-
|
Zvi Schuldiner
Stato confusionale
L'attacco israeliano contro la «Freedom flotilla» ha scatenato una grave crisi in Israele e ha gettato un fascio di luce sul brutale assedio della Striscia, che dura dal 2005 (quando al potere non c'era ancora Hamas) e non solo dai massacri di «Piombo fuso» dell'inverno 2008. Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Ehud Barak sono i responsabili diretti della decisione che ha portato all'attacco alla nave turca Marmara e come tali si sentono sotto assedio. Entrambi.
La moderata critica del presidente Obama si è aggiunta alle forti condanne e ammonimenti internazionali a Israele. Non è solo «l'estremismo islamico di Erdogan», il premier turco, a minacciare i rapporti i buoni con la Turchia, è l'Europa, il Canada, l'Irlanda che annunciano serie conseguenze nel caso la nave irlandese attesa a Gaza nelle prossime ore venga attaccata.
Israele è in piena schizofrenia: da un lato è chiaro a tutti che i nostri valorosi soldati sono stati aggrediti da una temibile coalizione di miliziani di Al Qaeda, di terroristi di Hamas, di estremisti turchi truccati da pacifisti; dall'altro la sensazione generale è quella, fin da subito, di un fiasco totale. L'assedio diplomatico di Israele è drammatico e si comincia a sentirne gli effetti anche sul piano economico.
Un sondaggio per conto del giornale di destra Maariv rivela che il 49% della popolazione è favorevole a una commissione speciale d'inchiesta e il 62% crede che si sarebbero dovuti usare altri mezzi per fermare le navi.
Il settimanale Usa The Nation ha riferito che fra i pacifisti imbarcati sulla flottiglia c'era anche Edward Peck. Questo signore non è un americano qualunque, ma un ex-diplomatico di carriera che fu il vice-direttore della Task Force on Terrorism della Casa bianca ai tempi del presidente Reagan! Sua moglie ha ricevuto da Israele un messaggio che garantiva la sua prossima liberazione ma di certo la sua presenza, come quella di molti altri «terroristi» e «estremisti» dello stesso tipo, non farà felici gli agit-prop al servizio della versione ufficiale israeliana. L'ex ministro degli esteri e attuale leader dell'«opposizione», Tsipi Livni del Kadima, già precisa che i soldati nessuno li mette in discussione. Ossia insinua che presto comincerà il dibattito sulla responsabilità politica dell'attacco o «dell'opzione scelta che ha messo a rischio la loro vita».
Anche peggio: voci parlano di un esponente di alto rango che avrebbe criticato l'opzione scelta. Le malelingue dicono che si tratta del vice-premier Moshe Yaalon, l'ex-comandante dell'esercito. Se si tratta di lui, la sua critica sarebbe l'emblema dell'opportunismo di uno che, criticando Barak, aspira a prenderne il posto. Ma il problema per Yaalon non è facile perché criticare Barak significa criticare Netanyahu. E non solo perché mentre Netanyahu, impegnato in visita ufficiale all'estero, non c'era, il suo sostituto ad interim era... lo stesso Yaalon. L'ambasciatore Peck, parlamentari europei, una sopravvissuta ebrea dell'olocausto accompagnavano i «mercenari» - vari passeggeri avevano molto denaro con sé, secondo le versioni israeliane, e questo prova che erano «mercenari» - i miliziani di Al Qaeda, ecc. Che fare oltre a diffondere versioni infantili che nessuno prende sul serio?
All'inizio, pavlovianamente, tutti i «criminali» sono stati trasferiti in una prigione del sud di Israele. Quando alcuni avvocati e gruppi per i diritti umani, martedì, si sono presentati alla Corte suprema esigendo la liberazione di tutti gli arrestati, la procura ha immediatamente reagito sostenendo che questo costituiva una minaccia per la sicurezza dello Stato. Poche ore più tardi, l'enormità della bufera diplomatica ha insufflato una boccata d'aria fresca nei cervelli ottenebrati dei leader israeliani, che hanno cominciato a capire come la cosa più pratica da fare fosse la liberazione di tutti quelli che non risultassero direttamente colpevoli degli «attacchi» ai soldati d'Israele.
Varie centinaia degli arrestati sono stati portati all'aeroporto ma la destra esige che la Corte impedisca la liberazione di quanti sono colpevoli di atti così terribili contro il nostro paese e i suoi valorosi soldati. In parlamento, una patriottica deputata del Likud, Miri Regev, ex-portavoce dell'esercito, ha investito la deputata araba Hanin Zoabi, che era a bordo della Marmara - urlandole: «Vai a Gaza, traditrice!»; nelle strade centinaia di manifestanti di sinistra sostengono la flottiglia e condannano il governo in diverse città del paese e s'imbattono in furibondi patrioti che hanno a loro volta organizzato varie manifestazioni di «appoggio morale ai nostri soldati che hanno rischiato la loro vita in difesa della patria».
