-
|
Guglielmo Ragozzino
Bhopal, la strage impunita
Lo stabilimento chimico dell'Ucil - Union Carbide India Ltd - a Bhopal rilasciò, nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, 40 tonnellate di gas tossici, soprattutto isocianato di metile. Nei primi giorni morirono 6.000 persone. Molti ebbero gravi conseguenze, persero la vista, si ammalarono di cancro, di malattie respiratorie e neurologiche. Le conseguenze colpirono i figli delle madri incinte e i figli dei figli. Dopo un quarto di secolo, ieri, la prima sentenza di un tribunale indiano. Sette amministratori dell'Ucil di allora, tutti indiani, sono stati condannati a due anni di carcere e al pagamento di 100.000 rupie, duemila euro o poco più. Anche Ucil è stata condannata a pagare 500.000 rupie. I condannati potranno appellarsi e la nuova fase processuale potrebbe durare anni. Qualche centinaio di attivisti ha manifestato il proprio scandalo per una sentenza tanto mite.
Uno dei condannati è Keshub Mahindra. Questi è il presidente dell'industria di autoveicoli e macchine movimento terra Mahindra&Mahindra, tra le prime dieci imprese dell'India con un fatturato di oltre 6 miliardi di dollari. Mahindra si è laureato alla Wharton University della Pennsylvania, ed è notoriamente «un filantropo che indirizza con efficacia fondi al settore sociale....Oggi egli è un'icona, un entusiasmante leader negli affari.....». Questo almeno si può leggere nel sito aziendale di Mahindra. Potrà mai un uomo siffatto finire in carcere? Non potrà. L'intero sistema capitalistico indiano si sentirebbe manomesso.
Il disastro di Bhopal era previsto, era inevitabile. Qualche mese prima, il 21 giugno 1984, la direzione aziendale aveva interrotto il raffreddamento dell'impianto che produceva il gas velenoso, che poi serviva da base per qualche concime. Il risparmio ottenuto era di ben 39 dollari al giorno. Quello stesso giorno il sindacato, cui i padroni dell'Ucil aveva detto in molti modi di non fare tante storie, dichiarò che «Bhopal giaceva alla bocca di un vulcano». Oggi, passati 25 anni, il vulcano continua a eruttare veleni, a uccidere. Nessuno, neppure il filantropo Mahindra, ha cercato di risanare l'area dell'Ucil che contamina acqua, aria, terra, là dove sopravvivono - dire vivono è troppo - migliaia di persone, le più povere e disperate della città.
Anni dopo quel disastro, nel 1989, Union Carbide ha pagato 470 milioni al governo indiano. Alla gente di Bhopal sono arrivati pochi spiccioli. Union Carbide non si è più ripresa e nel giro di altri 10 anni è finita in mano al concorrente, Dow Chemical. Quest'ultimo ha avuto buon gioco nel dire che del disastro non sapeva niente e quindi non era in grado di liberare Bhopal dai liquami velenosi. Comunque, ha ripetuto, non era affar suo.
Storie di ieri, storie indiane, storie del quarto mondo, delle colonie, del capitalismo. Oggi l'attualità parla di Bp, un'altra multinazionale e della sua macchia nera nel Golfo del Messico. Qui, nel mondo dei ricchi, il 20 aprile di quest'anno, la perdita di petrolio è cominciata perché la piattaforma galleggiante presa in affitto costava mezzo milione di dollari al giorno e non si poteva aspettareun altro giorno, il tempo necessario per le misure di sicurezza, già minori di quelle obbligatorie in altri mari, sempre per la fretta di guadagno e la smania di sfuggire, da veri petrolieri da film, ai controlli pubblici. I morti nell'incendio sono stati undici, non undicimila, ma il principio del profitto e del disprezzo per le vite degli altri è uguale. Bhopal non ha insegnato niente.
