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FUORIPAGINA
10/06/2010
  •   |   Redazione politica
    Intercettazioni penultimo atto

    Solo 25 voti contrari alla fiducia con la quale la legge anti intercettazioni è passata al senato della Repubblica. I favorevoli sono stati 164. Solo 25 perché il gruppo del Pd alla fine ha lasciato l'aula come estremo segno di protesta (decisione della capogruppo Finocchiaro che ha provocato qualche malumore tra i senatori più moderati, Ichino è rimasto al suo posto).

    Per un'opposizione che esce, un'altra che entra: quelli dell'Italia dei valori che erano stati espulsi (fisicamente) per aver occupato l'aula (tutta la notte) sono stati riammessi per la chiama sulla fiducia. Il ministro Alfano che finalmente ha fatto capolino al senato (per intrattenersi con l'Ipad ai banchi del governo) ha subito incassato: «Oggi si realizza un punto del programma». E pazienza se si tratta di un testo diverso da quello firmato due anni fa dal ministro. In fondo le correzioni richieste dai finiani non hanno trasformato il brutto anatroccolo in un cigno: la legge resta pessima e di quasi impossibile applicazione.

    Se le intercettazioni non saranno del tutto vietate sarà difficile disporle e complicato proseguirle. Non saranno pubblicabili per tutta la fase delle indagini e gli editori dovranno attrezzare un ufficio censure all'interno delle redazioni per evitare di pagare multe salatissime. Protestano tutti, oltre ai partiti presenti e assenti in parlamento.

    Queste le iniziative di protesta in campo: sit-in dei viola stasera alle 21 in piazza Montecitorio, allarme dei magistrati, testate listate a lutto e sciopero dei giornalisti annunciato per l'inizio di luglio, in concomitanza con il passaggio alla camera. Dove secondo Berlusconi tutto dovrebbe andare liscio, ma è chiaro sin da ora che la legge avrà bisogno di una terza fiducia per andare in porto. I parlamentari fedeli a Gianfranco Fini, infatti, hanno già preso le distanze dalla legge. E aspettano, come quelli dell'opposizione, il giudizio del capo dello stato e poi della corte costituzionale.

    Anche il manifesto lotterà fino all'ultimo perché la legge non passi alla Camera. Per questo vi invitiamo a mandarci idee e proposte: cosa si può fare secondo voi per fermare la legge bavaglio?


I COMMENTI:
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  • è vergognoso: ancora un passo verso il regime dittatoriale.
    Deve salire la protesta collettiva per dimostrare cosa vuole il popolo italiano: italiani che vogliono le democrazia VERA. che schifo. forse queste sono le ultime parole libere che viaggeranno sul web? 11-06-2010 10:48 - nicola
  • Aprire blog in stati dove la legislazione non prevede censure, tipo stati uniti, e poi trasferire tutto li dall'Italia mascherando i propri IP con dei proxy server in modo da essere irriconoscibili. L'ho detto in termini semplicistici, è molto più complesso ma si può fare. 11-06-2010 10:34 - Belli
  • lo dico con le parole di V. Hugo ne I Miserabili ... "se viene il momento questo ometto dei sobborghi diventa grande, questo plebeo si solleva, e il suo sguardo diventerà terribile e il suo respiro diventerà un uragano e da quel povero petto incavato uscirà abbastanza vento da scuotere le Alpi..." 11-06-2010 09:51 - Mirella Minotti
  • Domanda: ma se un quotidiano cambia sede, tipo il manifesto va a Lugano, a quel punto può pubblicare quel che gli pare? 11-06-2010 08:40 - Francesco
  • Questo ormai non è uno stato libero, non è l'Italia, ma l'impresa di un padrone e i suoi pari e tutto questo è accaduto con la collaborazione di una parte della sx, quella del volemose bene, valà che no l'è poi così male e pò se magna!
    E' evidente che tutto ciò che lo limita, cioè le garanzie di uno stato di diritto, gli và stretto e và demolito.
    La costituzione, i magistrati, i giornalisti, le pensioni, la scuola, la sanità, sono tutte cose che limitano la sua libertà, libertà d'eletto dal popolo per vilipenderlo, per sfruttarlo, per indurlo in schiavitù!
    La legge elettorale in cui il cittadino non può segliere il candidato è inammissibile in uno stato di diritto perchè è il principio della dittatura!
    Se si riesce infatti a presentare un partito agli elettori come salvatore della patria tanto da guadagnare la fiducia e la maggioranza e le liste sono impregnano di supini servitori del capò, una volta al potere possono arrivare a modificare la costituzione ed instaurare lo sciacallaggio amministrativo, la dittatura!
    Oggi ci stanno convincendo che è la finanza che comada, balle!
    La finanza comanda se al potere sono servi della finanza, dei capitali, se al potere sono individui che rinunciano al mandato elettorale, che si vendono per un piatto di lenticchie, che sono presi dalle tante altre cose (avvinghiati alla finanza) invece di tutelare chi gli ha eletti!
    MI sà tanto che siamo in emergenza democratica? 11-06-2010 06:59 - Gromyko
  • se in un paese con problemi economici,problemi di occupazione,precarietà quasi totale e altro,riesce a passare una legge come questa(intercettazioni)vuol dire che siamo veramente al tracollo socio\politico\culturale.Non possiamo stare solo a guardare l'affossamento delle poche regole rimaste,senza fare nulla.Qui si è perso completamente il senso della misura.Uniamoci e cerchiamo il modo di dire il nostro NO a Montecitorio in un'altra piazza ovunque sia possibile rendere più che visibile il nostro BASTA 11-06-2010 03:50 - valter
  • i parlamentari della (?) opposizione dovrebbero impedire il funzionamento della camera,visto che al senato la lewgge è passata,con schiamazzi,urla,creando il casino.Fini sarà capace di espellerli tutti dall'aula? Beh,a quel punto,che la legge se la approvino da soli!Tutto ciò con buona pace di Napolitano che predica continuamente dialogo tra la maggioranza e l'opposizione:Ma si può dialogare con Berlusconi, a cui interessano solo i suoi problemi con la giustizia?Si può pensare di riformare la costituzione accordandandosi con chi la vuole semplicemente abolire,facendolo assurgere al ruolo di grande statista mentre sappiamo tutti quale sarebbe il posto giusto dove dovrebbe stare?Ma esiste in Italia una opposizione degna di questo nome?Essa non è certamente il PD,se esso candida ed elegge gentaglia come i tanti ichino che ha al suo interno.Sono d'accordo con Mariani Maurizio. 11-06-2010 01:55 - antonio
  • Temo che la sistematica riduzione della democrazia non sia contrastabile in riferimento a singole leggi, ma nel suo complesso. 11-06-2010 01:18 - Morlock
  • Stasera a montecitorio e poi a palazzo grazioli eravamo in 50. C'era solo un tizio dell'espresso, la fornario per l'unità. Forse siamo senza speranza......... 11-06-2010 01:09 - Belli
  • Premesso che qui probabilmente sono fuori sembra che a molti sfugga il vero scandalo e la vera vergogna, e cioè il fascismo a cui ci siamo abituati finora. In Inghilterra quando gli si va a spiegare che i pubblici ministeri qui sono dei criminali abituali e professionali che violano il segreto istruttorio tutte le volte che possono non capiscono neanche di che cosa si sta parlando. Poi quando capiscono gli viene da ridere a pensare che a rigore di legge tutta la magistratura requirente italiana dovrebbe andare in galera domani mattina. Anche le intercettazioni che durano mesi, la gente intercettata al preciso scopo di rovinargli la vita per questioni che non hanno nessuna rilevanza penale, eccetera.Sono delle vergogne che oramai non fanno più né caldo né freddo 11-06-2010 00:48 - scarf
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