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FUORIPAGINA
14/06/2010
  •   |   Andrea Di Stefano
    Come tassare la speculazione e vivere meglio

    Il mondo ha salvato la finanza cocainomane, ora c'è il rischio concreto che la finanza possa uccidere chi l'ha mantenuta in vita. Non tanto i governi, che hanno deciso nel momento dello tsunami di mettere a disposizione del sistema finanziario oltre 13.000 miliardi di dollari (dati del Fondo monetario internazionale), quanto i cittadini dei paesi che hanno visto aggravarsi pesantemente i deficit pubblici, non a causa di un incremento della spesa pubblica per investimenti o welfare, ma per pubblicizzare banche o per costituire società ad hoc dove inserire titoli e immobili tossici.

    Una tassa sulle transazioni finanziarie è quindi un'urgenza, una necessità, uno dei primi obiettivi della società civile, che, in tutto il mondo da ormai due decenni, si batte per mettere un argine alla deriva distruttrice, e in alcuni casi criminale, del sistema finanziario globalizzato. (...). Intervenire con una tassa globale è una battaglia di democrazia e trasparenza, la stessa evocata da alcune istituzioni internazionali e da una parte dell'ideologia iper-liberista quando si tratta di mettere le mani sui beni comuni o di contrastare minimi interventi di regolazione. Attraverso un piccolo, quasi insignificante, prelievo fiscale è possibile portare alla luce del sole i protagonisti dell'assalto alle materie prime (...), ma anche quelli che, negli ultimi dodici mesi, hanno deciso di sfruttare le difficoltà di alcuni Paesi dell'area euro per attaccare la moneta unica. La tassa sulle transazioni finanziarie non è una panacea, ma rappresenta il primo mattone di nuove fondamenta che possano permettere di invertire una rotta che rischia, altrimenti, di avere effetti realmente drammatici sulle democrazie di tutti i paesi europei e nord americani. Gli introiti della Tassa globale possono essere utilizzati per risanare i conti pubblici, ridefinire le politiche per un welfare di cittadinanza, decidere strategie economiche basate sulla sostenibilità sociale e ambientale, perseguire gli obiettivi del Millennium Goal delle Nazioni Unite per sradicare la povertà assoluta. E, con l'istituzione di questo strumento, si può dare un contributo fondamentale al tentativo dei regolatori di mettere le briglia ai mercati fuori controllo.
    La stragrande maggioranza dei cittadini è all'oscuro del fatto che gli operatori finanziari si sono costruiti un territorio extralegale, chiamato Otc (Over The Counter), dove, in virtù della deregulation e dell'applicazione del principio ideologico del mercato che si autoregola, possono esporsi a rischi incalcolabili e destabilizzanti. Un terzo del gigantesco Tarp, il fondo per la crisi creato dal congresso degli Stati Uniti su indicazione del governo, è finito a una società di assicurazione privata, Aig, che ha utilizzato il danaro pubblico per ripagare alcuni grandi operatori finanziari, Goldman Sachs in testa, che si erano assicurati contro il fallimento della Lehman Brothers.
    Ancora oggi, a distanza di quasi due anni da quella vicenda che ha contrassegnato drammaticamente per tutto il mondo l'esistenza di una crisi in atto già da più di un anno, il mercato Otc è fuori controllo e le autorità monetarie non sono in grado di dimensionare la reale esposizione al rischio. La Tassa sulle transazioni finanziarie serve anche a evitare che il mondo possa essere travolto dalla leva finanziaria di una finanza fuori controllo.


    Da www.sbilanciamoci.info si può scaricare l'opuscolo promosso da Social Watch Italia sulla Tassa sulle transazioni finanziarie


I COMMENTI:
  • Il problema è globale,ormai tutti lo sanno(o dovrebbero saperlo).Chi circoscrive la crisi-e i suoi nefasti effetti-al mondo occidentale,che descrive nei termini più dispregiativi,dovrebbe invece estendere le sue contumelie anche a gran parte dei paesi dell'Asia,e anche ad alcuni paesi dell'America del sud,dell'Africa e del medio oriente, che non solo imitano quanto di infame e iniquo c'era e c'è nel modello di capitalismo selvaggio occidentale,ma fanno addirittura di più e peggio,con un neocapitalismo criminale e gangsteristico,e lo sbandierano addirittura come progresso economico e sociale,perchè,effettivamente,individui e compagnie locali e trasnazionali si sono enormemente arricchiti in breve tempo,sfruttando e depredando spietatamente intere regioni e popolazioni in ogni angolo della terra.Questo è un segnale inequivocabile di un rapido degrado e regresso politico,economico,morale e sociale a livello mondiale,che al presente non dà segni di rallentamento nè di cambiamento,e che nessun governo,da solo o anche in gruppo di nazioni,riuscirà a evitare.Probabilmente toccherà bersi l'amaro calice fino in fondo per poter poi cominciare a rimediare a tanto sfacelo e tanto danno.Ma sarà molto penoso e faticoso. 15-06-2010 10:54 - claudio
  • E quello ch chiede il movimento ATTAC dà più di dieci anni. 15-06-2010 10:16 - carpette
  • E' giunto il momento di dire BASTA!!!!FATTI NON PAROLE! E' IL MOMENTO DI ORGANNIZZARCI E LOTTARE PER LA NOSTRA LIBERTA', SOPRAVVIVEVENZA E I NOSTRI FIGLI! UN TEMPO SI USAVA UNA PAROLA SOLA: RIVOLUZIONE 15-06-2010 08:15 - aldo carella
  • Cosa sono gli aiuti alla grande finanza internazionale che speculava su tutto anche su materie prime inesistenti come per esempio il barile di petrolio di carta . Gli stati hanno comprato spazzatura dalle banche e hanno fondato istitruti per mettere sotto tutela, titoli immobiliari infetti da speculazione e ne hanno beneficiato le centrali di emissioni , gli stessi che le banche centrali hanno salvato dal crach, mentre per salvare le industrie che sono in difficolta' con migliaia di lavoratori, lo negano il finanziamento perche' dicono che sarebbe un aiuto di stato , perche' quello che stanno facendo che cosa e'??questo e' liberismo puro classismo del piu' retrivo , ma gli oppositori dove sono ?Se guardiamo la storia del liberismo in economia come nella politica sociale nel passato dove era il padrone assoluto della societa' la fece divenire una societa' di miserabili questa societa' del secolo xix (1800)descritta cosi' lucidamente da carlo Marx , adam Smith , Riccardo. Con la globalizzazione i primi segnali del ritorno al passato ci sono tutti. 14-06-2010 20:26 - etairos
  • ma già c'era la proposta di quell'aborto della tobin tax. ancora ci risiamo? se fosse tassata la speculazione finanziaria si avrebbe l'accelerazione immediata della crisi. inoltre i capitali non investibili in borsa non tornerebbero all'economia reale per il semplice motivo che l'economia reale non è più redditizia. proprio per questo fatto l'economia negli anni si è finanziarizzata, ritardando la crisi e dando una mano al capitalismo autodivorantesi. le bolle poi sono scoppiate (l'ultima quella dell'autunno 2008) e continueranno a farlo, perchè il denaro non può continuare all'infinito a moltiplicarsi da sè stesso nella simulazione di borsa. all'osso il neoliberismo non è stato altro che la risposta all'inflazione che il neokeynesianesimo ha cominciato a comportare dagli anni '70, proprio perchè gli investimenti produttivi non producevano più plusvalore, visto che gli standard di produttività sul mercato mondiale erano altissimi, grazie all'immissione di high tech nella produzione: la merce competitiva è quella prodotta quasi completamento senza energia umana, ma il lavoro rimane la fonte di accumulazione del capitale (per questo gli esseri umani lavorano e si mediano col denaro, non perchè sia una legge di natura!). colpire la finanza significa alimentare il populismo nazional-patriottico di stampo antisemita. è per questo che io propongo di togliere "sbilanciamoci" dal manifesto, chè tanto il suo grottesco ritornello è sempre lo stesso. il capitalismo non si può salvare nè va salvato, come vogliono coloro che si limitano a una critica del neoliberismo. il capitalismo va superato altrimenti è la barbarie (di cui stiamo avendo ancora solo dei piccoli assaggi). 14-06-2010 19:06 - lpz
  • Il mondo della finanza.
    Il mondo delle banche.
    Il mondo dei risparmiatori.
    Il mondo dei lavoratori.
    Ma in quanti mondi viviamo?
    Io sò che questo sistema che si è mangiato le nostre pensioni,i nostri risparmi in lire,tramutati in euro e ora pronti a ritornare in altre lire,che si sta mangiando le liquidazioni degli operai,che ha fatto da due anni a questa parte 3 milioni di disoccupati in più. Tutti frazionano e incolpano le altre parti,cercando di difendere la propria, è diventato come il gioco delle tre carte.
    Ma ve la volete smette di stare intorno al banchetto e ascoltare le varie zaraffe che aiutano il baro a fregarvi meglio?
    Basta!
    Vi hanno rubato tutto.Cosa altro sperate?
    Cosa altro credete di ottenere a stare calmi e tranquilli?
    Voi sfruttati,vi dovreste vergognare,perche ancora non avete sputato in faccia al primo che vi dice che va tutto bene!
    Io non l'ho con i Berlusconi,ma con i derubati che continuano con la bocca aperta a sentire le sue cazzate!
    A imbecilli,non vedete che in dieci anni ci hanno tolto tutto?
    Cos'altro vi devo dire?
    Vi ho istigato.
    Vi ho sobbillato.
    Vi ho citato nomi e fatti,ma voi state ancora intorno a quel banchetto di truffatori.Ancora a vedere se questa volta avrete il "pacco del lavoratore"!
    Sveglia che i porticcioli sono piene di barche e i vostri padroni stanno comodamente sopra a farsi i bagni e a ridere di voi!
    Belusconi,spara un altra cazzata per questo popolo di pecore.
    Noi non ci stiamo! 14-06-2010 18:54 - mariani maurizio
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