- 30/06/2010 [5 commenti]
- 30/06/2010 [9 commenti]
- 29/06/2010 [26 commenti]
- 29/06/2010 [5 commenti]
- 28/06/2010 [36 commenti]
- 28/06/2010 [6 commenti]
- 28/06/2010 [30 commenti]
- 27/06/2010 [5 commenti]
- 26/06/2010 [5 commenti]
- 25/06/2010 [46 commenti]
- 25/06/2010 [19 commenti]
- 25/06/2010 [2 commenti]
- 24/06/2010 [16 commenti]
- 23/06/2010 [2 commenti]
- 23/06/2010 [20 commenti]
- 23/06/2010 [17 commenti]
- 23/06/2010 [2 commenti]
- 22/06/2010 [5 commenti]
- 22/06/2010 [1 commenti]
- 21/06/2010 [15 commenti]
- 21/06/2010 [7 commenti]
- 20/06/2010 [8 commenti]
- 20/06/2010 [14 commenti]
- 19/06/2010 [21 commenti]
- 19/06/2010 [5 commenti]
- 18/06/2010 [20 commenti]
- 18/06/2010 [29 commenti]
- 18/06/2010 [5 commenti]
- 17/06/2010 [36 commenti]
- 17/06/2010 [9 commenti]
- 16/06/2010 [9 commenti]
- 16/06/2010 [12 commenti]
- 15/06/2010 [1 commenti]
- 15/06/2010 [17 commenti]
- 15/06/2010 [1 commenti]
- 14/06/2010 [9 commenti]
- 14/06/2010 [6 commenti]
- 13/06/2010 [6 commenti]
- 12/06/2010 [26 commenti]
- 12/06/2010 [5 commenti]
- 12/06/2010 [1 commenti]
- 11/06/2010 [7 commenti]
- 11/06/2010 [44 commenti]
- 10/06/2010 [34 commenti]
- 10/06/2010 [7 commenti]
- 10/06/2010 [2 commenti]
- 09/06/2010 [21 commenti]
- 09/06/2010 [16 commenti]
- 08/06/2010 [11 commenti]
- 08/06/2010 [8 commenti]
- 07/06/2010 [6 commenti]
- 06/06/2010 [64 commenti]
- 06/06/2010 [1 commenti]
- 05/06/2010 [17 commenti]
- 05/06/2010 [6 commenti]
- 04/06/2010 [6 commenti]
- 04/06/2010 [8 commenti]
- 03/06/2010 [2 commenti]
- 03/06/2010 [11 commenti]
- 03/06/2010 [12 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











Queste multinazionali,hanno bisogno di giustizia.Dobbiamo creare dei comitati civici per dare giustizia a queste società.
La legge borghese,non è sufficiente a darci una giustizia più giusta.
La legge borghese che scaggiona Berlusconi e gli permette di telefonare ai suoi compari impunemente,non è la giustizia che volevano i partigiani quando si sono fatti ammazzare dai nazzifascisti!
Loro volevano una giustizia uguale per tutti.
Ma sotto questo cielo ancora una volta,abbiamo visto che non esiste giustizia.E' Arrivato il tempo di fare noi i giustizieri!
Non mi importa se qualche cane fedele al padrone,mi denunci. Che qualche magistrato solerte mi arresti e mi condanni,è meglio stare in galera che stare zitti a ascoltare i nostri padroni che fanno "porchetta" della Costituzione e della giustizia vera!
Si siamo noi i colpevoli.Arrestateci tutti!
Preferisco stare nelle gabbie insieme ai lavoratori in lotta che tra le fila dei democratici deficienti e dei padroni ingordi!
Verrà il giorno della riscossa!
Quel giorno ci ricorderemo di tutto e saremo testimoni di ogni porcheria!
Anche chi non ha mai messo nulla del suo per fermare questa montagna di merda che ci sta travolgendo è colpevole.
Anche se vi credete assolti,siete tutti coinvolti! 09-06-2010 07:59 - mariani maurizio
non si puo fermare..PUO ESSERE SOLO ABBATTUTA....Per la creazione di un altro mondo possibile in cui i popoli possano convivere in un altra maniera pacifica:Saluti comunisti 08-06-2010 18:07 - rick