E come se non bastasse tutto ciò e l'assedio diplomatico, è evidente che in questo round Hamas porta a casa un punto importante: adesso si comincia a discutere, anche in Israele, la sterile strategia dell'assedio politico imposto alla popolazione palestinese di Gaza. L'assedio è cominciato prima che Hamas prendesse il potere nella striscia nel 2006; è parte integrante dei mezzi usati dal governo israeliano per evitare negoziati di pace seri; rivela che il ritiro unilaterale da Gaza nel 2005 era null'altro che uno stratagemma di Sharon che ormai non funziona più. La «Freedom flotilla» e Israele annunciano al mondo qualcosa che il mondo aveva dimenticato: il milione e mezzo di palestinesi sotto assedio sono le vittime delle incessante occupazione di Gaza - anche dopo il ritiro israeliano - che deve finire.
- X Piero: purtroppo quando sei stato concepito te non ce n'erano a disposizione, evidentemente, o forse si sono bucati.. per par condicio avresti dovuto ricordare che gli ebrei ultraortodossi la pensano esattamente come i palestinesi sulle famiglie 'larghe', vai a portargli un pò di Durex anche a loro. Per dimostrazione te li puoi sempre calzare in testa. 03-06-2010 14:56 - S.m.
- Mi auguro che tra gli "aiuti umanitari" ci siano anche grossi scatoloni di preservativi e che i palestinesi incomincino ad uasarli! Perchè è inaccettabile che si parli sempre di bambini poveri e affamati, ma non della irresponsabilità criminale dei loro genitori che li mettono al mondo. Dicono che hanno fame, ma a quanto pare l'energia di soddisfare i loro desideri sessuali e di concepire figli non gli manca! Mettono al mondo 7-8-12 figli a coppia e poi si lamentano perchè non sanno cosa dar loro da mangiare, è facile ed è soprattutto un piacere fare sesso da irresponsabili, ma è incivile, barbaro e senza dignità, pretendere che siano gli altri mantenerne i frutti. Arafat diceva che l'arma più potente dei palestinesi è il ventre delle loro donne ed aveva ragione! 03-06-2010 14:42 - Piero
- 30/06/2010 [5 commenti]
- 30/06/2010 [9 commenti]
- 29/06/2010 [26 commenti]
- 29/06/2010 [5 commenti]
- 28/06/2010 [36 commenti]
- 28/06/2010 [6 commenti]
- 28/06/2010 [30 commenti]
- 27/06/2010 [5 commenti]
- 26/06/2010 [5 commenti]
- 25/06/2010 [46 commenti]
- 25/06/2010 [19 commenti]
- 25/06/2010 [2 commenti]
- 24/06/2010 [16 commenti]
- 23/06/2010 [2 commenti]
- 23/06/2010 [20 commenti]
- 23/06/2010 [17 commenti]
- 23/06/2010 [2 commenti]
- 22/06/2010 [5 commenti]
- 22/06/2010 [1 commenti]
- 21/06/2010 [15 commenti]
- 21/06/2010 [7 commenti]
- 20/06/2010 [8 commenti]
- 20/06/2010 [14 commenti]
- 19/06/2010 [21 commenti]
- 19/06/2010 [5 commenti]
- 18/06/2010 [20 commenti]
- 18/06/2010 [29 commenti]
- 18/06/2010 [5 commenti]
- 17/06/2010 [36 commenti]
- 17/06/2010 [9 commenti]
- 16/06/2010 [9 commenti]
- 16/06/2010 [12 commenti]
- 15/06/2010 [1 commenti]
- 15/06/2010 [17 commenti]
- 15/06/2010 [1 commenti]
- 14/06/2010 [9 commenti]
- 14/06/2010 [6 commenti]
- 13/06/2010 [6 commenti]
- 12/06/2010 [26 commenti]
- 12/06/2010 [5 commenti]
- 12/06/2010 [1 commenti]
- 11/06/2010 [7 commenti]
- 11/06/2010 [44 commenti]
- 10/06/2010 [34 commenti]
- 10/06/2010 [7 commenti]
- 10/06/2010 [2 commenti]
- 09/06/2010 [21 commenti]
- 09/06/2010 [16 commenti]
- 08/06/2010 [11 commenti]
- 08/06/2010 [8 commenti]
- 07/06/2010 [6 commenti]
- 06/06/2010 [64 commenti]
- 06/06/2010 [1 commenti]
- 05/06/2010 [17 commenti]
- 05/06/2010 [6 commenti]
- 04/06/2010 [6 commenti]
- 04/06/2010 [8 commenti]
- 03/06/2010 [2 commenti]
- 03/06/2010 [11 commenti]
- 03/06/2010 [12 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11










