anni sotto embrago restrittissimo, una zona dalla quale non si entra e non si esce, una zona dove la gente vive dal 48 in campi profughi, una zona che è una prigione a cielo aperto. Quindi non me la prenderei con lui, forse non ha capito che l'articolo era riferito a Gaza..... 04-06-2010 09:43 - samira
  • ECCELLENTISSIMO "AXEL" SCRIVO CON RILUTTANZA E RIPULSIONE AL SUO RIPUGNANTE COMMENTO PINGUE DI OFFESE GRATUITE A CHI SCRIVE LE PROPRIE OPINIONI AD UN PRECEDENTE COMMENTO DEL SIG. PIERO.HO SCRITTO LE MIE OPINIONI E QUINDI SONO OPINABILI MA MAI OFFENSIVE COME DEL RESTO HA FATTO LEI NEI MIEI CONFRONTI. NON CREDE ECCELLENZA DI ESSERE STATO UN CAFONE A SCRIVERE QUELLE INGIURIE CHE CERTO NON RIPETERO' PER RISPETTO AI LETTORI DEL QUOTIDIANO <<IL MANIFESTO>>. SE PER LEI ECCELLENZA IL COMMENTO IN OGGETTO ERA AFFINE ALLE SUE IDEE DI SOCIETA' BASTAVA SCRIVERE UN COMMENTO DI APPROVAZIONE E NON COME HA FATTO LEI QUATTRO RIGHE DI UNA FORMA ROZZA E ZOTICA. SE VUOLE INTERESSARSI DI QUALCOSA DI UTILE ,SI ISCRIVA AD UN CORSO DI EDUCAZIONE CIVICA 03-06-2010 21:20 - ERACLE
  • tutti quelli che criticano Piero sono mentalmente disturbati; Piero hai ragione al mille per mille, fragtene delle critiche, e non cambiare mai idea, purttoppo in Italia è pieno di malati mentali. Tu hai fatto un ragionamento molto giusto sociologicamnte, ma la mentalità dei palestini e dei dementi italiani che ti criticano è assurda. Tanti auguri. Con stima ed amicizia
    Axel 03-06-2010 17:39 - Axel
  • Ho letto con titubanza il commento del sig. PIERO. Mi permetta di dissentire il modo in cui Lei affronta la questione del cotrollo delle nascite. Noi umani abbiamo come scopo della nostra vita di procreare figli con lo scopo di continuare la specie umana e la grande soddisfazione di diventare padri e madri.Mentre il sig. Piero questo scopo e la soddisfazione la concede , bonta' Sua a coloro che vivono nell'abbondanza. Da come ha descritto la sua famiglia si evince che anche ai suoi genitori , per la condizione economica precaria nella quale trovandosi ; secondo il ragionamento di Piero non dovrebbe trovarsi tra noi .INVECE ECCOLO!.Divenuto adulto cresciuto in una famiglia modesta di onesti lavoratori ha potuto studiare e condurre una vita degna di essere vissuta . Perche' non permetterlo ad altri esseri umani? La vita di ognuno di noi europei o arabo- palestinesi e israeliani ,dovrebbe avere uno scopo quello di aiutarsi e vivere in una societa' mondiale che al primo posto metta la Soledarieta' e l'amore per il prossimo . Questa societa' e' detta dei liberi ed uguali. Bisogna costruirla ex -novo ma una base c'e' ed e' una societa'nuova, socialista, dove l'egoismo e' bandito e al suo posto nasca una vera pace nell' ugualianza. 03-06-2010 17:09 - eracle
  • per piero. si! gli ebrei ortodossi sono pagati per non fare un cavolo dalla mattina alla sera, per farsi le treccine e per insegnare ai propri figli che quella è la loro terra e che quindi hanno il diritto di farci ciò che vogliono. tu inizieresti a pensarla diversamente se un giorno si appropriassero della tua casa e ti rinchiudessero in uno sgabuzzino buio, dove non potresti fare altro che masturbarti, ma sia ben chiaro, col preservativo ben calzato 03-06-2010 16:36 - stefano
  • @Sm. Ti risulta che arrivino milioni di aiuti gratuiti agli ebrei ultraortodossi che la pensano esattamente come i palestinesi sulle famiglie 'larghe'? Ognuno può fare tutti i figli che vuole, basta che sappia mantenerseli e non pretenda che li mantengano gli altri! Non è difficile fare sesso e provare piacere, difficile è prendersi delle responsabilità verso chi si mette al mondo. Mio padre era un semplice operaio che non ha mai posseduto un'automobile, ha messo al mondo 2 figli, e pur con grandi sacrifici non ci ha mai fatto mancare il mangiare. Se anzichè in 2 fossimo stati in 8 avremmo patito la fame, ma per dignità, mio padre ci avrebbe pensato prima! 03-06-2010 16:20 - Piero
  • X Piero: non meriti di essere commentato; pensi di aver fatto una bella battuta? vai al circo ... fenomeno da baraccone!!!!!!! 03-06-2010 15:31 - Daniela
  • E' proprio vero quello che dice il nano di Arcore,quando dice che lui non può che decidere dove mandare il suo cavallo,o a destra o al centro destra.
    Ieri aveva detto che si sarebbe fatto sentire dagli ebrei e all'ONU,e invece il suo rappresentante (gerarca)all'ONU gli ha fatto lo sgambetto e ha votato contro, con gli amerikani e gli olandesi.
    E proprio vero che questo "capo" non conta nulla e anche se è il capo del governo i suoi alleati lo prendono in giro e gli disertano la festa della Repubblica.
    Aveva detto una stupidaggine enorme e impossibile:fare entrare Israele in Europa.
    Ieri ha detto che dovevano rispondere del crimine e oggi i suoi hanno votato per non fare inchieste.
    Ma questo mondo non è solo infame,ma anche scemo.
    Non ci danno a tutt'oggi i nomi dei morti.Non ci dicono quanti sono quelli rimasti nelle prigioni israelite e cosa rischiano.
    Hanno dei video che dicono che quelli sulla nave volevano lo scontro armato.
    Ma le armi che si sono viste oltre a quelle degli israeliani erano bastoni di gomma e mazzafionde.
    Armi che non giustificao le mitragliate israeliane.
    Se poi si vuol dire che anche un bastone rimediato sul ponte è un arma micidiale,noi siamo tutti assassini,quando scendiamo in piazza e lottiamo.
    Se un asta di bandiera è come una pistola,allora andremo con le pistole,tanto è uguale. 03-06-2010 15:24 - mariani maurizio
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI